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  • La Valle del Lucido

    Si deve sempre cercare un motivo per fare qualcosa. È la regola. Per meglio conquistare un luogo bisogna farlo a piedi, passo dopo passo, non in macchina. È il caso della Lunigiana, una terra che avevo sempre percepito dal finestrino, attraverso sguardi sottratti all’autostrada.
    Un bel trenino diesel parte da Aulla, direzione Garfagnana e poi Lucca. La nostra meta è la stazione di Gragnola. È da lì che inizia l’escursione attraverso la Valle del Lucido, chiamata così poiché le acque del torrente che la solca sono limpide da secoli.
     
    Ad accompagnarci in questo territorio sconosciuto ai più, è la bercetese Cecilia Molinari, new entry tra le guide di Trekking Taro e Ceno: "La valle che visiteremo è sicuramente una delle zone più affascinanti della Lunigiana". Ora la posso assecondare: "Non si sbagliava". A renderla tale sono i piccoli paesi arroccati ai piedi delle Apuane e incastonati tra uliveti e vigneti: Gragnola, Monzone, Equi Terme.
     
    Sono piccoli borghi che tribolano per non morire, ma con dentro la passione del riscatto, così come accade ai nostri paesi in Valtaro, a tutto l’Appennino. Raccontano la stessa storia, uguale per tutti, non cambia di una virgola: spopolamento e invecchiamento della popolazione.
    Anche questa terra conserva un trascorso fatto di sacrifici, di gente umile e tenace che ha dedicato la propria vita al lavoro, chi nei campi, chi nelle vicine cave di marmo, ma tutti con lo stesso intento: sbarcare il lunario per non abbondonare quei luoghi.
     
    I segni di questo passato rurale sono ancora ben visibili attraverso i castagneti, i mulini e gli essiccatoi. È il caso di Alessandro, un giovane agricoltore che ha scelto di non abbandonare la sua terra e gestire l'azienda agricola "La Bucolika di Fazzano". La sua è un’attività basata sull’accoglienza e la produzione di prodotti del territorio, primo fra questi la castagna. Ha ripristinato, infatti, un vecchio essiccatoio, uno dei tre ancora in funzione in questa valle, e la sua farina di castagne ha così conquistato in pochi anni la notorietà che meritava. Ci fermiamo a pranzo da lui e nei piatti lunigianesi che ha preparato, si avvertono impegno, caparbia e passione… ingredienti essenziali per cambiare il destino di queste terre.

6 Commenti

  • Sandro

    20/11/2017

    Lunigiana sconosciuta e da secoli cerco di farla conoscere, 165 castelli, decine di pievi, le statue stele ed i musei ed una miriade di paesini ancora intatti e stupendi. I difetti non li dico

  • Francesca

    20/11/2017

    Io amo bedonia e tutto ciò che la circonda ma mi fa felice quando qualcuno loda le vallate da cui provengo x metà

  • Sara

    20/11/2017

    Vedi è con questo “sapore” che ho scelto di trasferirmi in valtaro e crescere i miei figli con lo stesso spirito e amore che ho sempre avuto per questa terra ... fatta di sacrifici di storia di ricordi ... di ricette e sapori unici, di bella gente, sincera e amorevolmente amica ... per questo credo in quello che faccio, per questo ti ringrazio perché leggendo le tue parole confermo la scelta che ho fatto ... #amoquestoposto

  • Cecilia Molinari

    21/11/2017

    Ma Gigi!! Che bell'articolo! Che onore! Ti ringrazio per aver saputo carpire e capire lo spirito di quella giornata e ancora di più per averla condivisa pubblicamente, nonostante io l'abbia mozzata a metà, facendovi attraversare distrattamente e con fretta Equi.
    Grazie grazie grazie per essere un così ottimo mediatore.

  • Dolores

    22/11/2017

    Aspetto sempre con ansia i tuoi servizi 'documentari' che visualizzano quanto di più bello sai trarre da ciò che vedi... i particolari... le angolazioni con foto sempre perfette( non come le mie sempre un pò storte!!!!). Angoli di atmosfera e velata nostalgica ricerca di un passato... di un ferma immagine ai più attenti... ai quelli di cuore come te.
    Ti ho visto nei giorni 'dei santi', davanti il tuo lavoro, ma non ho osato fermare il tuo passo veloce... alla prossima e grazie ancora!

  • Luciano/il milanese

    29/11/2017

    Mi piace e mi sembra giusto ricordare che Cecilia Molinari è stata un'atleta di ottimo livello. Una velocista che ha vinto parecchi
    titoli italiani dei 100 metri, ha vestito più volte e onorato con le sue prestazioni la maglia azzurra compresa l'Olimpiade di Monaco.

 

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