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  • 28
    Ott

    La Baderna

    Siamo nel periodo dove nessuno era contro un altro, e tutti si aiutavano come potevano. Persino tra i commercianti, pur in tempi di "vacche magre", vigeva una sorta di lealtà e altruismo. Le persone che abitavano la "Pieve" si conoscevano tutte, e molto spesso si univano in sorprendenti gare di solidarietà per far fronte alle frequenti difficoltà.

    La storia che andrò a raccontare oggi narra proprio una di queste circostanze, e riguarda una delle più antiche botteghe bedoniesi, quella della famiglia Reboli (da tutti conosciuta come "Baderna"): bottega doppia, poiché da un lato c’era il locale della “Latteria” e dall’altro il negozio di “Commestibili” (l’attività è ancora in esercizio, se pur con un’altra gestione).

    Nella foto di copertina è visibile uno dei fratelli Reboli, Gaetano, in posa tra il negozio e i cartelloni del Cinema Orfeo, che in quei giorni (1954) proiettava il film-commedia "Papà Pacifico".
    Ne approfitto per citare anche i nomi, alcuni davvero curiosi, dell’intera famiglia Reboli fu Oreste: Maria, Giuseppe "Beppe", Defensore, Scipione, Attila, Teresa e Gaetano, dopodiché c’era anche don Paolo.

    Siamo nella metà degli anni ’60, e il latte veniva distribuito in latteria: c’era il bancone con sopra il bidone in alluminio con il rubinetto per venderlo sfuso e le massaie lo acquistavano nella bottiglia di vetro "a rendere" da un quarto, mezzo o da litro.
    Ed è proprio in questo luogo che nacque una diatriba tra il Comune di Bedonia e la latteria Reboli, quando quest'ultima venne temporaneamente chiusa per motivi sanitari:

    Bedonia 24 Giugno 1966


    Poiché in data 17-6-1966 è stata revocata dal Sindaco di Bedonia l'autorizzazione sanitaria per la vendita di latte alla ditta Reboli Maria, i sottoscritti formulano formale PROTESTA per l’operato effettuato dal Comune di Bedonia nei confronti della predetta ditta, che da circa 50 anni ha sempre fornito, a noi e alle nostre famiglie, latte ottimo, che abbiamo comperato nello stesso ambiente attuale, sempre pulitissimo, confortevole e pieno di luce.

    Alla luce di questo inaspettato provvedimento scattò una vera e propria protesta, messa in atto da commercianti e clienti, per mezzo di una petizione scritta. Il documento originale, messomi a disposizione da mio fratello Carlo, visibile in allegato, riporta le firme di tanti Bedoniesi: persone che molti di noi avranno sentito ricordare, ma anche conosciuto direttamente.

    Una "Protesta", così viene da loro chiamata, contenente 150 firme, tutte appartenenti a persone nate, cresciute e morte a Bedonia; tra queste ho trovato anche le firme dei miei nonni, Luigi Cavalli e Valentina Sghia, una sorpresa che mi ha emozionato. Sono quindi certo che queste pagine coinvolgeranno anche voi, soprattutto quelli che avranno la pazienza di leggersele tutte, una dopo l’altra, in cerca dei nomi più cari e più noti.

    Seguono firme nel PDF allegato...

  • 12
    Ott

    Immuni all'app

    Credo proprio che sia giunto il momento di farlo: ho scaricato Immuni. Non l’avevo ancora fatto, ma solo per il timore di essere messo in isolamento cautelativo nella malaugurata ipotesi fossi incappato in una persona positiva al Covid-19. Fino ad ora avevo preso tempo poiché i dati del contagio, da giugno in poi, erano confortanti e quindi ho rimandato l’appuntamento con il download, ora però ci stiamo nuovamente confrontando con la realtà, se pur con un approccio diverso da quello primaverile.

    Ma perchè la scelta di parlarne qui? Un blog rispecchia il pensiero di chi lo scrive e vista l'ampia libertà di opinione sulla gestione della pandemia ci tengo a chiarire che la mia reticenza a scaricarla non era “ideologica”, "negazionista" o “complottista”. Fin dagli inizi di questa brutta vicenda del Coronavirus sono sempre stato a favore della prudenza, quindi bendisposto all'uso della mascherina, se e quando necessaria; comprensivo alle misure restrittive; non ho mai considerato le limitazioni imposte una privazione alla mia libertà o una dittatura sanitaria; infine da sempre favorevole ai vaccini, anzi, da quest’anno inizierò con l’anti-influenzale, ed essendo fragile di bronchi, ci aggiungerò anche l’anti-pneumococco. Ecco... dopo queste mie rivelazioni, quanti “amici” perderò su Facebook? 😉
       
    Sul rispetto della privacy o sulle dietrologie su Immuni, andrebbe ricordato che ogni volta che si naviga su un motore di ricerca, si apre un social o una casella di posta, concediamo, anzi regaliamo ad aziende private, più o meno consapevolmente, i fatti nostri attraverso fiumi di dati, barattando così la nostra privacy per un servizio resoci gratuito.
      
    Ecco perché ho scaricato Immuni: perlomeno è una app utile e non serve solo per il nostro divertimento, è in open source, cioè il suo codice è pubblico e chiunque può accedervi per capire se venissero carpite informazioni personali, ma anche se si “trattenesse” qualche dato non me ne fregherebbe assolutamente nulla, sarebbe solo qualcuno in più di quelli che ogni giorno regalo a MasterCard, Telepass, Apple, Instagram, Runtastic, Gmail, ecc. ecc. ecc... in particolare a Google, che di noi sa tutto e forse anche di più (per averne la consapevolezza è sufficiente aprire il nostro account e vedrete che le sorprese non mancheranno: https://myaccount.google.com).

    Infine... ho scaricato Immuni non per fare un favore al Governo o al Ministro Speranza, tantomeno uno smacco a Salvini o alla Meloni, ma perché ognuno dovrebbe fare la sua parte per contrastare il contagio fino all'arrivo del vaccino, quindi per una forma di ragionevolezza, di dovere da cittadino, a protezione di noi stessi e di chi ci sta intorno. Meglio tardi che mai! Adesso sono uno in più ai 7.713.251.