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  • Cronaca nera - II atto

    Sono andato a trovare il “Galeotto”. Per farlo c’è da rispettare la prassi, è la condizione degli arresti domiciliari che la richiede: autorizzazione dei Carabinieri e non avere precedenti penali. A fare domanda di visita sono stati davvero in tanti e credo che abbia scoperto molti più amici di quanti immaginava avere.
    A darsi da fare e a materializzare questa condizione di pena, dopo i trenta giorni passati in cella a Parma, è stato l’amico Marino, persona “integerrima” che rispecchia tutti i canoni per ospitarlo.
    L’ha alloggiato nella casa della nonna, un luogo accogliente posto lungo il fiume Taro: stufa rovente, radio sintonizzata su R101 e libri in attesa di essere letti, uno dopo l’altro. Per scelta senza la televisione. A fargli compagnia c’è il gatto Isidoro, ma vista la temperatura della stanza pensa più a dormire che a farsi fare le coccole.
    Abbiamo chiacchierato a lungo, si nota che ha voglia di farlo, tant’è che non tace un attimo. Ora riesce a parlare serenamente e obiettivamente del passato, del presente e soprattutto del futuro. Posso quindi dire che l’ho trovato bene, certamente provato dall’esperienza che ha vissuto, ma pieno di vitalità.
    Mi fermo qui. Queste poche righe vogliono solo essere una rassicurazione verso le tantissime persone che in precedenza hanno lasciato un commento e nelle settimane successive hanno scritto, telefonato e chiesto informazioni. Anch'io voglio credere in lui...

15 Commenti

  • Claudio Agazzi

    13/03/2017

    Ciao

    Se scrivo qui è solo per condividere la mia vicinanza e amicizia e non per dare un giudizio o scrivere chissa che cosa. La vita è così breve e io vedo così tanta cattiveria nelle persone che non riesco a capacitarmene. Quindi questo episodio della nostra vita e ribadisco nostra vita, perché nessuno è da solo, deve solo insegnarci a volerci più bene con i fatti e meno con le parole.

    L'uomo che hai citato e che ha messo a disposzione la casa non è solo un "gigante" nel fisico ma anche e soprattutto nell'animo. Grazie.

    Claudio Agazzi

  • Nottambulo

    13/03/2017

    Il commento che leggo qui sopra mi fa proprio ridere.Il sig. Agazzi va a far parte di quella combricola che si ritrova ogni santa domenica mattina davanti al bar da anni per non dire decenni..a sparlare alle spalle altrui con una buona dose di bigotteria locale!In quanto a Marino a dimostrato un cuore d'oro raro molto raro in questi tempi.

  • Katia

    13/03/2017

    Grazie e sono contenta. Speriamo nel detto "tutto è bene quel che finisce bene"

  • Giada

    13/03/2017

    Sono molto felice di leggere queste parole, ognuno di noi passa momenti difficili e ognuno merita una seconda possibilità. Marino sei una gran persona, tanto di cappello.

  • Virgy

    13/03/2017

    Chi trova degli amici trova un tesoro. Forza in tanti ti siamo vicini anche chi come me solo col pensiero......

  • Pia Moro

    13/03/2017

    Bravo Gigi, la compassione purtroppo non esiste piu' per le persone in bisogno, solo il giudizio e quasi sempre negativo.

  • Nicoletta

    13/03/2017

    Bravo. Sei solo all'inizio ma io so, come tanti altri, che ce la farai. Forza, siamo con te!🤗

  • Ruggero

    13/03/2017

    Intervengo solo per rispondere a "Nottambulo" e ricordargli che il termine "combriccola" si scrive con due "c" mentre nella frase "Marino a dimostrato un cuore d'oro..." ci vuole la "h" del verbo avere e si scrive quindi "Marino ha un cuore d'oro...".

    Vorrei anche aggiungere che dubito che Claudio Agazzi voglia risponderLe con questi presupposti, ma posso garantirle che oltre la domenica si ritrova anche al sabato e di solito parla contro Remo che è però presente in entrambe le "combriccole" mattutine!!!

  • Piero Rizzi Bianchi

    14/03/2017

    Forse è vero che solo cadendo si trova lo stimolo per risollevarsi veramente; ma è ancora più vero che l'amicizia può essere sempre di grande aiuto, in ogni momento della nostra vita, perché la sua forza è rigenerante.
    Questo è il bel messaggio che ora fuoriesce da questa vicenda, e un grazie va anche a Gigi per averlo colto alla fonte, con la giusta sensibilità.

    All'opposto dell'amicizia sta la malevolenza, che ha invece la rara capacità di rovinare sempre, anche laddove, in teoria, ci sarebbe una concordia di vedute: mi ha colpito che questo nottambulo, della nobile schiera dei “soliti ignoti” che popola questo come credo quasi tutti i “blog”, alla fin fine volesse lodare l'atto generoso di cui qui si parla, esattamente come ha fatto la sua “vittima designata”, ossia Claudio Agazzi.

    Non ho così ben presente questa “aurea combriccola”, anche perché le mattine domenicali passate a Bedonia le ho sempre trascorse, da vero “bigotto”, in buona parte alla S. Messa: ma m'immagino un'atmosfera scherzosa, come ricordato nell'intervento precedente, e insomma proprio nulla di drammatico...
    Quello che invece ho ben presente è il carattere di Claudio, della cui amicizia mi onoro: una persona attiva e diretta, che si esprime in modo schietto, ma anche oculato, sia quando deve apprezzare che quando vuole criticare.
    Chiarito questo particolare, credo poi che il giudizio sugli altri sia una caratteristica imprescindibile di tutti i consessi umani, e che Bedonia, finché avrà la fortuna di avere una società propria, non potrà certo fare eccezione.

  • Dolores

    14/03/2017

    Salutando con affetto Marino e il suo protetto, anche se non li conosco, vorrei dire loro che 'la stufa della nonna' riscalderà i loro cuori e dir loro che seguano l'esempio dello spazzino di MOMO. Lui spazzava la strada senza mai alzare la testa: metro x metro, senza mai guardare il lunghissimo tratto che ancora doveva pulire, x non scoraggiarsi MAI.
    Aggiungo che ben vorrei farei parte di quella combriccola (anche se di persona non li conosco), con anche Gigi, Remo, Claudio, Ruggero, Piero e Arturo, a "ciacciarà un pò", magari davanti ad un bel bicchiere de vino (anche se sono astemia) e m'incanterei ad ascoltarli!

  • Remo Ponzini

    14/03/2017

    Cara Dolores, sarò, anzi saremo ben felici di poterci incontrare (questa estate?) per "introdurti" nella conclamata combriccola. Sarà un vero piacere confabulare con te anche ...in dialetto bedoniese che ben conosci. Non so se navighi su Facebook dove potremmo interloquire, mentre per il mio cellulare chiedi pure a Gigi. Ci accordiamo e ci ritroviamo.
    A presto.
    Ciao.

  • Remo Ponzini

    14/03/2017

    Ecco un'altro sfaccendato che si presenta vigliaccamente in forma anonima per spargere luridume su una persona che manco conosce visti i negletti sproloqui che ha profuso con somma deficienza. Non ho nulla in contrario se delle persone preferiscono usare un nomignolo anzichè il proprio nome ma, in questi casi, sarebbe doveroso che si comportassero con sobrietà senza ledere l'onorabilità delle persone.

    Egregio sign. "Nottambulo" Lei è semplicemente un calunniatore. Molto peggiore di quelli che mandano lettere anonime perchè quando si scrive "coram populo", i destinatari sono migliaia e non una singola persona. Conosco il signor Claudio Agazzi da decenni come persone integerrima sotto ogni aspetto. Mai l'ho sentito sparlare e/o spettegolare contro chicchessia. Chi lo frequenta sa quanto sia corretto. E sa pure quanto sia prodigo ed altruistico (tramite Lovetaro&ceno) nel dispensare energie per il rilancio della nostra valle.

    Visto che si è autoproclamato "nottambulo" mi permetta di darle un consiglio. Beva qualche bicchiere di meno e cerchi di dare una ripassatina alla grammatica italiana. Ne ha bisogno.

  • Dolores

    14/03/2017

    Che onore Remo! Non navigo... sono 'ben piantata' per terra..... Mi faccio viva!

  • Claudio Agazzi

    14/03/2017

    Amici

    Mi piace usare questa parola perché tali siete, grazie! Grazie a Ruggero, Piero, Remo e Dolores che non ho il piacere di conoscere.

    Come ha ben scritto Ruggero non avrei risposto ma oltre alle parole di ringraziamento ho deciso di Sparlare meno e fare di più.

    Allego alla presente (spero Gigi si possa mettere, te la mando per e mail) la copia della denuncia/querela inviata alle autorità competenti al fine di dare un nome e cognome al signore che si definisce "nottambulo".

    Stia certo tale signore che, nel caso ne avesse fatto uso, qualsiasi forma di protezione della privacy non avrà alcun effetto. Quindi eventuali IP italiani o stranieri saranno agilmente aggirati fino a raggiungerla a casa sua.

    Dopo averla "stanata" sarà mio piacere chiederle somma risarcitoria che diversamente dalla consuetudine non sarà devoluta in beneficenza ma usata a scalare la domenica mattina per rifocillarci quando ridendo sparleremo di lei.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi

    N.d.R.
    Copia della querela è disponibile in allegato (PDF).

  • CARLO GOGNA

    19/03/2017

    Fermate la battaglia e fermate le querele..il vero è nell'animo di ognuno di noi. A volte è meglio lasciar scivolare certi commenti e guardarsi allo specchio con serenità, e verificare di essere onesti con noi e con gli altri. Tanto ci dovrebbe bastare per essere felici e in pace..E gli altri pensino cosa vogliono. Perché sprecare energie e tempo prezioso con cause e battaglie quasi sempre perse per tutti. Un abbraccio enorme.

 

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