Eppure non c’è l’oceano di mezzo, tanto meno le Alpi, tra noi e Parma saranno sì e no una cinquantina di chilometri.
Proprio per questo motivo la percezione delle stagioni, sia qui che giù, non dovrebbe essere tanto diversa: gli alberi sono ricoperti di fiori, da settimane non si vede una nuvola in cielo a pagarla oro e la temperatura pomeridiana è ben al di sopra dei venti gradi… ma nonostante questa premessa la percezione della realtà è differente.
Dico questo perché ogni volta che vado in città e scambio due chiacchiere con qualche persona scatta la fatidica domanda: “Ghè dla néva a Borgter ? ”.
Questa è proprio una consuetudine che va avanti da decenni e in tutti i periodi dell’anno, sì, anche a ferragosto.
L’interrogativo me l’hanno posto anche qualche giorno fa, per ben due volte (e infatti mi sfogo un po’), nonostante quel giorno il termometro del Centro Cavagnari segnasse 26 gradi!
Io la prendo sempre in ridere, ma a sto punto mi sorge il dubbio… non è che la gran parte dei parmigiani sarà convinta che la Valtaro sia posta tra le vette delle Dolomiti?
P.s.
Caro “Tenaglia”, so che mi leggi sempre, quindi prendila in maniera ironica come ho fatto io, anzi se vuoi contribuire a svelare l’enigma te ne sarò grato… potrei addirittura invitarti a mangiare un piatto di funghi porcini freschi, tanto qui crescono anche a marzo!