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  • Una rotonda sul Taro

    Lo immaginavo che sarebbe finita così, era solo questione di tempo. La rotonda a Sugremaro di Compiano andava contro ogni ragionevole logica. È per questo motivo che oggi è stata rimossa. Costruita a Ferragosto e demolita il 31 ottobre, perché inutile e pericolosa alla viabilità.
    In questi due mesi non c’è stato giorno dove qualcuno mi chiedesse di parlare di questa benedetta rotonda, la mia risposta era sempre la stessa: "Quell’incomprensibile scelta è sotto gli occhi di tutti e si commenta da sola, ma vedrai che non mancherà occasione per parlarne.".
     
    Il costo dell’intervento? Nessun cartello di cantiere era presente al momento della sua realizzazione, però sul sito della Provincia c'è la determina di spesa: 60.000 Euro (in allegato). Ma aldilà della cifra, c'è sempre la questione della scarsa sensibilità quando si tratta di soldi pubblici.
    Un’opera voluta dall’Amministrazione Provinciale di Parma per la nostra sicurezza: “Posso ridere?”. Sì perché da quel momento quel tratto di strada è diventato pericoloso e problematico soprattutto per autobus e camion. Lamentele e gag erano all’ordine del giorno, tra queste il video dove si evidenziava l’impossibilità di fare anche una semplice inversione di marcia.
     
    Non sono un tecnico, ma prima di costruirla, valutando l’evidente mancanza di spazio utile, non sarebbe stato meglio crearne una provvisoria, magari con gli spartitraffico in plastica, e solo dopo procedere con quella fissa?
    Ci sarebbe proprio da dire: “Canta che ti passa”... Una rotonda sul Taro, il nostro disco che suona...

31 Commenti

  • Alberto

    31/10/2017

    Un'altra bella opera a firma del nostro PD locale 😆

  • Andrea

    31/10/2017

    Bisognerebbe fare come coi gattini quando pisciano per casa, metterci la faccia di chi l'ha pensata e di chi l'ha approvata.

  • Luca

    31/10/2017

    Consiglio l'ascolto della canzone "Lavori in corso" di Arturo Curà.

  • Gio'

    31/10/2017

    La sommatoria di una serie infinita di sbagli mastodontici.
    Uno che uno che ne azzecchi una.
    Cioè anche mezza che basterebbe.

  • Alfredo Gatti

    31/10/2017

    Quest'estate mi sono chiesto più volte chi fosse quel "cervello" che ha partorito una simile idea. Qualcuno sa come si chiama? Così possiamo insultarlo a ruota libera...

  • Pk

    31/10/2017

    Nella determina allegata c'è tutto, nomi e cognomi dei 10 piccoli indiani

  • Franco Malpeli

    31/10/2017

    La rotonda provvisoria l'avrebbe concepita il privato ma trattandosi di soldi pubblici (non loro ma nostri) il problema non è stato considerato e superato con l'evidenza del risultato (pessimo se non vergognoso).

  • Michele

    31/10/2017

    Non riesco a visualizzare i documenti...ma oltre al nostrano bedoniese assessore alla viabilità provinciale c'è qualche tecnico di zona coinvolto?

  • Pio

    31/10/2017

    Ma vi va di scherzare? Siamo su scherzi a parte dai

  • Claudio Agazzi

    31/10/2017

    Buonasera

    Invito tutti a leggere bene i documenti visto che ci sono.

    Non è giusto far ricadere responsabilità su chi non le ha. Il documento è qui allegato.

    C’è il nome del responsabile del servizio è il progettista. Che a memoria è di Reggio.

    Piuttosto chiediamoci quanto sarebbe costata quest’opera se l’avessimo fatta noi privatamente.

    Vorrei vivere in un mondo dove i soldi pubblici fossero spesi come se fossero nostri.

    Claudio Agazzi

  • Sara

    31/10/2017

    La rotonda è stata richiesta e voluta dal comune di Compiano che ha sollecitato alla provincia l'intervento. La progettazione è dei tecnici dell'ente pubblico i quali, se hanno sbagliato nella progettazione, risponderanno dei danni provocati (che si definiscono danni erariali) versando di tasca propria i soldi allo stato. La Corte dei Conti è l'organo che annualmente deve verificare.

  • Michele

    01/11/2017

    La responsabilità è anche del politico di turno che invece di vigilare ha deciso di girarsi dall'altra parte... di non vedere il costo spropositato dell'opera. I tecnici sono chiamati alla realizzazione e va bene, ma quello che ha messo lì i nostri denari non è stato il tecnico di Reggio, bensì il solito politico di turno!

  • Claudio Agazzi

    01/11/2017

    (Copia di un post pubblicato sul profilo di Gigi. Mi spiace :) ma il blogger sei tu e sei la giusta cassa di risonanza)

    Approfitto dello spazio di Gigi.

    Visto che si spendono un sacco di parole e ci sono in giro un sacco di leoni, lo dico in questo modo perché è quello che penso, faccio io da apripista. Faccio preparare io l’esposto alla corte dei conti se ricevo l’adesione e la firma in calce dei 111 che fino a ora hanno messo mi piace a questo post.

    Ai quale aggiungo anche i 9 che hanno scritto qui.

    Claudio Agazzi

  • Daniele Uboldi

    01/11/2017

    Alcuni anni fa, assieme ad una persona che ora è consigliere comunale di Compiano ho proposto alla Provincia di Parma il ripristino della vecchia strada interpoderale che congiunge le frazioni di Trario, Cereseto e Farfanaro.
    Si trattava di recuperare un sentiero ameno che corre ai margini della SP 66.
    Con un po' di fantasia abbiano nominato questo camminamento "la Strada delle Maestà", perchè, sul suo percorso, ci sono quattro cappellette.
    Ripristinare questa strada significava ridare bellezza al territorio ed offrire opportunità di una passeggiata nella quiete,tra ponticelli su torrenti e microsistemi interessanti.
    Mi sono occupato del progetto, georeferenziando il luogo e compilando il computo metrico estimativo delle opere da realizzare.
    Costo complessivo €. 43.000. I tecnici della Provincia, dopo i complimenti di rito, per la proposta e per il fatto che ho messo loro sotto il naso il progetto in buona fase di avanzamento, mi hanno assicurato che avrebbero trovato "nelle pieghe di bilancio" i fondi per realizzare l'opera.
    Naturalmente non se ne fece nulla. Interessai anche l'Amministrazione di Compiano, ma, a parte le congratulazioni di rito per la "bella idea", tutto si risolse in un nulla di fatto.

    Questa narrazione, apparentemente è off topic. Chissà poi perchè valutando la miserrima vicenda della rotonda di Sugremaro, mi è tornata in mente, a distanza di sei anni.

  • Michele

    01/11/2017

    Io Claudio ovviamente firmo dimmi solo quando e come... grazie per aver lanciato l'iniziativa, poi sono disposto ad imparare la prassi visto che di nostri soldi e lavori con somme stanziate fuori ogni logica ce ne sono fin troppe!

  • Tommaso

    01/11/2017

    A cena ieri sera si parlava di rotonda e nostri amministratori.
    Laminam = Rossi e Daffada'
    Punto nascite = Rossi, Daffada', Cardinali e Cardinali, Berni, Delnevo e Riccoboni
    Rotonda = Delnevo e Serpagli
    Tutti disatri = PD

  • Sara

    01/11/2017

    Giusto per fare il punto è fare chiarezza in quanto mi sembra ci sia molta confusione e scarsa conoscenza del diritto.

    1-ogni affidamento pubblico avviene seguendo le regole del Codice degli Appalti Pubblici, il quale stabilisce i termini e le modalità di svolgimento delle varie procedure.

    2-i prezzi posti a base d'asta (di gara) di ogni singola procedura devono essere in linea con quelli indicati dall'ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) -dal famoso Cantone, per intenderci.

    3-chi ha il compito di vigilare sulle spese,la congruità dei prezzi ecc. è l'organo amministrativo e non quello politico. Quindi il dirigente preposto e non il politico.

    4-la Corte dei Conti verifica da sola, annualmente, tutte le spese sostenute dalle pubbliche amministrazioni e qualora vi siano i presupposti, sanziona. Chi volesse presentare in modo autonomo un esposto dovrebbe provare che i prezzi non sono in linea con quelli di riferimento cosa che, francamente, non mi sembra.

    Si può concordare o meno su quanto fatto, i relativi commenti sono leciti ma sono utili per la comunità solo se fondati in fatto è in diritto e non se finalizzati ad attaccare chi politicamente la pensa diversamente o peggio, per motivi personali. Magari in vista delle prossime elezioni.

    Io non sono elettore di sinistra ma non per questo mi permetto di fare pretestuosi attacchi personali. Mi pare di aver colto che alcuni dei presenti commentatori si stiano muovendo in vista delle prossime elezioni. Mi permetto di suggerirgli un approfondimento del diritto amministrativo, giusto per sapere, nel caso siano eletti, qual'è il perimetro entro cui dovranno svolgere la loro attività e, soprattutto, quali saranno le loro competenze. In difetto, visti i presupposti, saranno guai.

  • Sara

    01/11/2017

    In merito al punto nascita in un post sopra richiamato, la colpa non è dei politici locali. È nostra, di noi mamme e papà che abbiamo scelto, negli anni, di andare a far nacere i nostri figli via. Chi a Parma, chi a Vaio chi a Casal Maggiore ecc.
    Abbiamo fatto questa scelta perché non ci sentivamo sicure a Borgotaro, perché volevamo l'epidurale, perché volevamo il parto in acqua ecc. Tutti motivi giusti e insindacabili ma che hanno fatto diminuire drasticamente i parti a Borgo taro. Se poi una legge nazionale recepisce le linee guida dell'organizzazione mondiale della sanità e impone la chiusura dei punti nascita con parti sotto i 500 all'anno, la condanna alla chiusura del punto nascita, l'ha decretata non quella legge ma noi -io compresa- che abbiamo fatto la scelta di partorire via facendo scendere a poco più di 100 i parti in anno. Una tale situazione non può giustificare una deroga alla legge. Fossero stati 300/400 potevamo avere carte da giocare ma così.... noi che abbiamo partorito via pur potendo scegliere di partorire a Borgotaro abbiamo condannato gli altri a dover andare via a partorire. Incosapevoli del danno che avremmo provocato ma pur sempre responsabili.

  • Pk

    01/11/2017

    Vedi un po', saltano fuori pure i pdini ebetini

  • Michele

    01/11/2017

    Sara porti pazienza, non faccia l'elettrice tipica del pd che si vergogna di ammettere ciò che fa in cabina elettorale... questa sbrodolata a favore degli amministratori pdini le avranno fatto guadagnare simpatie nei loro confronti... il suo amico assessore le sarà grato! nel frattempo le chiedo la tregua armata per i santi in modo tale domani da risponderle adeguatamente alle sue affermazioni...

  • Sara

    01/11/2017

    Michele, chi è preparato e sa le cose non ha bisogno di tempo per rispondere.
    Non sono amica di alcun assesore.
    Pensi ciò che crede, non mi riguarda. Non sono abituata a verognarmi delle mie idee, forse altri si.

  • Michele

    01/11/2017

    Non prendo tempo per raccogliere info si rassereni... oggi sono a fare il giro di miei cari e non ho un PC per risponderle adeguatamente solo un cell scassato... mi saluti i suoi sponsor... a prestissimo

  • Claudio Agazzi

    01/11/2017

    Buongionro "Sara"

    Mi permetta, senza offesa personale, l'ho messa tra virgolette perchè non sapendo se è il suo vero nome vorrei correre il rischio di chiamarla impropriamente.

    Ma perhè non si palesa con nome cognome? Senza alcun secondo fine le dico questo. Così magari se vuole si ha uno scambio di opinioni garbato.

    Non credo si riferisse a me quando parla di candidature politiche. Nel caso l'avesse pensato le sgobero ogni dubbio. Non è mio interesse e nel malaugurato caso per demenza senile facessi una cosa del genere le anticipo i voti che prenderei: 5 (pagandoli)!

    Non credo si riferisse a me anche quando parla di disattenzioni particolari sulle cose dette. Come vede io per primo ho invitato a leggere bene il documento che è complesso e quindi di non correre il rischio di trovare colpevoli a tutti i costi magari anche locali. Ho letto anche io il nome di un professionista locale, che conosco e che ritengo una persona corretta, almeno con me lo è stato e siccome penso che abbia avuto un ruolo molto marginale ho tenuto a ribadire per iscritto il concetto che anche lei ha espresso.

    Davvero, mi dica chi è così sarà più piacevole, sempre che sia per lei interessante, discorrere.

    E sempre in questa logica costruttiva vorrei venire alle sue due argomentazioni.

    Tema "rotonda".

    Ci indica una serie di accortezze giuridiche, che apprendo molto volentieri senza pur fidandomi non conoscendo lei di persona. Questo lo ammetterà. Difficile dare credibilità a uno pseudonimo. Ma Penso abbia detto delle cose condivisibili. Solo nella sua disanima si coglie un senso di difensivismo e non di proattività. Mi spiego meglio. Se lei è così forbita giuridicamente e sempre se lei pensa che questo episodio sia un danno per la collettività e se sempre lei pensa che tutti noi si debba palesare questo senso di civismo ormai perso, perché non ci indica chiaramente quali strumenti abbiamo come cittadini per tutelarci in caso di eventuali danni economici come quello che pare evidente? Se non se la sente non ci sono problemi. Darò incarico personalmente a un legale di sondare quali strade percorrere perché mi creda vedere buttare via i soldi miei, quelli della mia famiglia, quelli di che sputa sangue per continuare a dare una speranza a questa Italia mi sta pesantemente sullo stomaco.

    Vengo all'altro tema, quello del punto nascita. E mi permetta anche qui di rivolgermi a lei, non amica di un assessore che non so chi sia e da non elettrice del PD, tutti aspetti per me insignificanti ma evidentemente per qualucno importanti. Anche in questo caso noto una sorta di giustificazione dell'atto di chiusura del punto nascite. Pare siano le mamme e le famiglie dei nasciuturi i principali responsabili della chisura. Lei lo sa quanti sono stati i nati nel 2016 nei comuni di Albareto, Bedonia, Berceto, Borgotaro, Compiano, Tornolo, Bardi, Valmozzola, Solignano, Tizzano, Terenzo, Compiano? Glielo dico io 127. Mi pare che nel NOSTRO ospedale le nascite siano pressoché simili. Nel caso quindi, senza scendere il troppi tecnicismi, forse sono i comuni di Fornovo, Medesano e altri limitrofi che hanno preferito Vaio o Parma. Quindi se questa cosa è vera e è così da tempo la sua tesi che mi pare poi sia la tesi del nostro consigliere regionale Alessandro Cardinali la vedo un po' debole. Ma ripeto parlare aiuta a capire.

    Sorrido un po' e me lo permetta quando mi viene in mente di augurare ai nostri valligiani di infartuarsi a tassi sempre più alti e possibilmente quando sono in valle perchè diversamente potremmo rischiare di perdere anche cardiologia. Oppure potrei invitare, nel caso le statistiche fossero pessime, i valligiani di spaccarsi volutamente qualche tibia o altro osso in modo che non venga in mente all'OMS di far chiudere anche questo reparto.

    Io credo che il progesso sia altra cosa. Il poterci permettere lussi che prima non potevamo avere. Avere una struttura eccellente anche qui con numeri piccoli rispetto la città.

    "Sara" è difficile per tutti me ne rendo conto. Non ci sono i più belli e i più intelligenti. Io non lo sono di certo. Mi piacerebbe però avere un confronto sereno di gente libera e libera veramente. La mia sgradevole senzazione è la prigionia culturale, tecnica, dei valligiani che non si esprimono per paura. Tanta produzione di commenti qui e su Facebook e poi missing nel momento dell'azione.

    Rinnovo l'invito a tutta la popolazione. Venerdì ore 10.30 in seminario a Bedonia ci sarà un importante convegno sull'occupazione in appennino. Presenti Alessandro Cardinali, l'assessore regionale Costi. Garbatamente, con decisione perché invece che scrivere qui non le andate a fare direttamente a loro le domande. Aiutiamoli a confrontarsi. Ripeto garbatamente senza volontà politiche. In fondo non è detto che siano per forza capaci di fare tutto e un supporto dal basso può aiutare un migliore risultato facendoli sentire meno soli. Lo dico serenamente senza ironia.

    Grazie per l'attenzione nel caso mi avesse voluto leggere.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi

  • Sara

    01/11/2017

    Non posso salutarle nessuno non avendo "sponsor". Se lei è così sicuro che li abbia me li presenti, sarei felice di conoscerli.
    Detto ciò, non risponderò più ad inutili e fini a se stesse provocazioni preferendo discutere di contenuti. Unica cosa che può permettere ad una comunità di crescere e tendere verso il meglio

  • Claudio Agazzi

    01/11/2017

    Buonasera Sara.

    Non so forse le mie argomentazioni le sono sembrate provocazioni. Mi spiace. Anche perché io credo che lei possa veramente dare una mano alla collettività, vista la precisione delle cose scritte che denotano erudizione e preparazione. Così facendo qualcuno potrebbe pensare che grazie a uno sterile pretesto abbia preferito dileguarsi, e per i malpensanti addirittura, scappare.

    Io non penso sia così ci mancherebbe.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi

  • Mrm

    01/11/2017

    @claudio agazzi, se c'è qualcosa da firmare, il padrone di casa sa chi sono, ha la mia mail, anche il mio numero di telefono, lo autorizzo a darteli, se vuoi, se volete... io sono qua, per quel che serve.
    baci

  • Mrm

    01/11/2017

    Pensierino della sera... io vengo da altri posti e non so come funzionano le cose qui, però non ho mai visto tanta celerità nel fare e disfare... non è che dava fastidio ai tir dell'acqua?

  • UNITI PER LA VALTARO

    02/11/2017

    LA ROTONDINA DA 60.000€ A SUGREMARO

    Oggi, 31/10/2017, gli amministratori del PD hanno buttato al macero 60.000 €. Questo era stato il costo della ROTONDINA sulla Provinciale n. 3, a Sugremaro di Compiano, la quale aveva già suscitato moltissime critiche tra i cittadini della Valtaro, increduli e sorpresi per una così geniale opera pubblica. Oggi, dopo solo due mesi di vita, è stata SMANTELLATA!

    In questo caso, i Sindaci della Valtaro del PD, forse, non c’entrano, e perciò non ne chiediamo le dimissioni. Ma c’entrano, e non poco, gli Amministratori della Provincia di Parma, tra cui l’allora ass. alla Viabilità, Giampaolo Serpagli di Bedonia!
    Se prima eravamo rimasti senza parole, oggi siamo indignati, vedendo andare in fumo quei 60.000 € spesi dalla Provincia per realizzare un’opera che tutto poteva sembrare fuorché un miglioramento stradale!

    E qui ci domandiamo quali motivi possano esserci stati sotto simili genialate progettuali. Ai più sono risultati del tutto incomprensibili. Però, magari, potrebbero spiegarsi meglio se si leggessero con attenzione tutte le pieghe degli atti deliberativi, di cui, a nostro avviso, hanno una responsabilità politica il Presidente PD della Provincia di Parma e Giampaolo Serpagli, assessore in carica al momento dei fatti. Alle minoranze consiliari, poi, spetta il compito di vigilare e denunciare, e ad esse ci rivolgiamo affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità reali!

    Questi del Partito Democratico UNA ne fanno e CENTO ne pensano! Sono inadeguati e ci sembra che buttino via anche quei pochi soldi che sono assegnati al territorio valtarese!

    Movimento civico di UNITI PER LA VALTARO

  • Michele

    02/11/2017

    Arrivo in ritardo ma arrivo... grazie della pazienza... andiamo per gradi partendo da un pensiero che mi rimbalza in testa: qui gatta ci cova come si suol dire! È curioso come lei sia preparata in termini tecnici... o magari come un amministratore o politico che dir si voglia! Curioso è come ha difeso le parole assurde di Cardinali! Soprattutto perché nessuna madre o persona di buon senso può fare un ragionamento del genere! Vada a dirlo alle mamme al presidio che stanno organizzando a Borgotaro così magari scambia due chiacchiere, ma veniamo alla nostra rotondina o tortina che dir si voglia!
    Lei ha citato correttamente fino a domattina la prassi legata agli appalti. Punto primo l'anac non è un gruppo di tecnici fine a se stesso ma un gruppo scelto dal mondo della politica tra cui il Cantone da lei citato... messo a capo dell'ente dallo stesso Renzi! Non entro nel merito della sua battaglia contro la mafia intendiamoci! Parliamo dell'ente che è ciò che interessa... verifica solo che chi esegue i lavori non abbia pendenze legate al mondo malavitoso e che le procedure di assegnazione siano corrette... non entra nel merito della schifezza dell'opera... e i tecnici geometri ecc. lavorano su mandato del politico di turno non di loro spontanea iniziativa!
    Punto due nessuno ha fatto attacchi personali a nessuno, l'azienda ha fatto il suo lavoro eseguendo alla lettera ciò che gli era stato assegnato... se invece parla dell'assessore provinciale ci tengo a precisare che se ti metti in politica non puoi sempre pensare di tagliare nastri e vedere dei sorrisi... se non sei capace prendi anche i fischi e le critiche... e vengono pure pagati per questo! Il politico che si inalbera per una critica forte è meglio che faccia altro...
    Terzo e ultimo non sviamo il discorso sul vero problema... è stata fatta un'opera con anche i miei soldi e quindi se butti nel cesso 60.000 euro mi incazzo e anche tanto...q ui non si tratta di migliorie da fare... qui si tratta del fatto che è stato fatto un poccio con i nostri soldi e quindi non dobbiamo pagare solo noi ma anche il politico di turno e il suo entourage di artisti incompresi! Lui doveva vigilare... lui era il garante della bontà dell'opera... lui era il proponente! E chi deve pagare io per lui? Cordialmente signora "sara"
    Buona giornata

  • Marco

    02/11/2017

    Buongiorno, chi può deve vigilare affinché il responsabile non percepisca il premio di risultato ( i privati che hanno progettato e sbagliato per due anni non dovrebbero più avere incarichi per lavori). Signora Sara le sue parole mi spaventano perché in uno stato civile se accadono queste cose il responsabile deve essere sanzionato. Trovi lei il modo più opportuno.

  • Roberto

    09/11/2017

    Un errore di valutazione ci può stare, ma io avviserei la Procura per via della spesa: sessantamila euro???? Porca puttana, ci tiri su un monolocale con quei soldi!

 

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