Un tranquillo weekend sull'Appennino

Il nostro ambiente si sta dimostrando una vera risorsa economica, basterebbe crederci un po' di più
Si è sempre detto che una delle nostre priorità sia di portare gente in valle. Molti lo annunciano, alcuni lo sperano e altri lo fanno. Un paio di settimane fa, nella sola zona di Bedonia, sono giunte circa duecentocinquanta persone in un solo weekend. Il merito di questo “richiamo” sono le bellezze della nostra parte di appennino e di chi crede nelle sue infinite possibilità di sviluppo.

Negli ultimi 2/3 anni non passa fine settimana senza che ci siano decine di persone che arrivino per un’escursione in Valtaro e Valceno. Il merito di questa realtà, che sempre più si sta consolidando, va a diverse attività private, tra queste: le guide escursioniste di Trekking Taro Ceno, alla Riserva Naturale dei Ghirardi, Vallinbici, TaroTaroTaro, 3T Valtaro, CAI, Via degli Abati e a breve anche il Consorzio Love Taro & Ceno si affiancherà a tutte queste realtà.

Tornando al weekend preso in esame, oltre ai venti escursionisti sul Monte Penna/Trevine e i quarantaquattro al Lago Bino, erano presenti in valle centoventicinque ciclisti e una cinquantina di loro famigliari per partecipare alla Monte Penna Adventure, un’escursione non agonistica in mountain bike: 50 chilometri che si snodano attraverso i sentieri della foresta del Monte Penna e Monte Aiona.

Monte Penna Adventure è organizzata dall’associazione sportiva Vallinbici e quest’ultima edizione era composita: tre percorsi per la MTB, un percorso per gli amanti del Downhill (in collaborazione con il Parco dell'Aveto) e un’escursione a piedi per i famigliari con guida G.A.E.

L’ambiente non sarà certamente la chiave di volta per risolvere nell’immediato tutte le nostre problematiche lavorative, ma una mano concreta la sta comunque dando.
Link: Trekking Taro Ceno Link: Oasi WWF Ghirardi Link: 3T Valtaro Link: Vallinbici Link: Via degli Abati Link: LoveTaro&Ceno

FOTO: le escursioni del 25/07



2 Commenti
  1. Gloria

    Concordo pienamente con l'ultima affermazione. Credo anche che proposte rivolte alle famiglie, ai bambini in particolare farebbero la differenza. Il contatto con la natura e soprattutto con animali domestici e non, per tanti avviene attraverso la tv... Tanto di cappello quindi alle associazioni che promuovono il turismo sportivo, e un suggerimento alle autorità competenti: tuteliamo il nostro territorio, aiutiamo chi lo vuole mostrare e migliorare. Faccio esempi pratici: fattorie aperte, percorsi avventurosi ad hoc per ragazzini...

  2. Davide Galli

    ...e occhi aperti per evitare progetti distruttivi e speculativi che possano danneggiare l'ambiente e il paesaggio

Commenta

Somma e invia : 5 + 6 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

La panchina del Penna

È nata in questi giorni una diatriba sulla collocazione di questo manufatto e relativi confini di appartenenza

Una bella nevicata

Sul Penna, in panorama più unico che raro, con un manto nevoso di oltre 2,5 metri

La Madonna sul Penna: una bella storia

80 anni fa la posa della statua: un avvenimento che a scoprirlo oggi sa quasi di leggenda

Sul Monte Penna dopo la nevicata

Una passeggiata con le ciaspole nel "Mondo di Narnia"

Pennino: dal mare alle Alpi

79 anni dalla posa della statua in bronzo della Madonna di San Marco

Giannino, maestro di vita

Insegnava non solo a scuola, ma è stato cultore delle più profonde tradizioni del nostro Appennino

Le leggende di Giannino

Due delle tante leggende composte da Giannino Agazzi

Tre giorni di gennaio sul Monte Penna

Un taccuino di viaggio pubblicato nel 1880 dall'allora trentenne Giovanni Mariotti