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  • Il Pio Affitto Manara

    Il 5 giugno 2016 ci sono state le elezioni amministrative a Borgotaro. Sempre un anno fa, nell’incontro pubblico tenutosi all’Imbriani, in occasione del “Faccia a faccia” tra i candidati Sindaco, avevo posto ai quattro designati un quesito: “La questione su affitto e proprietà del Municipio e Museo delle Mura sarà affrontata nel vostro futuro?".

    Tutti sappiamo il risultato di quella giornata. Per trovare poi una conferma delle buone intenzioni della nuova Amministrazione Comunale, ad ottobre, guardai la loro prima conferenza stampa: “I primi 100 giorni - Per tracciare cosa è stato fatto, cosa stiamo facendo e cosa faremo” (in allegato grazie a Taronews.it).
    Tra i venti punti messi in evidenza non c’era però traccia del futuro rapporto tra l’Amministrazione e il Pio Istituto Manara. Strano, perché la relazione tra questi due organismi dura dalla notte dei tempi ed è economicamente importante per le casse comunali.
    Il Pio Istituto Manara è infatti proprietario delle sede Municipale, del Museo delle Mura e gestisce servizi per l’Amministrazione, per questo gli vengono conferiti dal Comune 60.000 Euro all'anno di affitto per Municipio e Museo (fino al 2014 erano 71.000 Euro, poi ridotti forzatamente per Decreto Legge). Inoltre gli eroga un contributo di 16.800 Euro all'anno per la gestione dell'Ufficio Turistico e un contributo di 6.200 Euro all'anno per la Biblioteca Manara (in allegato il bilancio in dettaglio, scaricabile dal sito del Comune).
     
    I quesiti che posi a tutti i candidati, sul come e quando fosse affrontato l’argomento, erano i seguenti:
    - In cosa si dovrebbe trasformare il Pio Istituto Manara per evitare che il Comune continui a pagare affitti e possa acquisire il suo patrimonio immobiliare? La strada è ancora percorribile o cosa blocca questa possibilità?
    - Se la normativa non è cambiata, si valuterà la possibilità di trovare una soluzione in tempi brevi, magari trasformandolo in Fondazione o altro? 
    - Nel caso si procedesse ad acquisire questi beni, sarà un onere o un onore? Mi riferisco ai lavori straordinari alle strutture oramai attempate, in quanto quelli ordinari sono già a carico dell’Amministrazione.
     
    Tutti e quattro i candidati si esprimevano favorevolmente ad una risoluzione assolutamente necessaria e definitiva, mentre il Sindaco uscente aggiunse anche che la questione era già stata affrontata, ma restava temporaneamente “ancorata” per la presenza interna del dipendente e perciò si doveva attendere un parere della Regione Emilia Romagna.
    Siamo nel giugno 2017, da allora è passato un anno, ma da maggioranza e opposizione, che io sappia, nulla è più emerso.

2 Commenti

  • Patrizia Tagliavini

    23/06/2017

    Ma la Regione Emilia Romagna l'ha poi dato quell'importante parere? E se non l'ha ancora dato cosa aspettano a sollecitarlo? Mi interessa moltissimo perche' se il comune avesse a disposizione la cifra in questione magari potrebbe abbassare le tasse o prestare piu' servizi a noi utili! Quando penso che basterebbe niente a risolvere l'annoso oneroso problema, mi sento male!

  • Giorgio

    02/08/2017

    Una domanda semplice semplice: ma esiste una opposizione consiliare?

 

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