<?xml version ="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Esvaso.it - Blog</title><link>http://www.esvaso.it</link><copyright>Copyright 2010 Esvaso </copyright><docs>http://www.esvaso.it/rss/</docs><webMaster>Gigi</webMaster><language>it</language><image>
  <url>http://www.esvaso.it/images/logoesvasorss.jpg</url> 
  <title>Esvaso - Blog</title> 
  <link>http://www.esvaso.it</link> 
  <width>140</width> 
  <height>29</height> 
</image>

<item>
	<title><![CDATA[Dai Paesi Bassi all\'alta Valceno]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=364</link>
	<description>
		<![CDATA[<div align="justify">Mi ricordo di lei, quando tre anni fa arriv&amp;ograve; a Bedonia in cerca di un rustico, era una delle numerose persone olandesi che desideravano acquistare la seconda casa in Valtaro. &amp;#8232;&lt;br /&gt;Era una giornata d&amp;rsquo;inverno, con neve, vento e freddo, praticamente come quella di oggi, ma non per questo si scoraggi&amp;ograve; nel cogliere la vera essenza dei nostri luoghi. &amp;#8232;&lt;br /&gt;Pauline aveva gi&amp;agrave; individuato, per mezzo del sito internet, tre rustici di suo interesse. Prima di dirigersi verso l&amp;rsquo;ultima casa gli feci una premessa: &amp;egrave; un paesino che si trova a 1000 metri d&amp;rsquo;altezza, &amp;egrave; isolato e ci vivono stabilmente solo due persone (una di ottanta anni, l&amp;rsquo;altra centenaria), dista mezz&amp;rsquo;ora dai servizi del capoluogo e intorno ci sono solo prati e boschi. La sua risposta fu secca e risoluta &amp;ldquo;andiamo, &amp;egrave; quello che cerco&amp;rdquo;. Dopo circa un paio d&amp;rsquo;ore mi diede l&amp;rsquo;approvazione e dopo circa un mese era proprietaria di una casa colonica a Costa d&amp;rsquo;Azzetta, in alta Valceno.&lt;br /&gt; Ne parlo perch&amp;eacute; Pauline, insieme al suo compagno Ben, s&amp;igrave; &amp;egrave; integrata come non mai con il nostro territorio, le sue usanze e soprattutto con le persone che lo vivono, ma non solo, lo scorso anno ha ideato e stampato un depliant in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco, olandese) dove illustra le bellezze naturali dell&amp;rsquo;alta Val Ceno, offrendo nel contempo ospitalit&amp;agrave; e disponibilit&amp;agrave; ad amici e turisti.&lt;br /&gt; Nei giorni scorsi mi ha mandato alcune fotografie e sono state una successiva conferma delle virt&amp;ugrave; che ha Pauline nell&amp;rsquo;integrarsi con persone e luoghi cos&amp;igrave; differenti dalla sua cultura. &lt;a href=\&quot;http://www.valtaro.it/pieghevole_alta_valceno/index.htm\&quot; target=\&quot;_blank\&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;gt; L\'articolo sulla presentazione dei depliants ad Anzola...&lt;/a&gt;</div>]]>
	</description>
	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Tue,  9 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate> 	
	<category></category> 
	<guid>http://www.esvaso.it/post.php?id=364</guid> 
</item>

<item>
	<title><![CDATA[Meglio tardi che mai]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=363</link>
	<description>
		<![CDATA[<div align="justify">Sar&amp;agrave; stato un mio personale chiodo fisso, ma quando ho visto che l&amp;rsquo;insegna &amp;ldquo;Locanda Mercato&amp;rdquo; &amp;egrave; stata finalmente rimossa ho avuto un attimo di contentezza. &amp;#8232;Adesso lo posso dire: &amp;ldquo;L&amp;rsquo;era ura!&amp;rdquo;. Non per nulla, ma da quando l&amp;rsquo;albergo-bar ha chiuso i battenti sono passati oltre trent&amp;rsquo;anni. &lt;br /&gt;Questa bruttura, posta nel centro storico, nella via principale, ha per anni guastato, fotograficamente parlando, lo skyline del paese, non c&amp;rsquo;era foto o cartolina che mostrasse in primo piano l&amp;rsquo;insegna pubblicitaria, facendo cos&amp;igrave; rimanere in secondo piano il campanile, le belle facciate delle case, la strada in pietra.&lt;br /&gt;So che la segnalazione al Comune di Bedonia era stata fatta pi&amp;ugrave; volte, ma sempre invano, le Amministrazioni si alternavano, ma lei rimaneva al suo posto, immobile, fedele alla sua \&quot;non funzione\&quot;. Meglio tardi che mai.&lt;br /&gt; Caro Granelli ti meriti un encomio!</div>]]>
	</description>
	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Mon,  1 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate> 	
	<category></category> 
	<guid>http://www.esvaso.it/post.php?id=363</guid> 
</item>

<item>
	<title><![CDATA[Un senso]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=362</link>
	<description>
		<![CDATA[<div align="justify">Oggi la NASA ha diffuso una fotografia della Terra ripresa da una distanza mai realizzata, oltre un miliardo di chilometri. Davanti a questa incredibile rappresentazione dell&amp;rsquo;Universo, o meglio di ci&amp;ograve; che conosciamo di esso, cercavo il nostro Pianeta, ma non riuscivo a trovarlo, non potevo trovarlo, era troppo piccolo, troppo insignificante nonostante sia posto all&amp;rsquo;interno del nostro Sistema Solare.&amp;#8232; &lt;br /&gt;E se la Terra &amp;egrave; cos&amp;igrave; ininfluente nell&amp;rsquo;Universo, io cosa sono? Meno di niente!&amp;#8232;&lt;br /&gt;Nonostante questo penso che tra noi ci sono persone cattive, avare, disoneste, ipocrite, egoiste o che si comportano come se dovessero essere immortali. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;S&amp;igrave;, il mistero della vita si fa sempre pi&amp;ugrave; grande.</div>]]>
	</description>
	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate> 	
	<category></category> 
	<guid>http://www.esvaso.it/post.php?id=362</guid> 
</item>

<item>
	<title><![CDATA[Il carnevale bedoniese]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=361</link>
	<description>
		<![CDATA[<div align="justify">Questa mattina nevicava. Il mio primo pensiero &amp;egrave; andato alla sfilata del pomeriggio. Invece &amp;egrave; andato tutto bene, nonostante la temperatura non sia mai andata oltre lo zero e qualche fiocco di neve si sia mescolato al diluvio di coriandoli. &amp;#8232;&lt;br /&gt;Il marted&amp;igrave; pomeriggio bedoniese prende sempre vigore, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; che dire. Per la qualit&amp;agrave; e il numero dei carri sempre in crescita; per l&amp;rsquo;ampio numero di persone che sfilano mascherate; per le scuole che danno un tipico contributo e per il pubblico sempre pi&amp;ugrave; entusiasta di assistere a un cos&amp;igrave; bello spettacolo. &lt;br /&gt;Tutti questi fattori positivi fanno pensare a come migliorare questo evento, troppo ristretto e troppo spesso in balia delle avverse condizioni meteorologiche. &amp;#8232;Il lavoro &amp;egrave; molto, le ore di spettacolo poche e il rischio di vanificare tutto &amp;egrave; alto. Un vero peccato per i risultati ottenuti. Dispiace per il gran numero di persone che ci lavorano per mesi, per i contributi pubblici e privati elargiti, per il tempo sottratto a famiglia e lavoro. &amp;#8232;&lt;br /&gt;Credo che la formula vada ormai riconsiderata, ovvero ampliare le giornate bedoniesi dedicate al carnevale, almeno a due o tre. Ad esempio riempire la giornata del sabato, al mattino potrebbero sfilare i bambini dell&amp;rsquo;asilo (anzich&amp;eacute; al marted&amp;igrave; mattino in una Bedonia praticamente deserta); fare due sfilate al sabato pomeriggio, una come anteprima e una il sabato successivo, utilizzando solo i carri di Bedonia e Compiano, mentre quelli di Bardi e Albareto rimarrebbero al marted&amp;igrave;, ci sarebbe senza dubbio gente per il paese tutto il giorno, almeno fino a mezzanotte, prima di andare al Palasabione a Borgotaro. &lt;br /&gt;&amp;Egrave; solo un&amp;rsquo;idea, uno dei tanti coriandoli che svolazzavano in Piazza Senatore Micheli.</div>]]>
	</description>
	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate> 	
	<category></category> 
	<guid>http://www.esvaso.it/post.php?id=361</guid> 
</item>

<item>
	<title><![CDATA[Kenya: dall\'Oceano alla Savana]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=360</link>
	<description>
		<![CDATA[<div align="justify">Dopo i villaggi rudimentali, i sorrisi delle persone, le spiagge dell&amp;rsquo;Oceano Indiano, i bambini degli orfanotrofi, rimangono gli animali, quelli emblematici del Kenya. L&amp;rsquo;esperienza del safari &amp;egrave; senza dubbio un&amp;rsquo;emozione particolare, che va vissuta. &lt;br /&gt;Purtroppo non sono Karen Blixen per raccontare le emozioni che ha trasmesso con &amp;ldquo;La mia Africa&amp;rdquo;, ma davanti a tutte quelle migliaia di animali che pascolano, corrono e poi riposano in una sterminata savana, le sensazioni provate vanno ben oltre le parole scritte. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;La riserva che ho visitato &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; grande del Paese (22.000 km&amp;sup2;) ed &amp;egrave; quella dello &amp;ldquo;Tsavo-Est&amp;rdquo;. Per coglierla nella sua vera essenza mi era stato consigliato di soggiornarci per qualche giorno in tenda e cos&amp;igrave; ho fatto. Avevano ragione. La savana &amp;ldquo;esce&amp;rdquo; soprattutto al tramonto, di notte e all&amp;rsquo;alba, quando il sole e la calura cessano di irrompere nella quotidianit&amp;agrave; degli animali. &amp;Egrave; impressionante vedere come durante le ore calde, dalle 11 alle 16, proprio come se ogni animale avesse con s&amp;eacute; un orologio, nulla si muova in quella prateria senza confini. Solo un torrido silenzio d&amp;rsquo;immobilit&amp;agrave;, dove &amp;egrave; la natura a forgiare e plasmare le giornate. Eppure, all&amp;rsquo;ombra delle Acacie, dei cespugli o tra l&amp;rsquo;erba, vi &amp;egrave; un esercito di animali in &amp;ldquo;pausa&amp;rdquo;, in attesa che cessi il caldo.&amp;#8232;&lt;br /&gt;La mia sveglia era alle 4 e mezza. Era buio e gli unici suoni erano quelli dei babbuini, della rane lungo il fiume e il tintinnare dei bicchieri del t&amp;egrave; per la &amp;ldquo;colazione&amp;rdquo;. Fin dalle prime luci dell&amp;rsquo;alba la savana &amp;egrave; di una vitalit&amp;agrave; quasi impressionante, davanti a me sfilavano tranquilli tutti gli animali: zebre, elefanti, giraffe, bufali, impala, rinoceronti, gazzelle, facoceri, sciacalli, struzzi (oltre ad uno stramaledettissimo ragno che mi &amp;egrave; costato dodici giorni di antibiotici)... purtroppo nessun avvistamento dei felini, da una decina di giorni erano scomparsi alla vista dei curiosi safaristi. Lungo il fiume invece gli ippopotami prendevano la via dell&amp;rsquo;acqua per restarci a mollo fino a sera, mentre i coccodrilli, apparentemente addormentati, erano in attesa delle loro prede, gli aironi invece, appollaiati sulla cima degli alberi, sembravano tante vispe sentinelle.&lt;br /&gt;Per&amp;ograve; nella savana nulla &amp;egrave; programmato, tutto &amp;egrave; legato al caso, basta un soffio di vento contrario, un pasto abbondante, il grido di una scimmia, una pozza d&amp;rsquo;acqua ormai asciutta o le gazzelle chine tra l&amp;rsquo;erba e con le orecchie abbassate, a ribaltare un avvistamento atteso e trasformarlo in una delusione.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;S&amp;igrave;, aveva proprio ragione Hemingway: &amp;ldquo;In Africa una cosa &amp;egrave; vera all&amp;rsquo;alba e falsa a mezzogiorno&amp;rdquo;.</div>]]>
	</description>
	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate> 	
	<category></category> 
	<guid>http://www.esvaso.it/post.php?id=360</guid> 
</item>

</channel>
</rss>