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  • Prevenire è meglio che curare

    La giornata di ieri assomigliava di più al finimondo che a un sabato come tanti. Per le strade, al bar, su RTA, WhatsApp e Facebook, l’argomento era sempre lo stesso: la chiusura del Punto Nascite a Borgotaro.
    Oggi il vento è già cambiato, è iniziato il walzer della vecchia politica, il ballo del PD e dei suoi sostenitori. Tutti a scrivere: “Nato a Borgotaro”. Sindaci, assessori, sostenitori, simpatizzanti si stanno già organizzando per parlare a questa gente incazzata.

    Solo adesso la vogliono intorno per dimostrare che hanno fatto di tutto per il mantenimento del reparto e che non ci abbandoneranno: mai. Oggi, non ieri, sono tutti a mettere l’hastag: #natiaborgotaro. A sdoganarlo è stato sufficiente uno, poi gli altri lo hanno seguito a ruota, da bravi seguaci. Adesso sono tutti lì a sostenere: #sialpuntonascita.
    È la realtà del giorno dopo, quando la triste realtà non è stata digerita a dovere dalla gente. Come magari si sperava. Solo adesso si cerca di metterci una pezza, è forse un tentativo per mantenere in caldo i voti, un modo per farsi assolvere dai propri peccati?
     
    Sono convinto che nei mesi precedenti non sia stato fatto tutto il possibile per salvare la baracca, eppure il filo conduttore che lega gli amministratori parte da Roma e arriva dritto dritto in Valtaro, senza interruzioni di sorta. Parlamentari compresi.
    Si tratta allora di una subordinazione di partito con tanto di “Signor sì”?
    Una curiosità: perché a maggio non sono partiti i pullman, quelli guidati dai sei sindaci del comprensorio, con destinazione Bologna? Tutto è caduto nel nulla forse perché l’Assessore Venturi non amava qualche centinaio di persone sbraitanti sotto alle sue finestre, preferendo parlare a tutti con pochi e soprattutto senza interferenze visto che tutti vestono la stessa casacca del PD?
     
    Organizzare adesso riunioni, cortei, spiegare, motivare e indignarsi pubblicamente con veri e propri colpi di teatro, non serve a nulla e a nessuno. Bisognava saperlo prima, non dopo, che l’avrebbero chiuso. Prima, non dopo. Ormai è troppo tardi.
    Nei prossimi giorni saranno organizzate riunioni e manifestazioni pubbliche per sostenere la giusta causa, spero almeno che qualche amministratore, sfruttando l’occasione, abbia la compiacenza di parlare anche del futuro dell’intero ospedale, non solo della chiusura di un reparto, non vorrei che tra non molto ci trovassimo ancora una volta a piangersi addosso magari perché vorranno trasformare l’ospedale in un pronto soccorso di periferia. In tal caso il botto sarà più grande e farà più rumore. “Chiudere la stalla quando i buoi sono fuori” non serve nulla e a nessuno.
    Sono anni che lo ripetono: "Prevenire è meglio che curare".

16 Commenti

  • Barbara Cavalli

    08/10/2017

    Analisi oggettiva di quanto sta succedendo, niente di più e niente di meno! Bravo!

  • Michele

    08/10/2017

    Gigi non perdiamo la speranza... c'è ancora un piccolo lumicino acceso! possiamo ancora farcela!

  • Marta

    08/10/2017

    Pensavo oggi la stessa cosa, i pullman che dovevano andare a Bologna? Miseri!

  • Daniela

    08/10/2017

    Ora occorrevano 500 parti. Quando occorreranno 100 colecisti, 100 emicolectomie, 100... come pensate andrà a finire?

  • Luisa

    08/10/2017

    Giustissimo Gigi, non credo che i buoi scappati ritornino, e purtroppo non credo che il Punto Nascite riaprirà, ma la stalla non è vuota come non lo è PER ORA il nostro ospedale. Ho però serie preoccupazioni sul suo futuro per questo, adesso non bisogna arrendersi o "abbassare la guardia"

  • Michele

    08/10/2017

    Lo ripeterò all'infinito finché avrò fiato!non molliamo... per amore di nostri figli, delle nostre mogli o compagne, per i nostri nipoti! non molliamo! possiamo ancora far cambiare rotta alla barca! non diamo nulla per perso! so che sarà una battaglia durissima!ma non molliamo!

  • Franz

    08/10/2017

    Chissà perché quando le cose vanno bene sono tutti del PD mentre quando iniziano le proteste è colpa del governo della regione della provincia dell'arpa e più nessuno è del PD. Caro Gigi purtroppo la nostra montagna è ancora quella della vecchia democrazia cristiana basta farsi vedere a messa la Domenica e sei una brava persona e un buon politico. Se le persone non cambiano mentalità non cambierà nemmeno la politica ma ci saranno solo amministratori mediocri come i loro partiti.

  • Franco Malpeli

    08/10/2017

    Qui si tratta di girarsi dall'altra e guardare alla propria carriera politica. Disubbidire ai superiori significa deporre le armi e andare a fare la torta fritta al festival dell'unità. Da qualche parte si chiama opportunismo mirato. Persone dalla doppia personalità (e moralità). W il PD (la W rovescita non c'è perciò scusatemi).

  • Roberto

    08/10/2017

    Mi raccomando alle prossime elezioni votate ancora pd come al solito branco di pecoroni

  • Gio'

    08/10/2017

    Carissimo Gigi, le verità vengono sempre a galla.
    Sappiamo benissimo tutti come sono andate le cose in generale.
    È mancata la volontà di salvare il punto nascita. Credo principalmente per assenza di coraggio di fare ostruzionismo ai propri compagni di partito.
    Per paura o interesse personale. Questo non lo so. Giudicheranno i posteri.
    Il processo andava intrapreso qualche anno fa, non oggi.
    Ma andava intrapreso anche per dare un segnale forte affinché si potesse impedire la trasformazione di tutto l'ospedale in ospedale di comunità.
    Non lo hanno fatto. Questo è il dato di fatto.
    Poi cambino pure il vento e le parole che tanto a poco serve ormai.
    Se non a sancire il fallimento di una classe politica dirigente che ha soffocato il paese e nel farlo ha ucciso se stessa.
    Ormai non sono neanche più riciclabili. Ovunque li guardi, da ogni parte fanno acqua. E lo sanno prima loro di noi.
    Confidano solamente nei loro soldatini.
    Ma anche li, credimi le fila si sono rotte e i buoi stanno abbandonando.

  • #iostoconlecicogne

    09/10/2017

    Il Ministero della Salute ha purtroppo dato parere negativo alla richiesta di deroga della nostra Regione per il Punto Nascita di Castelnovo né Monti e, con una tempestività incredibile, l’Assessore Venturi ha immediatamente dichiarato che “adesso occorre attenersi a questa decisione”, come a voler dire: si chiude cari cittadini, care donne dell’Appennino, che vivete nelle zone più sperdute del crinale, dovete rassegnarvi, dovete traslocare per partorire, caliamo definitivamente il sipario sulla montagna reggiana.
    Ma non è così, non è affatto finita qui. Forse tutti questi amministratori comunali, provinciali e regionali del PD tentano di confondere le acque, evitando di assumersi le loro responsabilità, ma non è così.
    Infatti, il “Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/anno e in condizioni orogeografiche difficili (art.1 D.M. 11/11/2015)” stabilisce chiaramente che “Al termine dell’istruttoria il CPNn (Comitato Percorso Nascite nazionale) esprimerà il proprio PARERE CONSULTIVO entro 90 giorni dalla richiesta avanzata dalle Regioni”.
    Tant’è che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha più volte ribadito che spetta alle Regioni la decisione finale sulla chiusura dei punti nascita e non al Ministero, il quale riporta solamente il PARERE CONSULTIVO del CPNn. Questo significa che adesso la decisione spetta alla nostra regione, che può comunque prevedere di mantenere aperto il Punto Nascita di Castelnovo nè Monti.
    Per questo ho depositato un Ordine del Giorno al Consiglio Provinciale di Reggio Emilia per impegnare il Presidente Manghi e i Consiglieri Provinciali tutti ad attivarsi immediatamente presso la Regione Emilia Romagna per formalizzare la richiesta di mantenere aperto ed operativo il reparto in questione, prevedendo poi un piano di investimenti specifici per l’adeguamento agli standard operativi richiesti dalla Conferenza Stato-Regioni del 2010.
    E’ necessario che i cittadini sappiano che se il Punto Nascita del Sant’Anna chiuderà, i responsabili non saranno da ricercare al Ministero, i veri responsabili sono qui, hanno tutti un nome ed un cognome, sono tutti amministratori del PD, in primis i consiglieri regionali reggiani del PD che dovrebbero avere a cuore i servizi fondamentali da garantire ai loro concittadini ai quali hanno chiesto il voto.
    Mi appello a tutti questi politici del PD, al Segretario provinciale e Regionale del PD, ai Sindaci e agli amministratori del PD che governano i comuni della montagna, la nostra Provincia e la nostra Regione affinché scelgano di stare dalla parte dei cittadini, di non abbandonare la montagna reggiana, di aiutare le donne con i fatti e non con i soliti slogan che non servono a niente.
    La scelta di chiudere o mantenere aperto il Punto Nascita del Sant’Anna è nelle vostre mani. Abbiate uno scatto d’orgoglio per il bene dei cittadini della nostra comunità montana!

    #iostoconlecicogne

  • Marco Cacchioli

    09/10/2017

    Stiamo reagendo in modo razionale alla chiusura del punto nascite?
    Me lo chiedo perché, nel giro di pochi giorni, abbiamo letto di un sindaco che convoca cittadini al bar; amministratori che chiamano alla mobilitazione solo dopo aver ricevuto la triste notizia; associazioni che organizzano un incontro con gli amministratori, che a loro volta aprono alla cittadinanza e trasformano l'incontro in assemblea; Comitato Pro Ospedale che convoca un incontro operativo il giorno dopo, per organizzare la manifestazione programmata per il 21.
    Io mi rendo disponibile a sostenere tutte le iniziative, ma spero in un maggior coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Grazie.

  • Michele

    09/10/2017

    Mi sa che stai facendo un po'di confusione...mercoledì è un incontro organizzativo per il 21 giorno della mobilitazione...nessuna confusione...chi la fa ha il chiaro intento di confondere le persone e tu ne dovresti sapere qualcosa...

  • Michele

    09/10/2017

    Mi hanno suggerito un consiglio spettacolare per sbloccare la situazione! visto che la questione sicurezza riguarda anche la mancanza di un rianimatore per i neonati, suggerisco al sindaco Rossi di andare alla laminam! forse ce lo regalano loro! ahahabahahahaha

  • Esvaso.it

    10/10/2017

    Punti nascite, per la Regione il caso è chiuso.

    Bonaccini e Venturi: "Abbiamo fatto il possibile, ma stiamo investendo in montagna"

    Per la Regione e’ ormai un caso chiuso quello della soppressione del punto nascita dell’ospedale montano Sant’Anna di Castelnovo Monti in provincia di Reggio Emilia. Lo ribadiscono il presidente della Regione Stefano Bonaccini (foto) e l’assessore regionale alla Sanita’ Sergio Venturi, entrambi presenti questa mattina nella citta’ del Tricolore a presentare il nuovo piano sociale e sanitario licenziato dall’ente di viale Aldo Moro. Dopo il parere espresso dal ministero della Salute, che ha giudicato non sicura la struttura per cui la Regione aveva chiesto di derogare alla chiusura, Bonaccini si dice disponibile ad un confronto con la comunita’ dell’appennino...

    L'articolo completo:
    http://www.reggiosera.it/2017/10/punti-nascite-la-regione-caso-chiuso/234420/

  • Sirius Black

    11/10/2017

    Per il presidente Bonacini e l'assessore Venturi il caso è chiuso ... e finalmente esce la menzogna che per anni ci hanno propinato i sindaci della montagna ... tutti
    .. a spergiurare che non era vero niente... e ora tutti a fingere di essere indignati, insoddisfatti della risposta .. il compitino lo hanno fatto e il capobanda ha dimostrato che la sua laurea in scienze politiche é stata ben sfruttata .. ha rabbonito e nascosto l'inganno con il sorriso, la sua parola e il suo modo di fare ... adesso è li a dire che LUI ha fatto quello che c'era da fare ... e dal suo ufficio d'angolo controllava ... che non si sapesse nulla .. mai un incontro pubblico ... mai un avviso ... mai una (sua) parola... doveva tenere buono il popolo e lo ha fatto fino in fondo.. ci ragioniamo ... un mantra ... ora siamo con un pugno di mosche in mano e un articolo della gazzetta che sancisce e legittima il metodo con cui tutto in Via Benefattori, sarà giudicato e trasformato .. fino a trasformare tutto in un mega ambulatorio LA PIÙ GRANDE CASA DELLA SALUTE DELLA REGIONE.. Immaginate i vecchietti che vanno su in via benefattori dal medico di base .. perché là andranno tutti ... a tenere aperto il "Museo dell'ospedale" .. e allora serviranno quelle scale mobili (ricordate) per aiutarli a salire, quelle per cui TUTTI prendemmo per i fondelli qualcuno a carnevale ... TUTTI .. ma oggi TUTTI non hanno il coraggio di ammettere e incazzarsi per essere stati presi per i fondelli da uno solo da almeno 7anni ... ci ragioniamo.. NO!!! ... VERGOGNA!!!!

 

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