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  • I tempi di Montagna 2000 per l’acqua

    Gentile Gigi,
    ho letto con interesse il post che hai pubblicato sul tuo seguito blog ed ho preso a prestito le parole del titolo, parafrasandole, per rispondere cercando anche di cogliere qualche spunto dai commenti dei tuoi lettori. Ho trovato il post equilibrato pur mettendo in evidenza le lacune che la Società ha e che il sottoscritto ed il Presidente Saetti non vogliono certo nascondere.
     
    Qualcuno ha detto “Per me se fallisse non mi dispiacerebbe”. Mi pare che un’eventualità del genere darebbe un immenso danno, diretto ed indiretto, alla società, ai dipendenti, ai Comuni soci (che ai sensi del Decreto Madia di agosto dovrebbero appostare fondi vincolati per far fronte al passivo) e anche e soprattutto ai fornitori ed agli utenti. L’eventualità ritenuta, non correttamente, la soluzione rischierebbe di colpire l’intero territorio in termini occupazionali ed economici.
     
    Mi si permetta ancora una doverosa precisazione rispetto a quelli che vengono ritenuti i faraonici compensi percepiti dal management; il Presidente Saetti percepisce il 70,0 % degli emolumenti del Sindaco del Comune più  popoloso (ed i conti sono presto fatti) ed il sottoscritto percepisce tra un terzo e la metà dei compensi del mio predecessore. Ritengo pertanto che la spending review (termine di gran moda oggi) ce la siamo fatti per primi a noi mantenendo le responsabilità, non piccole, della gestione.

    I tuoi lettori hanno commentato che i Comuni dovrebbero gestire l’acqua in proprio, eventualità non prevista per legge se non in particolari e vincolanti condizioni che qualcuno spero un giorno verificherà; questo agevolerebbe una “lettura” più seria della situazione aziendale e delle condizioni al contorno spesso sancite come “migliori” senza però verificarle.
    Dal mio punto di vista sono stato chiamato a gestire una situazione data (Montagna 2000 S.p.A.), non credo sia mio compito lavorare sui “se” e sui “ma” che possono arricchire di certo il dibattito ma non risanare l’azienda; nemmeno mi spetta il ruolo di Santa Inquisizione o Pubblico Ministero rispetto agli accadimenti del passato che abbiamo verificato dandone evidenza negli atti della società e, conseguentemente, informando in assemblea i Soci e partecipando a riunioni o consigli comunali per discuterne.
    Non sono innamorato del concetto di acqua pubblica e non sono un seguace delle privatizzazioni a tutti costi. Preferisco parlare di acqua efficiente intendendo, con questo slogan, provare a fornire servizi di buona qualità agli utenti cercando nel contempo di ridurrei costi aziendali e tendere a tariffe decrescenti al termine del processo di risanamento che sarà, come facilmente rintracciabile negli atti aziendali: fragile, lungo, collaborativo ed equo.

    La società ha seri problemi che stiamo cercando, uno alla volta, di lenire o risolvere; la qualità dell’acqua, il costo della stessa, la malaugurata ipotesi di interruzione del servizio in estate, ecc. sono le diverse facce di un complesso poliedro che ha, come madre di tutti i problemi, una endemica carenza di liquidità che ci possa permettere di fare fronte alle necessità contingenti e, in passato, a mille vincoli imposti dalle molteplici cause legali di cui la società era oggetto.
    I problemi lamentati dai tuoi lettori non sono certo slegati dalla situazione di insolvenza che abbiamo trovato, da diverse forme di elusione quali quantitativa ed infine da evasione e/o furto d’acqua, un episodio di furto lo abbiamo denunciato all’autorità giudiziaria pochi giorni fa.

    Non tutte le scelte del management possono essere libere in questa fase ma, molte volte, vincolate da situazioni pregresse. Un esempio per capire: siamo partiti in questi giorni con l’ampliamento del depuratore di Borgo Val di Taro perché lo stesso è oggetto di un finanziamento del P.A.A. della Regione Emilia Romagna che rischiamo di perdere perché andava finito nel 2013 (non è un errore di battitura) e vale, per noi, circa 200.000 Euro.
    Come evidenziato nella situazione di bilancio al 3° quadrimestre 2016 possiamo però registrare una riduzione del debito di 2,381 milioni di Euro e lo spostamento nel lungo termine di ulteriori 1,751 milioni di Euro equilibrando meglio la parte patrimoniale della società.
    Abbiamo eliminato i servizi esterni sulla raccolta R.S.U. ed oggi, senza investimenti o assunzioni, completiamo gli stessi con uomini e mezzi della società, stiamo leggendo i contatori con nostro personale per mantenere lavoro sul territorio e vorremmo, in prospettiva, consegnare le bollette direttamente.

    La tua sollecitazione sulla gestione dello sportello ci ha stimolato a confrontarci per migliorare la nostra performance operativa che passerà, indubbiamente, da un processo di razionalizzazione dei processi e riduzione degli stessi.
    A differenza del passato produciamo una situazione contabile ogni trimestre, una situazione contabile sincera, ricca di report e di analisi che trasmettiamo, dopo approvazione dell’Amministratore Unico, ai soci, alle banche ed alle agenzie di regolazione e controllo. Ritengo questo un importante salto di qualità rispetto al passato e di questo, quantomeno gli Istituti di Credito ce ne rendono merito.

    Spero di avere la possibilità di essere letto da te, dai tuoi lettori e “follower” (credo si dica così), sempre disponibile a garantire impegno e trasparenza rispetto alla gestione aziendale ed agli obiettivi e risultati; i tempi non saranno brevi, ma certamente vogliamo dare chiari segnali, oggettivi, che qualcosa è cambiato.

    Emilio Guidetti

23 Commenti

  • Virgy

    23/11/2016

    Stanno arrivando le bollette di Montagna 2000. Gesù sono tutti da legare! Qui si sta dando giù di cervello. Caxxo è possibile che non si possa fare niente? Ci aumentano a noi le bollette x far quadrare i suoi bilanci sempre fasulli....... i nostri politici dormono sempre sugli allori! Vorrei vedete le bollette di certi personaggi se sono come quelle dei poveri pensionati... che schifo! Vorrei vedere anche quella del Seminario visto che è l'unico che fa tante presenze di visitatori..... Senza contare quelli che si sono fatti mettere le fontane fuori dai cancelli x riempire piscine e innaffiare orti e giardini.

  • Io vagabondo

    23/11/2016

    L'acqua è la nostra vita e le tariffe di fornitura dovrebbero essere le più basse possibili, tanto da coprire i costi e non i debiti. Sono anch’io per un servizio completamente pubblico. Il problema è che Montagna2000 ha da sempre avuto a che fare con nomine imposte da partiti, sindacati, sindaci, politicanti, costruendo nel fatto una situazione improduttiva. Oggi abbiamo un costo al metrocubo dieci volte il suo valore, ogni intervento di riparazione costa il doppio e ogni dipendente non rende per quello che costa. Sei lei riuscirà ad annientare questa consuetudine sarò il primo a stringerle la mano

  • Diego

    23/11/2016

    È inusuale trovare disponibilità al dialogo nel mondo del pubblico ma l'appunto lo faccio in ugual modo, non ho trovato nessun rimando al numero di dipendenti. Non sono parecchi se consideriamo i lavori esterni in subappalto ? Grazie e buon lavoro

  • Fiorella

    23/11/2016

    A Genova si dice " Chiudono la stalla quando i buoi son scappati "

  • Camisa F.

    23/11/2016

    A tarsogno avevamo un acquedotto comunale che forniva acqua buona con una bolletta a forfet e un prezzo accettabile. Adesso chissa' per quale motivo l'acquedotto e' diventato di proprieta' di montagna 2000 e le bolllette sono diventate di 100 euro. L’ ha deciso il comune o voi ?

  • Virgy

    23/11/2016

    Ho riletto con molta attenzione le spiegazioni del nuovo direttore Sig Guidetti. La situazione è sempre la stessa, (come del resto tutte le scuse all'Italiana). Carenza di liquidità, la società ha seri problemi, soldi pubblici gestiti male, ecc, ecc, ecc....... Conclusione? Tanta buona volontà? Vedremo! Intanto le bollette arrivano sempre più spesso, questo vuol dire che oltre che continuare a pagare "oro” un nostro bene comune ne paghiamo le spese...... Auguri

  • Roberto Bertoli

    23/11/2016

    Egregio Signor Giudetti,
    leggendo il suo post, sono stato colpito da un paio di frasi da Lei scritte.
    "Vogliamo dare chiari segnali, oggettivi, che qualcosa è cambiato".
    A questo proposito Le vorrei far presente che, non è perché la Società Montagna 2000 ha da poco cambiato la grafica delle bollette con tanto di colori su di esse, non sono variate in meglio né le tariffe né tanto meno tutti i "righi" che formano il costo dell’acqua visto che ormai le Vs. bollette assomigliano sempre di più alle fatture dell’energia elettrica o del gas metano (compreso, mi consenta, anche il costo a metro cubo dell’acqua, maggiorato di vari oneri aggiuntivi, ormai arrivato ad una tariffa molto elevata) e pertanto ormai la stragrande maggioranza di noi utenti si limita (malvolentieri) solo a leggere il totale (ora a colori), in quanto se uno cerca di capirne di più, almeno che non sia un tecnico del settore (naturalmente plurilaureato), ci rinuncia.

    “Siamo partiti in questi giorni con l’ampliamento del depuratore di Borgo Val di Taro”
    Sono un cittadino che, per fortuna (non per campanilismo) vive a Bedonia, dove la qualità dell’acqua non è eccelsa ma almeno decente. Leggendo quanto da Lei scritto ho subito pensato ai cittadini di Borgotaro e mi sono chiesto: “Ma è logico spendere capitali pubblici per potenziare la depurazione delle acque reflue, quanto a monte, in tante zone di esse, dai rubinetti sgorga un “liquido marrone” che vogliono far passare per acqua potabile?”
    Acqua che naturalmente viene fatturata sino all’ultima goccia! Sinceramente le volte che ho avuto la malaugurata avventura di aprire un rubinetto (per esempio all’Ospedale Santa Maria) mi è sembrato di essere più in una zona del Corno d’Africa che non in un comune del Nord Italia che ha la fortuna di avere “l’oro bianco” che sgorga a fiotti dalle molteplici sorgenti delle nostre montagne!
    Non sarebbe stato più opportuno in primis privilegiare investimenti a doc per le martoriate zone afflitte, ormai da decenni, dal problema dell’acqua “sporca” senza dover costringere, in molti gli utenti di tali zone, ad usare l’acqua minerale anche per cucinare?

    Cordialmente
    Roberto Bertoli

  • VIA CASSIO

    23/11/2016

    MA FINCHÉ NON È ARRIVATO QUESTO SIGNORE NESSUNO VEDEVA SENTIVA PARLAVA?

  • Giovanni Doro

    23/11/2016

    Dovrebbero far più letture.... almeno una volta all'anno... eviterebbero tante brutte figure! Senza contare che ci sono negozi vuoti dove ancora circola l'acqua.... forse sperano che i proprietari si prendano carico per i morosi o chi si è dimenticato di disdire il contratto. Stessa cosa vale anche per Enel.... almeno a Bedonia

  • Giovanni Capella

    24/11/2016

    Gentile Direttore,...
    Se iniziamo a dire delle "balle" non va bene...
    Io stamane ho aperto la bolletta con scadenza 28/11 e ho trovato la sorpresa... fatturazione in 2° acconto per un importo paria euro 938 !!!
    Se questa è la fatturazione trimestrale!
    Ad Agosto sono passati 8 mesi mica 3 !!
    E poi secondo lei è normale che le famiglie siano obbligate a pagare una bolletta di 938 euro?
    Quindi vuole dire che mantenendo il trend dei consumi ( tra l'altro i miei sono appena più bassi di circa 100mc) io pagherò più di 1200 euro di bolletta in un anno?

  • Aldo Monfrini

    24/11/2016

    Buonasera Dott. Guidetti.
    Inizierei con un "chi è causa del suo mal pianga se stesso".
    Non ha avuto ancora l'onore di conoscerLa, ma il pregresso con l'accozzaglia che dirige mi rende scettico. Provi a chiedere al suo emerito Ufficio Tecnico di mio padre Domenico Monfrini.
    "Lottizzazione Pradella"
    Non voglio accusare nessuno ma constatare semplicemente i fatti, ed i fatti sono incresciosi!
    Le tempistiche dei vs uffici hanno, di fatto, bloccato i lavori per svariati anni, non avendo le risorse per completare il collegamento fognario tra Oppimitti e l'Area in oggetto .
    Dopo aver completato le opere a proprie spese, con collaudi eseguiti con tanto di documentazione consegnata, gli è stato comunicato che bisognava ripetere il collaudo!
    Sono spariti tubi, acquistati da mio padre, ma nel frattempo, uscendo da quel maledetto ufficio, mio padre non ha retto al colpo.
    Una persona anziana, che ha sempre lavorato correttamente e cercato di far lavorare tutti, ed il 12/3/2013, dopo la discussione con "il tecnico" si è accasciato con un'ischemia polmonare da stress in via Cassio iniziando un travaglio concluso il giorno che il Piave mormorò....
    Un'eredità pesante da giustificare, e per un momento mi immedesimo in un privato nella stessa situazione.
    Se un privato o società avesse accumulato così tanti debiti e disastri come M2000 chiuderebbe!
    Quindi perché dobbiamo pagare per sanare la gestione "mafiosa di discariche e contratti"?
    Perché dobbiamo pagare al massimo delle tariffe un servizio scandaloso per qualità e quantità?
    Perché, come la legge Bersani docet, anche Voi, inteso come ente volutamente minuscolo, non venite commissariati ed arrestati?
    I nostri nonni vi hanno donato l'acquedotto e voi non vi siete preoccupati neanche di fare una mappatura accurata.... sono passati parecchi anni!
    Se il Vs debito non fosse "comunale" non pagheremmo tasse come a Cortina per avere servizi come in Siria! Quindi.. tutti a casa e che paghino i loro magheggi!

    Aldo Monfrini 329/2144535

  • Marino

    24/11/2016

    Ma a cosa serve montagna 2000? è un ente inutile e dannoso, perchè non lo eliminiamo e torniamo a far gestire il servizio idrico ai comuni? sicuramente i cittadini ne avrebbero un giovamento e il servizio sarebbe migliore, i dipendenti di questo ente, che non hanno colpa essendo semplici lavoratori, potrebbero essere riassorbiti dai vari comuni.
    almeno proviamoci, ormai lo sanno tutti che le municipalizzate sono state un esperimento storicamente fallito, eliminiamole.

  • Remo Ponzini

    24/11/2016

    Ho preferito attendere, prima di commentare, per farmi una idea precisa dei disservizi lamentati dagli utenti e della argomentazioni delucidanti che la Direzione, molto gentilmente (non era mai successo prima), ci ha fornito.

    Personalmente ritengo che in questi casi non bisogna assidersi sull'Aventito e sparare a raffica contro tutto e tutti facendo di "tutte le erbe un fascio".
    Troppo facile e molto ingiusto.
    Io penso invece che sia doveroso mettersi nei panni altrui e che si debba vedere l'impasse creato con obbiettività e razionalità.

    Sappiamo tutti che negli anni passati la gestione di questo Ente è stata catastrofica. Lo percepiamo benissimo analizzando i debiti milionari che si sono accumulati ed i crediti degli insoluti (bollette non pagate) che si sono accumulate nel tempo senza che si provvedesse seriamente al loro recupero. Ed a pagarne lo scotto sono stati gli utenti onesti che hanno visto aumentare il costo dell'acqua in modo esponenziale. Dicono che le nostre bollette siano le più care dell'Emilia-Romagna.

    Ma ora siamo arrivati alla svolta. Alla Direzione abbiamo il Dr. Emilio Guidetti che
    possiede competenze e determinazione. Me ne ha parlato in termini entusiastici l'amico Claudio Agazzi che, per la professione che svolge, è in continuo contatto con dirigenti aziendali. Mi sono persino stupito quando mi sciorinò le lodi di questa persona perchè, per sua natura, è estremamente critico.

    Ovviamente non possiede la bacchetta magica che trasforma in oro tutto quello che tocca. E manco è in grado di fare miracoli. Per sanare finanziariamente questa società occorrono tempi medio-lunghi. E' già riuscito a tagliare in modo significativo il debito e questo è molto positivo sia per la "salute" dell'azienda che per le nostre bollette future che dovrebbero essere meno onerose.

    Segnalo anch'io che le attuali fatturazioni, molto incomprensibili, debbano essere fatte in modo chiaro e trasparente. Inoltre, anche sui consumi presunti, devono essere più equilibrate ed omogenee per evitare i sobbalzi degli utenti quando le ricevono. La mia ultima è stata di 154,94 euro ed era decisamente esagerata rispetto ai consumi precedenti. Ne ho una sottomano della " Idro Tigullio ", che gestisce l'acqua della Liguria del levante, e devo dire è estremamente molto più comprensibile.

    Egregio dr. Emilio Guidetti, mi metto nei suoi panni e quindi so che per riequilibrare una azienda disastrata occorre la pazienza di Giobbe ma confido vivamente nel suo operato e nelle sue riconosciute capacità. Sono quindi certo che provvederà a snellire le pratiche burocratiche ed alle disfunzioni di cui è ben conscio.
    La ringrazio di aver partecipato alle nostre discussioni perchè in questo modo sappiamo che non resteremo inascoltati.
    Le auguro buon lavoro e spero che abbia al suo fianco qualche persona valida che Le dia una mano.

    Copia della bolletta di Idro Tigullio:
    http://www.esvaso.it/fotoalbum.php?idtipologia=31

  • Marino

    24/11/2016

    Ribadisco che l'unico metodo da attuare con montagna 2000 è chiuderla definitivamente, spero che il dottore di cui sopra ne prenda atto anche lui e riferisca ai geni che da anni proteggono questo ente inutile, ormai montagna 2000 è solo un sistema esclusivamente parassitario a danno dei cittadini, inoltre l'acqua è un bene pubblico non un bene di cui si può fare mercimonio a danno del popolo sovrano.
    tra qualche anno i nostri sommi politici inventeranno montagna ossigeno 3000 e pagheremo anche l'aria che respiriamo.

  • Remo Ponzini

    24/11/2016

    Caro Marino, capisco il tuo sdegno ma purtroppo c'è una legge, di diversi anni fa, che obbligò i comuni a cedere il servizio ad una società partecipata. Ce ne sono a decine di migliaia in Italia e le crearono i politici per sistemare parenti/amici che erano e sono degli incompetenti. Senza contare che incrementarono anche il malaffare taglieggiando a destra ed a manca.
    Purtroppo il tuo desiderio resterà tale perchè è utopico nel mondo in cui siamo.... salvo una rivoluzione che... non avverrà mai.
    Purtroppo !!!

    Ma io non ho mai amato perdere ogni speranza. Confido nel nuovo Direttore.

  • Guidetti/Montagna 2000

    25/11/2016

    In vino veritas, in aqva pariter.
    Un ulteriore tentativo di conoscenza, spero utile

    Gentile Gigi,
    ho notato che l’argomento Montagna 2000 S.p.A. è di notevole interesse per i tuoi lettori ed alla luce dei commenti e delle considerazioni espresse vorrei provare a fornire un ulteriore contributo di conoscenza.
    Non ho tutte le risposte (soprattutto per il passato), non ho la bacchetta magica per risolvere tutto e tutto subito, non ho nulla da tenere celato, non ho l’abitudine di accampare scuse, non ho l’abitudine di raccontare balle.

    Tutto ciò premesso provo a rispondere per argomento nella speranza che possa essere quantomeno utile:
    Dipendenti e nomine : il numero dei dipendenti di Montagna 2000 S.p.A. , ad oggi, è di 36 unità, 2 stagisti e 2 compensi (il Presidente ed una persona che 1 giorno alla settimana ci aiuta nella gestione delle raccolte). Attualmente siamo riusciti ad internalizzare una serie di servizi come le letture dei contatori (argomento che riprenderò), la raccolta degli R.S.U. , le clorazioni negli acquedotti ed alcune riparazioni e lavorazioni specifiche.
    Ritengo che abbiamo bisogno di alzare la nostra capacità progettuale, di analisi ed elaborazione perché è solo con la disponibilità di dati oggettivi che si può governare l’azienda; la gestione del credito, per esempio, è un mestiere che si speserebbe da solo.

    Il Presidente Saetti non è una nomina politica, il sottoscritto non è una nomina politica ma una scelta “intuitu personae” che nell’assemblea dei soci di nomina ha ricevuto voti contrari e, dopo un anno, la riconferma con il voto favorevole delle persone che all’inizio non avevano ritenuto di appoggiare la scelta.
    Per me un segno importante perché misura il lavoro svolto e non solo la persona che lo svolge .
    Abbiamo obbligo di concorso nelle assunzioni del personale ed un blocco delle stesse per il tempo indeterminato fino al 2018 per gli effetti del Decreto Madia sul riordino delle partecipate. La quasi totalità dei dipendenti di Montagna 2000 S.p.A. ha sposato la filosofia di risanamento e si sta spendendo giornalmente per questo obiettivo.

    Figli, figliastri e tariffe: la situazione ereditata aveva lacune sul censimento delle posizioni e delle utenze sulla contabilizzazione dei consumi e sull’applicazione delle tariffe che stiamo cercando di sanare .
    Abbiamo da tempo varato un piano di censimento delle utenze quali fontane pubbliche ed altre che ad oggi non sono misurate e tariffate, con la stessa attenzione stiamo controllando i c.d. “scarichi produttivi” per applicare correttamente la tariffa (deliberata) e stiamo verificando le tariffe applicate a tutte le tipologie di utenza. Ad oggi le tariffe applicabili sono, in via esclusiva, quelle deliberate da ATERSIR così come descritte e nessuna deroga è accettabile ed accettata.
    Le tariffe dell’acqua sono regolate da parte dell’agenzia regionale (che risponde all’autorità nazionale) sulla base di diversi e complessi fattori che non governiamo di certo noi. Dire che l’acqua è gratuita è quantomeno inesatto perché, a puro titolo di esempio, la società paga la concessione di derivazione dell’acqua alla Regione Emilia Romagna (ricordo che l’acqua è dello Stato) a mezzo di ATERSIR, la società rimborsa inoltre i mutui ai Comuni Soci per le infrastrutture di rete. Questo prima che si inizi a parlare di costi come l’energia per averla disponibile e del personale necessario al controllo ed alla manutenzione su cui certamente possiamo discutere l’efficienza passata, presente e futura.

    L’attuale assetto societario non è nella disponibilità del sottoscritto discuterlo perché ha origini remote, non corrisponde al vero che gli acquedotti sono di proprietà di Montagna 2000 S.p.A. , gli stessi sono inseriti nella voce di bilancio gergalmente definita come “beni gratuitamente devolvibili” che noi abbiamo in gestione e manutenzione.

    La bolletta, i colori, le letture: spero davvero che qualcuno pensi che il segno di cambiamento siano i colori nella bolletta . La bolletta è cambiata ed è a colori perché esiste una delibera AEEGSI 655/15 che impone le caratteristiche del servizio e di dialogo con gli utenti ; da li decade il numero verde, la bolletta con grafica diversa ed i colori, la periodicità di fatturazione.
    A proposito di questa, la stessa Delibera 655/15 impone una diversa periodicità di fatturazione in funzione dei consumi ed a tale periodicità dobbiamo arrivare. Non è certo un percorso indolore perché abbiamo dovuto cambiare il software e certamente l’avviamento non è semplice. E’ nostro primario interesse fatturare a ridosso dei consumi perché noi i costi li sosteniamo al momento della fornitura e poter fatturare all’utenza l’effettivo consumo. Ci siamo dotati degli strumenti necessari a leggere i contatori e lo stiamo facendo con il nostro personale, meglio organizzato, ritengo doveroso, per il tipo di società che siamo, promuovere lavoro sul territorio evitando quindi appalti esterni che, non sempre, sono sinonimo di efficienza.

    Abbiamo cercato di promuovere strumenti di comunicazione come l’autolettura a mezzo Whatsapp (che ha riscosso un ottimo successo) e stiamo definendo lo “sportello online” affinché gli utenti possano più agevolmente comunicare con la società; segnali piccoli, banali se volete ma segnali.
    Vogliamo portare a termine la consegna della bolletta con il nostro personale, che potrebbe eventualmente fare l’autolettura contestuale, perché si ridurrebbero i costi di postalizzazione e di conseguenza, a tendere, le tariffe.

    Logica delle scelte e scelte estreme: investire sulla depurazione quando abbiamo problemi sulla potabilizzazione potrebbe sembrare illogico, un punto di vista rispettabile. Stiamo investendo su un’attività che ci consente di incamerare risorse disponibili e renderle disponibili per altri interventi, ho citato il depuratore come esempio ma ce ne sono altri. Investire sulla potabilizzazione, cosa certamente necessaria, ci esporrebbe alla revoca dei finanziamenti danneggiando così la società e rendendola non in grado di effettuare interventi in futuro.
    Le scelte, tutte, sono certamente discutibili, personalmente ho cercato di scegliere la strada che avrebbe dato il maggiore beneficio possibile alla società nei tempi più corti possibili.

    Rispetto ad alcune scelte estreme, evocate nei commenti, ritengo di dover dire che l’eventuale fallimento della società causerebbe ripercussioni letali per molti degli attori coinvolti e non darei così per scontato che i dipendenti tornino in forza ai Comuni; il recente Decreto Madia sulle partecipate sancisce la fallibilità delle società partecipate dal pubblico con quello che ne consegue.
    Sul perché non ci sia il commissariamento e/o l’arresto credo che, nel primo caso debbano sussistere le condizioni giuridiche per tipo di società e diritto applicabile (non siamo un Ente pubblico), sull’eventuale arresto, personalmente, ritengo di non avere reati ascrivibili che possano portare a tanto.

    Io resterò sempre disponibile a rispondere, per quanto di mia competenza, ai quesiti e/o richieste di chiarimento soprattutto quelle che alcuni lettori del tuo post, pur critici, hanno fatto in modo argomentato ed educato. Cito solo per esempio il confronto con una bolletta ritenuta più leggibile che è, per noi, uno spunto di miglioramento oppure la difficile fruizione del servizio clienti da cui eravamo partiti.

    Ancora grazie per lo spazio che ci hai dedicato, nella speranza che il lavoro che stiamo svolgendo sia sempre più riconosciuto da tangibili miglioramenti del servizio.

    Emilio Guidetti

  • Trilussa

    25/11/2016

    Il Re è nudo. Politici arrendetevi e scontate la pena.

  • Marino

    25/11/2016

    Mi auguro vivamente, caro dottore, che il servizio migliori e le tariffe diminuiscano tornando ad un livello umano, anche perchè peggio di come era non si può; sul fatto che l'acqua sia dello stato, deduco sillogisticamente che, visto che lo stato siamo noi, l'acqua è nostra, auspico che prima o poi vada al potere una forza politica che torni ad applicare questo principio fondamentale eliminando enti inutili come, ribadisco, credo montagna 2000 sia.
    i servizi essenziali vanno gestiti da enti espressione diretta dei cittadini, come i comuni etc, più si frappongono altri enti più si creano strutture dannose per la collettività, questo è il mio pensiero.

  • Lupo solitario

    25/11/2016

    Montagna 2000 parte sicuramente da lontano, ma il problema di base è sempre il solito.
    La mala politica, politici che pensano solo alla loro poltrona, che per fare carriera hanno sacrificato il loro territorio a discapito delle generazioni odierne e future, e che per ottenere voti .....
    Però il sistema funziona vedi i risultati di recenti elezioni.
    Portare a conoscenza e discutere delle problematiche è corretto ma la forza del cittadino almeno negli ambiti comunali di piccole dimensioni è quella delle urne.
    Probabilmente a tanti valtaresi piace l'acqua marrone e montagna 2000.

  • Roberto Bertoli

    26/11/2016

    Egregio Signor Giudetti,
    stamattina sabato 26 Novembre ho constato di persona “ un’ulteriore cambiamento nella gestione di Montagna 2000”. Mi sono recato, come più volte in passato, all’Ufficio di Bedonia per una voltura di una vs. bolletta ed ho trovato l’Ufficio chiuso! Un cartello indica l’orario di apertura solo nella giornata di mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Fuori un viavai di gente che prova ad entrare ma la porta è chiusa. Ma come ! Nel giorno del mercato settimanale a Bedonia, avete chiuso l’Ufficio.
    Nel Vostro spot televisivo trasmesso dall’emettente locale o nelle vostre bollette tutte colorare con la nuova grafica non avete di certo menzionato la chiusura di un ufficio nel giorno del mercato!
    Ma non avete minimamente tenuto in considerazione che nelle giornate di sabato vengono in paese tante persone (magari anziane), soprattutto dalle frazioni vicine e non, oltre che a fare la spesa, anche espletare commissioni o pratiche burocratiche? Il tutto nonostante abbiate una flotta di dipendenti formata da 36 unità e 2 stagisti? Di certo a personale non siete carenti!

    Se è questo il senso di cambiamento da Voi concepito allora si consenta di dissentire dalla Vostra volontà di innovazione tra cui chiudere il vostro sportello di Bedonia al sabato mattina.
    Ma veramente pensate che la popolazione della nostra montagna (in maggior parte anziana) vi chieda informazioni e comunichi i suoi dati per WathsApp? E che sempre i vostri utenti di una certa età (o con poca dimestichezza con il pc o smartphone) si mettano a pagare le vostre bollette magari con Home Banking? Ma il pagamento della Vostra fattura mediante bollettino postale (magari pagato all’Ufficio postale di Bedonia al sabato mattina !) non è più ben accetto?
    E se un cittadino deve chiedere una semplice informazione oppure ha qualche lamentela da fare su qualche disservizio, lo deve esternare solo suoi social network ? Perché il contatto umano tra una persona ed un vostro dipendente deve diventare un delitto o un tabù?
    Personalmente ritengo, che per quanto apprezzabile, il Vostro tentativo in quel senso, per ora resta un sogno di mera e pura utopia!

    Cordialmente
    Roberto Bertoli

  • Marco

    28/11/2016

    Dottor Guidetti ne approfitto chiederLe quale motivo ha Montagna 2000 di pagare consulenti esterni nonostante la sua presenza e il numero di dipendenti dichiarato ? Grazie

  • Montagna 2000

    15/12/2016

    Lettura dei contatori per contabilizzazione consumi

    La società Montagna 2000 S.p.A. rende noto che, nell’ottica di adempiere agli obblighi legati alla mutata normativa di settore nonché per una più puntuale contabilizzazione dei consumi, ha attivato una massiccia campagna di lettura dei contatori nei Comuni di:

    Albareto
    Bardi
    Borgo Val di Taro (in fase di completamento letture)
    Fornovo di Taro
    Solignano
    Varano de’ Melegari
    Varsi

    La lettura verrà effettuata da personale di Montagna 2000 S.p.A. per la grande maggioranza delle utenze e, soprattutto, per i Comuni di Solignano e Varano de’ Melegari con l’ausilio di personale legato ad una cooperativa sociale del territorio.
    La contabilizzazione dei consumi permetterà di emettere fatture calcolate sul consumo effettivo dell’utenza e non su presunti che devono tenere conto, alla luce della mutata normativa, delle medie degli ultimi tre anni.
    Le recenti letture effettive eseguite sul Comune di Borgo val di Taro hanno permesso l’emissione di fatture corrette nei consumi. Queste, nonostante abbiano generato polemiche e risentimenti sui social network e su qualche giornale, hanno permesso l’adeguamento degli importi al consumo effettivo (pur non negando in alcuni casi eventuali errori).
    Montagna 2000 ricorda infine che a causa delle fredde temperature invernali è necessario proteggere il contatore per prevenire rotture o danni. I clienti sono responsabili della corretta custodia del contatore e, in caso di guasti, sono invitati a darne immediata comunicazione alla società.
    La società intende ringraziare i clienti per la collaborazione che dimostreranno verso il personale preposto alla lettura dei contatori che, ricordiamo, sarà dotato di cartellino di riconoscimento. Per ulteriori informazioni si invita a chiamare il numero 0525 922211.

  • Claudio Molinari

    15/02/2017

    500 euro annue di acqua a Bedonia.... una sola parola: vergognatevi !!!!!
    Dobbiamo pagare i debiti di una gestione fallimentare del passato.... vergognatevi e andate a casa.

 

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