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  • La Passione secondo Arturo

    Me lo ricordo come se fosse ieri, invece sono passati venti cinque anni, più o meno. 
Fu un vero avvenimento: per tre anni a Bedonia, nella sera del Venerdì Santo, migliaia di persone poterono assistere alla "Passione", una novità azzardata e pericolosa. 
Quasi ottanta i figuranti, parecchi "operai" per realizzare alcune scene complesse, costumi realizzati dal riciclo di materiali usati e… senza nessuna sponsorizzazione. Il tutto ideato e diretto con la caparbia maestria di Arturo Curà.


    La prima edizione (1985) partì dal piazzale del Municipio dove erano realizzati vari "set": l'Ultima cena, l'Orto degli ulivi, il palazzo di Erode e di Pilato. Quindi l'attraversata emozionante del paese con Cristo che portava la croce tra soldati, apostoli, pie donne e popolo per raggiungere la sommità della ( guarda un po' ) "Salita al Cristo", magnifica ambientazione che però si rivelò incapace di contenere tutto il pubblico che era una fiumana. 

    L'anno successivo la via crucis raggiunse il piazzale del Santuario dove buona parte della rappresentazione acquistò, con ottimi risultati scenici, una linea "classica" ispirata ai grandi quadri sacri del '500 (vedi fotografie).

    Non basterebbe un lungo capitolo per illustrare tutto quello che avvenne dentro e fuori scena a partire dall'entusiasmo di giovani e meno giovani impegnati manualmente e nell'impersonare sacerdoti, apostoli, soldati, cortigiani.

    C'era un'elettricità rara da immaginare, tutti erano impegnatissimi, attentissimi e mai ci fu un benchè minimo errore: pareva di essere su un enorme set cinematografico dove gli "attori" non recitavano ma
"vivevano" intensamente i loro ruoli.

    Le parti "recitate" erano state registrate precedentemente e quindi, attraverso l'amplificazione del play back ogni parola giungeva al pubblico. E poi musiche dei più vari stili a sottolineare i momenti cruciali della Passione, da Mozart a Bach a Emerson Lake and Palmer... 

    Tutti bravissimi con un Cristo ( Silvano Chiappari ) assolutamente indimenticabile. 
Le foto di scena di Remo Belli ( alcune sotto una pioggia battente che rischiò di mandare a monte la seconda edizione ) credo diano almeno in buona parte la magia del tutto.
    "Passione" avvenne in un momento di particolare vivacità culturale per Bedonia e tutti coloro che l'hanno vissuta, tanto come parte in causa tanto come spettatori, ne hanno tuttora il rimpianto.

22 Commenti

  • cimotto

    22/04/2011

    ditemi che quello nella foto n° 10 è zeffiro :::::

  • Stefano Bruschi

    22/04/2011

    ... ricordo, ricordo ... come si fa a non ricordare !
    Bellissimo, suggestivo e coinvolgente !
    Ricordo anche il suo film "Passione e morte a Berceto": chiedo venia al Maestro se per caso non ho citato correttamente il titolo.

    ... approfitto ... Arturo perchè non riproponi quella bellissima pellicola ?

    Auguri a tutti
    Stefano

  • In'amiga

    22/04/2011

    La ricordo ancora oggi con ammirazione. Era una di quelle manifestazioni che facevano grande la nostra Bedonia, oggi purtruppo si guarda solo al tornaconto personale.
    Ancora complimenti al maestro Arturo e al delfino Gigi che l'ha riproposta.
    Buona Pasqua

  • ValdeBD

    22/04/2011

    io c'ero.... avevo cinque o sei anni ma è stata una cosa indimenticabile che ho ancora impressa come fosse ieri.... ricordo ancora tutto anche se frammentato.... gigi ma esiste un video ???? a me pareva di si ma forse ho ricordi confusi..... andrebbe ripetuto .....

  • Valentina

    22/04/2011

    Me lo ricordo anch'io, come fosse un sogno, visto che ero molto piccola. Ricordo ancora come mi avesse colpito la marea di gente, e le scene messe in atto..... non riuscivo a capire come Giuda si potesse essere impaccato senza morire davvero...! ;-)

  • MANETTA SENIOR

    22/04/2011

    Arturo è un artista, peccato averlo perso

  • Barbara Cavalli

    22/04/2011

    Arturo, ti prego, torna tra noi...

  • Patrizia

    22/04/2011

    ero tutto molto suggestivo!!!! e il paese era molto unito... e il maestro arturo riusciva a coinvolgere i ragazzi e dar il giusto valore a ciò che rappresentava......
    bellisssimo!!!! ma le parole non bastano.....

  • Nicoletta Dallara

    22/04/2011

    Arturo è e sempre sarà un'artista, questo è indiscutibile. La sua teatralità è emozionante, vibrante, indiscussa: peccato non si sia continuato negli anni! Sarebbe stato un bagaglio culturale autoctono non da poco, per noi che l'abbiamo vissuto e per le nuove generazioni soprattutto, che troppo spesso dimenticano o addirittura non hanno coscienza di ciò che vive attorno a loro!

  • Claudio Agazzi

    22/04/2011

    Anche le foto trasudano di Passione, figurasi l'evento.
    Leggo che quello che penso io lo pensano in molti. Il peccato di non godere più di queste magie fatte da Arturo.
    Sinceramente sono dispiaciuto sia andato via da Bedonia. Era una ricchezza immensa per tutti. Per carità, lo è ancora ma queste "azioni" così forti è coinvolgenti latitano alla grande.

    Complimenti Arturo.
    Claudio Agazzi

  • Marco Biasotti

    22/04/2011

    Eh, sì, bei tempi, un ricordo bellissimo, facevo un soldato, un'esperienza fantastica. Grazie Arturo.
    Colgo l'occasione per salutare un amico, altro artista, che purtroppo non è più fra noi, ciao Remo.!

  • Silvano

    23/04/2011

    Formidabili quegl’anni!
    Ho avuto la fortuna ed il privilegio di frequentare il “salotto” del Maestro negli anni 80. Era composto da ragazzi ventenni che passavano le nottate a parlare di cinema, musica e teatro e la cosa stupefacente era che il cinema la musica ed il teatro poi li si facevano davvero.
    La Passione è stata uno dei più eclatanti prodotti di quel fermento, ma ricordo l’entusiasmo anche solo nel dire “ci si vede stasera a casa di Arturo ”.
    La sua casa era una sorta factory warholiana, un laboratorio di idee, che generò a Bedonia, come detto da Gigi una vivacità culturale mai più ritrovata.
    Spero per Bedonia che, prima o poi, ai sui ragazzi possa essere offerta un’opportunità come quella che abbiamo avuto noi.
    Grazie Maestro.
    Il tuo indegno "Gesù di Nazareth"

  • Nicola

    23/04/2011

    Si mi ricordo... a ripensarci oggi fu una cosa incredibile, e direi irripetibile... nel mio piccolo, da centurione Romano... a 17 anni o giù di li, aspettavo il Venerdi santo con una tensione incredibile... e pur se meno coinvolto di Silvano e altri, partecipavo anche io alle discussioni di Cinema, arte, cultura, e sono state serate, nottate che ci hanno segnato tutti davvero... poi Silvano concludi parlando di Gesù di Nazareth... era anche il titolo del Film di Zeffirelli... non vorrei che a Arturo venisse l'orticaria...

  • Claudio m.

    23/04/2011

    Mi unisco alla "preghiera" di Barbara, e unisco auguri al Maestro, al Delfino e a tutti gli
    amici di ESVASO, lustrandomi gli occhi con le bellissime immagini: certo che Arturo e
    Silvano non erano da meno di Mel Gibson !

  • Claudia

    23/04/2011

    bravo Gigi, a riproporre la nostra "storia" .... sai, ieri sera alla via crucis ho ripensato a quelle sere magiche che Arturo ci faceva vivere!!! Fantastche , indimenticabili..... anche per noi 'spettatori' GRAZIE di CUORE

  • Arturo Curà

    24/04/2011

    Caro Gigi e cari amici riconoscenti per quella trilogia quasi “miracolosa” che fu “La Passione”....
    Devo ringraziarvi come ugualmente devo ringraziare tutti coloro che in quelle ormai “storiche” situazioni mi sono stati di indispensabile supporto. E’ ovvio che nessuna operazione corale non può realizzarsi né ottenere risultati soddisfacenti se non con l’apporto tecnico/fisico e morale di ognuno.
    Quegli anni che ricordate con qualche rimpianto erano siglati proprio dall’Entusiasmo ( giovani e anziani tutti insieme ), dal desiderio di fare, dalla voglia di affrontare sfide che parevano impossibili. Non nego che alla base di queste imprese non ci fosse un briciolo di quella “pazzia”che mi spingeva a sfidare un’impresa così difficile poichè il tutto doveva rigorosamente essere non uno spettacolo qualsiasi, ma un “Sacra Rappresentazione” che sapesse non solo raccontare ma coinvolgere e turbare il pubblico fino alla commozione. Non a caso era stata scelta la sera del Venerdì Santo, quindi, al di là della spettacolarizzazione mastodontica, ogni secondo doveva essere non recitazione ma impersonificazione, tensione, preghiera.
    Non ci fu la minima sbavatura da parte degli attori. E pensare che per la prima e unica volta avevamo fatto solo una prova generale. A pensarci pare incredibile ma il fatto racconta bene quale fosse la partecipazione sensibile e cosciente di tutti, poichè Cristo ( Silvano Chiappari ) era proprio Cristo così come Pilato ( Manfredini ) era Pilato e solo per la prima edizione ( poi la sequenza fu tagliata per ragioni di tempo ) Ersilio Molinari era uno strepitoso Erode; così tutti gli altri nei diversi ruoli ( Caifa e i sacerdoti del Sinedrio, i soldati, gli Apostoli, la Madonna e le Pie Donne, il Cireneo ).
    Ci fu nell’ultima edizione un fatto drammatico che sconvolse tutto il “cast”: nel tardo pomeriggio di quel venerdì, durante l’ennesima prova dell’impiccagione di Giuda a una decina di metri d’altezza, l’imbragatura non resse e Domenico Zambelli precipitò a terra come un sacco: frattura della spalla destra! Due ore dopo si andava in scena e solo un pazzo come Fabio Martini, se ben ricordo, senza aver provato, sostituì Giuda. Il pubblico non s’accorse di nulla.
    Di questa Sacra Rappresentazione un particolare ricordo è per Belli, lo straordinario fotografo di scena che ci ha lasciato immagini sensazionali e per i tecnici audio e luci de “I Nomadi”, innamorati dell’impresa che sfidarono il terribile acquazzone della seconda messa in scena mettendo a repentaglio la complessa e costosa attrezzatura.
    Ancora un grazie e un augurio di Buona Pasqua a tutti voi.

  • Remo Ponzini

    25/04/2011

    Caro Gran Maestro Arturo,
    la mia latitanza da una argomentazione così qualificata ti avrà senz'altro sorpreso ma sono stato assente dal paesello, e dal web, per quattro giorni.

    La prima considerazione che mi è sobbalzata in mente, leggendo l'esaustiva presentazione del Gigi, è che quando si fa riferimento ai più colti e poliedrici avvenimenti dell'illustre passato bedoniese si individua subito il colpevole : TU !!!

    Arrivando però in ritardo a questo appuntamento su Esvaso mi sono ritrovato con gli spazi totalmente occupati dai commenti altrui. Ti hanno subissato di encomi munifici che avranno, quantomeno, appagato il tuo spirito. Come sai ti ho sempre rimproverato di non aver saputo " mettere a frutto " la tua creatività e la tua vivezza intellettiva che spaziano ovunque ci sia cultura, inventiva ed estro ispirativo.
    So che ti stizzisci quando faccio questo accenno ma io, da uomo "terreno " qual sono, non posso che farti rilevare che, se in mezzo a tanti urrà/bravo ecc., ci fossero anche un po' di palanche provenienti da proprietà intellettuali, non sarebbe affatto sgradevole.

    Ti va anche riconosciuto che possiedi la capacità di calamitare e di coinvolgere nelle tue genialità artistiche tutti coloro che ti circondano; dagli alunni, ai genitori, ai baldi giovincelli ed ai tossicchianti vecchietti. Tutti intruppati con un trasporto partecipativo e collaborativo che ti onora.
    Ho letto anche la implorazione della Barbara che ti invita supplichevolmente a ritornare fra noi.
    Lo potresti fare anche risiedendo al Borgo anche se so che, al pari di Paganini, non ami le repliche. Tu, fervido qual sei, potresti però escogitare anche l'impensabile.

    Ma saprai pure che amo provocarti attizzando sul fuoco con somma perfidia. Ti " rinfresco " la citazione di Silvano e la successiva stoccata di Nicola riferita al film " Gesù di Nazareth " del tuo "amico" Zeffirelli. Non hai voluto cogliere quella pungolata... sottilmente arcigna ma tu non sei certo il tipo che si astiene o che glissa soprassedendo. Oltretutto sei pure un critico televisivo e cinematografico e quindi non dovresti faticare a farci una recensione sull'opera di questo (celebre ???) regista.
    Hai forse voluto fare il fioretto pasquale ???

    Le splendide foto del Belli hanno risvegliato anche i miei ricordi. Non dimenticherò mai quel " povero Cristo " di Silvano Chiappari.
    Era una serata fredda, ventosa, piovosa e questo giovane ragazzo se ne stette ignudo per ore a trascinare la croce rischiando una polmonite fulminante.
    Mi faceva raggelare solo a guardarlo.
    Evidentemente quel figlio di Dio che rappresentava l'aveva preservato da ogni malanno terreno.

    A presto.
    Remo.

  • Arturo Curà

    25/04/2011

    Carissimo Remo,
    visto che c'è aria pasquale quindi suggeritrice di buoni sentimenti, ti risponderò. Naturalmente non cogliendo i tuoi ormai "epocali" rimbrotti per la mia ritrosia verso tutto ciò che odora di pecunia ( faccio male? ma mi va benissimo così!), ti concederò un pizzico di cattiveria nei riguardi di Zeffirelli, così sarai soddisfatto.
    Devi sapere che nel lontano 1976 su un articolo dell'ESPRESSO si parlava del mio film "Passione, morte, resurrezione a Berceto" con diversi elogi. Dato che alcuni miei amici del Filmstudio di Roma avevano proposto il film alla RAI che aveva tergiversato ( 12 minuti finiranno dopo dieci anni su RAI TRE in FUORI ORARIO ), l'articolista aveva ripreso una maliginità circolante e aveva scritto:
    " Pare che Zeffirelli, appena terminato il suo supermiliardario "Gesù di Nazareth" abbia posto il veto all'eventuale programmazione del film di Curà costato solo 70 mila lire..."
    L'ho presa come una boutade poichè, visti i rispettivi badgets finanziarii, tra i nostri due lavori il divario era estremo. Tutto qui, a parte che il suo "Gesù" mi aveva fatto venire davvero l'orticaria come ha detto Nicola!
    Ti ringrazio per gli elogi. Ho in mente di proiettare a Bedonia quest'estate ( se sarà possibile ) un paio dei miei lavori cinematografici: la "Passione" di Berceto e "I giorni delle nuvole bianche" interamente girato in paese dove appare in pochi fotogrammi un Gigi di otto anni!
    Un caro saluto.
    Arturo

  • Enrica P.

    25/04/2011

    Questa ventata di ricordi è bellissima!
    Un grandissimo grazie a Gigi, custode della nostra memoria.

  • Remo Ponzini

    25/04/2011

    Caro Prode,
    sono riuscito a stanarti anche questa volta.
    Il Silvano ed il Nicola (ti ricordo che l'articolo che metto davanti ai nomi lo ereditai da " GIANNA la NUDA "), erano stati eccessivamente garbati nel rimembrarti il gongolante Zeffirello (con la o) ma io, conoscendoti ormai da circa 50 anni, ho affondato il coltello per costringerti a fare riemergere la storia della tua impari tenzone.
    Di quell'evento ne parlammo in tempi lontani ma non tutti quelli che ti leggono erano a conoscenza di questo episodio squallido ed abietto.
    Spero solo che il Gesù di Nazareth releghi questo regista miliardario nell'ultimo girone dell'Inferno ad infrattarsi con il Giuda Iscariota.
    Ritornando sulla terra va precisato che le " porcate " mica le ha inventate il Calderoli in combutta con il Berluscao; sono sempre esistite.

    Restiamo tutti in attesa di rivedere le due opere che hai citato nella prossima estate. Non mi ricordo però del Gigi ancora infante; questa volta non mi sfuggirà.

    Buon pro ti faccia.

  • Tempesta

    26/04/2011

    Allora facevi 2ore e 45 min per vedere una vera Passione ora faccio 2ore 15 per vedere un'altro tipo di Passione.... e' gia' si dice adeguarsi alle circostanze.

  • Fausto

    15/04/2017

    E' vero che sono sono passati + di 30 anni ma quella serata è rimasta ancora ben presente nella mia memoria

 

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