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  • Una storia vera

    Questa storia potrebbe tranquillamente essere la sceneggiatura di un film tratta da un fatto realmente accaduto. Tant’è che una vicenda molto simile è già stata raccontata da David Lynch nel film “Una storia vera”. L’avventura cinematografica è basata sul viaggio per le strade d'America di Alvin Straight, un contadino di 73 anni, che monta in sella al suo rasa-erba e parte con l’obiettivo di raggiungere il fratello nel Wisconsin: 386 chilometri percorsi in sei settimane, ad 8 km all’ora.

    Anche il nostro protagonista si chiama Alwin. Sarà un caso? L’ho conosciuto perché ha acquistato con la sua famiglia un podere in Valtaro: un casale da ristrutturare con attorno dieci ettari di terreno. Possedere una proprietà così era il suo sogno bambino, fin da quando il nonno lo sedeva sulle ginocchia per fargli “guidare” il trattore.

    Alwin vive a nord dell’Olanda, a Hazerswoude-Dorp. La sua seconda casa è ora in Italia, a Borgotaro. Fin qui tutto normale, sono molte le famiglie olandesi/belghe che hanno deciso di investire qui in valle. Tanto eccezionale, quanto pazza, è invece l’idea di raggiungere l’Italia a bordo del suo bel trattore verde, un John Deere con rimorchio, appartenuto alla sua famiglia fin dagli anni ‘70.
    1.570 chilometri separano i due luoghi. Un viaggio lungo e sorprendente: una settimana, guidando mediamente 12 ore al giorno. Il tragitto si è sviluppato percorrendo solo strade statali e provinciali, le autostrade sono inaccessibili ai mezzi agricoli. Per raggiungere la meta italiana ha così dovuto attraversare cinque nazioni: Olanda, Belgio Lussemburgo, Svizzera e Francia, tra cui quattro valichi alpini, spesso innevati perché scarsamente trafficati.

    Tutto è filato liscio fino all’arrivo in Italia. Oltrepassato il confine francese si immette sull’Aurelia e all’altezza di Savona viene bloccato da un’auto della Polizia Stradale: “Patente e libretto”. Il fermo è dovuto alla mancanza di targhe su trattore e rimorchio, vogliono multarlo, ma lui ribatte: “In Olanda i mezzi agricoli non sono soggetti a targa”, a questo punto i poliziotti non sanno più che pesci pigliare: “E chi l’ha mai fermato un trattore olandese?”. Gli agenti sono confusi, si consultano tra loro, chiamano il comando e alla fine decidono di porre sotto sequestro il mezzo: “Adesso vada, le sapremo dire”. Così Alwin, il trattore e il rimorchio ripartono tranquilli per la destinazione finale: Borgotaro.
    Da quell’avventura è passato un anno, dalla Polizia nessuna novità, ma in compenso il sogno di Alwin è salvo, amici e famiglia hanno festa e il John Deere continua a fare il suo lavoro: arare campi.

6 Commenti

  • Dolores

    20/06/2017

    Benvenuto tra noi Alwin!

  • Rita

    20/06/2017

    Da sempre grande popolo di viaggiatori. Siate i benvenuti anche qui!!
    Siete da sempre latori di imprenditorialità, coraggio, tenacia

  • Giuliana

    20/06/2017

    Così si fà! BRAVO!! Welcome to Italy

  • Pauline Goudswaard

    20/06/2017

    Top Alwin! Geweldige prestatie, mooi verhaal! Wij genieten ook al tien jaar van de Hoge Cenovallei en ik snap dus goed: "vale la pena!!"

  • Dio van Gils

    20/06/2017

    Hallo Alwin: mooi verhaal..... ook wij medelanders hebben al 7 jaar een vakantiehuis vlakbij Borgotaro in Pontolo. http://www.casadelporticato.com groeten Dio en Raymond

  • Yolanda Heijtmajer

    24/06/2017

    Incredibile ma vero! En dat ging niet zonder slag of stoot. In Italie is hij van de weg gehaald, maar omdat ze niet wisten wat ze ermee aan moesten hebben ze hem maar naar de plaats van bestemming laten doorrijden.

 

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