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  • La soluzione dell’acqua

    Fino a qualche tempo fa se pensavi a “Montagna 2000” ti veniva l’orticaria. La musica però sta cambiando. Non sono io a dirlo, ma i numeri, l’accortezza aziendale e soprattutto la trasparenza.
    Era legittimo parlarne quando andava male, per quale ragione non farlo se i risultati sono positivi?
    Una sterzata decisiva messa in pratica dalla nuova direzione generale, da un anno e mezzo assunta da Emilio Guidetti. Non temo di ripetermi: “Persona che sta procedendo a spron battuto, mettendo in atto veri e propri miracoli se raffrontati con la gestione 'allegra' del passato”.

    Un provvedimento sostanziale di questo periodo riguarda il censimento delle 609 utenze pubbliche, quelle ad oggi non soggette a pagamento perché prive di contatore: municipi, palestre, scuole, cimiteri e soprattutto le 343 fontane pubbliche. Un gran numero di allacci non controllati sparsi nei nostri comuni e spesso con tubi allacciati da privati (vedi foto). Un’operazione di razionalizzazione che vale, sul piano economico, circa 330.000 Euro/anno se portata a regime, somma che andrebbe a incidere, positivamente, sul costo della bolletta che riceviamo: "L’acqua non è gratis e per il principio dell’equilibrio finanziario imposto dalla legge se non la paga Tizio la paga certamente Caio".

    Aldilà del recupero di costi e acqua potabile, tutte queste fontanelle potrebbero alimentare un grosso problema idrico in tempi di siccità come quella che stiamo vivendo in questi ultimi anni (le condizioni meteo nel ciclo dell’acqua hanno un ruolo fondamentale), costituendo uno spreco copioso di una preziosa risorsa.
    Il problema diventa risorsa regolandone l’uso: contatori su tutte le utenze ad oggi non misurate (publiche e non), applicazione delle tariffe deliberate dall’agenzia nazionale e sostituzione dei rubinetti tradizionali con quelli a pulsante, in modo da aprire e chiudere l’acqua secondo necessità, invece che lasciarla scorrere anche quando non utilizzata.

    Un’opera di razionalizzazione per evitare di sprecare migliaia di metri cubi di acqua potabile, totalmente sottratta agli acquedotti e già gravata da costi alla fonte (non sgorga gratis). Un lusso non più sostenibile.
    Qualche dato reso disponibile dalla società: al cimitero di Borgotaro è stata trovata una perdita di acqua potabile (110 m3 al giorno), pari ad un introito annuo di 35.407 Euro; due fontane di Fornovo ne utilizzano 45 m3 al giorno (sono prive di ricircolo), pari a 13.000 Euro/anno.
    Tanto per capirci... un'abitazione con un nucleo di 3/4 persone consuma mediamente 0,4 m3/giorno. A mali estremi, estremi rimedi: “Se non paghi non controlli”.

    In questi giorni è stato rilasciato il bilancio e il risultato parla chiaro: nel 2016 c’è già un utile netto di 119.836 Euro. Per i più maliziosi è facile pensare: “Sarei capace anch’io, con le bollette che arrivano…”. Questi risultati vanno però ricercati in una gestione amministrativa meno clientelare e con acquisti più scrupolosi.
    Ho letto qualche esempio illustrato durante l’assemblea dei soci (allegata in PDF): l’acquisto del tubo in plastica costa ora il 43% in meno; il costo della gestione dei depuratori è inferiore al 17%; un interesse passivo pagato alle banche nel 2015 era all’incirca del 9%, ora è del 3,5%. Non solo, sono state ridotte le spese legali per contenziosi da 117.000 Euro (2015), a 35.000 Euro (2016), mentre sono aumentati gli introiti dagli scarichi produttivi, in precedenza non correttamente monitorati: 151.000 Euro nel 2016, contro i 91.000 del 2014.

    Ridurre gli sprechi, pagare meno e pagare tutti”. È questa la filosofia per ottenere una bolletta più leggera, almeno fino al 31 dicembre 2019, termine attuale dell’era Guidetti.

25 Commenti

  • Alessandro

    19/04/2017

    Io sono d accordo.... perché visto gli impianti obsoleti del servizio idrico e l uso smisurato di chi le ha vicino a casa, per innaffiare gli orti, restano senza acqua gli altri utenti

  • Eleonora

    19/04/2017

    "Come leggiamo nel libro della Genesi, l’acqua è al principio di tutte le cose (cfr 1,2); è “creatura utile, pura e umile”, fonte della vita e della fecondità (cfr Francesco d’Assisi, Cantico delle Creature). Perciò la questione che trattate non è marginale, bensì fondamentale e molto urgente. Fondamentale perché dove c’è acqua c’è vita, e allora la società può sorgere e progredire. Ed è urgente perché la nostra casa comune ha bisogno di protezione e, inoltre, che si comprenda che non tutta l’acqua è vita: solo l’acqua sicura e di qualità – rimanendo con la figura di san Francesco: l’acqua che “serve con umiltà”, l’acqua “casta”, non inquinata." -

    Vaticano, 24 febbraio 2017, Papa Francesco interviene al Forum sull’acqua “Il diritto umano all’acqua: Uno studio interdisciplinare sul ruolo centrale delle politiche pubbliche nella gestione dell’acqua e dei servizi ambientali”

  • Andrea

    19/04/2017

    Ecco, cosi magari ad Alpe un paio di persone la smettono di attaccarsi alle fontane pubbliche per ventiquattro ore al giorno per bagnare la loro insalata. E credo non solo ad Alpe.

  • Carla C.

    19/04/2017

    Qualcuna l'hanno già chiusa a Bedonia.......

  • Davide

    19/04/2017

    Non solo ad Alpe anche a Tomba la smettono di bagnare orti e giardini.

  • Mamma mia

    19/04/2017

    Confermo che domenica mi sono recata alla fontanella del parco peschiera per abbeverare il cane e l'acqua mancava. E' giustissimo limitare l'uso ma chiuderle è troppo

  • Virgy

    19/04/2017

    In parte posso essere d'accordo ma era una nostra risorsa. Ora invece comanda montagna 2000, un ente con dirigenti strapagati da noi. Bastava multare chi approfittandosene riempiva piscine e innaffiava orti e giardini.

  • Domenico S

    19/04/2017

    L'acqua è dei cittadini e lo spreco inizia quando la si regala a grandi aziende x imbottigliarla, non fermatevi alle apparenze di chi vuole farvi credere ciò che vuole.
    L'acqua non è da sprecare ma neanche da regalare.

  • Rosetta

    19/04/2017

    Sarebbe ora solo a Selvola ce ne sono 7 che sono sempre aperte

  • Sonia Berni

    19/04/2017

    Da tempo mi chiedevo se la fontana grande di Fornovo fosse dotata da ricircolo. Da pazzi non considerare l'acqua un bene comune da salvaguardare con attenzione e parsimonia.

  • Remo Ponzini

    20/04/2017

    Che sia finita la gestione dissennata, scriteriata e clientelare di Montagna 2000 ?
    Direi proprio di SI.
    E' iniziata una nuova era. Un nuovo capitolo dopo anni di malversazione e di evidente incapacità. Un lungo periodo in cui è mancata la doverosa solerzia nella gestione di un bene pubblico essenziale ed indispensabile. L'unica cosa che cresceva "ad abundantia" erano i debiti con le banche senza che ci fosse la minima attenzione e rispetto verso i cittadini utenti e paganti. La classica società satellite creata dalla politica dove imperavano illeciti, favoritismi ed incapacità imprenditoriali.

    Ma, finalmente, grazie all'avvento del dott. Emilio Guidetti, c'è stata la grande svolta perchè questa persona, anzichè annegare in un mare di debiti, con una energia ammirevole, ha sviscerato ogni voce del bilancio, rimuovendo gli sprechi ed eliminando, dove era possibile, le spese dispersive e quelle che odoravano di favoritismi. E' riuscito a capovolgere l'andamento di questa società (ridotta ad una gruviera), infondendo tutte le capacità professionali di cui disponeva.

    Il tutto con la massima trasparenza nei confronti della popolazione. Infatti in allegato abbiamo a disposizione il bilancio 2016 dettagliato in ogni singola voce.
    Ovviamente non possiede la bacchetta magica per cancellare ogni debito pregresso ma ha posto le fondamenta per un avvenire fondato su una sana e corretta gestione. Mi auguro che alla scadenza del mandato venga riconfermato.

    Cerchiamo di non incolpare questa persona degli errori e/o orrori commessi da chi lo ha preceduto. Lui ha trovato una palude maleodorante e la sta bonificando. Abbiate fede.

  • Marino

    20/04/2017

    Che ci siano miglioramenti nella gestione di montagna 2000 credo che lo vedremo quando la pecunia da pagare tornerà ad un livello umano, e ne dubito, per quanto riguarda la regolamentazione dell'uso delle fontane pubbliche penso sia positiva, se invece parliamo di mettere a pagamento anche questa risorsa oppure di darne la gestione a montagna 2000 sono fermamente contrario, prima di riottenere la mia fiducia questo ente nefasto dovrà dimostrarmi per anni che la gestione è cambiata in meglio, supponiamo di aver trovato finalmente un dirigente capace, chi ci dice che i politici, non lo tolgano per tornare al peggio? Perciò non rischierei aumentando le cose che hanno in gestione, visto che fino ad ora non sono riusciti agestire dignitosamente quelle che avevano.
    i danni che può portare il vecchio che usa la fontanella per i cazzi suoi non sono niente in confronto ai disastri che le varie gestioni di montagna 2000 hanno fatto fino ad ora, io non lo dimentico, pur confidando che la gestione attuale possa fare meglio.

  • Mrm

    24/04/2017

    "e sostituzione dei rubinetti tradizionali con quelli a pulsante, in modo da aprire e chiudere l’acqua secondo necessità, invece che lasciarla scorrere anche quando non utilizzata."

    scusate, eh... ma in MONTAGNA non lo sanno, che d'inverno l'acqua va lasciata scorrere, altrimenti gela e scoppiano i tubi?
    boh... sbaglio?

  • Mrm

    24/04/2017

    Domenico S
    sante parole

  • Stefano Scorcioni

    24/04/2017

    I dirigenti di montagna 2000 vadano anche a convertire i contratti "forfettari" a "contatore. in frazione san pietro di borgo val di taro, chi ha i contratti "forfettari" riempe le piscine e innaffia gli orti tutto l'anno, o lascia i rubinetti aperti "tanto l'acqua è pagata"!!!! addirittura gli utenti delle "seconde case" lasciano i rubinetti aperti nel periodo invernale per evitare che si ghiaccino i tubi, tanto hanno il "forfettario". spero che l'amministratore di montagna 2000 legga questo blog E FACCIA METTERE L'ACQUA A CONTATORE A TUTTI GLI UTENTI DELLA FRAZIONE SAN PIETRO DI BORGO VAL DI TARO.

  • Remo Ponzini

    25/04/2017

    Egregio sign. Stefano, io ritengo che il nuovo amministratore ci legga. Senz'altro avrà fatto tesoro delle sue segnalazioni e prenderà le giuste contromisure per evitare gli sprechi segnalati. Abbiamo subito gestioni infami nel passato. Che Lui si stia adoperando per risanare questo Ente è indubbio perchè l'ha già dimostrato. Vedrà che in breve tempo riuscirà a tappare tutti i buchi dispersivi che ancora sussistono. Vediamo di essere propositi segnalando educatamente eventuali digressioni.

  • Stefano Scorcioni

    25/04/2017

    Non mi sembra di aver insultato nessuno e di essere stato molto propositivo, se intendeva questo. Saluti

  • Remo Ponzini

    26/04/2017

    Egregio sign. Stefano, mi dispiace di essere stato travisato ma non mi riferivo certamente a Lei quando ho parlato di educazione e/o maleducazione. Anzi Lei con il suo intervento è stato corretto e propositivo. E' giusto fare segnalazioni che possano contribuire a rattoppare situazioni incresciose. La casistica degli acquedotti è vastissima e certe anomalie di piccole frazioni potrebbero sfuggire alla direzione.
    La prego di accettare le mie scuse.
    A presto. Grazie. Remo.

  • E. Guidetti / Montagna 2000

    26/04/2017

    Gentile Gigi,

    ho atteso che si stabilizzassero i commenti al tuo post circa le risultanze di bilancio di Montagna 2000 S.p.A. ; come anche le altre volte ho tratto alcuni interessanti punti che potranno essere oggetto del nostro lavoro di questi mesi per portare a migliorare ulteriormente la situazione della società. Ritengo doverose alcune precisazioni:

    La citazione dal Libro della Genesi della sig.ra Eleonora l’acqua è al principio di tutte le cose credo fotografi piuttosto bene la necessità di riconoscere l’acqua come un bene primario da tutelare attivando una serie di azioni concrete per non sprecarla e pre renderla disponibile nelle case di tutti/e, alcune azioni che la società ha intrapreso non sono certo cosi “alte” come quelle del Libro della Genesi ma vanno certamente nella direzione indicata di tutelare la risorsa acqua;

    Una precisazione rispetto al commento della sig.ra Virgy perchè a Montagna 2000 S.p.A. di dirigenti non ce n’è nemmeno uno, tantomeno strapagati; il compenso del sottoscritto e del Presidente Saetti è pubblico e pubblicato sul nostro sito. Montagna 2000 S.p.A. non comanda nulla ma cerca di svolgere un servizio in concessione (l’acqua è un patrimonio indivisibile dello Stato) ottenuta da ATERSIR, l’agenzia di regolazione e controllo regionale, siamo soggetti a numerose norme e regolamenti che cerchiamo di applicare al meglio. Le tariffe, il servizio, i tempi di intervento sono tutti codificati da Autorità terze alla società;

    Il commento del sig. Remo Ponzini lo commento volentieri perchè ci da atto della trasparenza, cosa di cui andiamo orgogliosi. Non abbiamo nulla da nascondere e nello stesso tempo siamo consapevoli che possiamo commettere errori nel nostro lavoro ma pronti a riconoscerli oppure a prendere in esame i commenti degli utenti o dei tuoi lettori come spunto di miglioramento. Proprio per la trasparenza ringrazio il sig. Ponzini ma non sono dottore;

    Il commento del sig. Marino non è gratificante per la società ma credo che sia giusto che siamo noi, dopo molti anni, a dimostrare passo dopo passo che le cose cambiano o che proviamo a farle cambiare; in effetti una persona che una una fontana non da nessun danno, 609 persone si, se poi ci sono fontane, cimiteri, campi sportivi e palestre il danno è maggiore;

    Sappiamo che l’acqua va lasciata scorrere d’inverno ma qui non è sempre inverno e soprattutto le saracinesche sotto terra non gelano e riducono lo spreco una volta svuotato il circuito;

    Il sig. Stefano Scorcioni tocca un problema reale e non circoscritto, la società ha stanziato nel bilancio 2016 circa € 75.000 per un programma di installazione contatori su utenze pubbliche e private che consenta di misurare il consumo; questo associato a due letture annuali (oltre alle auto letture) che permettono di emettere bollette sui consumi reali. Compatibilmente con le risorse finanziarie il programma è di arrivare ad avere i misuratori installati su tutte le utenze e di potere distrettualizzare parte della rete per individuare più agevolmente le perdite ed intervenire.

    Come credo si evinca dalla risposta leggo il blog e rifletto sulle critiche, anche aspre, che ci vengono fatte, non mi offendo se uno ha una opinione diversa dalla mia soprattutto se è motivata, verificabile ed educata cosa che ho riscontrato in tutti i commenti, anche in quelli meno benevoli.
    Ritengo, per concludere, di precisare ancora una volta che l’acqua non è gratis perchè paghiamo le concessioni alla Regione Emilia Romagna, la dobbiamo disinfettare e pompare dove necessario sostenendo costi di energia elettrica; per come è concepito il meccanismo tariffario quindi l’acqua sprecata non è gratuita ma è pagata da coloro che fruiscono e pagano il servizio.

    Emilio Guidetti - Direttore Generale di Montagna 2000 S.p.a.

  • Remo Ponzini

    27/04/2017

    Egregio sign. Emilio Guidetti

    Ho letto con piacere il suo intervento perchè ci da una ulteriore conferma del rapporto schietto che si è creato con i cittadini/utenti. Chiaro e trasparente come l'acqua che amministra con ottima competenza. Non mi piacciono le persone che criticano aprioristicamente solo per il gusto immotivato di tranciare senza entrare nel merito dei fatti. Non mi giudichi un adulatore perchè non ho alcuna convenienza, personale o traversale che sia, per esserlo. Oltretutto, quando ritengo giusto censurare, sono sempre in prima linea con la massima franchezza.

    Visto che c'è molta curiosità sul suo compenso mi permetto, avendo visitato il sito della società, di renderlo pubblico anche qui. Lei percepisce un compenso lordo di 75mila euro annui. Una somma nettamente inferiore a chi l'ha preceduta nel suo stesso incarico... con i risultati nefasti che tutti conosciamo. Di solito chi amministra egregiamente dovrebbe, a piena ragione, essere premiato ma esistono anche queste incongruenze. Me ne dolgo per Lei.

    L'aspetta un lavoro arduo che si protrarrà per diversi anni. Amministrare un bene così indispensabile, che coinvolge ben 15 comuni, significa sobbarcarsi di un impegno assai gravoso. Ma sono molto ottimista perchè ci ha presentato il bilancio dello scorso anno con dei dati migliorativi molto interessanti. Mi riferisco all'andamento dei debiti che sono calati di 3,3 milioni, all'abbattimento dei tassi passivi e delle spese dalle sei banche con cui lavora (grazie anche al risanamento che ha messo in atto), dal taglio costi negli acquisti del 43%, spese legali abbattuti da 117mila a 37mila, ecc. ecc. ecc. .

    Si prospetta anche un aumento di capitale a cui i comuni parteciperebbero pro-quota con un esborso totale ci circa 500/mil.. Ciò doterebbe l'Ente di mezzi freschi che andrebbero a migliorare la liquidità, il patrimonio e il rating (la pagella) con benefici sostanziali e d'immagine della società. Per quanto ovvio, questo eventuale esborso, non si sarebbe verificato se le gestioni precedenti fossero state oculate e più assennate.
    La ringrazio e le auguro buon lavoro. Grazie.

  • Stefano Scorcioni

    27/04/2017

    Sig. Ponzini non erano assolutamente necessarie le sue scuse, ci mancherebbe, è che il mio post può essere apparso irruento e in effetti lo è...... perchè noi qui, in località cà maiocco di san pietro, siamo esasperati dalla situazione idrica che si verifica tutte le estati.. in particolare nei fine settimana e in genere piu o meno negli interi mesi di luglio e agosto, quando le seconde case sono tutte "aperte" e gli agriturismi pieni di ospiti, noi rimaniamo senza acqua. Ma uno potrebbe pensare che non viene l'acqua da innaffiare l'orto, no, non viene l'acqua per fare un piatto di pasta, per lavarsi i denti o per fare una doccia la sera.

    Quindi all'amministratore di montagna 2000 cui va tutto il nostro plauso per gli sforzi che sta facendo ed anche il tempo che ci dedica leggendo su questo blog, oltre a far installare i contatori, propongo anche di valutare la possibilità di far chiudere con un lucchetto (come daltronde è gia stato fatto due anni fa in località cà maiocco), tutti i tombini dove ci sono le valvole che regolano il flusso dell'acqua. A cà maiocco lo hanno fatto perchè c'era un "furbetto ignoto" che alla bisogna, andava a regolare la valvola per farsi arrivare piu acqua, lasciando all'asciutto gli altri...

  • Montagna 2000

    16/05/2017

    Recycling Industry ha intervistato il direttore generale di Montagna 2000 Spa Emilio Guidetti: "La gestione della risorsa idrica in territorio montano"

    Link: https://goo.gl/NbOUIU

  • Montagna 2000

    07/06/2017

    Montagna 2000 S.p.A. desidera informare i propri utenti che la grave crisi idrica del periodo sta mettendo a dura prova la continuità del servizio ; come già evidenziato dal bollettino regionale si evidenzia l'alta criticità rilevata per carenza di pioggia nel piacentino e nel parmense inferiori fino all’80 % rispetto allo scorso anno.
    La vastità del territorio servito (1300 km2) e delle reti unite ad una morfologia territoriale che impedisce interconnessioni economicamente sostenibili rende difficile avere meccanismi di equilibrio tecnico agibili . Nel corso dei mesi invernali e primaverili la società ha varato un piano di manutenzione straordinaria delle fonti per garantire la massima produttività possibile e , nello stesso tempo , ha messo sotto controllo i punti di prelievo non autorizzati o misurati riuscendo così ad identificare perdite copiose e/o usi non corretti . Può non bastare .
    Montagna 2000 S.p.A. ritiene di sensibilizzare l’utenza , pubblica e privata , a comportamenti consapevoli che consentono di ridurre la dispersione della risorsa idrica limitandone i consumi a quanto necessario ed evitando prelievi per usi diversi da quello idropotabile . La priorità è quella di garantire il servizio e siamo certamente impegnati da fare la nostra parte ma , non di meno , crediamo che la collaborazione dei cittadini e degli utenti sia fondamentale .
    Stiamo vivendo una vera e propria situazione di emergenza che , nelle prossime ore , vedrà le Istituzioni regionali discutere con i gestori ed i consorzi di bonifica quali possano essere gli interventi immediati e strutturali da mettere in campo per garantire un servizio vitale alla popolazione . Non si può non tenere conto del cambiamento climatico in atto che ha profondamente mutato lo scenario in cui siamo chiamati ad operare e merita l’impegno prima di tutto dell’azienda e delle Istituzioni , ma anche degli utenti .
    Grazie per la collaborazione che ci unisce per un unico obiettivo , la tutela di un bene prezioso , l’acqua.

  • Montagna 2000

    19/06/2017

    A seguito della riunione della settimana scorsa, presso la Direzione Generale ambiente della Regione Emilia-Romagna, ci informano che lo stato di emergenza idrica non verrà dichiarato subito, ma nel Consiglio dei Ministri di venerdi.
    Il presidente della Regione Bonaccini firma un decreto di emergenza regionale per tamponare questa dilazione di tempo.
    Chi non lo ha ancora fatto potrebbe emanare l'ordinanza di divieto di irrigazione con acqua dell'acquedotto anche se non strettamente in emergenza perché rafforzerebbe la posizione verso il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

    Ogni e qualsiasi risorsa della Società economica umana e infrastrutturale è destinata a fronteggiare una emergenza idrica senza precedenti.
    È utile se non sto anche necessario chiudere tutte le utenze anche pubbliche non strettamente necessarie e che possano generare sprechi della risorsa nelle ore notturne cito la collaborazione offerta per la chiusura delle mandate del cimitero di Borgotaro in attesa di trovare tutte le perdite e la chiusura della fontana di Fornovo di Taro .
    Grazie a tutti per la collaborazione

    Crisi idrica in Emilia: ecco i 10 modi di ridurre gli sprechi:
    http://www.ilparmense.net/crisi-idrica-emilia-10-modi-ridurre-sprechi/

    Emilio Guidetti

  • Montagna 2000

    15/09/2017

    Montagna 2000 Spa: il punto sui costi della crisi idrica, il risanamento e le opere avviate sul territorio ed ha incontrato dipendenti e collaboratori per informarli sull'andamento aziendale.

    Il tardo pomeriggio dello scorso 11 settembre ’17 Montagna 2000 ha presentato ai lavoratori e collaboratori della società il bilancio al 30 giugno 2017 ed ha fatto il punto sulla grave crisi idrica di questa estate e dello scenario operativo da qui all'inizio della prossima nella speranza di potere mitigare i disagi per l’utenza con investimenti strategici.

    L'occasione è servita per incontrare i dipendenti che sono distanti dalla sede e renderli partecipi dei risultati economici e gestionali raggiunti nonché per ringraziarli per lo sforzo profuso nel corso della estate 2017 per garantire la continuità del servizio all’utenza.

    Sotto il profilo economico continua l'opera di risanamento e riorganizzazione di Montagna 2000 Spa per il consolidamento economico e finanziario della società ed il miglioramento della qualità dei servizi svolti. La chiusura del bilancio al 30 giugno 2017 conferma il positivo andamento dei principali indicatori aziendali sia economici che finanziari. Il risultato economico della società è in costante miglioramento rispetto allo scorso anno passando da 119.836,00 € ad una previsione 2017 di 176.764,00 €: un risultato da giudicarsi in modo favorevole se si tiene conto dei costi legati all’emergenza idrica ed all’incremento del fondo di svalutazione crediti per 150.000,00 € e per lo stanziamento di ulteriori fondi per € 114.000,00 per altri rischi. L'emergenza idrica di questi mesi (tutt'altro che terminata) ha determinato costi al 30 giugno di oltre € 100.000,00 che al 31 agosto sono diventati € 500.000,00 imputabili ai viaggi delle autobotti per rifornire gli acquedotti ed investimenti per la manutenzione delle fonti.

    La società in questi mesi ha riavviato e concluso importanti opere sul territorio ferme da diversi anni che rischiavano di mettere a rischio importanti finanziamenti pubblici. Tra le principali si segnalano l'adeguamento funzionale del depuratore di Fornovo di Taro con l’installazione di nuove pompe e mixer, la costruzione della seconda vasca di sedimentazione del depuratore di Borgo Val di Taro nonché il rifacimento della condotta fognario nei pressi dell'Albergo Roma che creava grossi problemi in caso di piogge allagando le abitazioni ed attività nei pressi. Non meno importante la costruzione del centro di raccolta di Fornovo di Taro, importante asset per il territorio, poi passato alla gestione operativa di Iren Ambiente S.p.A.

    Ulteriori opere sono state realizzate a Pellegrino Parmense, Solignano, Valmozzola ed in molti altri Comuni in gestione; l'opera ritenuta più importante sotto l'aspetto strategico e funzionale è l’implementazione di un sistema di telecontrollo e videosorveglianza degli impianti che permetterà alla società di avere, dalla control room , la situazione dei livelli dei serbatoi, il funzionamento delle pompe, i livelli di torbidità ed altri interessanti parametri di grande importanza per la gestione del territorio.

    Gli investimenti relativi al servizio idrico integrato hanno riguardato anche la disinfezione dell’acqua dove, in luoghi difficilmente accessibili e non forniti da rete elettriche, sono stati installati cloratori a batteria ideati e realizzati sul territorio, che garantiscono un miglioramento della qualità dell’acqua ed un più corretto dosaggio del disinfettante.

    La ripresa del piano degli investimenti è infatti condizione essenziale per il mantenimento della concessione che ha la sua naturale scadenza al 30 giugno 2025.

    Per il settore della raccolta dei rifiuti, ottimi risultati sono stati raggiunti nei Comuni di Solignano e Valmozzola, dove Montagna 2000 Spa si occupa direttamente del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Sono state incrementate notevolmente le quantità conferite in modo differenziato e sono stati ridotti sensibilmente i rifiuti indifferenziati con un sostanzioso risparmio per i Comuni serviti in termini di oneri di smaltimento.

    Emilio Guidetti

 

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