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  • Post mortem

    A scoraggiare Marino bastano le prime avvisaglie di freddo, i soliti malanni di stagione. Così, tra uno starnuto e altro, chiama a raccolta gli amici più cari per dire che, ormai, è giunta la sua ora. È così, in giornate come queste, che definisce quali devono essere gli aspetti prioritari da rispettare per le sue esequie. Sarà anche una maniera per esorcizzare l’appuntamento con il suo “Angelo mietitore”, ad ogni modo, secondo la volontà del futuro “De cuius”, nulla sarà lasciato al caso.

    Quanto occorre dovrà essere acquistato presso le pompe funebri della “Maria dei Fiori”, con preghiera di far stagnare la bara, come tradizione insegna, da un collega lattoniere. L’amico Ruggero avrà priorità di scelta, da ogni buon conto il feretro dovrà essere in legno chiaro e poco lavorato, “umile” insomma, tanto da non dare troppo nell’occhio. Il nome e le date dovranno essere incise su base bronzea, dopodiché dovrà essere tumulata nella terra madre.
    Nessuna indicazione riguardo alla recita del Rosario. La celebrazione dovrà essere officiata presso la chiesa parrocchiale di Casale di Tornolo dall’ex Parroco di Santa Maria: “Una messa potrà sempre dirla, anche se è andato in pensione”.
    Il corteo funebre dovrà essere guidato dal collega e amico fraterno Salvatore, il quale avrà l’ambitissimo onore, ovviamente vestito con abito da novello “Beato Paolo”, di aprire la triste processione portando la croce. A riguardo fa notare che, causa le sue precarie condizioni di salute, sarebbe opportuno che la croce fosse leggera, in rame.

    La parte più impegnativa del trasferimento spetta però agli amici del cuore, ovvero portare a spalla il feretro dall’abitazione alla chiesa: da Pontestrambo a Casale. Un tragitto non facile, molto impegnativo perché lungo e in salita. Per questo motivo i portatori non sono stati scelti a caso. I ragazzi della pallacanestro saranno i primi a partire e bisognerà tenere conto delle altezze per mantenere la bara il più orizzontale possibile, i più forti staranno dietro, in questo caso i due fratelli Ghiorzo, per poi essere sostituiti da Lucio e Bob, l’alternanza avverrà ogni cento metri.
    Davanti invece andranno Rosco e Fiacchetta, di statura più piccola, ma comunque prestanti per il gravoso compito. Ci sarà anche il “Jolly” che spetterà a Nicola, mentre Gigiola potrà solo accompagnare il corteo perché giudicato non idoneo al compito. Poi in successione gli amici di sempre, tutti sufficientemente alti: Coppola, Ruggero e i due fratelli Corti, Luparia sarà invece la “riserva” e con mansione decisionale. Qualche problema di statura ci sarà con Bigolo, ma sarà comunque mantenuto a lato per segnare il passo.

    Durante la cerimonia avrebbe piacere che uno degli amici, del tutto spontaneamente, pronunciasse un’orazione funebre all’insegna del suo passato terreno, un paio i punti fermi: “Se pur su sua ammissione, in vita non sia stato uno stinco di santo, al bar offriva sempre da bere e non aveva mai fatto del male a nessuno, anzi…”. Pro veritate devo dire che questi particolari, ad oggi, sono un dato oggettivo incontrovertibile.
    Al termine del sermone, per mezzo del coro di giovani donzelle, si alzerà il canto del “De Profundis”, recitato rigorosamente in latino. Ipse dixit.
    Sulla tomba sarà deposta una lastra, in arenaria di Carniglia, recante un’iscrizione latina indicata dall’amico Salvatore, la cui traduzione reciterà: “Un uomo muore nel momento in cui non significa più nulla per nessuno”. Etiamsi omnes, ego non.

13 Commenti

  • Michele

    26/09/2017

    Nonostante mi sia toccato i cosiddetti maroni leggendo del tuo ipotetico funerale...Marino numero uno!

  • Claudio Agazzi

    26/09/2017

    Marino siamo al TOP

    Ovviamente dopo i lunghi anni trascorsi insieme nella bella casa di riposo di Albareto. Non tirarti indietro perché io andrò a prenotarmi a breve...

    Claudio

  • Dolores

    26/09/2017

    Che sagoma!
    Ognuno si toccherà dove crede, qualcuno riderà o criticherà, ma io gli posso 'dàghe a màn'.
    Non sono stata così precisa a calcolare e predisporre tutto (che trovo MOLTO divertente) (forse perchè non lo conosco), ma io ho solo preparato la foto che mi ritrae particolarmente carina, la frase che ritengo mia e molto struggente per commuovere tutti, una scatoletta con l'intimo di misura e le istruzioni per l'abito che mi dona!
    Uno dirà: ma còste vè a pensà, te zùvena ancamà e ghe sarà se, quarchedòn che ghe penserà au mumèntu giùstu.

    E' verissimo, ma nella confusione, nella costernazione più profonda, vuoi che mi mettano una foto dove si vedono i difetti, magari con la ricrescita nei capelli, un vestito magari stretto, una frase standar? Eh no, io personalizzo tutto.... e vorrei tanto rimanere nei ricordi come una brava persona, simpatica e carina!!!!

    Dai, sdrammatizziamo un pò.... Mia madre direbbe: te gh'è bon tempu.... e avrebbe ragione, ma è un modo anche questo per farmi viva con gli amici che avevo, che ho e che ho conosciuto da poco come il mitico Gigi e l'affascinante Remo con Moglie ed Isotta. Mi sento ricca ad avere gente che mi accetta per il mio carattere allegro e per come sono...
    Marino, vada come vada sarà un successo! Vurà dì che se pèn.na pò.su, sircherò da jèseghe a fàte 'festa'....

  • Fiacchetta

    26/09/2017

    Magi, se queste sono le tue condizioni di salute e se dobbiamo trasportarti da Pontestrambo a Casale, dacci il tempo per essere in forma, considerata la salita e il tuo attuale fisico da peso massimo. Comunque, ci terrei a sdebitarmi, venendo prima al tuo matrimonio e festeggiando con una clamorosa ubriacatura insieme ai cari amici cestisti. Quindi tieni duro.
    Ti saluto grande pivot.

  • Giampaolo

    26/09/2017

    Complimenti a Dolores, sempre allegra e disponibile , anche lei ha eseguito una piccola programmazione........, non so se le sue figlie e marito sono dello stesso avviso.
    Caro Marino sei di esempio per esorcizzare questo pensiero, che comunque lo hanno tutti, ciao.

    saluti a tutti

  • Federica

    26/09/2017

    Che minuzia di dettagli!! Io non ci penso proprio alla morte e quando arriverà non me ne fregherà nulla di quello che c'è dopo perché tanto non me ne renderò conto. Messe corteo riti sepoltura tutti soldi buttati al vento. Terra torni terra senza tante balle. X me se muoio non spendete soldi.

  • Marty

    26/09/2017

    Io capisco Marino. Penso spesso a come vorrei che fosse il mio funerale, solo che mia mamma si rifiuta di ascoltarmi e gli amici non mi prendono sul serio.
    Gigi, oggi so che posso affidare a te le mie volontà circa la gestione delle mie esequie.

  • Virgy

    26/09/2017

    Non ho parole.... Ma conoscendolo non mi meraviglio più di tanto..... non hai nominato i parenti e questo mi ha fatto ancor più ridere... Hahaha

  • Remo Ponzini

    26/09/2017

    Mi sono divertito moltissimo a leggere questa sorta di dettame mortuario che lui ha redatto, in tono canzonatorio e caustico, ai suoi amici più fraterni. Il senso dell'ironia, un pò beffarda ed un pò irridente, non gli è mai mancata ma questa volta ha raggiunto un apice davvero eccelso e senza pari.

    Mi piace il suo porgersi burlesco e caricaturale che denota perspicacia ed acutezza mentale non disgiunta da un grande senso di vivacità, prontezza intuitiva e raziocismo. E' reattivo e pungente quando manifesta il suo pensiero ed ha quel sorriso insinuante che dondola tra il faceto, l'ironico ed il serioso.

    L'amicizia per Lui non è una cosa astratta, convenzionale o simbolica. Non è solo quella che si manifesta quando c'è da baraccare in una allegra combriccola ma un preciso dovere morale. Lo ha dimostrato, e lo sta ancora palesando, con Luigi C. che si era ritrovato in un turbine che poteva distruggerlo. Si è messo al suo fianco dispensandogli una assistenza ed una prodigalità senza confini.

    Va da se che nutro nei suoi confronti una stima considerevole perchè di persone di questa fatta non ne ho mai conosciute nella mia esistenza.
    Diceva un anonimo: " l'amicizia è nella bocca di tanti ma nel cuore di pochi ".

  • Sonia B

    26/09/2017

    Questo ragazzo mi ricorda tanto le volontà di Alessandro Magno quando in punto di morte convocò i suoi fidati generali per dettare loro le sue ultime volontà, tre precisi desideri:

    1) che la mia bara sia trasportata a spalle, da nessun altro se non dai medici che non hanno saputo guarirmi;
    2) che i tesori, gli ori e le pietre preziose conquistate ai nemici vengano sparse e disseminate a vantaggio del popolo, lungo la strada che porta alla mia tomba;
    3) che le mie mani siano lasciate penzolare fuori della bara, alla chiara vista di tutti.

  • Samanta

    26/09/2017

    Sinceramente di quello che mi accade dopo essere "partita" non mi interessa, possono anche buttarmi nel fosso. Che cambia ? I ricordi rimangono alle persone che restano

  • Marino (per ora in vita)

    27/09/2017

    Ringrazio gigi per la stesura che è stata di mio grandissimo gradimento, degno epitaffio di questa mia estate paranoico - depressiva, i'll see you on the dark side of the moon.

  • Gio

    29/09/2017

    Caro Marino...a tutti noi che ci affanniamo correndo di quà e di là un pensiero su quell' evento 'tabù' ogni tanto ci scappa...Ma tu sei sempre avanti per ironia, sincerità e convivialità...caratteristiche by Marino molto note...Un abbraccio e stai sereno nel presente...amico caro!

 

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