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  • Una sera con il Mago Zurlì

    Era già tardi quel giorno, ma con la luce dell’estate ero ancora in tempo. Tornai a trovarlo perché il casale acquistato qualche anno prima voleva rivenderlo. Ne parlammo nella penombra del soggiorno, davanti alle finestre aperte sui boschi della Val Baganza. Cino Tortorella aveva acquistato una proprietà a Pagazzano, a pochi chilometri da Berceto. In pratica la casa dove trascorse per cinque anni le vacanze con la sua famiglia.

    Fu quella l’unica sera in cui ebbi modo di fare una chiacchierata con lui, a differenza delle altre due o tre volte orientate esclusivamente all’acquisto della proprietà.
    Era solo e forse quella chiacchierata con uno “sconosciuto” cadeva a pennello. Si coglieva comunque il fatto che gli piaceva starsene appartato, tra amici, a casa sua. Chiaramente mi raccontò del suo passato televisivo, dalla sua prima popolarità alla recente diatriba con l’Antoniano di Bologna. Mi disse anche che si imbarazzava ogni volta che veniva riconosciuto e sommerso di complimenti, specialmente nei ristoranti che frequentava abitualmente per passione culinaria… negli ultimi anni c’era anche Facebook a testimoniare questo suo debole per la tavola.

    Una personalità complessa e riservata la sua, subito evidente, che lasciava poco spazio all’ironia e alla confidenza, forse per proteggersi da quel mondo effimero al quale apparteneva. Un tratto caratteriale difficile da supporre, specialmente se lo rammentiamo con indosso basco piumato, mantello turchese e bacchetta magica del Mago Zurlì. Chi non ricorda l’allegro personaggio che gli diede popolarità nella trasmissione “Zecchino d’oro”, concorso canoro per bambini che ideò e condusse per cinquantuno anni consecutivi, tanto da finire iscritto nel Guinness dei Primati? 

    Prima di salutarci mi volle regalare il libro “Carosello” con allegato il DVD delle storiche pubblicità: "Tenga, dentro ci sono anche i caroselli che registrai negli anni ’70, tra cui quello famoso che senz’altro ricorderà: « Ai bambini buoni... la dolce Euchessina »...".

6 Commenti

  • Virgy

    24/03/2017

    Mago Zurlì ci ha lasciato con tantissimi dolci ricordi. Lui insieme a topo Gigio ci hanno fatto sognare da bambini.....
    Grazie Gigi del bel Ricordo.
    Ciao Cino una piccola parte dei miei sogni resterà sempre con me.

  • Anna Maria B

    24/03/2017

    Una parte della mia fanciullezza. In quella occasione si aspettava seduti sul divano che arrivasse il momento di accendere la televisione per vedere il mago, la maestra mariele ventre, i bambini con le nuove canzoncine. A questo mondo tutti muoiono, anche i maghi.

  • Silvia

    24/03/2017

    Ho avuto il piacere di incontrati a Berceto e dimostrarti la mia stima. Sono triste e mi sento anche vecchia. Che la terra ti sia lieve grande Mago Zurlì

  • Dolores

    25/03/2017

    Nei primi anni ' 60... io con la mia banda de "scoparei" andavamo con un pezzo di legno in canonica per guardare la televisione. Per noi era gratis, mentre i nostri genitori pagavano 10 lire ogni volta per le spese perché era l'unica nel paese e loro stessi avevano diviso la spesa per l'acquisto e Don Vittorio Cupola ci accoglieva di buon grado.
    Oltre alla tv dei ragazzi e la trasmissione con Angelo Lombardi che ci faceva conoscere gli animali (e a questo proposito il nome della sua scimmia Dolly, divenne lo spunto per darmi il soprannome.... mannaggia!), aspettavano con ansia l'appuntamento con lo Zecchino d'oro, Pinocchio, Topo Gigio e Richetto.
    I bambini si alternavano coi loro canti e la minuta Mariele Ventre li guidava.... rimanevamo incantati da quel susseguirsi di canti e scenette dove il Mago sembrava più un principe azzurro... sapeva sapientemente improvvisare con la sua voce leggermente afona e calda...
    Quando non ha più presentato lo spettacolo canoro... tutto è cambiato e non sono riuscita a seguirlo più con lo stesso entusiasmo! Certo ero diventata GRANDE, ma quando ricordo lo Zecchino d'oro lo associo alla sua presenza indimenticabile.... con i 44 gatti in fila x 6 col resto di 2....
    L'ho ascoltato poco tempo fa in una trasmissione dove raccontava una sua esperienza di sofferenza dove stava percorrendo un tunnel di luce bianca e intorno sentiva le voci dei suoi cari che aveva perso e quella di sua madre che gli diceva... NON ORA! E lui era tornato indietro... alla vita! Voglio pensarlo con lei... senza dolori... mentre le dice, ricordando il suo passato: mamma... ma cosa mi dici mai!!??

  • Maria Pina

    25/03/2017

    Leggendo di Cino Tortorella mi è venuto in mente che mi papà mi diceva che prima della guerra 40/45 venivano Bedonia i militari. Tra gli ufficiali che alloggiavano nella trattoria c’era il figlio del Commendator Zecchini di Bologna (cofondatore dello Zecchino d’oro). Il padre venne molte volte a Bedonia, ma poi la guerra ha interrotto il contatto. In un’edizione dello Zecchino mio papà “Perito” riconobbe il Commendatore

  • Roberto

    25/03/2017

    Lunedì daremo l'ultimo saluto terreno ad un caro amico, ad una straordinaria persona.
    Conobbi Cino Tortorella parecchi anni orsono quando varcò, per la prima volta, la soglia del mio piccolo Ristorante. Fino a quel giorno per me Cino era stato sempre e "solamente" Mago Zurlì.
    Ricordi d'infanzia, di TV in bianco e nero, Piccolo coro dell'Antoniano, canzoncine apparentementi semplici, forse anche banali ma che, contrariamente a ciò, ancor oggi vengono canticchiate.
    Cino non era semplicemente Mago Zurlì. Conobbi di lui un aspetto che sino ad allora ignoravo.
    Grande appassionato di cucina, competente come pochi, riservato come pochissimi.
    A quei tempi collaborava con quella che ritengo essere stata la migliore rivista gastronomica: Grand Gourmet.
    Fu subito feeling. Parlammo di cibi e bevande, discutemmo a lungo di materie prime in via di estinzione. Assaggiammo insieme. Ognuno ribadiva il proprio punto di vista con convinzione e testardaggine.
    Ci incontrammo in parecchie altre occasioni.
    Fu lui a farmi conoscere Mike Bongiorno e parecchi altri personaggi del mondo della TV e dello spettacolo.
    Ho nostalgia di interminabili cene concluse al sorgere del sole.
    Ho nostalgia di persone autentiche come Cino Tortorella.
    Ci mancherai. Riposa in pace.
    Arrivederci.

 

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