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  • 14
    Nov

    È tempo di tartufi

    Sarà per una stagione favorevole alla nascita e sarà che i cercatori sono aumentati di numero, fatto è che i nostri tartufi, nero in prevalenza ma anche bianco, stanno dominando indiscutibilmente la scena gastronomica della Valtaro e della Valceno. Ristoranti, trattorie e pizzerie (ottima la piazza bianca al tartufo) stanno sfruttando, per fortuna, questa nuova opportunità, tant’è che in questi mesi è davvero difficile trovare un locale dove non sia disponibile il Tartufo Nero della Valceno e nello stesso tempo trovare un tavolo libero. C’è indiscutibilmente un numero sempre maggiore di clienti che scelgono di “grattare” il tartufo sul piatto, a dimostrazione che la qualità del nostro prodotto e la diversificazione del menù stagionale trascina e cresce di anno in anno.

    Non tutto però avviene per caso e la “Fiera del Tartufo Nero della Valceno”, che si svolge da ormai cinque anni a Bedonia, ne è stato ed è chiaramente il volano. Anche l’ultima edizione ha visto un notevole successo di presenze, un vero peccato invece per la cancellazione del secondo weekend causa l’allerta meteo, le premesse registrate nel primo appuntamento erano davvero appaganti.
    Le bancarelle dei cavatori locali hanno esposto e venduto le loro “pepite” e il tartufo della Val Ceno ha spiccato per qualità tra tutti gli altri prodotti locali in vendita come formaggi, salumi, ortaggi, frutta e marmellate. Immancabile il ristorante all’interno del “Palatartufo” con piatti pensati e cucinati da due eccellenze della ristorazione del nostro Appennino: lo storico ristorante “La Pergola” di Bedonia e l’agriturismo biologico “Il cielo di Strela” di Compiano, entrambi i menù si presentavano come un vero omaggio al nostro tartufo nero.

    La capacità di attirare un sempre crescente numero di turisti enogastronomici in cerca di eccellenze che ogni anno sceglie l’Italia come meta per le proprie “vacanze gourmet” deve essere l’obiettivo di questo tipo di manifestazioni. Come collocare il tartufo della Val Ceno in questo panorama in costante crescita ed evoluzione? Sicuramente la strada per competere con ben più noti funghi ipogei come il tartufo bianco di Alba, il tartufo bianco di Pergola, il nero estivo di Acqualagna e il vicino tartufo nero di Fragno dell’Appennino est, è molto lunga. C’è però un ampio spazio di manovra, tante possibilità per far conoscere questo prezioso prodotto, certamente perseverando nella promozione e magari sfruttando anche la fama dell’ormai noto fungo di Borgotaro IGP e delle sagre a lui dedicate.

    Il tartufo nero è un prodotto che ha tutte le caratteristiche per rappresentare al meglio il nostro territorio appenninico: è biologico, è pregiato, è versatile e infine ha il giusto prezzo. Quello che sicuramente serve è perseverare con la sinergia tra tartufai, artigiani del settore agroalimentare, ristoratori, operatori del turismo e commercianti per sfruttare appieno le potenzialità di un prodotto unico e di nicchia, in grado di smuovere l’economia della nostra zona, donando lustro a un patrimonio culturale, culinario e gastronomico che non ha nulla da invidiare ad altre realtà consolidate in questo settore.

  • 09
    Nov

    Bedonia Social

    È il bello di tutte le sfide: partecipare e magari cercare di vincere. Stiamo parlando di una gara a colpi di “Like”, quella che si è tenuta durante l’estate e che si è conclusa nelle settimane scorse, dove ha visto Bedonia trionfare e ricevere il titolo di “Città più estiva della provincia di Parma”.

    L’iniziativa è stata promossa attraverso la pagina Facebook “Parma Eventi”, uno spazio molto attivo dove vengono condivise news, attività culturali, fotografie scattate dai follower e informazioni sulla città e il parmense. La sfida tra i comuni della nostra provincia ha avuto inizio il 12 luglio, con il primo duello tra Bardi e Fidenza. La modalità è molto semplice: la pagina indice il duello pubblicando una foto di entrambi i comuni; per partecipare i sostenitori devono semplicemente iniziare a seguire la pagina, mettere il “mi piace” alla foto e taggare nei commenti amici che possano fare lo stesso.

    Il primo duello per la nostra Bedonia si è svolto contro i sostenitori di Berceto che hanno però dovuto abbandonare la disfida. Bedonia ha poi battuto gli amici del capoluogo della Val Ceno, Bardi, poi Calestano, patria del tartufo nero di Fragno, e infine Corniglio, perla dell’Appennino parmense est.
    In questo momento in cui anche la promozione turistica di un territorio passa anche attraverso il web e in primis attraverso i social network, questa vittoria è una piccola, ma grande soddisfazione per la nostra “Pieve”, unita nell’obiettivo di portare alla ribalta dei social il nostro paese che noi tutti sappiamo essere un gioiello appenninico, troppo spesso poco conosciuto anche nella nostra provincia.