“Si parte da zero. Impiego 3 anni per trovare gli sponsor ed il finanziamento per comprare la barca. Penelope è nata. E' solo un'idea, una lampadina che si è accesa dentro di me e che non so più come fare a spegnere.
Penelope cresce. Diventa progetto, coinvolge gente, sempre di più, sempre più appassionati. Fallisco più volte; tante porte in faccia, tante lacrime e delusioni, spesso voglio mollare e liberarmi di questo tarlo.
Ma Penelope c'è, esiste, alla fine ce l'abbiamo fatta! Non io, non da sola, il grande merito va a tutti gli amici che ci hanno creduto sempre, che non mi hanno mai abbandonato.”Penelope è nome della barca a vela che sta attraversando l’oceano Atlantico, mentre la ragazza che la conduce in solitaria si chiama Susanne Beyer. Per molti questo nome non dirà un granché, ma per alcuni bedoniesi è un nome famigliare, è infatti la figlia di Federici Laura, signora originaria della frazione di Alpe, anche se da diversi anni vive a Zoagli con la famiglia.
Ne parlo perché questa velista trentenne sta partecipando alla gara di attraversata atlantica in solitaria “Transat 650”, impresa quanto mai estrema e temeraria.
È salpata nei giorni scorsi da La Rochelle in Francia, con destinazione Salvador de Bahia in Brasile (4.200 Miglia, pari a 7.778 Km). I partecipanti sono quarantasei e il tempo impiegato sarà di circa quaranta giorni.
Per chi volesse seguire via web la sua posizione, in questo momento è al venticinquesimo posto, può farlo consultando il sito ufficiale della barca o attraverso la pagina Facebook.
Il mio augurio è senza dubbi quello di destreggiarsi alla meglio su gli altri concorrenti, visto che in sfide come queste non conta tanto arrivare primi, quanto arrivare. E allora, cara Penelope: “Avanti tutta…”.