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  • Cronaca nera

    Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. Da quando sei partito sei finito in prima pagina: La Repubblica-Parma, Videotaro, Gazzetta di Parma.
    Una notizia scioccante che ha frastornato tutta la popolazione di Bedonia e l’intera valle. A dar man forte allo “scoop”, anche le locandine del quotidiano appese domenica alle edicole. Tutti parlano di te. Pensa, non c'è neppure stato bisogno di fare il nome.
    Tre voci principali, pubblicate da tre editori diversi, ma provenienti da un’unica fonte. Probabilmente dalla denuncia. Passi la cronaca, meno tirare somme.
    Lo sconcerto è stato il classico fulmine a ciel sereno e tante voci dubbiose si sono levate: sei comunque conosciuto, hai degli amici, la compagnia per fare due tiri a basket o il giro in bicicletta la domenica.
    Nessuno vuole santificarti, ma sei stato descritto, senza tanti giri di parole, come un annoso criminale e perciò da incarcerare nelle patrie galere.
    Ora la giustizia farà il suo corso. Non so quando ci rivedremo, ma se nel frattempo mi chiederanno se sono tuo amico, risponderò “Sì”, senza diventare rosso in faccia. Volevo si sapesse.

53 Commenti

  • Ugo

    23/01/2017

    Così si deve fare. I giornali ingigantiscono. Devono attirare l' attenzione e vendere. Ma se ragioni..

  • Rossana B.

    23/01/2017

    Gigi lo devi sapere bene anche tu che Bedonia va solo in prima pagina X queste cose ma x le cose belle non ne abbiamo già avuto un esempio qualche settimana fa..... se ti ricordi.....

  • Stefania

    23/01/2017

    Gigi, sei una persona d'altri tempi, con una sensibilità comune a pochi, ma che tanti da te dovrebbero imparare..

  • Claudio Ferrari

    23/01/2017

    Gigi che dire. GETTA IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA. Senza eventuali scuse se poi la cosa si ridimensiona. Comunque Gigi hai scritto parole bellissime da vero amico.

  • Remo Ponzini

    23/01/2017

    Sono rimasto esterrefatto nell'apprendere queste notizie infauste che hanno sconvolto l'animo di tutta la popolazione gettando sconcerto, incredulità e scetticismo su quanto riferito. Abbiamo un unico autore ed una sfilza di giornali e tv che hanno fatto una sorta di copia-incolla senza che qualcuno si degnasse di appurare chi fosse l'accusato e se fossero veritiere le ignominie riportate.

    Quando ci si trova in presenza di questi casi (assai più numerosi di quanto pensiamo), ci fermiamo a riflettere sul rapporto famigliare. Non è una problematica facile da affrontare perchè c'è uno scontro generazionale, perchè ogni testa è un piccolo mondo, perchè la società in cui si vive è in continua evoluzione. Siamo esseri umani e quindi siamo imperfetti. Chi si ritiene depositario di ogni verità fallirà miseramente annegando nella propria insipienza.

    Io penso che tutto sia sanabile anche in presenza di fratture, apparentemente irrimediabili, come questa. Forse ci vorrà del tempo per sfoltire le scorie, ma non riesco ad immaginare che loro possano vivere in forte contrapposizione sino alla fine delle proprie esistenze. Dovranno spogliarsi dei rancori accumulati abbandonando ognuno il proprio ego. Ed occorrerà che entrambi compiano un passo verso l'altro. Penso che sia quello che ognuno di noi si augura.

  • Cristina

    23/01/2017

    Bravo Gigi, finalmente qualcuno che pensa a dar voce anche a chi purtroppo non può dire la sua al bar. Facile puntare il dito senza aver sentito le 2 campane. Lavorando in un bar, credetemi, ne ho sentite di tutti i colori! E siccome il "mostro" in questione è anche lui nostro cliente direi che un pochino ormai lo conosco anch'io! Ovviamente come dice Gigi, senza santificare nessuno...

  • Maria Grazia C.

    23/01/2017

    Meno male che nelle tue parole si intravede la persona che conosciamo tutti. E non il mostro che vogliono fare vedere

  • Barbara Cavalli

    23/01/2017

    Io credo che bisognerebbe ritornare ad avere un po' di buon senso, di sensibilità e di rispetto verso persone che vivono momenti difficili, questo sarebbe il vero scoop giornalistico!

  • Virgy

    23/01/2017

    Non ho letto la Gazzetta di proposito, mi era bastato vedere la TV locale la sera prima, semplicemente disgustoso, non si può gettar fango su chi non si può difendere. Chi chiede a me, che lo conosco, dico semplicemente sì... da quando è nato, ci si vedeva minimo 3 volte al giorno, sempre un saluto, una battuta o semplicemente un segno con la testa.
    GRAZIE GIGI, SIAMO IN TANTI A PENSARLA COME TE

  • Katia

    23/01/2017

    La penso come tanti perche' le campane vanno ascoltate tutte

  • GIULIO DEVOTO

    23/01/2017

    A MIO PARERE CI VOREBBE UN PO PIU' DI PRIVACY PER CERTE COSE UN PO' DELICATE COME QUESTE. CMQ RIBADISCO CHE QUESTA PERSONA PER ME' E' UN GRAN AMICO E LO SARA' SEMPRE PER PARLARE E BERE QUALCOSA INSIEME TRANQUILLAMENTE SENZA PROBLEMI. UN ABBRACCIO GRANDE.

  • GIULIO DEVOTO

    23/01/2017

    BASTA PUBBLICIZZARE COSE BRUTTE, OGNI TANTO PUBBLICIZZIAMO COSE BELLE COME DICI TU GIGI, CI PENSERA' CHI E' DI SUA COMPETENZA A GIUDICARE.

  • Ornella

    23/01/2017

    E io mi unisco al tuo commento ....anch'io ti ho sempre conosciuto fin da piccolo quando ci frequentavamo io e tua mamma...... e devo gridare a voce alta...... non mi hai mai mancato di rispetto anzi se non ero la prima io a porgerti il saluto eri tu..... quindi sai che la gente ti ama per quello che dai ....

  • Trilussa

    23/01/2017

    Sbatti il mostro in prima pagina.
    Consiglio la visione di questo film del '72 per la regia di Marco Bellocchio. Lungimirante sul rapporto stampa, giornalisti, sistema notizia.
    Capirete chi sono i veri mostri.

  • Massimiliano

    23/01/2017

    Amico da una vita abbiamo condiviso tante belle emozioni fin da bambini a scuola a basket !!! Alle medie mi aiutava a studiare e a fare i compiti pomeridiani, un ragazzo esempio di intelligenza e talento sportivo come pochi, poi purtroppo qualcosa si e' rotto!!! Si capiva che purtroppo c'erano problemi !!!!! Pero' non penso e non voglio credere sia diventato il "mostro" descritto, ma spero venga aiutato e si lasci aiutare a ritornare il "paninaro spensierato" che era da ragazzo!!
    Rialzati amico un abbraccio!

  • Aristotele

    23/01/2017

    Non sono della Valtaro e dunque nulla so delle persone coinvolte nella vicenda. Di solito, quando uno per qualsiasi motivo cade in disgrazia, mai nessuno che dica di conoscerlo o abbia avuto a che fare con lui. Tanto di cappello a Gigi che stavolta ha rotto questa comoda consuetudine.
    Fermo restando che la giustizia debba fare il suo corso, accertando con rigore quanto accaduto. E che se la denuncia del padre corrisponde al vero, chi sbaglia paga.
    Perché si può essere amici sia di Platone che della verità...

  • Francesca

    23/01/2017

    Senza nulla togliere alle ragioni che può avere avuto il padre, anch'io mi sono sentita un tantino indignata da come è stato dipinto. Perché alla fine non c'è nome e cognome ma si sa. E chi sa, sa anche com'è in realtà questo ragazzo e per il momento ho sentito solo pareri a suo favore. Bravo Gigi hai detto quello che quasi tutti pensiamo...

  • Donatella

    23/01/2017

    Questo è un mondo brutto... dove a fare notizia sono solo le brutte cose.. nessuno mai si sofferma a pensare cosa ci può essere dietro a un qualsiasi gesto... tutti giudicano senza sapere, conoscere!!! Scagli la prima pietra chi non ha peccato...

  • Marino Manfredi

    24/01/2017

    Ringrazio tutte le persone che hanno commentato a favore del mio amico, in primis gigi, ad oggi non sono riuscito ancora a parlargli, pur avendo fatto richiesta al giudice, me lo rende difficile il fatto di non essere un famigliare.
    mi è impossibile anche portargli dei vestiti, ho dovuto spedirglieli, il regime carcerario di parma è molto duro, l'unico modo che ho di comunicare con lui è tramite l'avvocato che se ne occupa.
    mi disgusta vedere come la stampa sciacalla e becera abbia trasmesso la vicenda, invito tutti a "complimentarsi personalmente" coi giornalisti della zona che hanno fatto questo grande resoconto pur conoscendo la vicenda.
    non ha mai fatto male a nessuno oltre a lui stesso, certe cose, a mio parere, sono state ingigantite.
    vorrei sapere perchè i nostri grandi mezzi di informazione non hanno dato la stessa rilevanza alle brave personcine che si tenevano i soldi che i loro clienti gli davano per pagare le tasse, forse perchè questi lord hanno qualche santo in paradiso e ora sono col culo al caldo, lui invece è in cella col signor turco, accusato di duplice omicidio.
    Questa è l'italia il paese di merda in cui mi vergogno di vivere!!!

  • Dolores

    24/01/2017

    Io non so nulla di tutto ciò...sono lontana, ma una cosa voglio dirla: si fa prima a distruggere una persona con 1 parola che santificarla con 1000!
    Si dovrebbe parlar meno e non strumentalizzare il dolore, un disagio, per far spettacolo e aver voce in capitolo.
    ....Non dir di me quel che non sai...prima pensa a te e poi di me dirai....

  • Ralph

    24/01/2017

    Questi giornalisti chiamiamoli cosi fanno troppo presto e crocifiggere persone! Un domani si trovano la vita rovinata solo per voelere fare cronaca!!!!! Dovrebbero almeno sapere perché scrivono se quello che scrivono corrispondente alle verità

  • Angelo

    24/01/2017

    Credo proprio che non sia il caso per tutto questo bordellone !!!!
    E poi diciamolo che x fare la croce occorrono due legni !!!!

  • Sonia B

    24/01/2017

    Ho trovato in rete l'articolo menzionato. Dove sta di casa la professionalità di Repubblica ed. Parma nel pubblicare uno scritto privo di firma ?

  • Roberta

    24/01/2017

    Sono d'accordo anch'io!!!! Bravo Gigi hai espresso il parere di molti

  • Remo Ponzini

    24/01/2017

    "Si fa prima a distruggere una persona con una parola che a santificarla con mille". Questa frase di Dolores mi ha particolarmente colpito perchè sintetizza il danno irreparabile e la devastazione mentale che possono produrre gli organi di stampa quando non sono imparziali. Sia per partito preso che per il mancato rispetto degli obblighi professionali.

    Che ci sia stata una descrizione sproporzionata contro questo ragazzo è apparso evidente a tutti. Infatti i tanti commenti che si sono succeduti su questo sito lo dimostrano ampiamente. Mi sono preso la briga di andare a leggere la "carta dei doveri del giornalista" (vedi link) ed incollo questa norma:

    "Il giornalista deve rispettare, coltivare e difendere il diritto all'informazione di tutti i cittadini; per questo ricerca e diffonde ogni notizia o informazione che ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità e con la maggiore accuratezza possibile." (http://www.privacy.it/carta%20doveri%20giornalista.html)

    Condivido appieno lo sdegno di Marino Manfredi che con l'ausilio di Ruggero Raggi si stanno prodigando in tutti i modi per rendere meno tortuoso il percorso del loro caro amico. Ad entrambi va tutta la mia riconoscenza.

  • Claudio Agazzi

    24/01/2017

    Io l'articolo l'ho letto. Poi l'ho riletto.

    Perché? Perché usare questo cinismo letterato per massacrare una persona che anche se ha i suoi problemi tali rimangono. Io non ho una risposta, immagino solo la cattiveria umana e fa ancora più male.

    Grazie ai suoi amici, Ruggero e Marino in primis che in un momento come questo dimostrano ancora una volta che l'uomo non è solo bestia ma anche umanità.

    Da questa storia voglio prendere solo il lato bello. L'amicizia.

    Claudio Agazzi

  • Ale

    24/01/2017

    L'unica notizia che ho letto a riguardo è quella di Camisa sulla gazzetta di domenica. Se avessi dovuto farmi un'idea della vicenda basandomi sui fatti così come li ha raccontati lui, avrei pensato a un tossico in rovina, un fallito che vessa il povero padre laborioso, una disgraziato senza qualità.
    Sono felice di averlo avuto al mio bancone tutti i gioni dell'anno e di sapere per certo che la complessità di situazioni simili non si esaurisce in un facile bianco e nero. E che quel quarantenne è un bravo ragazzo e di buon cuore. Magari non per la sua famiglia, ma per me.

  • Luca C.

    24/01/2017

    Sbattere il mostro in prima pagina è sempre facile tuttavia da bedoniese villeggiante i contorni della vicenda non li conosco, tuttavia ho imparato a conoscere bene i vari corrispondenti della gazzetta dalla valtaro: persone fantasiose capaci solo un mese fa di ricordare una persona CATTIVA scomparsa facendolo passare per un santo. #Cronacaipocrita

  • Peppino Serpagli

    24/01/2017

    Nel 1980 andai a lavorare a Bengasi per 2 mesi. I giornali italiani di allora scrivevano che in Libia c'era la fame più nera. Tutto falso. Mancavano solo la carne di maiale, gli alcolici e magari qualche formaggio un po' speciale come l'Appenzello. Da allora son diventato come San Tommaso, specialmente per quanto concerne le macchine del fango o dell'incenso che lavorano a pieno ritmo, nonostante la crisi. Peppino Serpagli - Milano

  • Graziano

    24/01/2017

    Gigi Cavalli, io fossi in te preparerei un articolo veritiero su chi è veramente questo nostro amico e la invierei alla gazzetta, ovviamente firmato da quelli che come me pensa che certe diffamazioni sono fuori luogo, inopportune e probabilmente false...

  • Davide

    25/01/2017

    E un altro amico è qua. Senza vergogna e con il ricordo di quando, da bambino, eri uno dei miei punti di riferimento.

  • Piero Rizzi Bianchi

    25/01/2017

    Non posso dire di conoscere a fondo, ma certamente di avere ben presenti le due persone in questione, che trovo entrambe simpatiche, e che a me, fino a prova contraria, sembrano fatte della stessa buona pasta, volitiva e lavoratrice.
    Mi ha molto colpito, qui, l'espressione di tanta amicizia e solidarietà umana, e la fiducia in essa, che ad esempio Remo Ponzini ha così ben manifestato.
    Vorrei però ricordare a tutti che è giusto stigmatizzare un modo di dare le notizie distorto dalla ricerca della sorpresa; che è doveroso esigere la riservatezza laddove ne vada dell'immagine pubblica e psicologica degli individui; ma che un pericolo molto maggiore, nella vita di chiunque, può essere quello portato dalla droga: e un'amicizia sana credo debba prefiggersi almeno il serio tentativo di contrastarla -ieri, oggi e domani.

  • Noemi

    25/01/2017

    Beh io forse faccio nn parte del gruppo che lo difende... forse sono un po' dura con chi fa certi errori ... x così lungo tempo e con un passato nn proprio pulito tutti sbagliamo e tutti nn siamo perfetti ma esagerare cosi x tantissimi anni nn ci sono scuse ....
    Certo uno dei tuoi nn vorresti mai vederlo cadere e sapere chi è nn è facile credere, ma strano è sempre stato strano... forse x il suo passato ma era anche il suo presente....
    Però nessuno ha il diritto di criticare nessuno

  • Luigi B.

    25/01/2017

    Sì anch'io lo conosco, e anche bene. Non gli togliero' il saluto.... di certo!!!!!!!

  • Stefania Rosati

    25/01/2017

    Perché fermarsi davanti a una notizia bene impacchettata da giornalisti? Abbiamo un cervello tutto nostro. Dalla notizia apprendiamo l’essenziale e si troverà la verità

  • SALVATORE

    25/01/2017

    Ringrazio Gigi per quanto ha scritto e ci tengo a dire che anch'io sono un amico di Luigi.

  • Simona

    26/01/2017

    HO SAPUTO DI QUESTA BRUTTA VICENDA E SONO RIMASTA SENZA PAROLE, VISTO CHE CONOSCO BENE TUTTA LA FAMIGLIA….
    LUI NON POSSO DIRE CHE FOSSE UN MIO AMICO MA LO CONOSCO MOLTO BENE.
    VORREI SOLO FARE NOTARE CHE SE UN PADRE DECIDE DI DENUNCIARE IL PROPRIO FIGLIO "CREDO" ABBIA AVUTO I SUOI MOTIVI… NON PENSO CHE SI SIA SVEGLIATO UNA MATTINA E DI PUNTO IN BIANCO VADA A SPORGERE DENUNCIA SU DI LUI…
    TUTTO IL PAESE E' SOTTO SCHOK X QUESTA NOTIZIA INGIGANTITA SICURAMENTE DAI GIORNALISTI, MA RESTA DI FATTO CHE LUI GLI ERRORI LI HA COMMESSI E BISOGNA PRENDERNE ATTO

  • Marco Maggi

    26/01/2017

    Io non li conosco ma sono d'accordo con Simona. Mi dispiace per lui, la sorella, ma specialmente per il padre.

    Lui ha fatto degli errori e deve prendere le sue responsabiltà.

    Per i giornalisti, devo solo dire che publicando una notizia così, anche se è brutta ed esagerata, magari c'è una persona che lo legge e prende il coraggio di fare quello che ha fatto questo padre.

  • Manfredi Marino

    26/01/2017

    Alle persone che hanno fatto gli ultimi 2 commenti voglio chiedere se, non volendo indagare i motivi che hanno spinto il padre alla denuncia, ritengono giusto che una persona indagata per molestie famigliari e tentata estorsione sia arrestata e immediatamente messa in un carcere di massima sicurezza come quello di parma, obbligata a permanere in cella con una persona indagata per duplice omicidio, lasciata moralmente completamente sola, senza la possibilità di incontrare una qualsiasi persona per 15 giorni.
    molte persone mi fermano e mi chiedono quante persone abbia ucciso per dover scontare una simile pena.
    se secondo gli ultimi 2 commentatori la pena che il mio amico sta scontando è proporzionata all'offesa non aggiungo altro.
    se poi solidarizzano coi giornalisti sciacalli forse ho sprecato le parole di cui sopra.

  • Remo Ponzini

    26/01/2017

    Egregi sigg. Simona e Marco Maggi

    Ho l'impressione che non abbiate ben compreso di cosa stiamo parlando nonostante la presentazione ed i dibattiti numerosissimi che si sono succeduti.

    Pensate davvero che questo ragazzo sia un mostro solo perchè l'articolista (uno e trino come lo spirito santo), l'ha dipinto come tale divulgandolo sui tre principali giornali e tv della zona ?

    Non avete capito che i suoi compaesani (quelli che lo conoscono da sempre) sono rimasti esterrefatti da quanto hanno letto ? Pensate davvero che siano tutti rimbambiti ?

    Qui non si vuole santificare nessuno ma siamo tutti contrari alle impiccagioni mediatiche.

    P.S.
    A scanso di equivoci io non ho nulla di personale contro di voi. Manco vi conosco. Volevo solo portare questa ulteriore testimonianza.

  • Uomo Ragno

    26/01/2017

    COMINCIO SCRIVENDO IN MAIUSCOLO COSÌ DA POTER RISPONDERE A SIMONA E poi passo a scrivere in minuscolo per poter rispondere anche a tal Marco Maggi, perché sarà il mio senso di ragno ma mi sanno tanto di stesso autore....... e parlo proprio del noto "giornalista", emigrato da Milano in Valtaro che a colpi di penna, o meglio dire a colpi di tastiera, dispensa il suo verbo a cittadini e politici locali!!!
    Ma davvero possiamo credere che il suo articolo, così come dice in terza persona, è stato invece utile perché servito per il futuro.... da monito per i figli e a difesa di tutti i padri??? E quindi dovremo ringraziare il nostro giudice supremo, grazie al cielo senza toga, per voler aiutare la società civile locale dispensando saggezza ed educazione civica??? Eppure, sempre il mio senso di ragno, mi dice che sia più probabile che in un mare di noia da scarsa novella nera....... appena si è presentata l'occasione, non ha resistito a cavalcare il suo smisurato ego ed ingigantire una denuncia in un racconto alla Capitan Harlock.......solo un appunto......ma non sarà che la codardia abbia comunque avuto alla fine il sopravvento sul nostro fantasioso narratore, perché non ha avuto il coraggio di firmare il suo articolo........ d'altronde questa è una storia ormai nota, dove tutti sanno chi è "l'accusato" ed altrettanti sanno chi sia "accusatore"!!!

  • SIMONA

    26/01/2017

    GENTILI SIGNORI…IO NON CREDO SIA GIUSTO ARRESTARE UNA PERSONA E METTERLA IN UN CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA INSIEME A DELIQUENTI….QUESTA PURTROPPO E' LA NOSTRA ITALIA!!!!
    IO NON VOLEVO RIFERIRMI A IL SUO STATO ATTUALE, MA A QUELLO CHE LO HA SPINTO A PROVOCARE QUESTA SITUAZIONE….
    CONOSCO BENE BEDONIA E MOLTI BEDONIESI TRA CUI SUA SORELLA CHE E' MIA COETANEA.
    NON VOLEVO ASSOLUTAMENTE OFFENDERE LUI MA TROVO ALQUANTO SGRADEVOLE QUELLO CHE HA FATTO AL PROPRIO PADRE…(CONOSCO PURE LUI).
    CON QUESTO POSSO CAPIRE LO STATO D'ANIMO DI VOI BEDONIESI MA CMQ MI RIPETO SE SI TROVA IN QUESTA SITUAZIONE, FORSE ESAGERATA XCHE' NON HA UCCISO NESSUNO, DEVE PURTROPPO ASSUMERSI LE SUE COLPE…RIPETO NON CREDO CHE UN PADRE DENUNCI CON FACILITA' IL PROPRIO FIGLIO.

  • Marco Maggi

    27/01/2017

    Remo - Assolutamente no, non penso che sia un mostro e non penso che siete rimbambiti. Ed ho capito che voi (suoi amici) siete molto arrabiati.

    Sinceramente, mi dispiace per voi e non conoscendolo, mi dispiace anche per lui.

    Però, mi dispiace di più per sua famiglia, per suo padre.

    E chiedo scusa a voi se mi dispiace di più per suo padre.

  • UOMO RAGNO

    27/01/2017

    CARA LA MIA SIMONA, SEI LA SOLITA PERSONA CHE PARLA E SOPRATTUTTO SCRIVE, PER SENTITO DIRE E GIUDICA SULL'APPARENZA!!

    PER GIUNGERE ALLE VERITÀ PRESUNTE O NASCOSTE DI QUESTA STORIA CI VORRÀ TEMPO ED INTELLIGENZA MA PENSO CI POSSA ARRIVARE PRIMA CHI POSSIEDE UN MINIMO DI SENSIBILITÀ UMANA......NEL TUO CASO È UN CAMMINO LUNGO, IMPERVIO E TALMENTE TORTUOSO CHE NON MI VEDE AVERE NÈ VOGLIA E NEMMENO IL TEMPO DI ILLUMINARE!!!

  • SIMONA

    27/01/2017

    CARISSIMO UOMO RAGNO IO NON CREDO DI AVERE OFFESO NESSUNO MENTRE TU LO HAI FATTO…..NON CREDO SIA CORRETTO….
    NON MI CONOSCI ED OGNUNO E' LIBERO DI PENSARLA ALLA PROPRIA MANIERA…
    TI RIPETO CHE MI DISPIACE MOLTO X LUI E NON MERITA SICURAMENTE IL TRATTAMENTO DI UN ASSASSINO MA SE SI TROVA IN QUESTA SITUAZIONE LE SUE COLPE INDUBBIAMENTE LE AVRA'..
    TI RIPETO CHE CONOSCO MOLTO BENE LA FAMIGLIA QUINDI NON PARLO A VANVERA…
    SONO RIMASTA ESTEREFATTA DI SAPERE CHE FOSSE LUI E CHE FOSSE IN PRIGIONE…
    MI AVEVANO DETTO CHE ERA STATO RILASCIATO.
    VOI GIUSTAMENTE LO DIFENDETE MA PURTROPPO HA SBAGLIATO…
    POI AVRA' SICURAMENTE IL TEMPO X RIMEDIARE AI SUOI ERRORI…
    TI CHIEDO SOLO DI AVERE RISPETTO PER LE VARIE OPINIONI DELLA GENTE SENZA OFFENDERE LE PERSONE.
    IN QUESTO MODO SEMBRA A MIO PARERE UN OFFESA ANCHE NEI CONFRONTI DELLA SUA FAMIGLIA ALLA QUALE IO TENGO….
    GRAZIE

  • UOMO RAGNO

    27/01/2017

    GENT.SSIMA SIMONA TI RIMANDO ALLA MIA PRECEDENTE RISPOSTA.......APPUNTO SUL PERCORSO LUNGO E TORTUOSO......E NEL FRATTEMPO TI POSSO ANTICIPARE CHE ALLA FINE, NON C'È UN GIUDIZIO DI PARTE COME IL MIO O IL TUO...... MA LA LOGICA REALTÀ DELLA SITUAZIONE È DELL'ACCADUTO!!!
    SE CI SONO ARRIVATO IO CHE SONO UN MALEDUCATO DOVRESTI ARRIVARCI ANCHE TU CHE SEI SICURAMENTE NEL GIUSTO!!!!!

  • Simona

    27/01/2017

    HAI DETTO TU STESSO: LA LOGICA REALTA' DELLA SITUAZIONE E' DELL'ACCADUTO….
    NON SONO QUI A GIUDICARE NESSUNO NE TANTOMENO A LITIGARE ESPRIMO SOLO IL MIO PENSIERO
    DISPIACE A TUTTI LA SUA SITUAZIONE A ME IN PRIMIS….
    PERO' MI METTO ANCHE DALLA PARTE DI UN PADRE CHE HA DOVUTO TROVARE IL "CORAGGIO" DI SPORGERE DENUNCIA AL PROPRIO FIGLIO
    POI LA GIUSTIZIA FARA' IL SUO CORSO AL DI LA' DI TUTTO QUELLO CHE HANNO SCRITTO I GIORNALISTI;
    ED IO X PRIMA VOGLIO AUGURARE ALLA PERSONA IN QUESTIONE:DI RIVEDERTI PRESTO IN GIRO X IL TUO PAESE...

  • UOMO RAGNO

    27/01/2017

    GENT.SSIMA SIMONA,
    PENSO SIA INUTILE DISCUTERE CON UNA (MA POTREI DIRE UNO) CHE PATTEGGIA PER QUALCUN'ALTRO (OVVERO SE STESSO!!) CHE PER FARE UN ARTICOLO RICOPIA UNA DENUNCIA INGIGANTENDOLA, E NEL FARLO TIENE PURE IL PETTO IN FUORI MODELLO ARRINGHE ALLA TONINO DI PIETRO......NEMMENO PENSA CHE COSÌ FACENDO FA IL MALE DEL RAGAZZO ACCUSATO.....MA COSA ALTRETTANTO GROTTESCA È CHE FA PURE IL MALE DEL PADRE CHE DICE DI COMPRENDERE!!!
    ORA PERÒ HO CAPITO CHE SE COMINCIO A PARLARE CON ME STESSO ALLO SPECCHIO RIESCO A DISCUTERE PIÙ CONCRETAMENTE CHE CON LEI ( INTENDENDO SEMPRE AL MASCHILE).....NELL'ATTESA DI UN ALTRO ARTICOLO A CUI FARE DOPPIA TARA.....ADDIO!!!

  • Simona

    27/01/2017

    CARISSIMO UOMO RAGNO NON CAPISCO QUESTO ACCANIMENTO CONTRO DI ME…..
    SIAMO IN MONDO DOVE ESISTE ANCORA LA LIBERTA' DI OPINIONE…ALMENO QUELLA.
    NON LA PENSIAMO SICURAMENTE UGUALE, MA LEI MI STA METTENDO IN BOCCA COSE CHE IO NON HO DETTO…
    NON INTENDO FARE DEL MALE AL RAGAZZO TANTO MENO ALLA SUA FAMIGLIA, HO SOLO ESPRESSO LA MIA OPINIONE.
    MI DISPIACE TANTISSIMO X QUELLO CHE E' SUCCESSO ANCHE XCHE' RIPETO CONOSCO BENE TUTTA LA FAMIGLIA E RIPETO NON TROVO GIUSTO VENGA TRATTATO COME UN ASSASSINO QUANDO NON LO E'…
    PERO' DEVI RISPETTARE I PENSIERI DELLE ALTRE PERSONE ANCHE SE DIVERSE DALE TUE…NON HO OFFESO TANTO MENO MANCATO DI RISPETTO A NESSUNO E NON CAPISCO XCHE' DEVI FARMI SENTIRE UNA MERDA SE SCRIVO QUELLO CHE PENSO….RIPETO SENZA OFFENDERE NESSUNO…
    FORSE TU PENSI SIA UN'ALTRA PERSONA E TI PONI COSI' CON ME X QUESTO, MA CREDIMI SONO UNA PERSONA NORMALE CHE CONOSCE MOLTO BENE BEDONIA ED I SUOI ABITANTI…
    SPERO TU RIESCA A CAPIRE… ANCHE XCHE' TROVO AL QUANTO POCO SENSIBILE NEI CONFRONTI DEL RAGAZZO LITIGARE X DIVERGENZE DI OPINIONE.
    SE HO OFFESO QUALCUNO ( COSA CHE NON HO FATTO) CHIEDO SCUSA…MA X FAVORE DOSA BENE LE PAROLE XCHE' STAI OFFENDENDO ME…
    GRAZIE E CON QUESTO CHIUDO XCHE' TANTO NON VEDO VIA DI USCITA…
    MI CHIEDO SOLO ALLORA A COSA SERVA POTER COMMENTARE SE BISOGNA PENSARLA X FORZA COME GLI ALTRI….

  • Pio

    10/02/2017

    Ciao Luigi benvenuto ancora tra noi e arrivederci

  • Nicoletta

    11/02/2017

    Gli è stato cucito addosso un vestito che non è il suo. Chi lo conosce sa com'è! Non dico che non abbia sbagliato, non lo so, ma so' che l'animo e l'anima di questo ragazzo non sono come sono stati dipinti. Tornerai qua, c'è chi ti aspetta, e credimi siamo in tanti. Torna sicuro di ciò che sarai e che, nonostante tutto sei: un ragazzo buono, intelligente e non il mostro sbattuto in prima pagina. I tuoi AMICI lo sanno chi sei e io sono orgogliosa di dire che faccio parte di loro. Un abbraccio

  • Stefano

    12/02/2017

    Conosco il ragazzo in questione e credo sia una persona intelligente, sensibile e fondamentalmente buona (non dico questo perchè sono pure io di Bedonia), ma semplicemente perchè ho avuto molte occasioni di parlare con lui. Non voglio e non mi sento di esprimere giudizi perchè le dinamiche che hanno portato a questa sgradevole situazione sono difficilmente comprensibili. Mi auguro un sereno ritorno e spero che il rapporto con il padre, che conosco e che stimo si possa rinsaldare.

  • Giuseppe

    13/02/2017

    Perche' TANTA CATTIVERIA E A CHE SCOPO? La stampa e RTA SONO STATI DEVASTANTI

 

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