<?xml version ="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Esvaso.it - Blog</title><link>http://www.esvaso.it</link><copyright>Copyright 2010 Esvaso </copyright><docs>http://www.esvaso.it/rss/</docs><webMaster>Gigi</webMaster><language>it</language><image>
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  <title>Esvaso - Blog</title> 
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	<title><![CDATA[Ruggy e la Trance]]></title>
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		<![CDATA[<div align="justify">C&amp;rsquo;era da aspettarselo, anche lui &amp;egrave; stato risucchiato nel mondo dello spettacolo. S&amp;igrave;, l&amp;rsquo;ho visto con i miei occhi esibirsi in Piazza Centinaro, a cavallo della bicicletta da spinning, sudato come un cotechino e con la lingua in fondo ai pedali&amp;hellip; incredibile, ma vero. Lui, ciclista affermato e scalatore di montagne, era proprio l&amp;agrave;, in mezzo ad altri atleti di giornata e sotto agli occhi di molti turisti ed increduli concittadini, proprio nell&amp;rsquo;ora dell&amp;rsquo;aperitivo, rosso come la bandiera con falce e martello. &lt;br /&gt; Per fortuna che &amp;egrave; stato immortalato dalla brava Vale BD, a raccontare questa storia qualcuno poteva anche non prenderla per vera ma ora ne abbiamo le prove. S&amp;igrave;, &amp;egrave; stato uno scoop straordinario, che entrer&amp;agrave; di diritto negli annali bedoniesi.&lt;br /&gt; A sua discolpa, riferisce al termine dell&amp;rsquo;esibizione, &amp;egrave; stato il cambio inaspettato del ritmo musicale, lui aveva fornito il suo CD di musica &amp;ldquo;Trance&amp;rdquo; al &amp;ldquo;trainer&amp;rdquo;, ma quest&amp;rsquo;ultimo, per non agevolare nessuno, ha lasciato come sottofondo una banale &amp;ldquo;house&amp;rdquo; da discotecari e per lui &amp;egrave; stata la fine. Da quel momento ha perso il ritmo e non l&amp;rsquo;ha pi&amp;ugrave; recuperato. &lt;br /&gt; Adesso si dice in giro che abbia deciso di ritornare in Olanda, a settembre ci sar&amp;agrave; una nuova serata dei DJ Above &amp;amp; Beyond, ma questa volta non andr&amp;agrave; in aereo, bens&amp;igrave; in bici&amp;hellip; ma sono cos&amp;igrave; amare le disfatte? Vai a capirli tu sti atleti!</div>]]>
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	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate> 	
	<category></category> 
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	<title><![CDATA[Dal Ragola al Lago Bino]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=382</link>
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		<![CDATA[<div align="justify">A questo punto, l&amp;rsquo;unico che riesce a buttarmi gi&amp;ugrave; dal letto, per di pi&amp;ugrave; la domenica mattina, &amp;egrave; Emanuele! Lo scopo &amp;egrave; facilmente immaginabile, farsi sapientemente accompagnare tra le bellezze dei nostri luoghi. In quest&amp;rsquo;ultima abbiamo raggiunto il Monte Ragola e successivamente il Lago Bino. Nonostante siano luoghi che distino solo qualche decina di chilometri da Bedonia non li avevo mai colti nel loro naturale splendore. &lt;br /&gt;S&amp;igrave;, il nostro &amp;egrave; davvero un territorio con molte potenzialit&amp;agrave; turistiche, e ora, grazie alla nuova carta dei sentieri, speriamo prenda davvero piede quest&amp;rsquo;ulteriore possibilit&amp;agrave; di sfruttamento.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; vero, non sono un gran camminatore, infatti la prima volta (per ora ancora unica) che sono salito al Pennino &amp;egrave; stato nel 1989 e le magnifiche cascate del &lt;a href=\&quot;../post.php?id=326\&quot; target=\&quot;_blank\&quot; title=\&quot;Cascate del Rio Gorotta\&quot;&gt;rio Gorotta&lt;/a&gt; le ho vistate solamente lo scorso anno, c&amp;rsquo;&amp;egrave; da vergognarsi, ma &amp;egrave; la verit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Una volta raggiunta la cima del Ragola &amp;egrave; veramente singolare vedere il tanto familiare Monte Pelpi da un&amp;rsquo;altra prospettiva, quasi non sembra lui, e il paese di Bedonia laggi&amp;ugrave; in fondo, riconoscibile dalla lucente cupola di San Marco, &amp;egrave; davvero incredibile. &amp;#8232;Il lago Bino poi mi ha lasciato estasiato. Poco importa se per raggiungerlo bisogna percorrere oltre tre ore di strada, lo scopo &amp;egrave; ben ricompensato, specialmente in questo periodo, la fioritura delle ninfee &amp;egrave; infatti al culmine.&lt;br /&gt;Con me c&amp;rsquo;erano diversi amici bedoniesi, alcuni abituali ed esperti conoscitori dei nostri monti e rodati campeggiatori, sebbene in piacevole compagnia sono rimasto un po&amp;rsquo; deluso&amp;hellip; da loro, come minimo, mi sarei aspettato l&amp;rsquo;intonazione della mitica canzonetta che da sempre ha accompagnato le ardue partenze: &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Pataflai&amp;hellip;. ciumba! Pataflai&amp;hellip; ciumba! Pataflai flai flai flai, ciumba ciumba ciumba, chirichiriwanda chirichiriwanda, washang&amp;agrave; washangh&amp;egrave;, chirichiriwanda washangh&amp;egrave;&amp;hellip;&lt;/em&gt;</div>]]>
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	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate> 	
	<category></category> 
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	<title><![CDATA[Attimi bedoniesi]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=381</link>
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		<![CDATA[<div align="justify">Dal 20 Luglio al 25 Agosto, in collaborazione con il Comune di Bedonia e Immobiliare Valtaro, terr&amp;ograve; una mostra fotografica dedicata ad alcune persone, anzi a dei bedoniesi &amp;rdquo;doc&amp;rdquo;, che hanno caratterizzato il paese negli ultimi 30 anni. &lt;br /&gt;Una parte di loro &amp;egrave; ormai scomparsa, ma grazie a dei pannelli fotografici in bianco e nero potranno nuovamente &amp;ldquo;rivivere&amp;rdquo;. Una particolare attenzione &amp;egrave; stata riservata alla loro disposizione, infatti le fotografie le ho riposte nello stesso punto dove furono da me scattate anni addietro. &lt;br /&gt;La mostra &amp;egrave; allestita tutta in esterno, ovvero lungo la centrale via Garibaldi e nelle vie limitrofe, dando cos&amp;igrave; vita ad una &amp;ldquo;galleria&amp;rdquo; itinerante sui luoghi e sui volti cari alla nostra memoria, non solo carica di amorevoli visioni, ma che diventa, attimo dopo attimo, la cronaca sorprendente della vita di una intera comunit&amp;agrave;.</div>]]>
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	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate> 	
	<category></category> 
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	<title><![CDATA[Piacevoli ma...]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=380</link>
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		<![CDATA[<div align="justify">C\'&amp;egrave; qualcosa di strano nelle piante grasse, non sono ancora riuscito a capire se mi piacciano, oppure no? Hanno un particolare equilibrio estetico, sembrano, e dico sembrano, morbide, quasi invitanti all\'interno, un p&amp;ograve; come dire&amp;hellip; sugose, solari, benevole. Quasi sempre sono per&amp;ograve; ricoperte da impercettibili, ma pungenti, aculei. Spine quasi irriconoscibili da lontano, perch&amp;egrave; creano un alone confuso, che pu&amp;ograve; sembrare addirittura affascinante... forse la mia reticenza &amp;egrave; solo invidia, forse vorrei assomigliare un p&amp;ograve; a loro, avvicinabili solo da chi ha la pazienza di osservarne bene la superficie, tutta la superficie per poi cercare la via di accesso, quasi una di tattica di avvicinamento, come a voler mostrare un affettuoso interesse. Forse &amp;egrave; questo, una sorta di prova da superare, s&amp;igrave;, &amp;egrave; come se dicessero: se mi osservi da tutti i lati e poi ti avvicini, forse, potrai sfiorarmi, sollevarmi e se riuscirai a guardarmi controluce le mie punte appariranno leggere, trasparenti... peccato che quando inizi a fidarti, a prendere confidenza, si possono mostrare per quelle che sono, pungenti.</div>]]>
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	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate> 	
	<category></category> 
	<guid>http://www.esvaso.it/post.php?id=380</guid> 
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	<title><![CDATA[Postini a 4 ruote]]></title>
	<link>http://www.esvaso.it/post.php?id=379</link>
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		<![CDATA[<div align="justify">Quando si dice essere ligi al dovere. S&amp;igrave;, questo &amp;egrave; proprio il caso di dirlo!&lt;br /&gt; Sabato mattino, in pieno mercato settimanale, in isola pedonale, tra il classico trambusto che si crea tra bancarelle e persone, si faceva spazio imperterrita la Panda delle Poste.&lt;br /&gt; Avanzava proprio come se la via principale fosse deserta, dribblando ad ogni metro cose e persone, senza mostrare assolutamente attenzione a tutti quei visi stupiti che la stavano osservando e a tutti quegli imprechi mal celati, tant&amp;rsquo;&amp;egrave; che il postino alla guida sembrava dicesse: &amp;ldquo;&lt;em&gt;ma cosa volete da me, cosa c&amp;rsquo;&amp;egrave; da guardare, mi hanno dato la macchina e io la uso&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. S&amp;igrave;, in mezzo a quella bolgia umana procedeva imperturbabile perch&amp;eacute; doveva svolgere il suo lavoro, in altre parole consegnare lettere. &lt;br /&gt; Peccato che il ligio postino si fermasse proprio ad ogni metro (senza esagerare). S&amp;igrave;, saliva in macchina ed ogni numero civico scendeva per poi risalire e riscendere al successivo, lasciando ovviamente la macchina in moto. Il massimo dell&amp;rsquo;incredulit&amp;agrave; c&amp;rsquo;&amp;egrave; stata quando, per non fare dieci metri a piedi, ha imboccato il vicolo di &amp;ldquo;Botti&amp;rdquo;: dieci minuti di manovre e retromarce, il tutto tra gli scancheramenti vari dei passanti.&lt;br /&gt; Eh s&amp;igrave;, le Poste sono proprio cambiate, in che modo valutatelo voi&amp;hellip;</div>]]>
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	<author>esvaso@gmail.com (Gigi)</author> 
	<pubDate>Wed,  9 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate> 	
	<category></category> 
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