Se non fossi stato circondato da stucchi dorati, sovrastato da uno sfavillante lampadario di cristallo e se nell’aria non avessero aleggiato secoli di ben altre note, avrei creduto di sedere in un teatro di Broadway e non al Regio di Parma. Il paradosso ci sta tutto, perché ascoltare una band di disco funky come i “Kool and the Gang”, nella culla della lirica, è stata perlomeno una circostanza bizzarra.
A dir la verita, non so se la band, nonostante la loro popolarità, si sia resa conto di aver avuto una tale opportunità, quella di esibirsi al Teatro Regio, tra l’altro fortuita poiché il concerto doveva svolgersi in piazza della Pilotta a fine Giugno, ma che non si tenne causa maltempo.
Con oltre cento milioni di dischi venduti è tra le band più popolari della musica disco funk e molti dei loro successi hanno segnato la storia e l'evoluzione della musica dance tra gli anni settanta/ottanta, divenendo protagonisti indiscussi nelle discoteche di tutto il mondo (
vedi turnè 2011).
Aldilà di ogni singolare interpretazione è stata una gran bella serata, la loro bravura ha persino fatto alzare in piedi il pubblico per ballare, proprio lì, tra poltrone di velluto e “maschere” guardinghe quanto impotenti a placare quegli animi mossi dalle note funky/pop di pezzi come Celebration, Get down on it o Ladies night…
Ehh sì, ascoltare musicisti veri, intendo con le “palle”, è sempre un piacere, una sana gratificazione per lo spirito.