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  • La guerra dei nati

    Non so se si è trattato di destino oppure no, ma sentire le campane di Sant’Antonino “suonare a morto”, proprio mentre il corteo di cittadini si spostava dal parcheggio dell’Ospedale alla piazza del Municipio, non è stato molto incoraggiante per affrontare la causa della giornata.
    I cittadini della Valtaro e della Valceno, anche se a dire il vero erano in gran parte borgotaresi, riunitisi questo pomeriggio a Borgotaro per protestare contro la scelta della Regione Emilia Romagna di chiudere il Punto Nascite, erano cinquecento, forse anche seicento. Un numero veramente clamoroso per un paese come Borgotaro, da sempre chinato al potere e asservito alle scelte di altri: “Quando mai si è visto scendere in piazza a manifestare il proprio dissenso?”. Però è successo, anche per la seconda volta in pochi mesi e per motivi diversi. Che l’aria stia cambiando?
    Una sfilata pacifica nello spirito, ma con “dentro” tanta rabbia e delusione, voluta da Insieme per Vivere e Comitato Pro Ospedale Borgotaro.
    Tra i diversi interventi previsti a corollario della protesta, è anche emerso che la votazione del 18 ottobre (erano presenti due Consiglieri Regionali, Rainieri della Lega e Torri di Sinistra Italiana), poteva avere un altro destino poiché la risoluzione è passata con 22 voti a favore e con 21 voti contrari, perciò i tre voti dei consiglieri di Parma (ne sarebbe bastato anche uno solo), sarebbero stati determinanti per cambiare le sorti di futuri nascituri, invece… tutto è andato come da copione, “politico” aggiungerei.

18 Commenti

  • Le Mamme

    21/10/2017

    Il problema della chiusura del Punto Nascita di Borgotaro, unito all'accusa che la politica ha riversato sulle gestanti di aver preferito, nella maggior parte dei casi, di partorire altrove, fa della faccenda anche un fatto grave di discriminazione di genere.
    La scelta di queste donne non è stata una colpa, ma una costrizione, un obbligo dettato dal sistema che già aveva messo in atto il collasso del reparto di ostetricia per portarlo, oggi, alla chiusura.
    La sicurezza, in realtà, non è dovuta al numero delle partorienti che scelgono di partorire, ma essa è intrinsecamente legata alla risorsa umana, alla professionalità degli operatori che devono tenersi aggiornati sulle nuove tecniche e spendersi per portare all'avanguardia il proprio reparto e la propria professionalità. Là, dove questo è stato fatto, i pazienti non solo non sono fuggiti, ma anzi, sono arrivati addirittura da fuori distretto.
    Quindi la sicurezza va perseguita e va raggiunta con la qualità del servizio, non con la quantità e i numeri che saranno inevitabilmente a essa consequenziali. Non sono le donne andate a partorire via la causa della chiusura, sono le inadempienze amministrative e dirigenziali che hanno determinato la progressiva insicurezza del reparto ed è stata la mancanza di volontà di tutti gli amministratori del territorio di sostenere il punto nascita, a sancirne la chiusura.
    Le donne di queste valli sono solo delle vittime. Nulla altro. E noi, oggi, noi che siamo donne di queste valli, ci poniamo di fronte ai Sindaci del territorio che dovrebbero tutelare la nostra salute per chiedere loro come mai non abbiano vigilato negli anni affinché venissero rispettati tutti i passaggi per garantire la sicurezza del punto nascita.
    Ci presentiamo, oggi, per domandare loro come mai non abbiano agito prima della chiusura per imporre sviluppo ed aggiornamento di un servizio così importante? Come mai sono intervenuti tardi, solo dopo la chiusura e neanche spontaneamente, ma addirittura su sollecitazione di associazioni di volontariato e comunque sempre in ritardo, in maniera così passiva da risultare persino oltraggiosi per la popolazione femminile del territorio?

  • Gio'

    21/10/2017

    Il cielo oggi era bigio.
    E non c'era in giro neanche la rabbia.
    Solo preoccupazione.
    Ho visto una manifestazione pacifica, donne e uomini contenuti ma decisi.
    Scontenti, ma privi di linguaggio scurrile e gesti poco educati.
    Hanno dato lezione a chi si è prima presentato e poi defilato.
    Lezione di coraggio.
    Coraggio di dire la verità
    Coraggio di sostenere la verità
    Coraggio di portare avanti la verità
    La gente non è scappata. È rimasta, ha ascoltato e applaudito, parlato e riflettuto.
    Chi è scappato è di altra terra.
    L'acqua di Taro non l'ha bevuta.
    E ormai, anche se la bevesse sarebbe comunque troppo tardi.

  • Joe black

    21/10/2017

    In fotografia ho notato tutti i sindaci sanza la fascia tricolre, l' hanno per caso riconsegnata ?

  • Claudio Agazzi

    21/10/2017

    Buonasera

    A mio avviso si sta perdendo la ragione. C'è qualcuno che sta andando alla deriva. Si accorgerà d'essere in mezzo al mare quando sarà troppo tardi per tornare.

    Sono basito dal susseguirsi degli avvenimenti, del comportamento delle persone, della pocà sincerità, del poco buonsenso.

    Vedo una terra divisa in tre: due parti e i che cazzo me ne frega.

    Vedo e sento parole, storie irripetibili, contatti, gestioni, coincidenze, minacce di querele, denunce, guerre.

    Ma siete tutti ammattiti? Ma davvero avete perso quelle uniche due palle che avete nei dintorni dell'inguine? Ma davvero non capite la buona fede di alcune persone disperate? Dovete sempre vedere il partito come prima illuminazione della mattina e ve ne fregate dei cristiani, degli esseri umani, vostri simili, vostri conterranei, vostri amici, vostri tutto?

    Ma che avete? Unitevi alla vostra gente. Siate uomini e donne. Siate i condottieri e non i condotti. C'è gente che piangerebbe dalla gioia, pronta a seguirvi.

    Amate la gente. Non imporata di quale parte. Amatela. C'erano ragazze, donne, uomini oggi senza alcun credo politico, senza mostrine sul petto di campagne pregresse per questo o quel partito. C'era gente silenziosa, intimorita, triste impaurita per il proprio avvenire, per quello dei propri figli.

    Non abusatene, lasciateli liberi di sperare, di credere, di combattere. Li state uccidendo psicologicamente. Uno a uno.

    Mi fate paura.

    Claudio Agazzi

  • SIRIUS BLACK

    21/10/2017

    LA FACCIA TOSTA 2.
    Per un paese come il Borgo, dove manifestare il proprio dissenso è un atroce reato morale, oggi tante persone hanno dimostrato risvegli. E questo non è piaciuto al RAIS. Ci ha provato, è venuto alla partenza, e ha sentito il clima ... freddo .... distaccato nei suoi confronti... le truppe fedeli al rais ci hanno provato a mascherare e sostenere la sua presenza... ma tutti sapevano del vergognoso baratto proposto ieri dal capobastone Villani spalleggiato dal senatore spedito dal palazzo del nazzareno. A nulla è servito.
    La vergognosa riunione a porte chiuse di ieri ha sancito il servilismo degli scaldaposto locali ai voleri dei boss di Bologna.. e il popolo ha dato voce, finalmente, al dissenso. Le truppe del Rais, pur di non ascoltare cosa era successo a Bologna nei giorni scorsi hanno voltato le spalle al popolo e se ne sono andate indignate, per negare ancora una volta il danno causato. Ma il popolo vero è rimasto e ha ascoltato... e ora POPOLO racconta, testimonia le menzogne che in questi sette anni ci hanno raccontato per nascondere la grande truffa di cui il Rais e i suoi scagnozzi erano complici.
    Il tricolore lo hanno lasciato a casa, non per protesta verso il governo regionale, ma per non essere riconosciuti, per il loro vergognoso comportamento. Grazie a chi è rimasto fino alla fine .. Non importa di che colore erano i relatori, hanno tutti raccontato la stessa cosa... con le loro parole certo ... Ma non siamo scemi, sappiamo riconoscere le menzogne.. e chi ha mentito se ne è andato, molto prima... un particolare ringraziamento ha chi ha letto la poesia del partigiano chiudendo con la frase ... Ci hanno venduto per 30 denari....

  • Fausto

    23/10/2017

    Https://www.youtube.com/watch?v=GSv29oROWzs

    Capiterà per ogni singolo parto che avverrà nelle stagioni invernali che o il compagno o l'ambulanza dovranno per forza affrontare le strade innevate o ghiacciate che ci separano da Parma o Fidenza. Non è che si tratti di una possibilità è una CERTEZZA.

    Quando una commissione medica "valuta" certamente deve prendere in considerazione dei parametri medici. Dopo di che ci dovrà pur essere una sovrastruttura che aggiunge la valutazione degli elementi territoriali ed ambientali.

    Pecco di ignoranza in materia, qualcuno sa dirmi a chi era demandato il compito di estendere le valutazioni anche a questi fattori? Era la famosa richiesta in deroga? Se si, chi l'ha letta può dirci se le statistiche di incidenza stradali sono state inserite?

    Durante la manifestazione La Sig.ra Chilosi ha fatto presente che le associazioni hanno richiesto il nome di un Responsabile in caso di eventi irreparabili (che speriamo non accadano mai) che derivano da questa assurda decisione politica avallata all'unanimità dai rappresentanti del Partito Democratico (e non mi sembra nemmeno troppo osteggiata a livello locale sempre dagli stessi amministratori del PD).

    Al di là del hanno fatto bene / hanno fatto male, la responsabilità dei trasporti delle gestanti a carico di chi sono?

    Come bene si sa anche il trasferimento di un lavoratore per raggiungere il posto di lavoro è considerato parte integrante di un momento lavorativo, è possibile avere copertura assicurativa anche nel caso di trasporti di questo genere?

    Grazie in anticipo a chi ha voglia di spiegarmi.

  • SIRIUS BLACK

    23/10/2017

    LA FACCIA TOSTA 3
    Caro Fausto, ti sei dato da fare per trovare terrificanti immagini di incidenti stradali (tra cui quello di un ambulanza) del terribile inverno russo,roba da centomila gavette di ghiaccio, pieno di neve e pazzi che guidano auto a folle velocità su quelle strade e in quelle condizioni.

    La memoria, è stato dimostrato più volte, è breve.

    Grazie a google è possibile ritrovarla..... ai paladini della sicurezza del punto nascite per statistica e numeri regalo questa chicca sulla sicurezza delle strade che le nostre neomamme, nascituri e neopapà affronteranno nell'inverno a venire.

    http://parma.repubblica.it/cronaca/2017/01/13/foto/parmense_auto_nei_fossati_e_incidenti_causati_dal_ghiaccio-155961076/1/#1

    Perche la memoria è proprio corta e questi eventi arrivano quando meno te lo aspetti, tra le ore 6.00 e le ore 8.00 di una qualunque giornata invernale.... senza un solo fiocco di neve.
    Hai voglia a spargere sale e montare pneumatici invernali dal 15 novembre al 15 aprile .... a guardar bene le foto non fai fatica a riconoscere i luoghi.

  • Fausto

    23/10/2017

    Perdonami ma non ci ho messo proprio molto, è uno dei primi video che ti compaiono con una semplice ricerca su YouTube.

    Delle volte l'evidenza ce l'hai proprio sotto il naso, a portata di mano, di click o di cervello.

    Basta saperla percepire. Nel senso che per me, se non hanno considerato all'interno delle loro valutazioni le statistiche di incidenza stradale, hanno operato in assenza della diligenza del buon padre di famiglia.

    Quindi accetto, ma non condivido, le valutazioni degli esperti medici ma PRETENDO di vedere le integrazioni delle valutazioni a 360°.

    Ciao

    Ps. il livello di neve in quei filmati è comunque inferiore ad una nevicata media che c'è da noi (quando nevica)

  • Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

    23/10/2017

    QUI BERCETO.

    PUNTO NASCITE SANTA MARIA BORGOTARO:
    COME SINDACO DI BERCETO MI SENTO IN COLPA.

    Signor direttore,
    com’è risaputo la colpa non la vuole nessuno, tanto meno in ambito politico.
    Per quanto riguarda il Punto Nascite, dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro, essendo un componente, in quanto sindaco di Berceto, del Distretto Socio Sanitario, composto da 16 Comuni, mi assumo la mia responsabilità. Avrei dovuto fare di piu’ ed essere piu’ accorto per non raggiungere due risultati negativi e gravissimi:
    1) chiusura del punto nascite del Santa Maria
    2) frattura netta e nefasta tra i cittadini e l’Istituzione Comune, i Sindaci.

    Ci sono stati errori gravi, anche se sono dimostrabili, atti alla mano, tante, obiettive, giustificazioni.
    Serviva, ad esempio, lottare dal 16 dicembre 2010, quando c’è stato l’accordo Stato e Regioni (Governo Berlusconi, Ministro della Salute Ferruccio Fazio, Presidente della Regione Vasco Errani, Presidente Conferenza on. Fitto) che assumeva la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo la sicurezza per i Punti Nascite ritenuti sicuri solo per gli ospedali con non meno di cinquecento nascite annue. Cifre, queste, irraggiungibili, già nel 2010, per qualsiasi ospedale collocato in zone montane.
    Perdere, non fare, quella battaglia, in quel momento, avrebbe significato, infatti, perdere tutte le altre a seguire. A ben vedere, in un luogo sanitario, tenuto aperto attraverso una deroga, diventa difficile, se non impossibile, trovare i professionisti: medici, ostetrici, neonatologi ecc., anche perché le polizze assicurative ben difficilmente coprono questo loro rischio.
    Resta, poi, da parte mia, il rammarico di non aver condotto, con piu’ forza, determinazione, la mia lotta contro questa società dello scarto che ci definisce, come Terre Alte, zone a fallimento di mercato.
    Lotta che doveva anche sostenere maggiormente la Costituzione, il suo rispetto e soprattutto contribuire ad accrescere, anche nei cittadini, l’orrore per le sue modifiche, certamente illegali, e sempre dannose per i deboli.

    Dovevo essere piu’ determinato, anche se sono stato l’unico, fin da principio, a lottare contro la distruzione delle Province che ha lasciato, soprattutto la montagna, sguarnita da autorevoli aiuti come potevano venire, anche in questa occasione, dall’Assemblea Provinciale Salute, presieduta da un Presidente della Provincia eletto e non dal Sindaco di Parma, ovviamente meno interessato, come amministratore della città, alle esigenze della montagna.
    Dovevo dare i pugni sul tavolo o usare anche il tacco della scarpa, come Nikita Kruscev, all’assemblea Onu, all’interno del distretto socio sanitario, dove, a ben vedere, noi sindaci non decidiamo nulla ma siamo responsabili di tutto.
    Abbiamo, inoltre, un distretto molto particolare, con i Comuni piu’ popolosi adagiati, schiacciati, a valle e che ben difficilmente s’immolerebbero per salvare una struttura: l’ospedale di Borgotaro, che gli risulta piu’ difficilmente raggiungibile dell’Ospedale di Parma o Fidenza.
    Saranno possibili intese con Pontremoli, Varese Ligure o altre zone montane, seppur di altre Province e Regioni?
    Perché non tentare di percorrere strade diverse?
    Perché non abbattere queste novelle “dogane” anacronistiche tra Regioni?

    Io, come Sindaco, giustamente, mi assumo la colpa, ma con altrettanta determinazione e serietà, voglio assumermi le mie responsabilità e non lasciare decidere, comandare, altri, che poi non hanno responsabilità al cospetto dei cittadini.
    Obbligare i cittadini, per disprezzo verso i sindaci, a restare soli, difendersi da soli, lottare da soli, è la sconfitta piu’ grave che un Amministratore Pubblico, un appassionato di politica, possa subire.
    E’ anche il danno peggiore per il nostro territorio, le sue Comunità, il suo futuro.
    Con grande umiltà, il capo ricoperto di cenere, questo rapporto, come Sindaci o come Sindaco, dobbiamo fare di tutto per recuperarlo e lottare con tenacia negli ambiti di nostra competenza.
    Io Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, sono disponibile e senza dubbio non sarò solo ma lo farò anche solo. La lezione l’ho appresa e sto veramente male.

    Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

  • Michele

    24/10/2017

    Signor Lucchi non voglio più dirle nulla per non diventare pesante...ma se sta così male le consiglio di prendere qualcosa...

  • Esvaso.it

    24/10/2017

    L'attività del Punto Nascita sarà interrotta dalla mezzanotte di oggi.
    Lo ha comunicato l'AUSL: "Le donne prossime al parto, sono già state contattate dalle ostetriche e ricevuto tutte le necessarie informazioni per affrontare in serenità il lieto evento".

  • Michele

    24/10/2017

    Per correttezza di informazioni come comitato pro ospedale stiamo confrontandoci con diversi esperti per proseguire la battaglia tra cui il famoso ricorso al tar... quindi la guerra sul punto nascite non è ancora finita

  • Rodolfo Marchini

    24/10/2017

    COMITATO PRO OSPEDALE SANTA MARIA DI BORGOTARO

    Il Portavoce e Organizzatore-coordinatore della Manifestazione pubblica sul Punto Nascita del 21 u.s. fa il punto sulla Manifestazione stessa.

    1. Esprimo grande soddisfazione per le oltre 500 persone che sono scese in piazza per difendere l’Ospedale e il Punto Nascita, e che ho il dovere di ringraziare ad una ad una, in particolare i militi in divisa dell’Assistenza P. e della Prot. Civile e i gruppi sportivi in divisa.

    2. Un doveroso ringraziamento all’Associazione Insieme per Vivere, partner dell’evento, alla Presidente sig.ra Chilosi Annamaria, e ai miei stretti collaboratori, Eleonora Furnari, Giulio Bertorelli e Michele Sartori. Ringrazio inoltre i tanti che si sono impegnati a nome del Comitato con volantini, manifesti, striscioni e palloncini. E, infine, ma non da ultimi, ringrazio i massmedia, giornali e televisioni che hanno pubblicizzato l’evento, e specialmente RTAvideotaro, che ha pubblicizzato l’evento dal suo primo annuncio organizzativo.

    3. Purtroppo, devo rimarcare l’assenza delle Istituzioni. Ne avevo curato personalmente gli inviti per il Presidente della Regione, della Provincia e per tutti i Sindaci e consiglieri. Eccetto il Sindaco di Valmozzola, non è venuto nessuno! O meglio, erano presenti al momento del ritrovo, ma poi si sono fermati lì, abbandonando i loro cittadini. Perché? Non hanno giustificazioni e noi lo consideriamo un atteggiamento grave, perché conferma la loro sostanziale acquiescenza alla decisione regionale di chiudere il Punto Nascita, senza contestare la delibera-capestro di Venturi che rappresenta un vero e proprio imbroglio teso a tradimento della fiducia dei cittadini.

    4. E qui si capisce anche il perché dell’assenza del cons. reg.le Cardinali. Era assente perché non avrebbe potuto giustificare il suo voto contro il Punto Nascita. E questo lo hanno visto i cittadini venuti con noi in Regione, lo testimoniano le foto e lo confermano gli atti. Ecco qui il resoconto del suo voto: Cardinali vota contro e sono 22 contro e 21 a favore, quindi il suo è anche un voto decisivo!

    5. Per questo devo ringraziare i 21 favorevoli ai cittadini della Montagna e appartengono alla Lega come al M5s, a Forza Italia come a Sinistra Italiana, a Fratelli d’Italia e all’Altra Em. Romagna. Un voto trasversale! E allora ringrazio coloro che erano presenti anche alla nostra Manifestazione, Yuri Torri di Sinistra Italiana e Fabio Rainieri della Lega Nord, che ha il merito di aver smosso le acque fin dal gennaio scorso, senza mai venir meno. Ma era presente anche Calori di Forza Italia e ci hanno mandato messaggi di solidarietà la Consigliera Sensoli del M5s e il Cons. Foti di F. d’Italia.

    6. Ora si deve guardare avanti e non tradire chi spera che si possa fare ancora qualcosa. La prima cosa da fare immediatamente è il presidio sitin presso l’Ospedale. Poi stiamo prendendo in esame se esistono gli estremi per un ricorso al Tar e per impugnare gli atti deliberativi. Nel frattempo verifichiamo le esperienze che hanno consentito a Cavalese in Trentino di mantenere aperto un loro Punto Nascita. Inoltre valuteremo se veramente alcuni Sindaci abbiano capito la lezione e intendano muoversi ancora per organizzare pullman in Regione e far riaprire una nuova richiesta di deroga. Infine, per le oltre 5.000 persone che hanno firmato, dobbiamo essere sempre ben attenti per non farci chiudere l’Ospedale, perché di questi non ci si può più fidare! Oggi Venturi promette mari e monti, anche la Rianimazione. Noi l’abbiamo richiesta con 5.000 firme due anni fa e cercavano di deriderci come dei terroristi e dei visionari.

    Rodolfo Marchini
    Borgotaro, 24/10/2017

  • Rodolfo Marchini

    24/10/2017

    A un giornalista che mi ha chiesto delucidazioni su Cardinali Alessandro, ho risposto:
    “Cardinali ha fatto solo delle parole e della melina politico-amministrativa. Quando, a gennaio di quest’anno, dopo la risposta della Commissione regionale alla Petizione promossa dal nostro Comitato proOspedale, ne abbiamo contestato l’esito negativo, si è precipitato con interviste a dire che lui farà, farà … finchè ha fatto perfino un’interrogazione a sé stesso! Da Vicepresidente di Commissione Sanità, può sapere e agire, non ha certo bisogno di fare interrogazioni. Va bene, ha fatto un’interrogazione. Ma ben prima c’era stata una forte presa di posizione di tutte le minoranze in Consiglio Regionale. E quindi ha fatto solo la parte in commedia, come gli altri Sindaci.

    A questo punto, però, Venturi fa finta di cedere e avvia la richiesta di deroga. Ma Cardinali non ha visto che questa delibera era fatta per continuare la commedia e farsi dire di NO? Ho già documentato questo atto. E qui non si scappa. E’ una delibera imbroglio, perchè approva la valutazione tecnica negativa sul nostro Punto Nascita, dichiarandola parte integrante e sostanziale. Se Cardinali e tutti i Sindaci avessero voluto difendere realmente il Punto Nascita avrebbero DOVUTO OPPORSI a questa delibera. Invece non l’ha fatto. Anzi quando tutte le opposizioni nel Consiglio regionale hanno richiesto di portare avanti una nuova deroga seria ed efficace, Cardinali ha votato ancora CONTRO!

    Questi sono i fatti e i fatti hanno la testa dura, molto di più delle tesi di Alessandro Cardinali. Per il fatto, poi, che la Manifestazione fosse politica, rispondo con una battuta: ”Lo dica, Cardinali, a quelle donne coi loro bambini, lo dica ai giovani sportivi in divisa, lo dica ai militi in divisa dell’Assistenza Pubblica, che erano lì per fare politica. Gli risponderebbero in faccia certamente che è proprio lui che fa e che vive di politica”. E quindi, Cardinali, si faccia un bell'esame di coscienza!”

    Rodolfo Marchini

  • SIRIUS BLACK

    25/10/2017

    LA FACCIA TOSTA 4
    “Il dado è tratto"... Dicendo così, tale Giulio Cesare varcò un fiumiciattolo Emiliano- Romagnolo, chiamato Rubicone, e marciò con il suo esercito verso Roma… storia passata, gente con le palle di cui si è perso il Dna..
    Si perché alla fine il Punto nascita è stato chiuso nonostante le assicurazioni di Diego Rossi, Alessandro Cardinali, dei vari Sindaci dell’Alta Valle del Taro e della loro insoddisfazione per le risposte ricevute dalla Regione Emiliano - Romagnola…

    Una cosa è certa... il Rais Bonacini deve essere soddisfatto del lavoro svolto da queste mezze s…figure, che hanno preso beatamente per i fondelli i loro cittadini / elettori, tenendoli lontano dal reale obiettivo: chiudere il S.Maria facendolo diventare un posto di pronto soccorso avanzato e ospedale di lungodegenza, ovvero un luogo dove mandare a morire “serenamente" i malati terminali, per non disturbare i Baroni della medicina di Parma e Vaio.

    Lo dice sulla Gazzetta di Parma, con molto politichese lecchino, il direttore dell'AUSL ELENA SACCENTI (un cognome una garanzia, Lei sa)… che afferma che sarà assunto nuovo personale per garantire la presenza in servizio h24 al punto di primo intervento e potenziare il sistema dei trasporti.
    Perché per attuare un servizio h24 occorre, oltre al personale “stanziale”, anche il personale viaggiante (leggete le direttive per il trattamento delle partorienti).
    Quindi costi che aumentano.
    Come saranno compensati?
    Semplice, con il pensionamento senza reintegro dei medici e infermieri attualmente in servizio al S. Maria.
    Ce ne sono tanti prossimi alla pensione.

    Investimenti? Certo per trasformare il nosocomio, 1,5 milioni per ristrutturare l’unica sala operatoria!… e ortopedia dove opererà in quel periodo? In ambulanza? In un ospedale da campo allestito nel parcheggio Giovanni Paolo II? Magari mentre costruiscono le scale mobili unidirezionali verso la cima del colle? (Toffanin le aveva pensate bidirezionali, a salire e a scendere) ... No , a Vaio o a Parma, come deciso a Bologna dai Cerberi del Rais Bonacini…
    Leggete meglio cittadini, aprite gli occhi, la mente e chiudete il c..o. Ci hanno presi in giro abbastanza!!
    I fondi in arrivo servono solo per la riduzione dell’ospedale, non per il suo potenziamento.

    Mandiamo a casa Rossi, Cardinali e i loro sgherri.. Basta prese in giro!
    Sono stati eletti per rappresentare la nostra valle e i loro cittadini e questo è il risultato del loro “LAVORO”:
    PER GARANTIRE IL LORO SCRANNO, HANNO CANCELLATO IL FUTURO DELLA VALLE!
    Prendano esempio dalla ex consigliera comunale di Felino Chiara Militerno che, in disaccordo con la sua parte politica, ha DATO LE DIMISSIONI (!!!!), perché ritiene… “che il gruppo non si attenga alla cura e all’attenzione della comunità" (Gazzetta di Parma)
    È EVIDENTE che Rossi, Cardinali & c. non dissentono dalle decisioni della giunta regionale e del Rais Bonacini…
    TRAETE LE VOSTRE CONCLUSIONI IO HO SCRITTO LE MIE.

    P.s:
    Chiedo scusa a Fausto se non sono stato chiaro, il richiamo alla memoria nel precedente post, non era per te ma per i personaggi appena INCITATI (non invitati) alle dimissioni.

  • SIRIUS BLACK

    28/10/2017

    HANNO PERSO LA (loro) PAROLA

    Hanno perso la parola ….
    Si proprio così.. Da quando il lodo “Punto nascita Borgotaro” è clamorosamente esploso, la Gazzetta di Parma pubblica ogni giorno un articolo sull’argomento e grazie a questo continuo stillicidio di parole, affermazioni e smentite sulla carta stampata locale dei vari protagonisti di questa ennesima fregatura, esce sempre di più allo scoperto il vero futuro dell’ospedale di Borgotaro. Nell’articolo di ieri la dottoressa Frattini, da anni in posti di responsabilità presso il S.Maria, snocciola risposte alle pressanti domande del prof.Rodolfo Marchini. La prima chicca è contro le partorienti … chi arriva al pronto soccorso in stato avanzato di Travaglio, partorirà al pronto soccorso e sarà trasferita a Vaio o al Maggiore, poi potrà tornare a Borgotaro. La secca spiegazione fornita svela che i protocolli di gestione delle nascite nei nosocomi interessati dalle chiusure erano studiati e pronti da tempo, in barba alle promesse o assicurazioni di continuità operativa di questi reparti. La seconda chicca è la gestione “on line" delle visite radiologiche. È vero, é possibile leggere, in tempo reale, una tac, risonanza, o lastra fatta a borgotaro in un qualsiasi altro ospedale del mondo e ritrasmettere l’esito al diretto interessato. Quindi scordatevi altri medici radiologi qui da noi. Tutto on line , solo operatori di servizio. Stessa cosa per un elettrocardiogramma. Se ti rompi un braccio o ti viene un infarto fuori dell’orario di servizio del dottore il responso te lo da con un e-mail…. Sperando che funzioni, che non sia troppo pesante da trasmettere e che non sia un programma a risposta immediata.
    Ottimo per il morale di una persona che va al pronto soccorso perché teme di avere un infarto.
    Ciliegina sulla torta, l’elenco dei servizi forniti dal S.Maria stilati dalla dott.ssa Frattini:
    UNITÀ DI CHIRURGIA GENERALE (Senza rianimazione)
    UNITÀ DI ORTOPEDIA (sempre senza rianimazione)
    E poi?
    LUNGO ASSISTENZA TERRITORIALE (ex LUNGODEGENZA, nuova definizione che mi fa pensare a un chiusura futura di questo reparto grazie alla parola territoriale)
    HOSPICE
    I TANTI SERVIZI POLIAMBULATORIALI
    ovvero la rotta per la trasformazione dell’ospedale in un centro servizi poliambulatoriale day hospital.
    È molto chiara , IN QUESTI ULTIMI REPARTI saranno spesi i soldi stanziati dalla Regione. Tutti i congiurati hanno dato risalto ai 3.5 milioni per il S.Maria, ma tutti zitti su quanti soldi andranno a Vaio (giusto per fare un paragone) e sulla loro reale destinazione (sempre per fare un DOVEROSO paragone). Ecco perché hanno PERSO LE (LORO) PAROLE . PERSONE SENZA PAROLA, quella che si dà a garanzia di una promessa
    RIGUARDATE LA FOTO DI ROSSI PUBBLICATA SUL SITO L’ARIA DEL BORGO SOTTOTITOLATA “LA PAROLA DATA” …. E CHIARO CHE MAI SARÀ MANTENUTA, come suo (loro) solito su argomenti veramente importanti.

  • COMITATO PRO OSPEDALE

    10/11/2017

    LA CGIL DIFENDE LA SANITA’ DEL TERRITORIO COME HA DIFESO IL PUNTO NASCITA?

    AIUTO!

    Il prossimo 27 novembre 2017, la Cgil metterà in cattedra i suoi dirigenti, quelli dell’Ausl, due parlamentari del PD, l’Ass. Regionale alla Sanità, il Sindaco di Borgotaro, per spiegare quale sarà il futuro della sanità nel nostro distretto delle valli del Taro e del Ceno.
    Nel prendere atto che la Cgil si fa strumento di una squallida messinscena politica, osserviamo che tutti codesti attori pubblici, quando i cittadini hanno iniziato a raccogliere le firme (5000), criticavano quell’ impegno civico come terrorismo populista.

    Quando abbiamo rivelato che la Regione aveva deciso di chiudere il Punto Nascita, ci hanno risposto che erano balle! Quando abbiamo ancora raccolto le firme di adesione al Comitato Pro Ospedale, per difendere il sacrosanto diritto delle nostre donne di non doversi sobbarcare oltre 100 km per poter partorire, promettevano e ripromettevano che avrebbero progettato e poi ancora riprogettato. SI’, HANNO PROGETTATO LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA! Ed ora, rieccoli qui, tutti in bella mostra, come i famosi Dieci piccoli indiani di Agatha Christie! Tutti ad attestare la propria innocenza, e a dire ancora che faranno, investiranno, potenzieranno. Ma, ormai, la verità si conosce!

    E LA VERITA’ E’ UNA SOLA: IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI BORGOTARO, CHE DISTA 80 KM DA VAIO, ORA L’HANNO CHIUSO!
    Come nella storia dei Dieci piccoli indiani, saranno tutti colpevoli? In questa nostra storia, saranno GIUDICI SOVRANI i cittadini!
    INTANTO NOI CONTINUIAMO A LOTTARE! LO FAREMO SEMPRE IN MODO CIVILE E, PRIMA O POI, AVREMO RAGIONE! LE BUONE CAUSE HANNO SEMPRE RAGIONE. E IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI BORGOTARO E’ UNA BUONA CAUSA!

    COMITATO PRO OSPEDALE DI BORGOTARO

  • COMITATO PRO OSPEDALE

    10/11/2017

    Il COMITATO PRO OSPEDALE DI BORGOTARO

    Ha dato tutto il proprio appoggio al Sit-in Manifestazione Pro Punto Nascita organizzata da INSIEME PER VIVERE e che doveva svolgersi domenica 5/11/2017, ma che , a causa del mal tempo, è stata spostata a domenica prossima, 12 novembre 2017.
    Però, a proposito del sostegno dei Sindaci, questo Comitato si domanda se non sia da considerare farsesca la presenza di quei Sindaci che, dopo oltre un mese dalla decisione regionale di chiudere il Punto Nascita di Borgotaro, non hanno mai in alcun modo espresso atti ufficiali di contrarietà nei confronti dei responsabili del provvedimento, anzi, da quanto risulta a questo Comitato, hanno anche condiviso la proposta di Venturi, Cardinali & Co.
    Questo Comitato ritiene che per questa sacrosanta rivendicazione ci sia bisogno del sostegno di tutta la Comunità, ma non certamente di coloro che vogliono fare le parti in commedia o, ancor peggio, agiscono per il solo scopo di confondere le acque. Questi, a nostro parere, farebbero una più bella figura a starsene a casa loro!

    Borgotaro, 10/11/2017

 

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