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  • L'amara realtà

    Ieri sera abbiamo capito che: "Se due anni fa fosse stato illustrato il vero problema senza minimizzarlo. Se due anni fa fossimo scesi in piazza per sostenere un unico obiettivo, proprio come hanno fatto a Castelnovo Monti. Se la battaglia civile e politica fosse durata due anni anziché novanta minuti quand’era ormai troppo tardi. Se gli incontri pubblici e le proteste di piazza fossero state organizzate prima e non dopo. Se i nostri rappresentanti avessero condiviso i propri timori con la cittadinanza si sarebbero sentiti più forti e meno timorosi di accettare le imposizioni, loro avrebbero salvato la faccia e noi ci saremmo rassegnati. Insomma, se tutta questa consapevolezza di "perdere" fosse stata palesemente manifestata, forse, dico forse, non sarebbe cambiato nulla, ma perlomeno la sconfitta sarebbe stata un po' meno amara".

29 Commenti

  • Serena

    11/10/2017

    Io non lo so.. forse stiamo scherzando.
    Qui si parla di ALBERGO a Fidenza per la gestante in prossimità del parto... Ma chi ha "partorito" questa idea, ha mai partorito realmente? E non parlo di dolori, parlo dell'ansia prima del parto, ansia per ciò che non si conosce, ansia da preparazione del nido per il proprio cucciolo, ansia di non poter organizzare nei modi e nei tempi un momento cruciale della propria vita, ansia di avere tutto pronto con sé per questo nuovo viaggio... stiamo togliendo la serenità alle mamme.

    La serenità di rimanere vicino alla famiglia nei momenti che precedono la nascita del figlio, quando magari il marito lavora tutto il giorno (perché sì, se ti prendi poi qualche giorno per assistere tua moglie in ospedale, non puoi prenderti il lusso di rimanere a casa anche le settimane precedenti) e tu te ne stai tutto il giorno sola, magari con anche i prodromi del parto (nel mio caso poco piacevoli, garantisco)...e vogliamo chiudere queste future mamme in un albergo?? Grande iniziativa, complimenti. Senza contare che... e se non fosse il primo figlio? Il primogenito dove lo parcheggiamo? Potremmo suggerire di fare una convenzione anche con un asilo nido e una scuola dell'infanzia!

    Io la mia seconda figlia l'ho partorita in mezz'ora... mi sarei fatta un viaggio in elicottero con il pancione (sicuro) e probabilmente avrei partorito in volo. Il mio primo figlio, invece, sarebbe rimasto a casa, nell'ansia del momento ("chiamiamo l'elicottero per la mamma che deve nascere la sorellina"). Ma stiamo scherzando?
    Il risultato sarà uno: valli che si svuotano (per poi parlare qualche anno dopo di "valorizziamo la montagna e i territori"), coppie che non fanno figli (o comunque, dopo il primo viaggio in elicottero, decideranno di non farne altro..)... Bella mossa. Un applauso a Ministero e Regione Emilia Romagna.

    Ah, e permettetemi... albergo e elicottero costano meno di un parto a Borgotaro?

  • Daniele

    11/10/2017

    Continuo a ribadire, come sai bene anche tu Gigi, che il problema è stato ampiamente sollevato da alcuni... e minimizzato da chi sosteneva che era tutto a posto ed ora (alcuni) pubblicano anche la foto con "nato a borgotaro"

  • Marco Cacchioli

    11/10/2017

    Il percorso che ha portato a questa sciagurata decisione non è stato lo stesso per tutti i punti nascita. Se di Pavullo nel Frigano (MO) sappiamo poco o niente, forse perché hanno fatto poco o niente, di Castelnovo ne' Monti (RE) e Borgotaro sappiamo che si sono mossi su due strade differenti. Mentre Borgotaro, inteso come amministratori e associazioni della Valtaro, ha lavorato quasi esclusivamente sul terreno istituzionale, dialogando con la Regione, Castelnovo ne' Monti ha intrapreso la strada della mobilitazione dal basso - illustrata con passione dalla rappresentante del comitato Salviamo le Cicogne di montagna - cerando di far valere le proprie ragioni, anche con una decisa contrapposizione rispetto agli organismi regionali, tanto che il Presidente di Regione e l’assessore alla Sanità non hanno più messo piede in paese.
    Il risultato, come è evidente, è stato lo stesso, ma nel racconto della signora reggiana si sentiva l’orgoglio di chi ha resistito con le unghie e con i denti, mobilitando migliaia di persone, scontrandosi apertamente con la Regione e gli amministratori locali che non sostenevano la causa. Se, per il momento, il risultato è negativo per tutti, almeno i nostri amici di sventura hanno maturato la consapevolezza della forza che genera la mobilitazione, che cementa il senso di appartenenza ad una comunità, e sanno che tutto quello che potevano fare l’hanno fatto senza timori reverenziali. Molti di noi, invece, sono usciti dall'incontro di ieri con il sapore amarissimo di chi ha perso la battaglia senza aver combattuto. Anche per questo il teatro Farnese non era affollato come molti di noi si aspettavano.
    La chiusura del punto nascite, al netto delle valutazioni tecniche che ci sono state fornite, è una decisione politica presa dalla Regione. Questo, da un lato, implica che la presa per i fondelli è doppia, in quanto erano stati gli stessi amministratori regionali ha rassicurare quelli locali e le associazione di volontariato, dall'altro lascia aperta una porticina alla possibilità di fargli cambiare idea, con la ragione ma anche e soprattutto con la passione e la determinazione di chi vive in montagna. Infatti, diverse persone con cui ho parlato ieri sera sperano ancora in una forte mobilitazione, uniti al nostro interno e unita a quella degli altri comuni, perché non è mai troppo tardi per far valere i propri diritti.

  • Daniela

    11/10/2017

    Se non avessero ammansito le masse con promesse fasulle. E se fossimo una popolazione decente. C'è addirittura chi su fb dice che lu (ch'l' d' dal sassu, e su questo nessuno dubita, stante durezza e pochezza di cervice) al burgu e gl' sta bein e ch' rumpuma i cujoun. A questo e a quelli come lui, un ciccinino piu' furbi xché almeno tacciono, si augura di conservare eterna ottima salute, xché queste sono solo le premesse di una chiusura totale e che l'età avanza anche x i sassi e le magagne avanzano x tutti.

  • Gio'

    11/10/2017

    A parte tutte le considerazioni sulle battaglie perdute senza gloria o con la gloria, ieri sera ho assistito alla dimostrazione scientifica che Esistono sempre i limiti umani.
    Ieri sera ho registrato
    Limiti di capacità deduttive, logiche e cognitive
    Limiti di perspicacia
    Limiti di strategie
    Limiti di belle maniere
    Limiti di sopportazione.
    Questi ultimi son gli unici che ben mi fan sperare.
    Le persone sono stanche di essere mal amministrate e non tutelate.
    Il vaso è pieno e trabocca.
    Quindi andiamo tutti a protestare ma portiamo soluzioni alternative e non copiate da altri. Soluzione X il nostro territorio. Non riciclate da altri territori differenti dal nostro. Come la rotazione degli specialisti che ha salvato i comuni lombardi perché in un bacino di circa 73.000 persone avevano 3 nosocomi vicini.
    Questa proposta è assurda per noi che siamo circa 40.000 senza ospedali vicini.
    Proponiamo soluzioni idonee.
    Forse, forse, forse......

  • Dario

    11/10/2017

    Appunto! Cerchiamo di unirci x farci valere!
    Castelnovo Ne' Monti.

  • Agata

    11/10/2017

    Forse non dobbiamo pensare che è troppo tardi, anche perché come stanno veramente le cose si è saputo solo due giorni fa, cioè: l'ultima parola spetta alla vicina Regione e non alla lontana Roma ...
    Ogni abitante a questo punto deve decidere se vuole che la montagna abbia un futuro da viva oppure no. Dobbiamo chiarire a chi può decidere "viva o morta" che NON stiamo parlando di sanità ...
    stiamo lavorando a un progetto che ri-porti lavoro e che ri-porti famiglie a vivere nelle terre alte e tutti sanno che non si può vivere dove non si può nascere.

    #abbiamounprogettodivita
    #iostoconlecicogne

  • Michele

    11/10/2017

    Stasera riunione ore 21 biblioteca Manara per definire le azioni e le mobilitazioni da fare soprattutto per quella di piazza di sabato 21 ottobre

  • Claudio Agazzi

    11/10/2017

    Buonasera.

    Il "politico" locale nulla poteva contro questa decisione. Nulla poteva soprattutto da solo, per sua scelta, senza il supporto della popolazione.

    Rimane un fatto incontrovertibile: la decisione di chiudere i punti nascita è della regione Emilia Romagna, della sua giunta e quindi dell'ass. Venturi e del presidente Bonaccini. Questa decisione sarà ovviamente figlia delle scelte del "politico" nazionale della quale categoria fanno parte anche quelli eletti nel nostro territorio che ora si indignano per tale scelta. Dove erano prima?

    Il "politico" locale questo non lo dirà mai perchè pende dalle labbra del "politico" regionale e di quello nazionale e anzi se può li aiuta e non porta loro fastidi.

    Aggiungo che la platea semi deserta del Farnese parla più di qualsiasi altra forma di comunicazione. O la popolazione è completamente sfiduciata e quindi non reagisce più oppure non gliene frega nulla di avere il punto nascita a Borgotaro e quindi sta a casa a vedere il grande fratello XVIII.

    A mio modesto avviso questa situazione, ospedale, Laminam, e altro ancora è figlia della visione distorta di essere politico. Parere personale per carità ma vedo da un lato un distacco verso l'alto dell'amministratore, che comunque dedica o cerca di dedicare il suo tempo alla collettività e dall'altro un distacco verso il basso del cittadino che pensa che con il voto si possa delegare tutto.

    Bouona serata

    Claudio Agazzi

  • Marco

    11/10/2017

    Claudio il tuo discorso non fa una piega. La gente sarà stata in casa sicuramente, perché molti lavorano in città (il parcheggio della stazione è sempre pieno addirittura si parcheggia a volte al di fuori delle righe se si arriva tardi). Ci si fa due ore di viaggio al giorno almeno per lavorare o studiare all'università e chi può si ferma direttamente in città in settimana e fa bene. Due ore di viaggio sono due ore buttate e se oltre alle due ore perse ce ne aggiungi altre due per rimanere al Farnese ad ascoltare il "già sentito" hanno fatto bene a stare in casa o al bar (che quelli non mancano, anche se sono deserti in settimana). Poi che sia colpa più della Regione rispetto al sindaco o viceversa che importa a partita terminata?

  • Marco

    11/10/2017

    Dimenticavo Claudio una considerazione. Non riesco ad avere/trovare foto con una buona risoluzione sulla riunione di ieri al Farnese, sarebbe curioso verificare quante persone tra quelle presenti è in età fertile...vedo qualche capello bianco nella foto del post. Per carità l' evento pubblico é tale proprio perché tutti possono partecipare, ma se non partecipano le generazioni direttamente interessate al problema...

  • Federico Rolleri

    11/10/2017

    Per i politicanti, mi si passi il termine riduttivo ma veritiero, condividere le problematiche e le decisioni è come sminuire il proprio ruolo: non hanno ancora capito che la partecipazione, in senso politico, è la massima espressione non solo della libertà, ma anche della civiltà.
    Siamo un paese per vecchi, e tale rimarremo sino a che non si cambierà paradigma: condividere e partecipare per creare futuro.

  • Aldo

    11/10/2017

    Scusate ma il responsabile chi dovrebbe essere se non il politico locale?
    Facile scaricare le colpe su chi lavora 12 ore al giorno, si occupa di casa, famiglia e poi dovrebbe preoccuparsi che le informazioni siano corrette e complete e non filtrate dal partito.
    Non prendiamoci in giro per favore e smettiamola di fare i baciapile per convenienza.
    Di tutti i "se" chi dovrebbe esserne responsabile se non chi amministra la comunità?
    In qualsiasi realtà lavorativa un simile amministratore sarebbe stato licenziato in tronco dai titolari o sbaglio?
    Chi sono i titolari se non chi esercita il voto?
    Chiedo il potere di ...svoto:)

  • Francesca

    11/10/2017

    Ieri sera uscendo dal Farnese ero ancora più amareggiata di quando sono entrata !!!! Quante belle parole... lunghi discorsi per dire che dobbiamo essere uniti...
    Adesso li fate??? Quando ormai è troppo tardi??? Così poi si potrà dire che "Noi cittadini non abbiamo fatto abbastanza... che non tutti partecipano!!!" È una vergogna!!!! Qui non si tratta di "giochetti politici" ma delle nostre vite, di quelle dei nostri figli... della nostra valle!!! Amarezza tanta amarezza... e poi e poi e poi.......

  • Laura

    11/10/2017

    Prima si divide una paese poi si chiede di essere uniti. Prima si minimizza poi si dice che la cosa e' grave. Io a Borgotaro non ci vivo da 20anni, potrebbe non fregarmene un benemerito cazzo invece mi incazzo come una belva, perché' vedere il proprio paese trattato come una merda fa male. Ci vorrebbe ancora l'esilio, fai una cagata e via 20anni da Borgotaro. Quando torni ti puoi anche ricandidare alle elezioni, se vinci e fai un'altra cagata via altri 20anni. A t passa la voia d fa al sciocu

  • Roberto

    11/10/2017

    "Uno di Noi in Regione. La soluzione ai problemi del Nostro territorio passa da Bologna: dobbiamo riequilibrare l’ambiente, garantire una sanità efficiente e una scuola al passo coi tempi. Vogliamo un mercato del lavoro inclusivo e la salvaguardia della montagna”.

    Tanto per rinfrescare la memoria, questo era lo slogan promozionale della scorsa campagna elettorale per le elezioni regionali, pubblicato sul blog " di UNO della nostra Montagna che ora siede sullo scranno regionale! Non aggiungo altro ....... tanto non serve !

  • Lilla

    11/10/2017

    Se puo' consolarti. Io abito a Figline V.no il nostro ospedale che funzionava benissimo, è stato ridotto ad un misero PS, e a degenza non gravi e limitate, soprattutto per gli anziani. Del punto nascite ne hanno fatto ciò che vogliono fare del vostro. A suo tempo buona parte dei tuoi se per noi fu azione, ma servi a ben poco. Se hanno deciso la nostra voce vale ben poco. Come si suol dire: se ne fregano

  • Lara

    11/10/2017

    Continuo a leggere e a sentire dalla gente una marea di stronzate sul punto nascita e sinceramente non posso che provare tanta tristezza e rabbia. Stamattina in ospedale mi è toccato sentire da una donna cinquantenne con tanto di camice bianco, che lei non ha partecipato alla riunione al Farnese perché non le interessava intanto aveva già partorito e non le sarebbe più servito. Io penso che non si debba fare così e pensare sempre al proprio culo e basta!!!!

    Probabilmente lei si è scordata cosa si prova la prima notte dopo aver partorito ma io no... la prima notte l'ho passata a guardare mia figlia nella culla attaccata al mio letto ringraziando Dio di averla li vicino a me, perché si sa nei grandi ospedali vengono messi tutti insieme e non puoi averla vicino a te ad ammirarla ogni istante e coccolartela quando vuoi, la prima notte la passi a guardarla e a chiederti come puoi aver concepito una creatura così bella.... io posso dire che e stata la notte più bella della mia vita, mi si spezza il cuore pensare che le future mamme in ospedale non potranno stare 24 ore su 24 con loro perché dei coglioni hanno permesso tutto questo!!

  • Catia

    12/10/2017

    Ho già scritto in qualche post, che non sono montanara ma#iostoconlecicogne. Non si può progettare una vita in un posto come il ns appennino, bellissimo e pieno di risorse, pensando che non abbia un punto nascita. Le discussioni che sento qua, in pianura mi disturbano molto. Mi si dice del nr elevato di parti cesarei ecc.. Beh.. Se sono stati fatti troppi cesarei te che fai, chiudi il reparto? Prova a cambiare la situazione non cancellarla! Vabbè, io sono con voi.

  • Anna Maria

    12/10/2017

    Si tutto vero! Ma, secondo me non possiamo soltanto piangerci addosso e recriminare! Prendiamo atto di quello che è stato (cioè di quello che non è stato fatto) ma cerchiamo di essere battaglieri e propositivi. Il passato non abbiamo alcuna possibilità di cambiarlo ma per il futuro anche una piccolissima speranza esiste! Cerchiamo di percorrere insieme questo cammino con forte impegno.

  • Gio'

    12/10/2017

    Il problema è la mancanza di fiducia causata da una mal amministrazione. Ma l'abbandono del cittadino sarebbe anche peggio.
    La lotta per difendere i propri diritti ci eleva dal rango di pecoroni, serva o no abbiamo il dovere di farci sentire, rabbiosi e uniti.
    L'unica cosa, per cortesia, evitatemi cortei nei quali io debba stare dietro agli uomini con la striscia tricolore della mia valle. Perché non sono loro ad averci chiamato a raccolta.
    Loro muti, incapaci di azioni dimostrative forti,solo in grado di parole al vento e solo pronti a giustificar se stessi per non perdere consensi e scalfire la loro carriera.
    Non mi fido più.
    Non mi rappresentano.
    Quindi la battaglia la faccio, eccome se la faccio, ma la faccio senza di loro.

  • Castore

    12/10/2017

    Non c'è mai stata la volontà di far crescere e quindi mantenere vivo il reparto. sono almeno 10anni che gira la voce della possibile soppressione del punto nascite. se vuoi tenere aperto un reparto in un'epoca dove conta solo la performance ed i politici fanno i conti con il pallottoliere e non con il buon senso, bisognava investire sul lungo termine per renderlo attrattivo (come si è fatto con l'ortopedia) invece che tenerlo a regime minimo, aspettando che nel periodo distante dalle elezioni amministrative e regionali qualcuno staccasse la spina.
    adesso questa riduzione innnescherà un graduale depotenziamento dell'ospedale, ogni anno più o meno silenziosamente perderemo qualche pezzo. poi però buttano due badilate di catrame sopra le buche e arrivano in pompa magna millantando che loro credono nel rilancio della montagna!!

  • Elena

    12/10/2017

    Non so come andrà a finire per il Punto Nascite, ma so che ci saranno ancora tante e tantissime battaglie perchè l'obiettivo della politica sul nostro ospedale è ormai finalmente chiaro. Dobbiamo imparare a lottare per i nostri diritti forse non lo abbiamo mai fatto, ora dobbiamo incominciare.

  • Fausto

    13/10/2017

    Si vuole disintegrare un servizio di eccellenza sulla base di statistiche ridicole.

    Invece che migliorare, eventualmente, il servizio che c'è si preferisce chiudere per scongiurare una percentuale irrisoria di possibili problematiche.

    Ovviamente sottacendo le mille problematiche che creeranno.

    Ricordo ai professori che in montagna di inverno nevica e ci sono le strade ghiacciate.

    Questi elementi non li considerano nelle statistiche, come mai?

    Eppure basano le scelte su quelle. Perché non ci presentano le statistiche di mortalità stradali? E quelle nelle stagioni invernali.

    Credono che abbiamo il teletrasporto da qui a Vaio o a Parma? Politiche indegne avallate dai nostri politici locali ossequiosi come...

    Sinceramente farò il possibile ma non credo ci siano speranze, è una storia già scritta e quando tutte le truppe cammellate perseguono un obbiettivo è quasi utopistico opporvisi.

    Anche perché meritiamo i politici che abbiamo, basta vedere che il 99% della gente si è messa in vendita per delle centinaia di euro.

    Avevo sentito che si doveva presentare l'assessore regionale, si hanno notizie?

  • Alessia

    14/10/2017

    CHE SCHIFO!!! non mi viene in mente nient'altro... ai ns. cari politici locali, regionali, parlamentari ecc. non interessa il cittadino che con tanta fatica cerca di mandare avanti una realtà già difficile di suo... Parliamoci chiaro!!! ma voi pensavate davvero che ci avrebbero aiutato? che avrebbero fatto qualcosa per salvaguardare la ns. vallata? facile dire in fase di elezione ciò che la gente vuole o ha bisogno di sentirsi dire! Gli amministratori locali non avranno colpe di ciò che è successo, ma non ho visto nessun sindaco (di tutta la vallata, non solo del Borgo, perchè ricordiamocelo ormai sono cazzi amari anche per Bedonia, Compiano, Bardi, ecc.ecc. ecc. ) battersi e alzare la voce!!!!!! Solo un miracolo potrebbe cambiare la situazione!

  • Michele

    14/10/2017

    Vero Alessia!ma quel miracolo può solo venire dalla mobilitazione della gente!

  • Albi

    16/10/2017

    Questa classe politica può fare quello che fa perché gli date ancora fiducia. Se fossi in Voi smetterei di dargliela.

  • SIRIUS BLACK

    17/10/2017

    E così ci risiamo. Dopo aver dichiarato la chiusura irrevocabile del punto nascite, sempre sulla Gazzetta di Parma leggo che i capi del sindaco, per rabbonire le folle inferocite, promettono investimenti per tre milioni di euro e oltre sul (Museo del) Ospedale di Borgo Val di Taro per farlo diventare un’ECCELLENZA SANITARIA.
    Depauperato del punto nascite, sopravvivono solo il reparto di chirurgia, di ortopedia, lungodegenza e Valle del Sole, fintanto che un’altra commissione di esperti ne decreterà la fine per scarsa sicurezza in rapporto al basso numero di addetti e interventi eseguiti.
    Era scritto nella Gazzetta di Parma di una settimana fa che questa era la causa della chiusura del centro nascite.
    Per quanto ancora durerà questa farsa dei tre milioni?
    Semplice, fino al pensionamento degli attuali primari, specialmente l’eccellenza del reparto di ortopedia.
    Pensionato il dott. Guardoli Senior, in breve i medici troveranno altre sistemazioni e il reparto verrà chiuso.
    Disfattista? NO, la vallata è piena di bugiardi che occupano posti chiave nella programmazione economico-sociale del territorio, sindaci in testa.
    La cosa è semplice
    Tre milioni e passa di euro come verranno spesi?
    Non basta dire quanti soldi daranno, occorre anche specificare a cosa serviranno.
    E questo è il SEGRETO da custodire bene, altrimenti chi ferma più l’ira del popolo alto valtarese …
    Le elezioni si avvicinano e pesci grossi dovranno risalire la valle a caccia di consenso…. Chiome bionde ricciovaporose o pennelloni allampanati parleranno ancora di investimenti al (museo dell) Ospedale ….
    Indossate mutande di ferro cittadini, è ora!
    Venerdi 20 OTTOBRE l’assessore alla Sanità inizia il tour …..

  • Mrm

    18/10/2017

    Stanno cambiando le diavolerie della legge elettorale (di nuovo), è qui la fregatura ragazzi.... non svegliamoci solo quando la frittata è fatta, sono queste le cose vergognose che danno origine al resto.
    queste che stiamo toccando (anche se io non ho l'età per partorire) sono le ovvie conseguenze, secondo me.

    peraltro, non ho soluzioni in tasca... smettere di votare? peggio.
    quindi??
    non lo so nemmeno io :((

    QUALE rivoluzione?
    quella che parte dal singolo, da ogni singolo gesto... utopia?
    e non è utopia vivere così e lasciarsi mangiare??
    lamentarsi dei politici, ma non fare NOI qualcosa di buono, che sia anche solo produrre meno spazzatura?
    non è ancora più utopico pensare che possa esserci un futuro in un mondo così fottuto?
    uè, non piove più, il clima cambia, ma se ogni singolo avesse più accortezza in tante cose non saremmo arrivati qui, non vi pare?

 

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