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  • Lupi, Iene o Bufale ?

    Gli autori della trasmissione “Le Iene” sono giunti in valle per la seconda volta in una settimana, prima con la disputa tra il Parlamento di Malta e le cave della CFF-Filiberti e ora per un servizio sull’ambiente: “Quando il lupo diventa una minaccia”.
    Con una mano aiutano, con l’altra ti massacrano.
    Certamente un’idea sulla questione “Lupi” ce l’ho, ma il punto cruciale non è questo, se essere a favore o contro, perché in questo momento sarebbe come dibattere “Sul sesso degli angeli”, bensì valutare la qualità giornalistica del servizio realizzato dalla “nostra” Veronica Ruggeri.

    Se il suo intento era di spazzare via in 7 minuti e mezzo tutto ciò che si è costruito per decenni a favore del nostro territorio, allora c’è riuscita e anche bene. In quella manciata di tempo ha fatto apparire la nostra valle come un luogo impossibile in cui vivere, dove la gente è terrorizzata, dove siamo abbandonati a noi stessi e dove l'unico modo che abbiamo per difenderci dai lupi è quello di essere dei bracconieri. L’immagine che ne è uscita sembrava proprio quella di una piccola Transilvania, con tanto di Dracula, pipistrelli e lupi assetati di sangue per le strade. Per esprimergli gratitudine proponiamola al prossimo premio giornalistico Pulitzer.

    Invece si è dimostrato un servizio talmente demenziale e pieno di inesattezze da far incazzare tutti, sia quelli a favore che quelli contro e l’intervista anonima sugli “assassini” di 15 lupi ne è l’esempio.
    Il principale accusato del servizio, il “capro espiatorio”, doveva essere il Wolf Apennine Center (ente competente per il territorio Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano). Ebbene, pare che il “blitz” sia fallito e che le “Iene”, arrivate nella presunta “tana del lupo”, siano dovute indietreggiare con la coda fra le gambe. I responsabili del Parco, pare si siano dimostrati competenti e inattaccabili, perciò non in linea con la puntata “terroristica”, tanto da non mandare nemmeno in onda il “girato”.

    Ci siamo fatti una bella pubblicità? Mi piacerebbe sapere, ovviamente per mezzo di interviste o documenti ufficiali, cosa ne pensano i sindaci di Borgotaro, Bedonia, Compiano, Bardi e Berceto visto che l’oggetto del servizio riguardava i loro territori. Non solo, un parere su quanto trasmesso sarebbe anche necessario da parte di coloro che con l’ambiente ci vivono e costantemente lo promuovono: Oasi del WWF, Guide Escursionistiche, Via degli Abati e Francigena, Uffici Turistici.
    A questo punto la domanda è d’obbligo: sono una minaccia i lupi, le iene o le bufale?

74 Commenti

  • Vale BD

    17/02/2016

    Come sputtanare due intere vallate, anni di impegno, risorse e tutto per riportare il turismo e la gente in valle, tutto in solo sette minuti? Basta una valligiana che lavora a Le Iene, davvero complimenti. Oltre alla Valle di Lacrime ora siamo la valle insicura popolata da migliaia di lupi, bracconieri ecc ecc....
    Davvero complimenti vivissimi per questo servizio ricco di video presi da youtube, contraddizioni ecc ecc.... Io credo che si stia un po' esagerando con questa storia dei lupi, tra chi a favore e chi no, ma stavolta avete un pelino esagerato sputtanando l'immagine di due intere vallate già svantaggiate di loro! VAFFANCULO!

  • LIFE WOLF ALPS

    17/02/2016

    A giudicare dal servizio dedicato al lupo andato in onda ieri sera, sembra che gli inviati de Le Iene non abbiano mai sentito parlare di questo animale se non da allevatori inferociti, cacciatori sui generis e loschi personaggi dediti al bracconaggio che sarebbero da portare davanti a un giudice senza passare dal via. Invece sono venuti a trovarci qualche settimana fa a Entracque (CN), presso la sede del Parco naturale delle Alpi Marittime e del Centro Grandi Carnivori, dove hanno intervistato la studiosa Francesca Marucco e visto in azione uno dei nuclei cinofili antiveleno del progetto LIFE WOLFALPS.

    Della lunga e intensa chiacchierata con Francesca Marucco, all’interno del servizio sono purtroppo sopravvissute poche battute stereotipate, mentre dell’intervista a chi combatte tutti giorni l’uso del veleno – nemmeno quelle.

    Il servizio, sbilanciato e del tutto privo del supporto dei necessari dati scientifici, porta sotto ai riflettori le opinioni di un variegato gruppo di persone scatenate contro il lupo, generando un allarme del tutto ingiustificato. Sicuramente gli intervistati che temono – a torto – per la loro incolumità sono davvero convinti di quello che dicono, ma questo non rende le loro affermazioni vere o giustificate dai fatti.

    Continua al link allegato


    http://www.lifewolfalps.eu/anche-le-iene-contro-il-lupo/
  • Ellealle

    17/02/2016

    Grazie Gigi. Essenziale, equilibrato, efficace. Purtroppo il boomerang del senso comune, del non ascolto, del pregiudizio, della non informazione, della realtà o bianca o nera, ha colpito. E così il buon senso si è dovuto nascondere. Ancora una volta.

  • Davide

    17/02/2016

    Io ieri sera non ho dormito, credo come molti di voi. Il mio pensiero è sempre lo stesso, le due valli devono essere gestite come i Ghirardi (dal Penna alle Pianazze, dallo Zovallo fino a Fornovo), si un bel Parco. In questo momento la taroceno è una realtà tra il parco appennino e l'Aveto. Il primo fresco di nomina di patrimonio dell Unesco e il secondo di vari servizi su Melaverde, Lineaverde e Geoegeo.. mica pizza e fichi. Non preoccupatevi nei parchi si continua lo stesso a pescare, cacciare e tagliare i boschi, solo un po' meno alla carlona.
    Mi lascia basito che il cacciatore esperto armato di coltello sia un ristoratore di Berceto, direi non una volpe, forse a lui il richiamo turistico non frega niente.

  • Michele

    18/02/2016

    Davide ti ricordi cosa dicevamo anni fa ai nostri incontri sulla valorizzazione della valle? I politici con quello ci hanno fatto il brodo

  • Davide

    18/02/2016

    Vorrei informare il Sig Corrado che non trova giusto che ci siano al mondo persone come me, che stamattina per fortuna mi sono svegliato, vivo.
    Mi spiace che lui provi terrore per cani da pastore, mentre noi dobbiamo stare tranquilli dei suoi cani da caccia.
    Per il resto se le mie idee fanno morire la vostra montagna, rimanete su questa gestione ferma a 50 anni fa, che vi porterà lontano.

  • Luigi

    18/02/2016

    ...ho sempre sostenuto che per certe persone (vedasi i firmatari della petizione anti-lupo o i bracconieri) non debba valere la libertà di espressione, o di voto... altrimenti poi i risultati sono questi. Ignoranza, luoghi comuni, allarmismi, leggende metropolitane; hanno dato uno spazio mediatico enorme a 4 bifolchi per fare la notiziona, e ora non sono più in grado di gestire la situazione. Ma adesso tutti loro si dissociano, prendono le distanze, spuntano i distinguo, mettono le mani avanti quando ormai sono già caduti (e noi con loro). Mi ero sempre tenuto alla larga da questa diatriba tra poveracci (di mente)contro il lupo, perchè da subito è stata ideologizzata e portata all'estremo da chi aveva interessi in ballo (economici od elettorali) da una parte e dall'altra, ma sentendo quel servizio penso che non si possa lasciare tutta questa esposizione mediatica a chi mette ancora le trappole nei boschi, a chi racconta che il lupo attacca gli uomini (uno addirittura pare sia stato attaccato alla guida di un trattore!!!!), a chi è ancora convinto che anni fa lanciavano dagli elicotteri i sacchetti con le vipere dentro.. VOI NON PARLATE A MIO NOME.

  • Sante

    18/02/2016

    Spero che il Corpo forestale dello stato intervenga e si faccia dare il video per vedere chi e il furbetto che ha detto di aver ucciso 15 lupi il quel modo...

  • E Mazzadi

    18/02/2016

    Che dire...
    Tanta amarezza per tanti sforzi che si fanno per promuovere la vallata... poi arriva una rete televisiva nazionale con degli inviati a caccia di scoop che gettano fango sul nostro territorio, con tantissimi dati inesatti e che manipolano le persone facendo recitare un "copione" agli intervistati (così come loro stessi hanno ammesso).
    Chi non conosce la nostra splendida valle, dopo avere visto il servizio penserà: "Meglio stare alla larga dalla Valtaro e dalla Valceno: ci sono migliaia di lupi e bracconieri ovunque".
    Ho il massimo rispetto per gli allevatori, il cui lavoro è fondamentale per la conservazione del nostro territorio e ai quali i lupi provocano danni.
    Vanno trovate delle soluzione efficaci, ma questo servizio è una mazzata per il nostro territorio.

  • Davide

    18/02/2016

    Per Michele, purtroppo e sottolineo il purtroppo, non vivo in valle ma vicino alla Malpensa (istrici e lupi sono arrivati anche qui nel Parco del Ticino e prealpi Varesine), non conosco tutte le promesse elettorali o di azioni mirate per il futuro del territorio da parte dei Vs amministratori.

  • Michele

    18/02/2016

    Perdonami ho sbagliato Davide. Ad ogni modo si parla di noi solo quando ci sono dei problemi mai di opportunità. Purtroppo però questa paura i nostri politici locali la stanno cavalcando e non poco per meri interessi elettorali.ricordiamo che Cattaneo perse le elezioni per la questione parco(se non mi hanno riferito male ).

  • Mauro Delgrosso

    18/02/2016

    Con la collega Roberta Maggioni, abbiamo firmato questo pezzo su Rep.it.
    E' stato tra i più letti, con commenti tutto sommato equilibrati. Mi sembra che Veronica Ruggeri abbia più o meno detto le stesse cose, solo in stile televisivo e più adatto ad un pubblico abituato ai sapori forti (trasmissione Le Iene). Non capisco sinceramente certe reazioni.

    La cosa preoccupante, non è il pezzo televisivo, che ritengo valido a livello informativo: sono le reazioni che si leggono qui e in altri social; mi sono convinto, leggendole, che molte sono il frutto di interpretazioni superficiali e condizionamenti ideologici. Di partigianeria a priori. La presentazione della realtà, è purtroppo quella del servizio: Val Taro e Val Ceno sono delle terre bellissime, piene di potenzialità, ma abitate da persone che, per tanti motivi, primo fra tutti l'invecchiamento della popolazione e lo spopolamento, hanno perso tanta lucidità, tanta conoscenza.

    Osservate quanti giovani c'erano nel servizio? Chiedetevi quanti giovani, ma anche semplicemente quante persone attive, si incontrano per strada a Bardi in un pomeriggio invernale qualsiasi? Quanti giovani (soprattutto italiani) si vedono nei boschi, nei crinali, a svolgere un lavoro o una professione forestale, agricola o ambientale? Insieme a promuovere un territorio, decantando le sue innegabili bellezze, bisognerebbe anche educare alla conoscenza chi ci vive, soprattutto gli ultimi abitanti superstiti, che rappresentano anch'essi una "specie da proteggere", come il lupo; sembra un paradosso, ma a volte conoscono meglio (e forse amano?) il nostro territorio delle persone che vengono da fuori; a mio avviso, i residenti hanno una grossa difficoltà a capirne il vero valore, fanno ormai fatica ad avere con esso un approccio costruttivo. Conosco tanti valtaresi che non mettono piede in un bosco da anni, che non distinguono un capriolo da un cervo, un castagno da un faggio, ma si permettono di esprimere giudizi e di fare interventi a favore o contro una tesi, piuttosto che un'altra.

    Veronica Ruggeri, e parlo da giornalista, ha fatto semplicemente parlare il territorio, ha fatto una fotografia, ovviamente con il suo più che legittimo punto di vista professionale. Passo settimane nei boschi, per lavoro, non incontro folle di difensori locali della natura; al massimo cacciatori, fungaioli e operai forestali provenienti dall'est Europa; manco più i famigerati enduristi, solo qualche ciclista; personalmente non mi sono mai sentito in pericolo per i lupi, anzi sono anche piuttosto belli e affascinanti da vedere. Capisco però anche il punto di vista di un anziano, impaurito perchè vive in un luogo isolato e si vede mutare improvvisamente la realtà del territorio, piuttosto che quello di una persona che si è vista sbranare sotto casa un animale domestico, oppure di un allevatore (professione sempre più rara!) che vede i suoi sforzi andare in fumo per la predazione di un lupo.

    Scusate l'autocitazione, sempre pessima come soluzione, ma sono sempre più convinto di quello che scrissi a suo tempo:
    "Si accettano scommesse, sulla soluzione del caso: si può tentare un azzardo. A rimetterci, dopo i cittadini e i loro animali, sarà proprio il lupo. Senza un’adeguata conoscenza scientifica, assolutamente super partes e priva di condizionamenti emotivi, del fenomeno, senza cercare di prevenire le conseguenze del ritorno di questo predatore, in una convivenza troppo stretta, alla fine si prenderanno decisioni frutto dell’emergenza. E un colpo di carabina, si sa, in questi casi, come insegna la storia tragica di altri animali selvatici diventati scomodi, risolve molti problemi. Anzi, tutti i problemi."


    http://posta-dei-lettori-parma.blogautore.repubblica.it/2016/01/21/emergenza-lupo-in-montagna/
  • Claudio Agazzi

    18/02/2016

    Buongiorno

    Per quanto riguarda la qualità del servizio ho il mio pensiero. La televisione non va criticata sulla base della propria emozione personale o quando ci colpisce da vicino.

    Le Iene e tutte le trasmissioni simili devono fare scalpore. Striscia la notizia non si comporta diversamente. Anni fa mi sono prodigato per far fare a Striscia un servizio su un problema davvero serio. Tutto ok fino al momento che si resero conto che il soggetto interessato, la società in questo caso, era un loro sponsor e non si fece più nulla.

    L'errore forse è stato di chi li ha chiamati, un errore involontario perché non hanno fissato con la trasmissione dei paletti o un controllo su quello che usciva. Capita.

    Ora sul tema danno al territorio o meno. Io sono molto freddo su questo. Non credo abbia danneggiato il nostro territorio dal punto di vista turistico o di luogo eletto a viverci. Da un lato ci saranno quelli che avendo la fobia degli animali decideranno d'andare da un'altra parte, dall'altro quelli che verranno per poter vedere magari il lupo e poi siamo così sicuri che un servizio durante la trasmissione delle Iene di pochi minuti possa incidere in maniera così forte sul comportamento delle persone. Io dico di no.

    Restano i lati oscuri dei bracconieri e di questa immagine un po' "montanara" data alla nostra valle. Poca roba comunque.

    Claudio Agazzi

  • Robert

    18/02/2016

    Luigi dice:

    "...ho sempre sostenuto che per certe persone (vedasi i firmatari della petizione anti-lupo o i bracconieri) non debba valere la libertà di espressione, o di voto..." Ah, ma allora sei uno di sinistra.

    "VOI NON PARLATE A MIO NOME." E chi si prenderebbe una responsabilità del genere ?

  • Sonia Berni

    18/02/2016

    Certe volte la trasmissione delle Iene mi stupisce, pur ammettendo che si fregia di giornalisti scandalistici ma competenti e scrupolosi, poi ci sono quelli di basso livello dove regna l’ignoranza (sull'argomento proposto), la superficialità e la sola voglia di apparire in video, senza però portare beneficio con il proprio scoop. La Ruggeri ne è la testimone. Come in questo servizio dove si parla con tono fagocitato del problema lupo.
    Torno spesso in Val Ceno e mai mi sono imbattuta in lupi, sia nei dintorni del mio paese che nei boschi circostanti. La giornalista insiste in modo assillante pur di dimostrare che il lupo fa male ed è pericoloso per la popolazione, senza riuscirci. Pressappochismo, inchieste da quattro soldi, solo per dimostrare che il lupo esiste ed è sanguinario, così come le streghe, i sortilegi e quella poverina di Cappuccetto Rosso che è stata divorata in un boccone.

  • Dissociamoci

    18/02/2016

    I promotori si dissociano. "E' mancato il confronto da noi richiesto"

    A nome dei 9.000 firmatari dell'istanza “Il lupo di Ronco”, al fine di tutelare la stessa iniziativa e i nobili princìpi che l'hanno creata, desideriamo mettere in luce alcuni dettagli in merito al servizio televisivo mandato in onda sull'emittente Italia 1 il giorno 16.02.2016 da parte della trasmissione “Le Iene”. Un servizio che, nelle aspettative dei promotori della raccolta firme “Il lupo di Ronco”, avrebbe dovuto servire per aprire una sorta di dialogo con chi non la pensa come loro ma che, invece, ha rischiato di trasformarsi in un boomerang. Perchè non solo la lotta, a mezzo social, tra chi il lupo non lo vuole nei nostri territori e chi invece lo sostiene, prosegue, più rinvigorita, ma anche e sopratutto perchè, a detta di Raffaella Delpoio, Fausto Moglia e Corrado Conti, fautori della raccolta firme, il servizio andato in onda ieri sera, all'interno della trasmissione Le Iene, su Italia 1, non avrebbe messo a fuoco il reale problema. In una lettera, inviata alla nostra emittente, sottolineano, infatti, che …..”Innanzitutto, sono state mostrate immagini di lupi morti fotografati addirittura al di fuori della nostra Regione. E' stata inserita, in modo fuorviante e con voce modificata, un'intervista ad un sedicente “bracconiere di lupi”, il quale ha dichiarato di uccidere i lupi in modo barbaro. Data la velocità del servizio – prosegue la nota - e la mancanza di chiarezza, il telespettatore potrebbe facilmente accostare le dichiarazioni di questo assassino spietato e crudele alla nostra iniziativa, dichiarazioni dalla quale ci dissociamo nella maniera più assoluta”. “Gli autori del servizio – proseguono Delpoio, Moglia e Conti - hanno effettuato interviste ad amministratori locali e agli pseudoresponsabilid el progetto lupo, ma non le hanno mandate in onda. La stessa redazione de “Le Iene”, con firma della signorina Veronica Ruggeri, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook il video del servizio preceduto da un'introduzione assolutamente gratuita, tutt'altro che dimostrata, e lesiva nei confronti della nostra iniziativa. Il testo recita “...Gli abitanti della zona hanno iniziato ad ucciderli.” (riferendosi ai lupi). A questo punto ci chiediamo: “Come mai Le Iene hanno mandato in onda un servizio incompleto nel quale mostrano, in modo totalmente arbitrario, solo una parte del problema lupo e hanno invece “risparmiato” le istituzioni, assenti ingiustificate all'interno del nostro problema? Nei giorni successivi alle registrazioni delle nostre interviste avevamo avuto sentore di qualcosa che “stonava” nel comportamento degli autori del servizio e per questo avevamo inviato ben 3 raccomandate, a mezzo posta elettronica certificata, alla redazione della trasmissione. Con queste comunicazioni negavamo il nostro assenso alla messa in onda delle nostre interviste nel caso fossero state inserite in contesti fuorvianti e lesivi della nostra immagine. Un noto personaggio del mondo politico diceva: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!” e purtroppo questa volta ci abbiamo azzeccato! Dal canto nostro teniamo a sottolineare il fondamentale concetto che sta alla base della nostra istanza, vale a dire che noi NON vogliamo si faccia giustizia privata, ma chiediamo che coloro che hanno causato la nascita del problema lupo si adoperino per trovare una soluzione legale a questa situazione anomala e contestualmente dichiariamo di rifiutare qualunque forma di “soluzione” che limiti la nostra libertà (come l'utilizzo di cani da pastore e la realizzazione di recinti di tipo militare). Concludiamo ringraziando RTA per averci dato voce e dando la nostra consueta disponibilità al confronto televisivo con chi avesse da obiettare su quanto dichiarato in questa nostra comunicazione.

    Strela di Compiano, 16.02.2016
    Raffaella Delpoio Fausto Moglia Corrado Conti

  • Sabina Zaz

    18/02/2016

    Questione di pressapochismo. Quando manca la professionalita' per fare spazio all' improvvisazione

  • Dissociamoci

    18/02/2016

    Dopo la trasmissione Le Iene di ieri sera che ha toccato il tema Lupo – in cui peraltro un bracconiere del parmense ammetteva l’uccisione di diversi lupi (un reato di tipo penale) – gli attriti sul territorio sono arrivati alla ribalta nazionale. Peraltro dando ampio spazio ad esagerazioni e mistificazioni.
    Che nella zona parmense la presenza del Lupo sia percepita come un problema e che questo stia sfociando nel conflitto, è assodato. Tuttavia le reazioni che ci sono state e le leggende metropolitane che sono fiorite negli ultimi anni sono invece assolutamente fuori luogo e alimentate ad arte (sia dalla parte più retriva del mondo venatorio che dai politici dalle inclinazioni più populiste) per accentuare le paure della gente.


    http://www.parmadaily.it/255218/questione-lupo-legambiente-convivenza-possibile/
  • Paolo M

    18/02/2016

    Esistono persone orribili ed arroganti, tipo quel vecchio intervistato o quell'altro infame che si vanta di avere ucciso 15 lupi (specie protetta). Almeno il vecchio ci ha messo la faccia, quello sporco assassino no. Se non siete capaci di convivere con la natura, andate ad abitare in città, oppure fate di meglio: AUTOSOPPRIMETEVI!

  • Davide

    18/02/2016

    In città tra afa caldo e zanzare.

  • Il Geom.

    18/02/2016

    Premettendo che non sono nè a favore ma neanche contro al Lupo, mi sento però di dover intervenire dopo aver letto una buona dose di (senza voler offendere nessuno ma consentitemi il termine) stupidaggini !!
    Secondo tanti il servizio delle "Iene" ha cancellato il lavoro di valorizzazione delle nostre Valli ?
    Ed ora i (tanti !!! ) turisti amanti dell'ambiente non torneranno più a visitare le nostre montagne?
    Non ricordo di aver visto negli ultimi anni una così grande quantità di nuovi turisti venire da noi, semmai solo qualche sparuto gruppetto ogni tanto ma nulla di più; provate a chiedere ai vari esercenti di attività commerciali e recettive presenti in zona, se il loro lavoro, negli ultimi anni è incrementato grazie all'arrivo di nuovi turisti durante tutto l'arco dell'anno !
    Qualcuno vuole farmi credere che, di punto in bianco, ora siano diventati una zona a notevole attrazione turista ambientale tanto da far arrivare in zona una moltitudine di persone per tutti i 12 mesi all'anno ?
    Semmai direi che il servizio televisivo delle Iene, tolto di discorso del bracconaggio, dovrebbe essere visto in un'altra ottica .
    Ha visto mai che , dopo che le immagini sono state viste da milioni di telespettatori, non ci siano appassionati di tali animali che, incuriositi da quanto visto in tv., siano disposti a venire a visitare i nostri luoghi magari con la speranza che, in una escursione notturna, possano avvistare il nei nostri boschi il "pericoloso Lupo " ?
    Non dimentichiamoci che (con le debite proporzioni), in una impervia zona della Scozia, grazie una foto falsa, ma soprattutto ad una massiccia campagna pubblicitaria ormai secolare, con il "fantomatico mostro Loch Ness" , la zona è ancora visitata annualmente la decine di migliaia di persone. E sappiamo bene che tutte si recano lì, stanno sulle rive del lago magari per ore a scrutare le increspature delle acque, nella improbabile speranza di avvistare il mostro.
    E tutta la popolazione della zona vive grazie a questo "falso mito" .
    Per cui non tutti i mali vengono per nuocere, anzi !
    Come diceva il detto "nel bene o nel male....l'importante e' che se ne parli ".

  • Francesca T

    18/02/2016

    La domanda finale è proprio il punto cruciale .
    La minaccia sempre e comunque è il pressapochismo,
    la minaccia è quel giornalismo che mira alla spettacolarizzazione e al sensazionalismo,
    la minaccia è l'80 per cento delle trasmissioni che ci propinano in televisione.
    Il lupo di per sè credo che sia in grado di fare meno danno.

    Infine, se posso dire la mia, nelle mie passeggiate nei boschi non ho mai avuto paura dei lupi , dei cacciatori molta di più ... ma questo è un altro discorso

  • Fiorella

    18/02/2016

    Visto il video e il titolo che suggerisco a italia1 è un altro LUPI IENE E BUFALE

  • Cesare

    18/02/2016

    Vorrei spezzare una lancia a favore del servizio: penso che in fondo è stata data voce a quelle persone che da anni lamentano la difficile convivenza coi lupi. Già prima del servizio delle iene, anche al TG5 hanno parlato del problema dei lupi e che si sta riconsiderando la sua presenza (soprattutto in termini di numero) in montagna. Forse occorrerebbe prestare più attenzione a chi si lamenta di questa situazione, per chi ha animali e vive un po' fuori mano è un problema concreto.

  • Luigi

    18/02/2016

    No Robert, non sono ne di destra ne di sinistra. La mia era una provocazione (mi spiace tu non l'abbia colta) per dire semplicemente che a certe persone dagli orizzonti piuttosto limitati (gli anti-lupo, in questo caso) quando viene dato un briciolo di ascolto finiscono per fare dei casini. I no-lupo l'hanno menata così tanto con lettere, raccolte firme, apelli ecc. ecc. che alla fine la loro battaglia è stata ascoltata dai media nazionali. Ma è stata portata avanti in modo raffazzonato e senza nessuna logica (nel senso che nemmeno loro sanno cosa vogliono), un'accozzaglia di luoghi comuni, racconti al limite del grottesco o foto di animali già morti e poi sbranati. Poi è arrivata mediaset e tutto si è ulteriormente deformato, non si parla di ciò che sarebbe giusto (programmi di rimborsi agli allevatori, recinzioni, monitoraggio dei lupi/ibridi), ma si intervista addirittura un bracconiere...ma d'altronde da una tv generalista cosa vi aspettavate?!?!?! Ed ora che la patata è diventata bollente nemmeno loro - i no lupo - sanno come comportarsi, dopo essersi resi conto di averla fatta grossa provano goffamente a "dissociarsi" rendendosi ancora più ridicoli. Dare troppo potere (mediatico, di voto, decisionale ecc.) a chi non lo sa poi gestire fa questi scherzi.

  • Remo Ponzini

    18/02/2016

    Ne discutemmo 5 o 6 anni fa sul collegato Forumvaltaro.it sviscerando l'argomento in lungo ed in largo. Fui uno dei pochi che si schierarono contro ma subii tanti attacchi concentrici (conditi da insulti) che, per difendere il mio pensiero, scrissi almeno 20 o 30 post.

    Questa volta la tartassata di turno è stata la brava giornalista Veronica Ruggeri (preciso che non la conosco) abbrustolita come un sandwich perchè "colpevole" di essersi schierata con gli allevatori inferociti, di aver "danneggiato" il turismo delle nostre valli, di aver mostrato un video in cui veniva aggredito un cane ed altro ancora. Era ovvio che Lei dovesse dare voce a chi è costretto a vivere a stretto contatto con i lupi subendone anche i danni.

    Il più irrequieto degli intervistati è stato il signor Giovannini che nell'enfasi disse che ci sono migliaia di lupi. Cifre inverosimili ma si tratta di una persona anziana che vive da solo in un luogo isolato. Va compreso il suo atteggiamento perchè se fossimo nella sua situazione avremmo, probabilmente, espresso la sua stessa opinione.
    Come quasi sempre accade ognuno di noi, quando esplicita il suo pensiero, ritiene di essere il tesoriere di ogni verità vezzeggiando e calpestando chi la pensa diversamente.

    Si fa presto a dire che i contadini devono proteggersi recintando ed elettrificando (a basso voltaggio) ma i costi chi li sostiene ? Con i redditi striminziti che hanno non sono in grado di farvi fronte. Ci sono poi dei prati a pascolo che hanno estensioni considerevoli. Le poche persone che sono rimaste nelle nostre frazioni vanno sostenute nelle loro necessità. Non si può dir loro di andarsene a vivere in città.

    Concludo che ero e sono tutt'ora contrario all'inserimento dei lupi nei nostri territori. Non mi si dica che non è vero perchè avevo dimostrato a fine 2010 su forumvaltaro che la provincia e la regione avevano stanziato 250mila euro a tale scopo. Ricordiamoci che il lupo non ha nemici in natura ed è quindi ai vertici della catena alimentare. Di conseguenza potremmo trovarci fra alcuni anni ad affrontare il problema del sovraffollamento.

  • Tonino

    18/02/2016

    La gran parte dei commenti sono fatti da persone che nn sanno neanche cosa vuole dire abitare in campagna. Siete tutte persone abituate a vivere in citta e manco sapete quanti euro perde allevatore se gli viene mangiato un animale e che nessuno gli ripaga. Leggo solo parole esclusivamente di animalisti che non sanno neppure cosa vuole dire allevare un animale. Ma fatevi il favore

  • Davide

    18/02/2016

    Per Tonino, può essere, faccio una relazione veloce: ho un laghetto con pesci anatre e oche. Faine Volpi e Aironi ci sono anche qui. Periferia Gallaratese. Ho appena perso un anatra muta che per me era come un cane, una di famiglia, per colpa di una volpe. Ma non mi passa dalla testa di mettere polpette, lacci o sparare agli aironi. Attuo tutte le azioni possibili per interferire la loro caccia e nessuno mi risarcisce le perdite. Domani mi compro una coppia di anatre mandarine, non costano poco. Prego.

  • Alessandro

    18/02/2016

    Mi stupisco di questo blog e di Gigi cavalli. Sti qui hanno chiamato le iene, hanno detto la loro. Questo programma giustamente ha trasmesso le interviste e la preoccupazione di queste persone, dicendo che va trovata una soluzione per salvaguardare il lupo. E voi ve la prendete con le iene? Ma prendetevela con le istituzioni e basta con questa ignoranza.

  • Man

    18/02/2016

    La Ruggeri non è una giornalista ma lavora per le iene cioè un programma di intrattenimento. Il suo unico scopo era fare audience. Il giornalismo dovrebbe prevedere invece una deontologia professionale,la ricerca della verità nel dare una notizia o fare un servizio invece si riduce sempre e solo a strumentalizzazioni per far passare idee, spesso obbedendo ai politici, e condizionare il pensiero delle persone. Bisognerebbe credo cominciare a guardare meno la tv e guardare di più la realtà aprendo gli occhi e soprattutto verificando quello che viene detto informandoci e andando a fondo delle cose. La favola di cappuccetto rosso la ascoltavo quando ero piccolo. Ora non ci credo più mi dispiace. E non credo più neanche a babbo Natale.E' come quando RTA da la notizia di un metro di neve in valtaro e aprendo la finestra vedi solo 20 cm....Ripeto apriamo gli occhi lo dico prima di tutto anche a me stesso..Rispetto poi al parere dei politici, degli amministratori comunali poi nessuno prenderà una posizione netta, continueranno a nascondersi cercando di capire come si schiera la maggior parte della popolazione in vista delle elezioni comunali..Il consenso è tutto...

  • Guido Sardella

    18/02/2016

    Per vedere come si possa convivere tranquillamente con il lupo si venga alla Riserva Naturale e Oasi WWF dei Ghirardi, a Predelle di Porcigatone in comune di Borgotaro, dove una coppia di allevatori può parlare con cognizione di causa di come si difendono gli animali dalla predazione di lupi, ma anche di volpi e di cani randagi, senza necessità di pratiche cruente ed illegali. Con oltre quindici anni di esperienza, prima a Berceto e poi qui.

    Quale sia l'impatto del lupo sulla economia della vallata andrebbe valutato sui numeri, e non sugli strepiti di qualche personaggio in cerca delle luci della ribalta.
    Questi sono dati sui rimborsi da danni da fauna che ho ricevuto oggi dalla provincia. Sono gli ultimi disponibili, riferiti al 2013:

    Rimborsi (in euro) in provincia di Parma per i danni da
    predatori: 3.389 (comprende lupi, cani, volpi e altri piccoli carnivori, tutti insieme)
    fagiano: 1.550
    lepre: 2.500
    (fagiano+lepre: 4.050)
    cinghiale: 255.437 (56.543 rimborsati dalla provincia nelle aree protette e 198.894 rimborsati dagli ATC nelle are aperte alla caccia)

    Ora, se mettiamo in conto che le stime in Italia danno una popolazione al massimo di 2200 lupi contro un milione di cani vaganti, e quindi in quei danni da predatori la proporzione tra lupi e cani è facilmente immaginabile che sia spostata molto verso questi ultimi, si vede immediatamente come l'incidenza del lupo sulla economia agricola sia risibile.

    Ma anche prendendo il valore dei "predatori" per intero, quindi a carico di lupi E cani (e volpi, faine, donnole, gatti...), possiamo osservare come sia SETTANTACINQUE (255.437/3.389) VOLTE INFERIORE a quello che causano i cinghiali.

    Ancor più significativo è il confronto con i danni causati da lepri e fagiani, che sono superiori a quelli da predatori. Perché è significativo, se i valori in assoluto sono piccolissimi? Perché lepre e fagiano sopravvivono come popolazioni solo grazie alle continue immissioni di animali allevati in cattività. Se il danno economico del lupo è così insostenibile, si dovrebbe IMMEDIATAMENTE sospendere la liberazione di lepri e fagiani perché questo consentirebbe di evitare un danno economico superiore. Perché non c'è nessun sindaco, nessun agricoltore, nessuna anima bella che ha dichiarato guerra a lepri e fagiani? Quello che i dati mostrano è semplicemente come il lupo NON sia un problema, mentre IL problema della economia rurale montana sia il cinghiale.

    Perché allora questo accanimento sul lupo? Per la competizione che il predatore attua verso i cacciatori, predando tanti cinghiali e ancor più daini e caprioli? Non credo, i cacciatori valtaresi convivono col lupo da più di 25 anni, non è certo un nuovo arrivato, per loro. E in tutti questi anni da mondo venatorio non è arrivata mai una campagna di disinformazione come quella oggi in atto contro il lupo. Non voglio certo chiudere gli occhi sul bracconaggio, ma il lupo è bracconato fin da quando è arrivato qui trenta anni fa ed oggi, dopo essere passato di qui, in tre decenni ha raggiunto e si è insediato sulle Alpi, in Germania, Olanda e Danimarca, ha raggiunto i Pirenei attraversando la conurbazione marsigliese e si è congiunto già 4 anni fa con la popolazione balcanica, sui monti sopra Verona.

    Quello che è cambiato è che qualcuno oggi, qui in valle, ha "scoperto", con un po' di ritardo, che il lupo è ben presente e forte della immaginazione popolare forgiata più sulle favole settecentesche che sui documentari di Quark, ha pensato che sia un ottimo sistema per tenere lontani i "foresti" dalla montagna. È la solita mentalità retriva, malattia atavica di queste plaghe montane, che odia il turista, che odia chi cerca con fatica di lavorare per sviluppare il turismo, e che odia le organizzazioni territoriali capaci di portare turismo, di chi forte della sua pensione è totalmente disinteressato allo sviluppo sostenibile (inteso come "basato sulle risorse locali") del nostro territorio e cieco allo spopolamento in picchiata verticale dei nostri comuni. Taglio delle gomme 2.0, insomma.


    www.oasighirardi.org
  • Marika B

    18/02/2016

    Concordo con quanto scritto dal Geom. e Claudio.
    Secondo me con questo famoso servizio delle Iene si sta esagerando...
    E poi, a prescindere dal pensiero (libero) di tutti, non tollero la maleducazione che ho letto su fb in questi giorni, ognuno è libero di esprimere la propria opinione liberamente ma senza offendere (Gigi non sto parlando del tuo post, nè dei commenti al post, ma degli stati/commenti letti su facebook), quindi sarebbe bene che tutti i buonisti, che in questi giorni hanno usato toni pesanti, rileggessero e facessero un piccolo esame di coscienza.
    Per il resto è giusto che ognuno possa esprimere il suo pensiero, che sia contro o a favore..

  • Davide

    18/02/2016

    Grazie Guido, leggere il suo post è stato un piacere, praticamente un articolo da nacional geografic oppure del vecchio e mitico Airone.Grazie anche per il lavoro svolto all oasi Ghirardi.

  • Giuseppe Capella

    19/02/2016

    "La strategia della distrazione. L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali" Chomsky

    Mentre le iene di mediaset e non di mediaset si spartiscono la carogna della Valle morente per attirare attenzione, nell'ombra gli interessi importanti quelli economici, i politicanti perdono occasione e costruiscono il loro consenso sulla pancia dei poveri, vecchi e impauriti cittadini.
    Questo storia e' prima di tutto il segnale della nostra crisi.
    Io personalmente ho tante paure, per me e per il futuro dei miei figli ne potrei fare un elenco (salute, lavoro, istruzione, possibilita'......) quella dei lupi credo non sia poi cosi' dire rilevante.

  • Robert

    19/02/2016

    Luigi scrive: "La mia era una provocazione (mi spiace tu non l'abbia colta)".
    Ma secondo te questo vuol dire provocare? Io questa cosa l'ho trovata, piuttosto, suscitare ilarità.

    Sardella scrive: "È la solita mentalità retriva, malattia atavica di queste plaghe montane, che odia il turista, che odia chi cerca con fatica di lavorare per sviluppare il turismo, e che odia le organizzazioni territoriali capaci di portare turismo, di chi forte della sua pensione è totalmente disinteressato allo sviluppo sostenibile (inteso come "basato sulle risorse locali") del nostro territorio e cieco allo spopolamento in picchiata verticale dei nostri comuni. Taglio delle gomme 2.0, insomma. "

    Eh no, carissimo, basta dare degli zotici ai montanari. Il rifiuto del lupo non è certo verso l'animale in se (con il quale si ha una relazione che ha radici molto più ancestrali di quello che ti immagini tu) ma verso una politica decisa altrove per altri scopi non certo legati agli interessi di chi in valle e in montagna ci lavora e ci vive.

    Noi non dobbiamo aver paura di comportarci in un certo modo perché altrimenti qualcuno agita lo spettro del turista che se ne va, del negozio che chiude. Si sono cose importanti per il vivere quotidiano ma fino al punto di rinunciare ad una cultura-identità estremamente resiliente perché frutto di equilibri elaborate attraverso dinamiche millenarie e nelle quali il "diradamento" del lupo ha sempre fatto parte.

    Non ho il fichissimo cesso cittadino 2.0 ? E pazienza quello che devo fare lo faccio lo stesso.

  • Robert

    19/02/2016

    Al di là di tutto il parlare che si è fatto, Giuseppe Cappella ha mirabilmente sintetizzato la questione.

  • Luigi

    19/02/2016

    Caro robert, lo zotico è colui che si nasconde dietro presunte tradizioni o un presunto "orgoglio montanaro" per non cambiare mai niente, incurante del fatto che tra qualche anno questa ostilità al nuovo sempre e comunque, sarà un boomerang anche per lui.Basterebbe vedere sulle alpi piemontesi, o senza andare troppo lontano nell'appennino reggiano, dove hanno rilanciato alla grande pastorizia e agricoltura, ci sono parchi e aree protette, ma la gente vive bene, accettta la presenza di altre specie e pensate, vanno pure a caccia!!!!!! ma noi no. l'importante per noi è andare per funghi 1 mese e mezzo all'anno.

  • Robert

    19/02/2016

    Alpi piemontesi??? Ma tu non sai di cosa parli.

    Ci sei mai stato ad uno di questi incontri o conosci i posti e le persone di cui si parla nel link????


    http://www.ruralpini.it/%2819.12.15%29-Convegno-Saluzzo-non-si-convive-con-i-lupi.htm
  • Robert

    19/02/2016

    Luigi scrive: "...incurante del fatto che tra qualche anno questa ostilità al nuovo sempre e comunque, sarà un boomerang anche per lui."

    Amico, questa non è ostilità al nuovo, ma fedeltà al Vecchio anzi all'Antico.

  • Robert

    19/02/2016

    Che poi la ri-diffusione del lupo non sia un evento naturale voluto da Madre Natura ma una attività pianificata...


    http://www.ruralpini.it/%2819.12.15%29-Piano-lupo-arroganza-della-lobby.htm
  • Davide

    19/02/2016

    Articolo su ruralpini porta inesattezze, molti anni fa un lupo con radio collare è partito da solo, senza l'ausilio di elicotteri o jeep e arrivò fino al Mercantour in Francia. Poi dopo aver sostato in territorio francese, ritornò in Italia e ripercorrendo quasi i suoi passi di andata ritornò in Abruzzo.
    Poi per carità w gli agricoltori, ma ricordiamoci che è stata una categoria sempre ben protetta, di cui gode sia in passato che adesso di grossi incentivi sia nazionali che europei, giustamente. Conosco gente che in Umbria ci sguazza alla grande con ste cose. Ma forse in Umbria hanno una struttura intorno a loro che gli sostiene in maniera adeguata sotto l'aspetto burocratico/amministrativo.

  • Robert

    19/02/2016

    Per Davide.

    Il caso particolare può "anche" essere accaduto, ma ai contenuti del documento di pianificazione citato (che sono di una gravità inquietante) che cosa mi opponi la storia di Lassie?

  • Luigi

    19/02/2016

    Robert, tu fai dei copia & incolla, io ci sono stato. Ma siccome sei molto preciso, riformulerò: GRAN PARTE della popolazione delle alpi piemontesi. Ciao

  • Robert

    19/02/2016

    Per Luigi: La citazione di un link non lo vedo come copia incolla, semmai come una indicazione alla lettura di argomenti che sono stati esemplificati in maniera migliore di come possa fare io.

  • Andrea

    19/02/2016

    Certo che però mettere dei video fake e farli passare per reali, denota poca professionalità e completa disinformazione... Esempio le immagini del cagnolino "sbranato dal lupo"...bah

  • Robert

    19/02/2016

    Per Luigi: Se per copia incolla intendi il citare un link dove vengono espresse fatti e opinioni in una forma più completa di come potrei fare io: ebbene si ho fatto copia e incolla. (scusa)

    Il "GRAN PARTE della popolazione delle alpi piemontesi" è tutto da dimostrare.

  • Davide

    19/02/2016

    Il Piemonte vanta la presenza della più grande area selvaggia d'Italia a protezione totale. Dopo anni di abbandono delle valle, negli ultimi anni sono aumentate le attività ricettive e pastorali gestite da coppie giovani. E vi assicuro che arrivare a Cicogna, capoluogo del Parco, in macchina non è per niente facile, quindi potete immaginare come sia il territorio circostante. La presenza del lupo, anzi il ritorno del lupo, sulle Alpi Piemontesi è stato accertato. Addirittura nella vicina Val Strona era stato filmato un orso, ma questa è un'altra storia.
    Quindi secondo me, con una buona gestione del territorio, un marchio "Parco nazionale della Val Grande - l'area wilderness più grande d'Italia" e tanta pazienza sono riusciti ad attirare l'attenzione di turisti e imprenditori, nonostante difficoltà morfologiche del territorio e di assoluto abbandono di pascoli, alpeggi e case. Credo che per il resto, nelle altre zone montane del Piemonte non si devono lamentare, hanno molte più possibilità di altri (impianti sciistici, campi sportivi estivi, hotel, località di lusso, guide alpine, guide mtb ecc ecc).

  • Simonetta

    19/02/2016

    Una sintesi professionale su quanto trasmesso nel programma l'ha espressa il giornalista Alessio della Bartolomea. In pochi concetti ha delineato gli effetti del servizio e le conseguenze della valle

    Lupo o non Lupo, il servizio confezionato dalle Iene e' veramente Scadente. Surreale, impreciso, confusionario. La nostra Valtaro viene mostrata come un angolo di terra popolata da Lupi, che si aggirano per le strade tentando di aggredire bambini e passanti, dove ognuno è' libero di farsi giustizia come nel selvaggio Far West. Una vergogna. Un allarmismo ingiustificato, una descrizione indegna dei fatti. Prima di inventarvi giornalisti, per favore studiate.

  • Riccardo

    20/02/2016

    Sono più di 20 anni che giro per l'Appennino di tutta Italia, facendo trekking dall'Aspromonte all'Appennino ligure e conosco in particolare le valli del parmense.
    Non ho mai visto un lupo...qualcosa vorrà dire o no ? Mi risulta che i rimborsi della Provincia di Parma per i danni da cinghiali siano decine di volte superiori a quelli da predatori. Qualcosa vorrà dire..o no ? Ci sono ormai anche in Italia diversi studiosi in grado di fornire informazioni attendibili e corrette. Perché non vengono coinvolti o lo sono solo molto marginalmente come nel servizio in questione ? Per concludere direi: l'ignoranza è una brutta bestia, altro che lupi !

  • Sfaraja

    21/02/2016

    Il problema lupo si risolve solo in modo molto semplice, diminuendo ad un sesto degli attuali od anche meno caprioli e daini, eliminando gli attuali cinghiali (peso dei verri anche di 130/150 kg) che autoctoni non sono e assomigliano piu ai loro cugini maiali che ai cinghiali autoctoni che al massimo raggiungevano gli 80/100 kg ed erano una difficilissima preda.
    Con questo sistema si prenderebbero i famosi 2 o 3 piccioni con una fava senza uccidere lupi. I lupi senza la straordinaria abbondanza di cibo, che c'è attualmente con tutte le migliaia di selvatici che abbiamo, sarebbero meno prolifici e si sposterebbero in altre zone, avremmo meno caprioli e daini con meno pericolo sulle strade, avremmo meno cinghiali e si eviterebbero le migliaia e migliaia di euro di danni che annualmente vengono pagati alle aziende agricole.
    I daini e i caprioli potrebbero essere spostati in altre zone, i cinghiali vanno tutti abbattuti o quasi non danno nessun ritorno finanziario e la caccia non riesce piu a gestire il problema.
    Il servizio delle Iene mi è piaciuto, probabilmente le informazioni pervenute alla loro redazione o alla Ruggeri erano di parte e non possiamo dar contro alla brava Veronica. Il servizio è servito sicuramente, perchè ora del problema lupo se ne parla dunque l'obbiettivo e stato centrato o sbaglio, forza Veronica.

  • Norberto

    22/02/2016

    L’Ente Nazionale Protezione Animali, attraverso lo studio legale Conte Giacomini di Genova, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Parma una denuncia querela contro l’uomo che in un’intervista rilasciata alle “Iene” ha ammesso di avere ucciso ben 15 esemplari di lupo, la cui morte, lenta e dolorosa, è stata causata da una micidiale trappola ad amo.

    A carico di questo personaggio, non identificabile dal servizio, l’avvocato dell’Ente Nazionale Protezione Animali ha ipotizzato la violazione delle norme relative alla tutela di specie particolarmente protette, l’apologia di reato e il reato di uccisione di animali. La magistratura dovrà inoltre verificare se l’uomo sia in possesso di tesserino venatorio.

    Enpa auspica che l’uccisore di lupi, il quale non ha mostrato alcun pentimento né rimorso, possa essere identificato e rinviato a giudizio il prima possibile;prima cioè che possa tornare a colpire e ad uccidere altri animali. La priorità in questo momento deve essere quella di scongiurare altre morti.

  • FrancesKa

    22/02/2016

    Veramente vergognoso. Non ci sono altre parole… se non forse quelle del WWF, che ha commentato così: “Più che di iene si è trattato di bufale, cioè di informazioni scorrette e di dati totalmente infondati”.
    Cane forse non mangia cane, ma Iene (televisive) mangiano lupo… o almeno ci provano, utilizzando pure mezzucci davvero vergognosi.
    Certo, in qualche modo bisognerà pur giustificare l’assurdo progetto di “abbattimento selettivo” di cui abbiamo già parlato in questo articolo: ma arrivare a fare dell’inutile, fuorviante e stupido terrorismo contro il povero lupo mi sembra davvero eccessivo.
    Già il titolo (“Quando il lupo diventa una minaccia”) è fazioso: ma non è nulla in confronto a ciò che si sente dire nel servizio.
    La grande bufala continua al link!


    http://www.tipresentoilcane.com/2016/02/18/vergognoso-il-servizio-anti-lupo-delle-iene/
  • Davide

    22/02/2016

    Per Sfaraja, si potrebbe sentire l'esercito americano, magari nei depositi hanno ancora un pò di Agent Orange dalla guerra del Vietnam. Due giri sulle foreste in elicottero e radiamo al suolo tutto.

  • Il BauBau

    22/02/2016

    Quando pensi che si sia toccato il fondo, arriva sempre uno (Alessandro Cardinali del PD) che inizia a scavare


    https://www.facebook.com/119525641418473/photos/a.167309009973469.25929.119525641418473/968266376544391/?type=3&theater
  • Sfaraja

    23/02/2016

    Caro Davide in Valtaro e valli limitrofe non serve il tuo agent Orange, non serve nemmeno radere al suolo tutto, ma serve solo un po di buon senso e togliere quelle intrusioni nella fauna che da 30 annai questa parte hanno creato e creano i problemi per cui stiamo discutendo. Lungi da me fare delle stragi però riportare gli ungulati ad un numero accettabile e togliere quegli incroci creati per far carne da cacciare. Il post 31 di guido fornisce dei numeri che fanno capire il problema, sono stati creati incroci che sono diventati ingestibili, vedi cinghiali ecc. un così alto numero di lupi e la naturale conseguenza.....................

  • Enzo Miccio

    23/02/2016

    I cacciatori, primi firmatari della crociata antilupo, nel frattempo farebbero bene a preoccuparsi di trattare i loro cani in modo perlomeno dignitoso invece che prendersela coi lupi che li attaccano e poi togliere tutti quei pasturatori per cinghiali che si trovano nei boschi, che sono vergognosi.

  • Davide

    23/02/2016

    Pasturatori per cinghialoni non autoctoni deliberatamente introdotti da Loro.

  • Franco

    23/02/2016

    Certamente la trasmissione delle "iene " non aiuta a sviluppare il turismo in val Taro e Val Ceno, anche per l'evidente ipocrisia intrinseca che emerge.
    Basterebbe confrontare il livello di pericolosità :
    Negli ultimi 100 (CENTO) anni in Italia non si è verificato nessuna aggressione all'uomo da parte di lupi
    Nell'esercizio venatorio mediamente dalla 25/3o persone perdono la vita in seguito ad incidenti.
    Non avete mai provato ad andare nei boschi per funghi o semplicemente per farsi un giro
    nei giorni di apertura dell'attività venatoria ? .... Auguri.

  • Dissociamoci

    23/02/2016

    Il caso si complica sempre più. Ora ne parlano anche i giornali nazionali. Qualcosa è andato di storto ? Temiamo di sì. L'articolo del giornale NEXT in allegato.


    http://www.nextquotidiano.it/lupi-valtaro-iene/
  • Rita A

    24/02/2016

    Io abito "sul posto" ma non ho mai visto un lupo e penso che un servizio del genere non faccia assolutamente bene al nostro gia' ristretto turismo...e che figure meschina l'intervista al BRACCONIERE!!!!!! Da vergognarsi (lui !!!!)
    I problemi si devono risolvere e i mezzi leciti ci sono

  • Loretta

    24/02/2016

    Sig.Rita anch'io abito sul posto e proprio pochi giorni fa sul Colla mi ha attraversato la strada un bel lupo. Se io e mio figlio nn fossimo stati in macchina ma fossimo stati a piedi nn so se a quest'ora saremmo ancora qui.

  • Alessio

    24/02/2016

    Saresti ancora qui cara Loretta per il semplice fatto che il Lupo ha paura dell'uomo e non lo attacca, anzi scappa!!

  • Franco

    25/02/2016

    Si caro Alessio, ci sono persone che credono ancora alla favola di Cappuccetto Rosso....

  • Loretta

    25/02/2016

    Alessio fossi in te nn ne sarei così sicuro. Può scappare un lupo solo se nn ha fame. Ma un branco cm un po di "appetito" sta pur certo che nn scappa senza prima averti mangiato.

  • Lupo di mare

    25/02/2016

    Quindi la soluzione? sterminio dei lupi? polpette avvelenate? liberiamo nei boschi un cinghiale geneticamente modificato da 700kg capace di uccidere i lupi e che fa gioire i cacciatori? ah no, possiamo dire al sindaco di borgotaro di riinstallare le pale eoliche da 150 metri che poi gli animali scappano via lontani da soli e risolviamo tutto e abbiamo energia pulita!!!

  • Loretta

    25/02/2016

    Queste caro Lupo di mare sono insinuazioni che stai facendo te nn io. Poi quel che si deve fare nn sono io a doverlo dire bensì gli organi competenti

  • Giuseppe

    26/02/2016

    Non ho mai letto che un lupo solitario abbia attaccato un uomo e nemmeno che lo ha fatto un branco di 2/3 animali,siamo noi la minaccia per loro. Io voto per il commento del sig Cappella n.34. Ciao a tutti stiamo sereni.

  • Gigi Cavalli

    26/02/2016

    Giovedi 25 febbraio, presso l'emittente RTA, l'incontro tra Raffaella Delpoio, Fausto Moglia, promotori della petizione "Il lupo di Ronco" e Willy Reggioni, responsabile del "Wolf Apennine Center". La trasmissione è visibile al sottostante link:


    https://www.youtube.com/watch?v=3_vR0YXQmXY&feature=youtu.be
  • ANDY

    02/03/2016

    Per aggiungere elementi alle riflessioni qua sopra, consiglio caldamente la lettura di "Sopravvivere coi lupi" (Ed. Ponte alle Grazie), libro autobiografico di Misha Defonseca, bambina ebrea (di 6 anni, nel 1941) che per sfuggire alle persecuzioni dei nazisti (che si son portati via i genitori), ha vissuto, dal 1941 al 1944, nei boschi di mezza l'Europa (dell'Ovest e dell'Est), percorrendo più di 3000 km .....assieme ad una coppia di lupi (che l'hanno adottata, protetta e sfamata). Come lei ci dice nel suo toccante ed illuminante libro: "..nessun animale ha mai fatto ciò che io ho visto fare dai nazisti ai loro simili... A coloro che leggono (la mia storia), domando compassione per tutte le creature viventi. Ed auguro loro la pace".

  • Marco.R

    03/03/2016

    Ragazzi non so voi, ma io ho bisogno di riascoltare la storia della nonna e del recinto, perchè non l' ho capita ma mi fa sempre scompisciare .....hahahahaha!!! Anche perchè, se la nonna vedesse il lupo e il lupo volesse mangiare la nonna, mi sa che alla nonna converrebbe saltare il recinto, a meno che il recinto non venga saltato dal lupo per mangiare la nonna! Insomma tra il recinto, il lupo e la nonna non so cosa sceglierei come soluzione al problema!


    http://www.esvaso.it/post.php?id=1173
  • Nichi

    09/03/2016

    Bella questa Andy, poi c'è quella dell'italiano del francese e dell'inglese che ....

  • Andy

    09/03/2016

    Nichi, gli estremi del libro te li ho dati. Se non ti và di comperarlo, te lo presto.

  • Nichi

    10/03/2016

    Andy, non si mette assolutamente in dubbio l'esistenza del libro ma l'attendibilità dei suoi contenuti.

  • Dalla parte del Lupo

    24/11/2016

    So che Le Iene e in particolare proprio la Ruggeri ha fatto un servizio su bracconaggio (che non linko perché non ho piacere di fare pubblicità alla TV-spazzatura). Ancora una volta gli animalisti acclamano tale trasmissione. Questa volta Le Iene chiamano la polizia per far cogliere in flagranza i bracconieri (i quali sono stati arrestati non tanto per bracconaggio quanto per resistenza).
    STRANO! E quando c'erano bracconieri che ammettevano di ammazzare lupi come mai non erano ripresi a volto scoperto, come mai quella volta non le ha chiamate le forze dell'ordine la Ruggeri? Come mai sul lupo è stato montato un servizio completamente fasullo, falso e allarmistico? Mentre altri propongono il servizio de Le Iene, io che sono contro corrente vi propongo i commenti di alcuni blogger su quel famigerato servizio.
    https://youtu.be/fx_bdo_2Pxg

 

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