Il cucchiaio (di anolini) più veloce del West

La gara di mangiatori di anolini svoltasi a Bedonia è giunta alla terza edizione
La Taverna di Cocò sembrava la scena di un film western: dietro al bancone il barista serviva da bere, all’angolo della sala il pianista intratteneva gli avventori e al tavolo rotondo un incrocio di sguardi impenetrabili tra i concorrenti. Non mancava neppure la nuvola di fumo ad avvolgere il locale, in questo caso formato da un denso alone di brodo di gallina.
Al tavolo della sfida sei persone: quattro uomini e, novità di quest’anno, due donne. Tra gli sfidanti anche il campione in carica e fino ad ora imbattuto, il fuoriclasse di Noveglia, Mirko Cartolini. Il suo palmares è infatti degno di nota: vittoria nel 2014 con 525 anolini, mentre lo scorso anno se la aggiudicò con 435.

Alle 21.15 è partita la gara e i primi piatti, da 25 anolini ciascuno, venivano serviti dai giudici. Il primo ritiro, dopo circa mezz’ora, è stato quello di Cinzia a quota 100, a seguire Anna con 225. A giocarsi il titolo restano quattro uomini, anche se, uno dopo l’altro, lasciano il cucchiaio sul tavolo in segno di resa: Francesco 250, Alessandro 325, Lorenzo 400, Emanuele 425 ed infine Mirko, ormai solo al comando, chiude la serata mangiando 550 anolini, pari a 22 piatti, “sbaffati” in 90 minuti, battendo così anche il suo record personale.  
Tipo tranquillo questo mangiatore valcenese, pasteggia in silenzio, beve acqua minerale gassata e alla fine sbaraglia tutti. Dopo questa performance di tutto rispetto è pronto a iscriversi alla gara provinciale di mangiatori di anolini che si terrà il mese prossimo a Felino. In Valtaro è senz’altro il migliore, vedremo come se la caverà gareggiando con i migliori cucchiai parmensi.
LINK - 2014 la prima edizione

FOTO: alcuni momenti della serata



2 Commenti
  1. Giovanni

    Qualcuno sa dirmi le condizioni post-gara di queste persone e di come il vinctore abbia passato a nuttata ?

  2. Piero Rizzi Bianchi

    Beh, voglio proprio immaginare l'abbia passata da par suo, ossia trovando un ristorante aperto, magari in Riviera, per festeggiare degnamente la vittoria -previa deviazione per la casa-madre dell'Alka-Seltzer...

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