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  • Mare Nostrum

    Li incontriamo tutti i giorni, da qualche tempo, nelle vie dei nostri paesi. Sono per lo più ragazzi giovani, in forze, ordinati e ben vestiti, spesso impegnati a telefonare o a utilizzare linee pubbliche di wi-fi. Sono i richiedenti asilo politico, fuggiti da paesi dilaniati da povertà, fame e guerre e arrivati anche nelle nostre valli. Di loro pensiamo di sapere tutto, sulla loro situazione circolano voci e dicerie più che mai fantasiose: ricevono dallo Stato Italiano 40 euro al giorno, rifiutano gli alloggi e i pasti che gli vengono offerti, non vogliono lavorare, sono terroristi infiltrati.
    La realtà è, però, ben diversa e se ne è parlato in una serata dal titolo: “È questa la nostra civiltà?” organizzata da Intersos Valtaro e patrocinata dal Comune di Borgotaro presso l'auditorium Mosconi, cui hanno preso parte Attilio Ubaldi, Vice Prefetto Prefettura di Parma, e Pier Luigi Vercesi, direttore di Sette, settimanale del Corriere della Sera.

    Fondamentale per la finalità informativa della serata è stato l'intervento di Sabrina Acquistapace, tecnico dell'Ufficio di Piano, struttura che supporta  i sedici Comuni dell'ex Comunità Montana  e gli enti nell'accoglienza dei richiedenti asilo. Grazie ai dati forniti dall'Ufficio di Piano, scopriamo che, nei tre comuni della Val Taro e Val Ceno, Bardi, Bedonia e Borgotaro, che hanno predisposto centri di accoglienza per i richiedenti asilo ad oggi sono presenti 20 persone; il totale sale a 51 se si considerano i Comuni di Bore, Berceto e Pellegrino Parmense (vedi tabella allegata).
    A Bardi e Borgotaro i richiedenti asilo soggiornano in appartamenti privati, gestiti dalla Cooperativa Fantasia che coordina il progetto, mentre a Bedonia soggiornano nella struttura socio-assistenziale Valsana. A Bardi e Borgotaro gli ospiti collaborano con varie associazioni di volontariato in attività come la manutenzione di aree verdi, la pulitura dei sentieri e l'assistenza nei trasporti di disabili. A Bedonia, invece, collaborano facendo manutenzione alla struttura che li accoglie.

    La situazione dei richiedenti asilo è una situazione di attesa, di stallo; la permanenza nei centri di accoglienza è molto lunga, ancora una volta a causa della lentezza della burocrazia italiana, impreparata ad accogliere questo importante flusso migratorio. L'attesa può durare più di un anno e può concludersi con il rilascio di un permesso di soggiorno o con il rimpatrio del richiedente.
    La solitudine, la lontananza dalle famiglie e dalla casa, il disagio di trovarsi in un paese sconosciuto, con una lingua sconosciuta, portano spesso i richiedenti asilo all'isolamento, al rifugiarsi nel mondo del web, unico modo per mantenere rapporti con il proprio paese. Il cellulare è infatti l’unico strumento di comunicazione per chi ha deciso di scappare dalla propria terra e lasciare indietro parte o tutta la propria famiglia.

    Manca ancora tanto per migliorare la situazione e far sì che queste persone non siano così mal visti dai paesi che li ospitano. L'integrazione non è un processo facile, soprattutto in territori come le nostre valli, ancora poco abituati all'immigrazione. Di sicuro l'integrazione passa anche attraverso un maggiore coinvolgimento di questi ragazzi in attività a contatto con le persone e i luoghi che li ospitano, ma passa anche attraverso serate come queste in cui l'informazione viene data su dati verificabili e concreti.

65 Commenti

  • Sonia

    10/01/2016

    I dati non dicono mai bugie, al massimo si interpretano

  • Mirella

    10/01/2016

    Ho assistito personalmente ad una scena in un supermercato di Borgotaro che non mi è piaciuta per niente.. Un ragazzo di quelli accolti a Bedonia pretendeva di acquistare Coca cola, profumo e patatine, il responsabile a pugno duro si è rifiutato perché avrebbero potuto acquistare solo beni di prima necessità... Non per polemizzare ma sicuramente nel loro paese patiscono la fame, ma una volta giunti in Europa pretendono tutto... Non lo trovo molto giusto, un po d'umiltà nella loro situazione non guasterebbe visto tutto quello che si sta facendo!

  • LB

    10/01/2016

    Mi dispiace dover dire queste cose ma una scena analoga alla sua Sig Mirella e' capitata anche a me. Stavo facendo rifornimento quando ho sentito uno di questi ragazzi urlare chissà che cosa (ovviamente nella sua lingua) a una signora che percorreva la strada. Adesso nn x essere razzista e capisco che questi ragazzi si possano sentire frustrati x la loro situazione ma chi li autorizza x fare queste cose? Sapete che se noi andassimo a casa loro e facessimo queste cose saremmo già stati lapidati? Dunque o si porta rispetto o si torna da dove si è arrivati.

  • Saverio

    10/01/2016

    Tutti questi robusti giovani che vanno dai 20 ai 30 anni anni e che partono dall’Africa o dall’Afghanistan non dovrebbero avere il diritto e dovere di restare nelle loro patrie a combattere per la propria libertà e per quella di chi resta?
    Scappando lasciano un problema a casa loro per crearne un altro a casa nostra.

  • Claudio Agazzi

    10/01/2016

    Buonasera

    I miei nonni, le mie nonne, i loro padri e le loro madri, i miei genitori in altro modo hanno tutti rischiato e dato la loro vita per permettermi di vivere in una società migliore della loro.

    Io il loro sangue non lo svendo.

    Significa questo essere razzisti? No significa non svendere il loro sangue, significa non vanificare i piedi congelati nelle trincee trentine, significa non vanificare i 356 giorni all'anno di lavoro nei campi e nelle stalle, significa avere rispetto della nostra storia.

    Non mi sento razzista. Mi ricordo i primi stranieri che incrociavo a Parma, mi davano una bella senzazione, una sensazione di internazionalità. Un'apertura verso culture diverse, verso popoli diversi, verso opinioni diverse.

    Vogliamo davvero aiutare queste persone. Aiutiamole non facendo le guerre nei loro paesi, aiutiamole non rubando il loro petrolio, aiutiamole investendo da loro in infrastrutture, in sanità, in qualità. Esportiamo il sudore dei nostri avi.

    Per il resto se qualcuno viene qui e mi chiede aiuto io glielo do ma le condizioni sono le mie. Io 40 Euro al giorno non li do neppure a mio figlio se non dietro un equivalente impegno da parte sua. Non si regala, si dona, si da, ma non si regala. Se regalo chi riceve non ne capisce l'importanza.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi

  • Monica

    10/01/2016

    "Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno: insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita"
    L'assistenzialismo, a mio parere, ha senso laddove ci sia la volontà di volere imparare a vivere nel rispetto della comunità dove si risiede o ci si vorrebbe integrare. Come sempre, Claudio Agazzi, con grande rispetto di "parola", descrive in poche righe una grande verità. Peccato che la verità, spesso sia illusoria

  • GC

    11/01/2016

    Per fare un pò di chiarezza tra i richiedenti asilo ci sono persone di tutti i tipi.

    Alcune hanno grandi tragedie alle spalle. E' facile dire a qualcuno di stare nel proprio paese a combattere quando nel nostro l'unica preoccupazione è dove trascorrere il sabato sera a divertirsi.

    Ci sono storie come quella di un giornalista Somalo che per aver fatto delle foto ai cadaveri di bambini massacrati ad al shabab (terroristi islamici della Somalia) si è visto far saltare in aria la casa con dentro la figlia di 2 anni,ed è scappato in seguito alla minaccia che poi sarebbe toccato a lui alla moglie e agli altri figli.

    Ci sono profughi che devono essere aiutati ed altri che devono essere rimandati a casa (come quelli che hanno molestato le donne a colonia), ma fare di tutta l'erba un fascio ci rende disumani e ci trasforma in animali, o meglio in uomini (egosti ed egocentrici).

    Per altro in territorio come il nostro in cui di giovani non ce ne sono più (e quelli che ci sono voglio fare solo gli impiegati) in cui la nascita è oramai un evento più unico che raro, non si può pensare ci possa essere un futuro a meno che non si iniziano a fare almeno 5 figli a coppia o si accetta l'arrivo di immigrati.

    Questa cosa lo ha capito il sindaco del comune di Bore che è riuscito a tenere viva la Scuola materna ed in futuro anche la scuola grazie alla accoglienza.

    Dobbiamo oramai convincerci che l'accoglienza fatta bene e ben gestita (so di cooperative che al primo caso di cattivo comportamento hanno allontanato i migranti che hanno trasgredito le regole) ed di uno stato che sa ed ha gli strumenti per punite ed allontanare quelli che non meritano la nostra accolgienza, sono l'unico futuro per il nostro paese.


    Insomma l'immigrazione se gestita bene può essera anche una buona opportunità specie per i nostri territori montani, sta noi saperla cogliere e gestirla nel modo giusto.

  • Sante

    11/01/2016

    Bisogna rimandarli a casa tutti prima che succeda come in germania...

  • Leonilde

    11/01/2016

    Il signor Agazzi ha riassunto in buona sostanza il succo della questione.

    Il terzo dei governi i cui rappresentanti NON SONO STATI ELETTI dagli italiani (e già  qui c'e ne sarebbe da dire) IMPONE alla popolazione di sobbarcarsi l'onere di situazioni che non comprendere (ma che avrebbe diritto di farlo). A quale scopo? Leggetevi un po' di articoli di geopolitica e (soprattutto) di geoeconomia e fatevi un VOSTRA opinione.


    @GC. L'Italia è sovrappopolata un decremento degli abitanti fino a 40-45 milioni di individui è più che auspicabile.

  • Trilussa

    11/01/2016

    La gran parte degli immigrati che sbarcano in Italia provengono da Senegal, Ghana, Costa d'Avorio, Nigeria ma anche da Egitto, Algeria e Marocco. Quali guerre, persecuzioni, carestie ci sono in questi paesi ? La guerra è in Libia e in Italia i libici sono pochissimi.
    C'è la guerra in Siria ma i siriani non arrivano dalla Libia perchè sono sciiti e sarebbero folli a mettersi nelle mani dei taglia-gole integralisti sanniti.
    La gran parte degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste sono giovani africani e maschi. Ogni 90 su 100 sono giovani maschi e meno di dieci donne e minori.
    Se vogliamo dare i numeri questo sono, in tutti gli sbarchi. Basta guardare la televisione.
    Mi chiedo come sia possibile che scappino dalla guerra solo gli uomini ? La soluzione è una, sono immigrati clandestini che si dichiarano profughi, con i tempi italiani ci vogliono dai due ai tre anni per stabilire se rientrano o no nel programma di accoglienza/protezione. Nel frattempo gironzolano per i nostri paesi con le mani in mano o meglio, con il cellulare in mano.

  • PK

    11/01/2016

    Ma che bel post buonista e politicamente corRETTO

  • Alberto Squeri

    11/01/2016

    Purtroppo è sbagliato fare di tutta un'erba un fascio; ma non vorrei fare la fine degli indiani d'america: anche loro hanno provato con le buone o con le cattive a convivere con il "viso pallido"...... ora non esistono più!!!!!!!!!!!!

    ps: quando sono ospite, mi adeguo alle usanze del padrone di casa non impongo le mie abitudini

  • Paolazzo

    11/01/2016

    I 40 euro sarebbe meglio darli apertamente in mano ai profughi, almeno rientrerebbero sul territorio invece di venire quasi tutti incamerati dai soliti furbetti delle coop rosse -PD- preposte all'accoglienza e finire poi come scandalo sui giornali -vedi mafia capitale-

  • Paolo Muratori

    11/01/2016

    Ho letto tutto e ognuno espone le proprie ragioni e in base alla propria coscienza. Spiegare diritti e doveri ai profughi e clandestini sarebbe utile ma più che a loro sarebbe conveniente spiegarlo ai sostenitori di questa invasione senza limiti e inopportuna viste le già provate condizioni italiane.

  • Palmiro

    11/01/2016

    Il problema non sono tanto i profughi dalle guerre che ci sono sempre stati e in un passato venivano aiutati a casa loro dalle varie organizzazione, ma le persone, italiane, che favoriscono queste politiche scientemente operate a danno di altri italiani.

  • GC

    11/01/2016

    Una precisazione da quello che so gli euro non sono 40 ma 30 e se li diamo in mano ai profughi cosa pensate che pensino quelli che sono in Africa???? "Andiamo in Italia che ci danno 30 euro oppure 2,5 euro o 7,5." Quindi la questa scelta farebbe centuplicare "l'invasione"

    Tenete conto che la maggior parte dei soldi che ricevono li inviano a casa e visto che in Africa lo stipendio medio è di 50 euro. Tutti si convincerebbe con venendo in Italia o in Europa si diventa ricchissimi... e quindi TUTTI IN EUROPA!

    Un ultima osservazione il decremento a 40 milioni di italiani prevederebbe la presenza di almeno 30 milioni di vecchi e 15 milioni di giovani.

    Va bene il decremento (anche se ho dei dubbi) ma tutti over 70!!! Come facciamo???? cerchiamo di essere logici e di non far la gara a chi la spara più grossa.
    Un abbraccio a tutti e visto che le mie posizioni sono molto apprezzate finisco qui il mio intervento. In bocca al Lupo.

  • Claudio Agazzi

    11/01/2016

    Buonasera

    Non so se sono 30 o 40, penso in realtà siano 35. Ma questo non è il nostro reale costo!

    E se uno si ammala? Chi paga? E tutti i costi accessori che comunque ci sono per ogni abitante?

    Rimpiazzare gli italiani con gli stranieri? Io, e mi pare altri qui, non siamo pronti.

    Ho però trovato un altro modo di risolvere il problema del decremento demografico.

    Se diciamo a una giovane coppia: "avrete 35 € al giorno se fate almeno due figli". Risolto il problema con 12.775 € in più all'anno il secondo figlio arriva.

    E siccome mi piaccino i numeri con i circa 2 miliardi di costo all'anno per gli emigrati avremmo ben 155.000 famiglie con due figli che percepiscono 12.775 € oppure 310.000 che ne percepiscono circa 6.000

    E' ovviamente è una provocazione ma pensare che l'immigrazione incontrollata possa risolvere i nostri problemi demografici la vedo complicata. Sicuramente in parte può aiutare ma non con questi numeri.

    A presto

    Ciao

  • PK

    11/01/2016

    Di più, di più, fatene venire di più che sono tutte opportunità per la montagna

    p.s.
    cito fra i vari messaggi, @GC:
    (so di cooperative che al primo caso di cattivo comportamento hanno allontanato i migranti che hanno trasgredito le regole)

    e di grazia dove li hanno mandati questi birbaccioni?

  • GC

    11/01/2016

    Caro signor Agazzi su questo sono d'accordo con lei. Incentivare le nascite di Italiani è fondamentale. FIN DA SUBITO!!!!

    MA se la matematica non è un opinione, e se le piace davvero dia un occhio al link
    allegato che mostra la piramide demografica italiana (e tenga conto che tra i nati ci sono anche i figli degli stranieri)

    FACCIA DUE CONTI, e anche lei MI DARA' RAGIONE, comprendendo che è GIA' TARDI e che quindi ci sarà ugualmente bisogno di tantissimi stranieri.

    Ma se iniziamo da subito a fare figli (meno viziati e che abbiamo voglia di lavorare e non DI vivere sulle pensione dei genitori) magari riusciamo ad evitare "l'invasione".

    ma tenga conto che per recuperare vanno fatti almeno 4 figli a coppia per i prossimi 30 anni.

    ma QUANTI DEI NOSTRI GIOVANI SAREBBERO DISPOSTI A SACRIFICARSI COSI TANTO PER LA PROPRIA FAMIGLIA (con 4 figli addio bevute al bar, sci, corsetta ecc)

    Noi non siamo abituati a fare sacrifici a sufficienza per avere 4 figli, diamo più importanza al nostro presente ed al nostro egosismo che al nostro futuro.

    Come dicevo sopra, Servono almeno 4 figli a coppia, perchè, sempre per la matematica, se una coppia fa due figli la popolazione continua a calare!!

    Mi creda non sono pro stranieri ma sono uno PREOCCUPATO DEL FUTURO DELL'ITALIA.

    Ed è ora di finirla di fare chiacchiere da bar!!!!

    Bisogna trovare soluzioni efficaci (e non è pagare epr avere i figli ma insegnare a fare sacrifici per i figli) e non solo a parole!!!

    Dobbiamo preoccuparci del futuro dei nostri figli o del nostro se non li abbiamo.

    Insomma signor Agazzi,

    HA CENTRATO LA QUESTIONE IL PROBLEMA NON SONO GLI IMMIGRATI MA L'ESTINZIONE DEGLI ITALIANi
    Grazie


    http://www.tuttitalia.it/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2015/
  • GC

    11/01/2016

    Sig. PK, se vuole sapere cosa penso,

    le dico che se fosse per me sarebbe stati riportati a casa loro.

    Ma purtroppo non dipende da me!!!

    Perchè senza stranieri non abbiamo futuro,

    ma di quelli che si comportano male ne possiamo fare a meno!!!

    Salutoni GC

    P.s spero con questi due interventi di aver chiarito la mia posizione e vorrei soluzioni con calcoli alla mano corretti!!! se funzionano da un punto di vista matematica io appoggio la soluzione che voi troverete.
    In attesa fiduciosa vi saluto cordialmente
    GC

  • PK

    11/01/2016

    "Perchè senza stranieri non abbiamo futuro"

    W W W bellissimo pensiero, tipico del PDino, fai un giro in germania :-)

    sei proprio una gonade maschile

  • GC GonadeC

    11/01/2016

    Cara PK,
    Ebbene si mi ha scoperto il mio nome è Gonade ... cerchi di indovinare per cosa sta la C... :-)

    comunque per capire cosa intendevo, legga il post precedente, quello inviato scritto al sig Agazzi,

    faccia due conti.,

    così può verificare se ho la gonade maschile impazzita o so far di conto!!!

    Buon lavoro!

    P.S.Mi faccia sapere se trova soluzioni realizzabili (da punto di vista matematico e non al bar) e se le trova, la Gonade maschile, è disposta a pagarle una pizza.
    Grazie per i bei commenti
    la GonadeC

  • Remo Ponzini

    11/01/2016

    Non volevo fare commenti perchè dei clandestini (così si dovrebbero chiamare sino a prova contraria) tutti ne straparlano da anni ma nessuno, in Europa, è stato in grado di trovare soluzioni risolutive. Sta di fatto che il vecchio continente, all'insegna dell'accoglienza forsennata, sta diventando incontinente. Il Presidente usa ha affermato che questo flusso migratorio si protrarrà per vent'anni. Se così fosse l'Europa intera (esclusa la Russia che mi sembra la nazione più assennata) verrà fagocitata da svariati milione di persone che hanno religioni intolleranti, che considerano le donne alla stregua di mucche, che vogliono distruggere la nostra cultura, che vogliono imporci i loro credo, che ci considerano dei blasfemi da estirpare.

    Nessuno inviterebbe in casa propria sconosciuti che potrebbero essere dei farabutti e/o criminali ma di fatto, chi ci dovrebbe governare, ha spalancato le porte a tutti senza avere la possibilità e la volontà di appurare chi fossero. Il risultato di questo arbitrio irresponsabile ha prodotto gli atti nefasti a cui assistiamo con cadenza quotidiana. Attacchi terroristici, aggressioni di ogni genere, allarmi continui che ci fanno vivere in perenne stato di sgomento. Ci hanno persino tolto la possibilità di vivere serenamente. Non credo assolutamente che ci possa essere , n'è oggi e n'è domani , una vera integrazione. Abbiamo assistito ad attentatori che erano nati in occidente ed avevano frequentato le scuole con i nostri figli. Erano pure ritenuti di buona (?) famiglia ma poi si sono rivelati come i classici terroristi della porta accanto (fatti di Londra, Boston ecc. ecc.).

    Che aspettiamo a chiudere le frontiere ? C'è una emergenza grave e quindi anche i trattati fatti in periodi di tranquillità devono essere cestinati. Dicono che se non si chiude la stalla i buoi scappano ma temo che sia già troppo tardi. Quantomeno vediamo di limitare i danni.
    So benissimo che mi pioveranno addosso critiche buonistiche di ogni genere ma questo è il mio pensiero e cercherò di rispettare anche quello degli altri...Esvasante compreso.
    Caro Gigi come al solito hai scritto un articolo con un ottimo stile linguistico ma, sinceramente, il contenuto mi è parso come una paginetta tratta dal libro Cuore. Mi sono stupito, niente di più, perchè di solito viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda. Te lo dico con l'affetto che ho sempre nutrito nei tuoi confronti. Ciao.

  • Fabrizio

    11/01/2016

    Quante vaccate che scrivete! Ma almeno avete letto l'articolo o, come al solito, ci si ferma alla prime 4 lettere?
    "Di loro pensiamo di sapere tutto, sulla loro situazione circolano voci e dicerie più che mai fantasiose: ricevono dallo Stato Italiano 40 euro al giorno, rifiutano gli alloggi e i pasti che gli vengono offerti, non vogliono lavorare, sono terroristi infiltrati. La realtà è, però, ben diversa e se ne è parlato in una serata dal titolo: “È questa la nostra civiltà?”

    Ed è proprio cosi, pensate di sapere tutto ma oltre alla pagina di Salvini non siete in grado di andare nel cercare informazioni, tra i messaggi qui sopra si leggono le solite dicerie, condite da esperti di cabala (30!no...40!...anzi 35 Euro al giorno!!!) e via a sparare i numeri del lotto!
    Vi fate riempire la testa di paure e non sapete nemmeno dove sono i paesi di cui pensate di sapere se ci sono guerre, carestie, situazione politica etc. (fantastica l'osservazione sul fatto che non ci sono Profughi libici, quando in Libia c'è la guerra...).

    Non sarò certo io a cambiare le vostre opinioni, senno mi farei piu furbo e mi farei un partitello politico come il buon Capitano ma vi consiglio, se vi capita, di provare ad andare ad incontri come quello Borgotaro, dove a parlare ci sono persone che di questa realtà possono dare un punto di vista non a cazzo come si legge qui sopra...e svegliatevi! cercate di capire come sono le cose con la vostra di mente, non con le vaccate che vi infilano in testa quelli che hanno tutto l'interesse a creare un clima di terrore!
    Buona notte!

  • PK

    12/01/2016

    Quando GC era da solo sta per Gonade, adesso che siete in due con Fabrizio sta per Gonadi....

  • Leonilde

    12/01/2016

    @GC. Qui nessuno la spara grossa. La cifra 40-45 milioni di individui è il risultato di una serie di ricerche incrociate relativa alla pressione demografica sul territorio italiano, alla disponibilità di risorse, all'inquinamento prodotto procapite, etc.
    Certo che le politiche nei confronti della famiglia dei governi che si sono succeduti e una certa cultura della "liberazione" (da che poi non si sa) cui gli italiani entusiasti hanno aderito perchè faceva loro comodo (e soprattutto a chi li governava) ha fatto il resto. Quello del saldo positivo degli over 70 sui giovani è poi un problema reale che non si risolve facendo arrivare manovalanza non-qualificata buona solo a certi settori dell'industria e a rimpinguare i bacini elettorali.

    @Fabrizio. Qui non si sta considerando le "sparate" ad effetto di Salvini ma le politiche del governo attuale e di quelli precedenti. Le boutade elettorali sembrano interessano piuttosto quelli come te che, finiti gli argomenti, non mancano di buttare il tutto sulla lacrimuccia e di qualificare come punti vista "a cazzo" quelli di chi non la pensa come te.

  • Marino

    12/01/2016

    A mio parere tutto passa attraverso maggiori controlli in entrata, bisogna schedare ogni migrante che entra, per capirne lidentità e poterli prontamente espellere al primo reato che fanno, se vogliono rimanere per lavorare ed integrarsi veramente, cosa di cui dubito, devono rispettare le nostre leggi ed il nostro modus vivendi, altrimenti che stiano a casa loro. eliminiamo l'assurda libera circolazione senza controlli alle frontiere.
    se pensano di venire ad islamizzarci possono restare nella loro dolce casa natia, ormai il razzismo è al contrario, vedi a parma numerose zone dove comanda la malavita composta in gran parte da extracomunitari, mentre l'amministrazione pensa solo a spremere i probi contribuenti.
    logico che non si può lasciare annegare la gente in mare ma se, dopo appositi controlli e test per sondare la reale capacità di integrazione, si capisce che questa è nulla si rimandano al mittente.
    ormai basta coi falsi buonismi, o ti vuoi integrare o puoi anche andare a c....e, e se tocchi una donna, come in germania, te lo taglio di netto

  • Palmiro

    12/01/2016

    "Quando il cittadino accetta che, da dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine… Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.” [Platone]

  • Consorzio Fantasia

    12/01/2016

    Sentendoci tirati dentro la discussione come ente gestore dei progetti Sprar e Marenostrum in alcuni comuni del territorio della Valtaro e Valceno, noi di Consorzio Fantasia volevamo fornire un chiarimento sulla questione, premettendo che oltre a non avere alcuna appartenenza politica,il nostro intervento si colloca in una posizione neutrale rispetto alla questione in oggetto. Consorzio Fantasia infatti si limita a fornire il servizio di accoglienza secondo quelle che sono le linee guida di prefettura e ministero, la questione "mafia capitale"
    è lontanissima dalla nostra idea di cooperazione. Entrate ed uscite sono puntualmente rendicontate a Prefettura e Ministero degli Interni, nessuno dei nostri amministratori si è mai arricchito personalmente con le risorse dei progetti e l' eventuale utile è sempre stato reinvestito in progetti sociali del nostro territorio. I progetti hanno inoltre
    creato 11 posti di lavoro per giovani residenti in val Taro e Val Ceno,ed i beneficiari dell' accoglienza, come già ben descritto dal post, sono impegnati frequentemente in attività di volontariato in tutti i comuni che li ospitano.

  • Palmiro

    12/01/2016

    Consorzio Fantasia. Al di là della onestà e delle motivazioni personali e delle finalità "in sé" di una certa attività, anche senza volerlo "tutto è agire politico", dove scopi puntuali e determinati vengono sussunti in "disegni" di cui sovente nemmeno si immagina il fine oltre che la trama.

  • Remo Ponzini

    12/01/2016

    Caro Palmiro, conosco molto bene il testo di Platone che scrisse circa 2.400 anni fa. Stiamo vivendo la stessa situazione nonostante siano trascorsi una caterva di anni. Intendo dire che sembra scritta oggi perchè rispecchia la situazione che stiamo vivendo. Ma risalendo al recente passato anche noi abbiamo avuto una scrittrice/giornalista che fu estremamente profetica: Oriana Fallaci. Tra l'altro scrisse anche questa semplice frase :

    " E ancor meno credo nella falsità chiamata Integrazione. Integrarsi significa accettare e rispettare (più educare i propri figli ad accettare e rispettare) le regole, le leggi, la cultura, il modo di vivere del posto nel quale si sceglie di vivere. E quando si impone la propria presenza a un paese che non ci ha chiamato e tuttavia ci tiene, ci mantiene, ci tollera, il minimo che si possa fare è integrarsi "

  • Mha!

    12/01/2016

    INTEGRARSI significa Completarsi a vicenda. Il cambiamento avviene da una parte e dall'altra. E come disse Carl Gustav Jung "Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato"

  • Piero Rizzi Bianchi

    12/01/2016

    Mi ero fin qui astenuto da questa discussione, in quanto fermamente convinto che, giunti al punto in cui siamo, parlare serva davvero a poco e invece sia molto più sano agire, o meglio REAGIRE.
    Sento però come un obbligo morale denunciare un orientamento di fondo che ho riscontrato, tanto subdolo quanto inaccettabile: quello cioè che vorrebbe far passare la presenza sempre maggiore di immigrati come un’opportunità per il nostro futuro, se non addirittura come l’unica opportunità di avere un futuro, e su questo assunto delirante impostare la discussione...
    Ma dico, siamo impazziti??? Forse che il troppo buonismo ha davvero rammollito le cortecce cerebrali?!
    Le cose stanno esattamente ALL’OPPOSTO! E’ proprio continuando con questa politica immigrazionista dissennata e sciagurata, con questi sensi di colpa assurdi e paralizzanti, con questa visione distorta e fatalista, che in pratica noi stiamo FIN DA ORA rinunciando ad avere un futuro!
    E tutto ciò, a nostra perenne vergogna e con buona pace dei nostri antenati, i quali in epoche molto diverse da questa, e in un’Italia felicemente divisa, coltivarono la civiltà ai massimi livelli, additandola all’Europa e al mondo intero.
    E io dovrei permettere questo scempio? Fino a prova contraria, siamo uomini vivi, e non marionette né "zombies": possiamo –dobbiamo!– lottare e reagire, e tutto riacquisterà un senso.

  • Maltus

    13/01/2016

    Mha-!. "Completarsi a vicenda" significa che tu dai una cosa a me, di cui ho bisogno, e altrettanto faccio io e che tale scambio è giudicato equo in base ad un qualche criterio condiviso.

    In questo caso in cosa consiste lo "scambio equo"?

    Non è che dobbiamo comprare tutti i "prodotti" sul mercato per giudicare a posteriori se ne avevamo bisogno o meno. Operiamo (fortunatamente) una discriminazione preventiva altrimenti tutti avevamo già in casa il "Tubo Tucker".

  • Egidio

    13/01/2016

    A Piero Rizzi chiedo: "come mai l' inglese è la lingua ufficiale di diversi stati africani, oltre ad esserlo in Nord America, Australia ed in svariati altri Paesi? E perché il francese è parlato negli stati del Nord Africa e in alcuni del Centro Africa oltre in una parte del Canada, mentre lo spagnolo è la lingua ufficiale di quasi tutto il Sud America?"

  • Mimmo

    13/01/2016

    .... Ma perche'non organizzate un'altra crociata magari con Remo e Claudio in prima fila e con il tricolore in mano... mi viene gia'da ridere!

  • Claudio Agazzi

    13/01/2016

    Buongiorno

    Rispondere a degli sconosciuti che si nascondono dietro un nome, a volte falso, a volte uno pseudonimo non è corretto e quindi non rispondo alle specifiche cattiverie.

    Mi stupisco invece sulla ferocia di certe parole, sulla gratuità, sulla testardaggine a voler capire rosso per nero.

    Io non sono contro l'immigrazione, non sono contro l'aiuto, non sono contro chi si prende cura di un immigrato, non sono contro chi scappa da una guerra o cerca lavoro per sfamare una famiglia.

    Ho solo detto alcune cose credo anche banali. Io non sono pronto a trasformare Via Garibaldi a Bedonia, Via Cavour a Parma in una qualsiasi strada di Mogadiscio piuttosto che di Kampala o di qualsiasi altra città che volete voi.

    Perdonatemi ma da pratico quale sono conosco altre vie per aiutare chi ha bisogno senza distruggere quello che è stato fatto in secoli di storia.

    Ci sono tanti esempi nel terzo mondo di aiuti ben gestiti verso chi soffre.

    Non è cattiveria ma semplice constatazione. Se sono abituato a urinare quando mi scappa non mi faccio scrupolo di farlo sotto la statua di Garibaldi. Allora sono io che devo dire a quel signore che qui abbbiamo adottato una pratica che è quella di usare i gabinetti pubblici.

    Ripeto che credo più corretto cercare d'aiutare direttamente chi ha lavorato per decenni in questo paese contribuendo a migliorarlo senza per questo essere sordo alla richiesta d'aiuto di chiunque.

    Poi non dovendo dimostrare nulla a nessuno e essendo in pace con la mia coscienza poco mi importa delle battute e della cattiveria degli scriventi anonimi.

    Solo mi rattrista.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi

  • Man

    13/01/2016

    I migranti, i richiedenti asilo, i rifugiati sono persone costrette a lasciare i propri paesi, contro la propria volontà, spesso per motivi economici, in alcuni casi sono vittime di persecuzione, di tratta o di violenza e tortura. E' un segno di CIVILTA' degli stati, dei governi ma anche delle stesse popolazioni e credo anche una responsabilità personale delle singole persone cercare, per quanto possibile, di aiutarli, anche solo con un saluto o scambiando 2 parole in modo tale che non si sentano soli e non voluti.

    Ognuno di noi almeno una volta nella vita ha avuto bisogno dell' aiuto degli altri, ognuno di noi penso abbia ricevuto tanto dalla vita e dagli altri. Se poi queste persone fanno volontariato, lavorano, studiano l' italiano, o più semplicemente danno il proprio contributo in qualche modo al territorio in cui sono inseriti, cercando la possibilità di integrarsi, queste persone sono e diventano una RISORSA. Per tutti.

    Quindi perchè questo astio e questa discriminazione da parte di alcuni, verso queste persone? E' forse perchè non si conoscono che si ha paura di loro? CONOSCIAMOLI e vedremo chi sono! E piano piano forse i nostri pregiudizi e la nostra diffidenza cambieranno. Visto che comunque queste persone ci sono ed è un dato di fatto, (indipendentemente da come la si pensi queste persone non spariscono nel nulla), quello che si deve fare è cercare di migliorare la qualità dell' accoglienza e fare in modo che si arrivi ad una vera integrazione, allora sì proficua per tutti.

  • AF

    13/01/2016

    Buona sera
    Se ne sentono di tutte e di piu`

    Su quei classificati i n.....i
    Non mi importa se non so non dico
    Quello che bisogna fare come qualcuno
    Ha detto e`educarli ma non solo loro anche nostri!!!!!!.
    A loro 40€ sigarette cell. vestiti case ecc.
    E noi paghiamo.
    Ripeto educhiamo e quei soldi saranno un investimento
    Per il nostro paese .
    Grazie buona serata.

  • Fed.ro

    13/01/2016

    Eppure orinare in un prato è una delle massime espressioni di libertà: energia distribuita, liberazione, discrezione. In fondo, "cagare è cosa umana", come dall'Inno del corpo sciolto.

    E la terra è il gabinetto pubblico più grande che esista: fagocita i nostri scarti da millenni.
    E' il luogo più adatto per rilasciare le nostre minzioni, invece delle nostre intolleranze.

  • Giuseppe

    14/01/2016

    Per Man. La CIVILTA' (secondo i nostri canoni evvero, ma per ora siamo ancora a casa nostra) devono ancora dimostrare di possederla. Che siano una RISORSA è parimenti vero, ma solo per alcuni che ci lucrano sopra. In quanto alla CONOSCENZA molti hanno già provveduto da sé a farsi conoscere.

    Per Fe.dro. Se milasci il tuo indirizzo, domattina, appena alzato vengo a "cagare" all'uscio di casa tua mentre insieme intoniamo l'Inno de corpo sciolto come segno di "liberazione" da tutte le oppressioni operate da questa società totalitaria, repressiva e sfruttatrice, mentre con l'occhio fisso all'orizzonte attendiam il sorgere radioso del sol dell'avvenire.....

  • Piero Rizzi Bianchi

    14/01/2016

    Al caro Egidio "XY", che mi fa domandine da esame di 5° elementare, dico che ogni bravo bambino deve saper dire oltre al suo nome anche il proprio cognome.
    Al carissimo "Fed.ro", che avrà fatto rivoltolare nella tomba il noto favolista latino, va invece il mio ringraziamento: eccoti dimostrato, caro Gigi, a che razza di degrado si va incontro a "lasciar entrare" tutti!
    Al carissimo (stavolta non per celia) Claudio, chiedo cosa ci sia da stupirsi di espressioni di gratuita cattiveria: amico, non sapevi che il buonismo -figlio illegittimo della vuotaggine nichilistica- nulla ha a che vedere con la bontà, ed anzi ha per suo fine quello di renderla impraticabile?

  • Fed.ro

    14/01/2016

    È evidente la volontà provocatoria del post sulle minzioni, così come a suo tempo provocatorio è stato l'Inno citato.
    Ribadendo la bellezza di una minzionata all'aperto, evviva la sincerità della ruralità, un accenno alla civiltà lo si dimostra non osteggiando un'ondata migratoria certamente fastidiosa ma altrettanto inevitabile, ma cercando di gestirla nel migliore dei modi, cosa fino ad ora mai accaduta.
    Se la speculazione di chi gestisce i flussi migratori ha la sua massima espressione, da noi in Italia, nella mala gestione dei fondi destinati all'accoglienza (insomma, ruberie), è anche vero che aiutare i migranti a casa loro significa foraggiare quegli stessi governi che ne provocano la fuga dai paesi d'origine.

  • Remo Ponzini

    14/01/2016

    Ho letto con piacere i post chiarificatori e sferzanti di Claudio Agazzi e di Piero Rizzi Bianchi che, bontà loro, hanno voluto rispondere a critiche di anonimi.
    Personalmente, come più volte precisato in passato, io ho smesso da tempo di dialogare con degli spaventapasseri che non hanno neppure l'educazione di presentarsi e di assumersi la responsabilità di quello che asseriscono. Quando gli argomenti sono di evasione mi sta bene tutto ma, quando si lanciano i sassi, le persone civili dovrebbero, quantomeno, guardarti negli occhi.
    Cordiali saluti.

  • Fed.ro

    14/01/2016

    Ecco la soluzione!

    A proposito di spaventapasseri, siete disposti a fare gli "spaventamigranti"?

    Disponetevi alle frontiere, verrò con voi per solidarietà e comprensione, a provare a spaventare chi non per scelta ma per necessità fugge dai massacri, chi dalla miseria cerca speranza, senza peraltro sapere che ciò che li attende, stando al vostro grado di accoglienza, è altrettanta miseria.

    Credo che non riusciamo a capire che il fenomeno migratorio è un dato di fatto, non un'opzione o una scelta. Può piacere o non piacere, ma è così.

    E allora gestiamolo, altrimenti ne saremo fagocitati.

    E, fossi in voi, darei un'occhiata ai dati sull'occupazione nell'operosa Lombardia o nell'opulenta Emilia-Romagna, così, tanto per comprendere quale percentuale di migranti regge l'economia di queste regioni. Senza citare il sud-Italia, che ci fornisce frutta e verdura (sì, quelle che ogni giorno trovate nei vostri negozi di fiducia), lucrando sulla pelle di immigrati sfruttati.

    Non mi spavento se spavento, ma tira il vento e lo accontento.
    In fondo, convenite che un po' di provocazione fa sempre bene a dotti e benpensanti?

  • Piero Rizzi Bianchi

    14/01/2016

    Ora mi è chiaro perché il sig. Federico Rolleri, che in altri dibattiti dà il contributo da preparato e dotto dell'argomento, mettendo nome e cognome, qui ha adottato invece la sigla "Fedro": sull'immigrazione deve raccontarci favole!

  • Fed.ro

    14/01/2016

    E cosa c'è di nuovo?
    Credevo fosse conosciuto il mio pseudonimo, che peraltro è facilmente riconoscibile.
    Lo uso quando mi annoio e leggo pareri buttati nella mischia, quando ritengo che il pregiudizio vinca sul buon senso, quando l'ipocrisia rischia di prevalere sull'innocenza, ma soprattutto quando ho il tempo da impiegare a scrivere in queste sedi. Oggi nevica, e ho deciso di occuparmi di questo.

    Rispetto le vostre opinioni, che però a volte risentono di pregiudizi e dimenticano la realtà fattuale.
    Le mie provocazioni sono tese a far capire che, fino a che non ci si butta nella mischia e si sta alla scrivania, o si guarda il migrante passare sul Corso o se ne sente parlare da qualche amico che riporta il parere di un amico di un amico, non si riuscirà a comprendere fino in fondo le problematiche in questione.

    Invito a rileggere l'intervento della Coop. Fantasia, che quotidianamente tocca con mano la situazione.

    Magari il fenomeno migratorio fosse una favola, l'avremmo già raccontata ai nostri bambini che quotidianamente la vivono nelle scuole: invece, se i bambini dovessero adottare la preclusione che Lei dimostra nei confronti dei migranti, nelle scuole dovremmo annotare fratricidi e repulsione, invece di comprensione reciproca.

  • PK

    15/01/2016

    "Invito a rileggere l'intervento della Coop. Fantasia, che quotidianamente tocca con mano la situazione."

    $ $ $ $

  • Giuseppe

    15/01/2016

    Per Fed.ro. Basta con questa omelie, ci sono già i preti che le fanno. O forse avete interessi comuni? L'ineluttabilità dei flussi migratori è un balla colossale. Africa e Medio Oriente non hanno mai smesso nel 50 precedenti di essere focolai di guerra eppure i profughi le contavi ad unità e quasi esclusivamente provenienti da Somalia ed Eritrea grazie alla storia pregressa ed agli accordi in essere.

  • V.U.

    15/01/2016

    Fed.ro: E' evidente la volontà provocatoria del post sulle minzioni, così come a suo tempo provocatorio è stato l'Inno citato."

    "Not in my backyard !"
    All'atto pratico.... cominciano i distinguo. aha aha aha....

  • Mimmo

    15/01/2016

    A me spaventa la gente normale quella che dice "no io non sono razzista.. Pero'" e leggo cose del tipo :
    "e se uno si ammala.. Chi paga? "(Claudio) oppure" e'gente che vuole distruggere la nostra cultura "(Remo). Ai gentili signori dico :
    Prendetevi un atlante e apritelo Brasile Argentina Uruguay Stati Uniti Canada Francia Inghilterra Galles Germania Svizzera Australia ecc.ecc. sono piene di milioni d'italiani emigrati perche'in Italia si faceva la fame!... E adesso? Come la mettiamo...?

  • Claudio Agazzi

    15/01/2016

    Buonasera

    Che io non sia razzista l'ho capito da tempo, da quando ho accettato di convivere con la razza dei codardi.
    Poi sono arrivati gli emigrati e lì ho anche scoperto che avrei accettato di convivere anche con la razza degli ipocriti (che per i livorosi pronti ad esplodere non sono gli emigrati stessi)

    Faccio più fatica a convivere con la razza dei coglioni perché mentre i codardi e gli ipocriti possono non danneggiarmi i coglioni lo fanno sicuramente.

    Ahhhhhhh ovviamente come dice il buon Federico ho scritto in questo modo perché avevo 5 minuti di relax e cazzeggiavo :) diversamente sono un signore distinto che usa le buone maniere. Quindi non offendetevi se vi sentite coglioni e quindi tirati in causa.

    Buona merenda a tutti.

    Claudio Agazzi
    detto Cilly




  • Piero Rizzi Bianchi

    15/01/2016

    Alla fine di questo spinoso dibattito, dopo averlo depurato dai vari liquami (rilasciati però sempre, va detto, con grande "buon senso"), che cosa si può osservare?
    Molto chiaramente, una cosa: che la netta maggioranza degli intervenuti, in un "blog" popolare e assolutamente aperto a tutti, si è pronunciata in modo netto e inequivocabile CONTRO il fenomeno immigrazione nei suoi connotati attuali.

    Il vero e reale DATO DI FATTO, di cui tener conto (se realmente esistesse la democrazia, ahinoi!), è dunque la netta CONTRARIETA' degli Italiani verso questo fenomeno, e non certo la semplice presenza dell'immigrazione: una presenza che è già molto oltre i livelli di guardia e che ci tocca subire -senza che nessuno abbia mai chiesto il nostro consenso- con un progressivo danno materiale e spirituale per la qualità della nostra vita, e psicologico per le nostre prospettive future.

  • Fed.ro

    15/01/2016

    Troppi di noi non vivono i loro sogni perché stanno vivendo le loro paure.
    cit.

    C'è una bella differenza tra quantità e qualità: la prima è dei populisti, la seconda dei saggi.
    Senza nulla togliere alla diversità d'opinione, io mi chiedo cosa succederebbe se improvvisamente sparissero 5 milioni di cittadini immigrati, la maggior parte dei quali è arrivata nel nostro paese con modalità simili a quelle delle ultime ondate, senza peraltro godere degli aiuti di cui usufruiscono attualmente gli ultimi arrivati per ragioni umanitarie.
    L'agricoltura andrebbe in crisi, la siderurgia rischierebbe il fallimento, i nostri anziani ci costringerebbero a rinunciare al nostro lavoro per assisterli, il settore automobilistico non riuscirebbe più a produrre i nostri cari veloci giocattolini con cui giochiamo quotidianamente.

    E cosa si è ottenuto quando si è scoperto che la maggioranza degli italiani o dei partecipanti a questa discussione è contraria all'immigrazione? E' questa una soluzione? Porta qualche cambiamento nella realtà che invece procede in direzione ostinata e contraria?

    Credo si tratti invece di attivare comprensione (letteralmente, inclusione, presa con sé), proprio perché laddove non c'è stata e il fenomeno migratorio è stato abbandonato a se stesso si sono creati problemi di ghettizzazione ed esclusione sociale, che a loro volta portano avversione e problematiche delinquenziali.

    E comprensione non significa uscire a mangiare insieme tutte le sere, ma semplicemente far sì che l'integrazione avvenga con il minimo di traumi possibile, appunto gestendola.
    E gestirla significa dare una possibilità a chi, in questo momento come noi italiani in altri periodi, ha bisogno.

    Io non ho paura.

  • Mimmo

    16/01/2016

    .. E si qualcuno del blog ha "urtato facili suscettibilita'".. Forse sono stato io? Ops.. va be'.
    Claudio le suggerisco, visto che mi sono scordato il Belgio, di fare due chiacchiere con quei bedoniesi che hanno lavorato nelle miniere e come sono stati sfruttati... Forse aprirai un po'di piu'la tua mente... e non spaventarti se vedi chi veramente sei...!

  • Giovanni Capella

    16/01/2016

    Gentile Fed.Ro.,
    Se sparissero 5 milioni di stranieri o immigrati sarebbe un problema per quelle aziende che hanno contato soprattutto sulla manodopera o assistenza agli anziani negli ultimi 10 anni.
    Ma se questo Stato iniziasse a funzionare come uno"stato" e non come la Repubblica delle Banane allora l'improvvisa mancanza di questi 5 milioni di persone non si sentirebbe affatto.
    Voglio dire per funzionare meno tasse,meno burocrazia,più lavoro,più soldi in tasca per tutti,sia per gli Italiani che per gli "Stranieri" effettivamente residenti e integrati.
    Il problema di fondo in questo momento storico è solamente uno:gli Italiani ne hanno le "sfere"piene di persone che delinquono e non vengono punite adeguatamente.
    E' per questo che vi è protesta,paura e tutto quello che consegue da determinati comportamenti.
    Se il sistema punisse severamente i delinquenti(anche Italiani) al 100% non vi sarebbe nessun problema ad accettare gli "altri".
    Un esempio di come siamo ridicoli lo abbiamo visto l'altro giorno in quel di Parma dopo le le risse nell'oltretorrente,dove il Sindaco ha emanato un decreto che prevede multe sino a 450 euro per chi beve fuori dai locali pubblici....ma davvero pensano che questi Slavi o Nord Africani pagheranno le multe???ridicoli...
    Guardate,mi piace il pensiero di mia moglie e di tutti gli stranieri onesti i quali dicono che i crimini(sia penali che di immigrazione clandestina vanno puniti severamente rispedendo al mittente gli stranieri stessi e le loro famiglie.
    Dal paese da dove proviene mia moglie a "casina" ci torni anche solo quando alla frontiera c'è qualche problema burocratico con il passaporto(timbro fatto male,ecc)e non ci torni più per almeno 10 anni.
    Inoltre i primi a perdere qualcosa quando un immigrato delinque sono gli stessi stranieri onesti.

  • Egidio

    16/01/2016

    "Caro" Dottor Piero Rizzi Bianchi sai bene chi sono anche se ho usato solo il nome e non il cognome, rimane il fatto che sebbene abbia rivolto una domanda da quinta elementare (e non 5°) ad un laureato, costui usando un tono canzonatorio ha evitato la risposta. E tu saresti un uomo vivo pronto a lottare e reagire?

  • Piero Rizzi Bianchi

    17/01/2016

    [Mi scuso per quest'ulteriore intervento, ma sono chiamato direttamente in causa...]
    Caro -senza virgolette!- Egidio, la propensione all'ira (ma non all'ironia) da te dimostrata mi permette ora di capire che Egidio ho di fronte...
    Rimane il fatto che quello stesso che ha la lingua attaccata al palato se si tratta di declinare le generalità, ce l'ha invece scioltissima nell'azzardare giudizi che -comprendo- vorrebbero essere provocatorii, ma mi risultano ben poco corrispondenti, visto pure che mi conosci da lungo tempo.
    Ho ben capito che vuoi una risposta sul colonialismo, fenomeno controverso, che, a partire dal '500, vide il nostro Occidente espandere la propria influenza sul resto del mondo. Quale che sia il giudizio che se ne voglia dare, si tratta di un fenomeno concluso da molti decenni, certo in parte condannabile sul piano morale, ma non utilizzabile come pretesto per una rivalsa dell'ex-Terzo Mondo sull'Occidente: che è invece esattamente lo spirito con cui sta avvenendo buona parte di questa immigrazione. Potrei in proposito raccontare un bell'episodietto, di cui sono stato testimone (reattivo!) pochi mesi fa sul treno Milano-Bologna, ma non voglio dilungarmi troppo.
    Colgo invece occasione per osservare che tutti coloro che scrivono le loro idee e giudizi SENZA una firma, ossia quelli che NON VOGLIONO essere riconosciuti con certezza (NE' rintracciati dai cosiddetti “motori di ricerca”), costruiscono i loro edifici senza fondamenta: edifici, le cui macerie vanno poi ad ingombrare e impedire uno svolgersi proficuo delle stesse discussioni.
    Quanto sopra, credimi, Egidio, con simpatia e gratitudine per le passate collaborazioni, e con cari saluti alla famiglia.

    P.S.: credo sia dall'invenzione della stampa, ma certamente è da quella delle macchine per scrivere, ed oggi nelle tastiere da computer, che il carattere della piccola “o” in posizione alta (°) serve normalmente per esprimere il numero ordinale sia nella forma maschile che in quella femminile.

  • Fed.ro

    17/01/2016

    Un suggerimento cinematografico, così tanto per farsi un'idea delle implicazioni dell'immigrazione.

    Il pane e le rose.
    di Ken Loach
    visibile su youtube.com

    L'immigrazione dal Messico agli Stati Uniti, i numeri (davvero credete che se scomparissero 5 milioni di immigrati nulla cambierebbe?), le condizioni, le emozioni.

    Buona visione.


  • Mrm

    17/01/2016

    Buonasera, sono una persona troppo riservata per mettere il mio nome in rete ed infatti molto raramente partecipo a discussioni, quindi mi scuso per il mio anonimato, ma il padrone di casa ha la mia mail e mi conosce, quindi lo autorizzo a fornire le mie generalità al signor rizzi bianchi (solo a lui, però, eh...).
    al quale vorrei sommessamente chiedere se davvero pensa che il colonialismo del cosiddetto occidente (è una parola che mi dà il prurito, occidente non è un termine assoluto... a occidente di dove? siamo ad occidente rispetto al marocco?) sia un fenomeno concluso da diversi decenni.
    gli vorrei domandare da dove pensa che venga il suo cellulare e dove pensa che vadano a finire tutti i cellulari che si buttano via, insieme a tutto il resto, tanto per fare un esempio.
    quel genere di rifiuti finiscono per gran parte in africa, se poi qualcuno viene a ringraziarci di persona, beh.... non so quanto ci sia da stupirsi.
    altrettanto dovremmo domandarci chi vende le armi a chi.... (l’italia è un grande esportatore di armi).
    o anche perchè pensiamo che i pomodori a due euro al chilo siano cari, chi crediamo che li raccolga?
    ecc ecc ecc.... potrei dilungarmi per ore nel dire che una presunta rivalsa del presunto terzo mondo sul presunto occidente sarebbe solo la cosa più normale del mondo.
    ecco, io mi sono intromessa per chiedere un attimo di riflessione, perchè penso che ogni nostra azione abbia una conseguenza, e che molto dipenda da noi, nulla è così ineluttabile (secondo me) come ci fanno credere.
    io personalmente penso che la gente venga qui perchè li abbiamo portati noi alla fame, o alla guerra (gheddafi, ve lo ricordate? fino al giorno prima era il leader libico e il giorno dopo è diventato il rais... li abbiamo distrutti noi, così, dalla sera alla mattina) (!!!), il nostro benessere è il loro malessere.
    scusate l’intromissione, stavolta non ho retto.
    non cerco risposte, ma solo silenziose riflessioni.
    baci a tutti

  • Simone

    17/01/2016

    Ho l'impressione che tutte le battaglie utopistiche di Federico Rolleri finiscono sempre nell'ovvietà così come si è visto in quella sul latte del Caseificio di Borio dove poi c'era una semplice mancanza ai parametri microbiologici che quindi impedivano la prosecuzione della raccolta........ora chiarifichiamo il problema dell'immigrazione verso l'Europa con un film su quella tra Messico e USA.

    Che senso ha, fare confronti tra fenomeni completamente diversi per situazione socio-politica???

    Siamo in una fase da "narcisismo relazionale" da attore teatrale navigato???

  • PK

    17/01/2016

    .... date una rotatoria a quest'uomo!

  • Egidio

    18/01/2016

    Condivido le idee di Mrm, in effetti il nostro benessere è anche frutto di secoli di sfruttamento delle risorse dei paesi del Terzo Mondo. Rattrista notare come tanta gente non ne tenga conto, quella stessa gente che alla domenica si reca a messa.

    A coloro che sono preoccupati se uno si firma con un nome, senza il cognome o con uno pseudonimo dico che, personalmente, se oltre al nome aggiungo il cognome cambia ben poco in quanto a Bedonia mi conoscono come Egidio, pochissimi per Bottarelli. Gli altri usino quello che gli pare, purchè non offendano.

    Cordiali saluti


    Egidio Bottarelli
    Noceto/Piane di Carniglia


  • Saverio

    28/01/2016

    Quando si dice una nazione con le palle:
    La Svezia pronta a 80 mila rimpatri con voli speciali


    http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_28/svezia-pronta-80-mila-rimpatri-voli-speciali-rifugiati-respinti-415f3578-c587-11e5-b3b7-699cc16119c2.shtml
  • Piero Rizzi Bianchi

    02/02/2016

    Caro Claudio (Agazzi), come ti avevo già detto il buonismo non si smentisce mai, e a volte si toglie proprio la maschera: hai visto l'ignobile "linciaggio virtuale" di cui è stata vittima Giorgia Meloni, "colpevole" di essere un temibile avversario politico, nonché donna che dà notizia della propria gravidanza?
    Siffatti individui non conoscono dignità né senso delle proporzioni, e passano dalla predica più melassosa e generica all'insulto personale, gratuito e vigliacco. Fosse per loro, si può ben credere che la civiltà sarebbe già finita.

 

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