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  • Un giovedì grasso e satirico

    È giovedì grasso. Una giornata molto sentita a Borgotaro, da sempre, per le vie del paese si fanno sketch a sfondo satirico. Anche quest’anno sono stato coinvolto. Se qualcuno pensa che mi sto rosicando il fegato o strappando quei due capelli che ho in testa, si sbaglia. È carnevale e lo accetto, ci sta, anche perché i “Sabioni” colpiscono una volta l’anno, io quando voglio. Arrivati a questo punto ne sono anche compiaciuto, vuol dire che sono sulla strada giusta e mi stimolano a continuare. Arrivedoorci…

39 Commenti

  • Marco Cacchioli

    08/02/2018

    Un anno di documenti, interviste, tavoli tecnici, assemblee, ecc., e neanche un mezzo cartellone per me e il dottor Daniele Uboldi? Lo trovo ingiusto!
    Ti invidio, Gigi Cavalli

  • Barbara Cavalli

    08/02/2018

    Gigi ricordati: l’invidia è nemica dell’amicizia! Te l’ho sempre detto, se solo ti arriva una minima parte degli accidenti che ti mandano sei steso! Per fortuna non ti hanno ancora colpito!
    Comunque più lo leggo e più mi diverto! Io però avrei dato una impostazione diversa ai vari fogli, non c’è continuità, anche nelle argomentazioni serviva un filo conduttore che aiutasse il lettore a comprendere meglio...

  • San Peru

    08/02/2018

    Non te la prendere Gigi!! Guarda solo chi sono i sabioni, tutti comunisti perditempo e amici di Rossi, Terroni e compagnia briscola!!! Tu va avanti dritto!

  • Gianmarco Bozzia

    08/02/2018

    A Borgotaro come in gran parte dell’Italia ci siamo noi “le Locomotive” e ci sono loro “i vagoni“ di solito vagabondi, ex comunisti ubriaconi che non fanno un caxxo dalla mattina alla sera, messi in posti di lavoro per handicappati dal sindacato di sinistra compiacente in cambio del voto loro e delle loro famiglie, e spesse volte mantenuti con le povere pensioni delle madri anziane e poi dalle mogli. Merde umane per intenderci. Non ti curar di loro ma guarda e passa. Tuo cognato Gianmarco Bozzia

  • Luisa Bracchi

    08/02/2018

    Come si dice l'importante è far parlar di se‘ e comunque: evviva sempre i Grossi Cavalli con i fasci Bianchi

  • Cecilia

    08/02/2018

    Cavolo mi aspettavo fossero divertenti quando ho letto la tua premessa.. poi apro le foto e vedo messaggi vuoti. Non fanno nemmeno sorridere.. non perché sei mio amico ma perché ogni "battuta" (?) è pessima. Tra l'altro senza conoscerti evidentemente perche io in tutti questi anni non sono ancora riuscita a pagare bianco o caffè nemmeno una volta. Secondo me facevano prima a venire di persona da te e dirti ciò che pensano.. ah ma giusto.. meglio far finta che sia satira da carnevale

  • Gloria

    08/02/2018

    Arlecchino burlando si confessava.

    Bugiardo, infido e servo dei padroni!

    I problemi Grossi sono difficili da sostenere, da affrontare e da risolvere.

    I Cavalli di razza sono i più difficili da domare.

    I Costelli e i Monti fanno parte della natura, pura, pulita e incontaminata.

    E che dire dei Bianchi.....
    Penso sia ora di posare il fiasco!!!!

  • Paolo Muratori

    08/02/2018

    La satira logora chi non ce l'ha 🤣

  • Elena Bracchi

    08/02/2018

    Fortunatamente non siamo assolutamente dei morti di fame e sicuramente non ci danno da mangiare coloro che hanno fatto questa satira.

  • E. Mazzadi

    08/02/2018

    Loro ci hanno provato, ma proprio non fanno ridere. Poverini. Tu invece, Gigi, sai fare ridere, quando è il momento e sai fare anche riflettere. Perché sei una persona intelligente. ;)

    P.S. Anche io quando esco con te, non riesco mai a pagare da bere.

  • Pk

    09/02/2018

    E a me niente, PDini ebetini di merda.

  • Trilussa

    09/02/2018

    Non commento da tempo ma ti leggo sempre. L'argomento mi stuzzica ed eccomi qui. Borgotaro è sempre stato un paese anomalo e nei giorni del carnevale ne giunge conferma. Pensavo un posto al mondo dove chi si avvale della satira attacca i deboli e asseconda i poteri forti. Non l'ho trovato. Mr. Esvaso questa caduta di stile pone solo un altro accento sulle magagne sinistriodi del luogo e di quanto ne consegue. Non ti curar di loro (ma lo hai già fatto). E' evidente che tu e il tuo sito date fastididio, rompete quegli schemi che tendono a non morire mai, la claque degli affezzionati insieme alle altre basse reclute si muovono insieme e nella vostra direzione. Ciò che dispiace è l'attesa del carnevale per esporre timori e astio. Ne saranno ben ricompensati, vedrai.

  • Michele

    09/02/2018

    Poveri lucchi...con tutti il casino che hanno fatto i loro amici pdioti ci sarebbe stato da fare e dire per mesi interi invece niente...sai, prendere in giro i loro campetti sarebbe stato rischioso...avanti tutta gigi e che vadano di corpo

  • Laura

    09/02/2018

    Mi permetto di dire che nel vero stile del giovedì grasso borgotarese si sarebbe dovuto usare il termine "cuioun" e non "maroni". Come seconda cosa aggiungerei che non ci vuole la testa di Darwin per capire che a qualcuno e' venuto a mancare un cromosoma 😏 buon carnevale a tutti

  • Nico

    09/02/2018

    Gigi, sarà che non sono del paese, ma, a parte la bella calligrafia, sono insipidi, non dicono niente. Averci pensato, potevi scriverteli tu, almeno avrebbero avuto il mordente e la sagacia che tu meriti!

  • Daniela

    09/02/2018

    Sciascia ne Il giorno della civetta fa parlare don Mariano

    “Io ho una certa pratica del mondo. E quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà”. Pochissimi gli uomini, i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi, che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più giù, i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà. Che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo”.

  • Marco Biasotti

    09/02/2018

    La satira una volta era fatta per attaccare i poteri forti a difesa dei deboli…

    Ieri, in questo splendido paese di finti comunisti da bar è avvenuto esattamente il contrario…

    Geniale. Avete capito tutto, complimenti.

  • Sonia Berni

    09/02/2018

    La satira deve mantenere il rispetto e soprattutto deve essere indirizzata in opposizione al potente, sia esso Politico o Amministratore Pubblico. Quando si occupa dei semplici cittadini prende in giro il popolo e la satira finisce ancora prima di far sorridere. Deridere di chi combatte battaglie indica scarso intelletto, una distrazione voluta dal problema, probabilmente con un preciso mandante e inevitabilmente di stampo politico. Ho letto che mi ha preceduto e vedo davanti a me un comitiva di radical chic annoiati e prostati a qualche zucca fine. Questo sarcasmo grossolano ha un nome: mancanza di rispetto. Non è satira di sicuro.

  • Chicchi

    09/02/2018

    ...che squallore, questa non è satira!

  • Dolores

    09/02/2018

    .....E se troviamo gli scritti dei coglioni
    battiam le mani con furore
    che ròsichino pure la stupida satira che tira
    noi andiam brindando con simpatia
    dove l'aria cristallina e pura tira....

    ARRIVEDOOORCI....

  • Mauro Delgrosso

    09/02/2018

    Bene, cioè male; ora, dopo ambiente, ospedale, servizi, trasporti, e tanto altro... la campana è suonata anche per il povero e beneamato Carnevale. RIP Carnevale. Prendersela, e male, senza un briciolo di stile, con le persone: ma che tristezza! E magari, farlo pure su commissione, per compiacere qualcuno, che ci brinderà sopra, che si accenderà un sigaro: manco fossimo diventati dei giustizieri a comando. Chi non la pensa come noi, peste lo colga! A Carnevale si deve pensare ad altro... si dovrebbe pensare ad altro! C'è in noi, intendo in noi borgotaresi, una specie di cancro sociale, una malattia che sta trasformando tutto quello in cui veniamo in contatto in un "nulla cosmico", in un incubo di massa; encefalogramma piatto; manco in rifiuti o in cacca, da cui si può trarre qualcosa: trasformiamo tutto, e con grande accanimento, in un disarmante nulla. Meritiamo davvero l'estinzione sociale. Dobbiamo chiedere umilmente scusa ad una Valle che forse non ci merita.

  • Diverpio1

    09/02/2018

    Mancanza di buon gusto!!!
    L'assessore avrebbe dovuto impedire la performance.
    Non ha certo giovato alla sua posizione.
    Purtroppo non hanno fatto ridere nessuno.hanno solo riso loro sotto l'effetto dei bicchieri!

  • Piero Rizzi Bianchi

    10/02/2018

    Concordo in tutto con la bella analisi di "Trilussa": la "satira all'incontrario" borgotarese non graffia, casomai si auto-gratta (cosa, è specificato negli stessi cartelli...).
    Sicuramente, caro Gigi, hai dimostrato verso Borgotaro un'amorevole e disinteressata attenzione, che di certo una parte della popolazione ha apprezzato. Guarda a questo, e vai pure avanti: e del resto, che sei nel giusto lo dimostra, indirettamente, lo stesso stile comatoso (e "conatoso") dei tuoi anonimi critici!

    Dimenticavo: buon Carnevale alla vera gente di spirito, che sarà anche quella in grado di salvarlo da simili avvelenamenti...

  • Daniele Uboldi

    10/02/2018

    C'è una bella differenza tra satira e dileggio.
    La satira richiede intelligenza, cultura, perspicacia, spirito di osservazione, ironia, declinata con buon gusto. Il dileggio è solo esternazione del "rododentro" priva di costrutto.

    Un giorno Gabriele D'Annunzio, all'aeroporto di Ciampino, era in attesa che l'aereo del Duce atterrasse,di ritorno, dopo un volo Roma-Verona. Era partito, salutando i presenti con uno dei suoi soliti motti ad effetto: "Chi vola vale, chi non vola non vale, chi vale e non vola è un vile". All'arrivo di Mussolini, gli si avvicinò e, con fare solenne lo salutò: "Salve o lesto fante". Poi, rivoltosi allo scodazzo di gerarchi al seguito, continuò: " pur fur fanti anche loro?". In pochi capirono l'ironia, perchè la satira ha sempre due attori: chi la confeziona e chi la riceve. Entrambi devono capirla e, in qualche modo, condividerla.

    Sempre del periodo, spicca una sentenza di condanna del Tribunale Speciale. Un venditore di tessuti venne condannato ad una pesante sanzione pecuniaria, con la seguente accusa: "Vendeva la mussolina a basso prezzo". Motivazione: "insulto al Duce".Il primo ha fatto satira; i pretoriani del potere non l'hanno gradita.

  • Patrizia

    10/02/2018

    una volta al borgo per Carnevale, c'era una satira intelligente che voleva mettere alla berlina il "potere'' di turno. Ricordate uno per tutti il carro allegorico della Prandina? Quello della "comunita' in...montagna? Quello del volo del DC 11? Quando si diceva che i nostri amministratori andassero a prendere i loro sostenitori a Londra? Satira arguta intelligente che faceva non solo sorridere ma ridere di gusto!
    E oggi? Siamo tornati tutti vassalli, con le bocche e i nasi a servizio del potere di turno....ma, come dice un proverbio non tanto cinese: chi si accontenta gode e.....a buon intenditor poche parole......

  • Mariella

    10/02/2018

    Come cittadina mi sento offesa e sbeffeggiata dal sindaco Diego Rossi e da quel suo 'mi piace' alla foto che ritraeva i cartelli satirici. Poteva evitarlo per non mettersi al loro livello

  • Marika B

    10/02/2018

    Che dire... facile fare "satira del c....." senza metterci la faccia e nascondersi dietro l'anonimato!! Quando tu in tutto quello che fai ci metti la faccia... Ricordatevi che c'è libertà di pensiero. Ma probabilmente sai, non deve essere facile rimanere al buio e voler essere chi non si è... l'invidia...
    Ma se a questi dementi non piace ciò che scrivi, perché non vanno a pascolare da un'altra parte???
    Gigi, continua così... l'importante è che chi ti conosce sappia come sei, il resto è solo NOIA ;)

  • Peppino Serpagli

    10/02/2018

    Miracolo a Bedonia! Sul "suo" Pelpi, ci sarebbero cavalli "bolsi", ma che sanno esprimersi (scrivere) meglio di tanti giornalisti blasonati ma leccaculo. Bisogna subito informarne Jeff Bezos che non solo manderà qualche reporter del suo "Washington Post" ma s'inventerà anche qualche business turistico collegat. E così finalmente Bedonia sarà "invasa" dai turisti globali che arriveranno come i pacchi di Amazon. Peppino Serpagli - Milano

  • Giuseppe

    10/02/2018

    "e al ragliar capimmo tutti non si trattava di leone"No problem,tanti saluti ragazzi andiamo avanti.Giuseppe.

  • Pasquino

    10/02/2018

    C'è chi denuncia con la tastiera
    e chi tace per far carriera,
    nel nostro caso
    ringraziamo Esvaso
    che col suo potente faro
    illumina la Valtaro;
    all'altro lato del binomio
    i ligi al servo encomio
    col partito che ha sempre ragione
    così l'odore è solo suggestione,
    la testa sotto la sabbia
    a schiumare di rabbia
    se qualcuno con onestà
    li richiama alla realtà.

  • Patrizia

    11/02/2018

    Complimenti a Pasquino , bravissimo!!!!!!

  • Gio'

    11/02/2018

    Il giovedì grasso è per certi personaggi l'unico momento di gloria che possono avere nel corso di tutta la loro vita. E ci sta. Ci sta perché più di così non possono da sé stessi pretendere.
    Quel che non ci sta, invece, è che non lo sanno sfruttare questo unico, indiscutibile, straordinario momento di gloria.
    Un flop anche quello.
    Il bello è che impiegano nottate, giornate, mesi, talvolta un anno intero, per ideare e realizzare il loro sogno che però mai si realizza.
    Lasciamoli giocare, gli resta solo quello. Sono un without dream team.

  • Fabri Pulcinella

    11/02/2018

    Ai 4 Sabioni : cercate di rimediare a questa grama figura che fate in tempo che carnevale non è finito. Farvi imbeccare da me è il colmo ma avete dimenticato il SIndaco, il vice Sindaco e il noto tirolese alle festa di Modena ? No dai non ci credo che dei professionisti come si lasciano sfuggure una occasione simile

  • Marco Franchi

    11/02/2018

    Ciao gigi, tutti gli anni e' così! E i fautori presubilmente sempre gli stessi li conosciamo bene.... Comunque per te sapere che qualche sempliciotto per un anno intero si e' roso il fegato e ha dovuto aspettare carnevale per manifestare tutta la sua frustrazione deve essere una grande soddisfazione. Grande gigi!

  • Anna Maria Belli

    11/02/2018

    Per me cè satira di buon gusto, e satira di cattivo gusto. Ma soprattutto bisogna essere capace di farla. Ma questi secondo me non sanno nemmeno il significato della parola (Satira) perciò ignorali.. la maggior parte delle persone conoscono la tua intelligenza e sanno di quante cose sei capace di fare ...E se a qualcuno com'è evidente brucia qualcosa, vada a rinfrescarsi nelle belle acque della nostra valle.

  • Castore

    12/02/2018

    Deboli coi forti e forti coi deboli.
    la mentalità che ha inchiodato borgotaro per decenni e che ancora oggi lo frena.
    peccato.

  • Maria Crocetti

    12/02/2018

    Una persona intelligente e perspicace come te nn può curarsi di certi commenti !!!
    Significa che hai colto nel segno ....grande Gigi AVANTI TUTTA !!!!!

  • Remo Ponzini

    13/02/2018

    " Semel in anno licet insanire " . Tutti conoscono il significato di questo motto latino ma io, volutamente mistificando, la tradurrei così :

    " Manco un giorno all'anno riescono ad essere assennati ".

    Buon carnevale a tutti.

  • Archaeopteryx

    14/02/2018

    Leggo di locomotive, di purosangue, di idioti, ma quanto piccoli siamo, è proprio la guerra tra i poveri, ma che brutto "carnem levare".
    Archaeopteryx

 

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