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  • L’Italia umiliata

    È giusto rinunciare alla propria cultura? Io dico no. No, no, assolutamente no.
    In Italia è arrivato il Presidente iraniano Rouhani per una visita ufficiale. Una notizia che ha fatto il giorno del mondo per il modo in cui lo abbiamo accolto, ovvero “nascondendo sotto al tappeto” migliaia di anni di nostra cultura, in pratica occultando dentro a dei catafalchi di compensato statue e dipinti che rappresentavano dei corpi nudi. Tutto questo è incredibilmente accaduto perché questi capolavori erano posti lungo il percorso del Presidente iraniano. E così hanno fatto indossare il burqa alla Venere Capitolina di Prassitele, chiuso la sala con il Ratto delle Sabine e servito, pure, un brindisi rigorosamente analcolico sulla splendida terrazza del Caffè Caffarelli da dove si domina Roma: "Tu non puoi bere alcol, ma perchè non lo possono bere gli altri?". 

    Per questo inchino, anzi per questa sottomissione, dobbiamo ringraziare Renzi e Franceschini, anche se ora dicono che erano all’oscuro di tutto. Peggio ancora se così fosse!
    Credo sia giusto rispettare tutte le culture, ma noi non possiamo e non dobbiamo assolutamente rinnegare la nostra. Avere coperto le statue per non offendere l’ospite è stato un segno di cedimento culturale e di codardia italiana, mentre chi ha chiesto di coprirle manifesta un’arroganza culturale a cui non avremmo dovuto assolutamente sottostare.
    Il Presidente, essendo ospite in casa d'altri, avrebbe dovuto adattarsi come le buone regole civili impongono, proprio per non offendere la nostra di cultura, esattamente come ci viene chiesto di fare quando siamo noi loro ospiti. Non assecondare le loro richieste forse poteva farci perdere qualche contratto, ma rinnegare la nostra cultura con modalità che sfiorano il ridicolo, ci fa perdere molto di più: la dignità.
    Cornuti, mazziati e umiliati. Una figuraccia mondiale! Amen.

36 Commenti

  • Manuela M.

    27/01/2016

    Siamo gia' sotto le regole dell'islam!!!!

  • Riccardo

    27/01/2016

    La Selvaggia Lucarelli ha espesso in un paio di concetti l'escursus della figuraccia tutta italiana.

    Riguardo la faccenda delle statue coperte per la visita di Rohani, io mio caro Renzi se invito un vegano a casa mia il prosciutto non lo copro. O il vegano viene e fa finta di non vederlo o sta casa sua a mangiare broccoli.

  • Enrico

    27/01/2016

    E' davvero ignobile. Ed è anche possibile che sul conto abbiamo messo in imbarazzo Rohani facendolo passare per scimunito.

  • S

    27/01/2016

    Renzi e Fransceschini hanno solamente messo in atto una strategia internazionale per il bene dell'Italia e anche per il tuo

  • Cristina

    27/01/2016

    Infami traditori della patria!!!

  • Silvio

    27/01/2016

    Coprire statue e dipinti è da stupidi, quando il premier e ministri vari vanno nei paesi arabi mica si coprono la loro faccia...

  • Il Geom.

    27/01/2016

    Ma a quei due (intendo Renzi e Franceschini) se fosse vero, come affermano, che non erano a conoscenza della "copertura delle nudità " dimostrano di fatto quello che sono. Due personaggi, che dovrebbero chiacchierare al bar con gli amici (dove si sa ogni tanto qualche balla scappa a tutti ma non fa male più di tanto) e non rappresentare l'Italia e con essa tutto il suo patrimonio culturale !! Come cavolo facevano a NON SAPERLO ????? In quale pianeta vivono ?
    Al Presidente iraniano Rouhani, vista la sua "Suscettibilità Religiosa", a questo punto avrebbero dovuto riservagli bella visita guidata al Colosseo, solo per rinfrescagli la memoria sulle atrocità che la religione che Lui abbraccia quotidianamente perpetra nei confronti di esseri umani! Poi basta. Tutti casa e tanti saluti a tutti. Altro che mettere il velo ai nostri capolavori !!

  • Giovanni Doro

    27/01/2016

    L'Italia la dignità l'ha persa da diverso tempo. Notoria la nostra doppia faccia. La considerazione mondiale ci prende sempre con le molle....oggi è ni ...domani non si sa. Si fanno firme di non belligeanza....per convenienza , l'indomabile si si bombarda! Uno stato non stato.... alla mercé del più forte. Uno stato a servizio, uno stato senz'anima. Ma da un'Europa senza cuore, non si può pretendere una vera Unione! Gli interessi vanno a mille.... La speculazione la fa da padrone.

    GLI ALTRI PAESI SONO INVIDIOSI DEI NOSTRI RISPARMIATORI. L'ATTACCO ALLE NOSTRE BANCHE È EVIDENTE. GLI ULTIMI DECRETI SONO TESTE CHINATE CHE UBBIDISCONO ALLE DIRETTIVE EUROPEE.

    Pur di avere un margine di ascolto in Europa... si tradisce il nostro risparmio, il nostro modo di essere. L'appropriazione indebita legalizzata..... la soluzione ? Mi sa che tanti tirereranno fuori gli archibugi. La comica sarà che lo faranno Rossi e neri.... per non parlare degli altri colori !

  • Rita A

    27/01/2016

    L'Italia e' un gran bel paese peccato che sia rovinata dall'ignoranza degli italiani che occupano posti di potere (in tutti o quasi i campi)

  • Maria Adele

    27/01/2016

    Ti giro la risposta interessante di Fabio cancelliere.

    Per la cronaca, non è stato Rohani a chiedere che le statue dei musei capitolini fossero coperte. Il nemico è dentro di noi, nel cuore profondo, anzi, nel ventre molle dell'Italia e dell'Europa. A Palazzo Chigi, certamente, che vuole dimostrarsi, in questa occasione, più realista del re. Ma è nelle scuole dove non si festeggia più il Natale, nelle Chiese ridotte a musei o campi d'accoglienza, nella carità pelosa che si fa business, negli ashtag delle vostre bacheche facebook, nei vari "je suis Charlie" o svegliaitalia, nell'ignoranza di chi oggi se la prende ancora con Rohani, l'Islam, l'Iran, e non capisce, o vuole capire, che la questione è diversa.
    Siamo morti perché non abbiamo più radici, perché non parliamo più di Stato Sociale e non abbiamo la dimensione del Sacro, anche quando andiamo a messa la domenica. E la Famiglia, troppo spesso, è diventata un istituto che sa di vecchio, da opporre a modernisti aberranti istituti che prevedono che tu non possa più riconoscere e chiamare tua mamma e tuo papà. E a fronte dell'incapacità di declinare verso il Futuro ciò che invece profondamente siamo o dovremmo essere, cosa possiamo pretendere? Niente, prendiamocela con Rohani, va là. Non si sa mai, magari recuperiamo qualche voto!!!

  • Franco Biasotti

    27/01/2016

    Spero che gli autori di questa cretinata, dirigenti museali o politici che siano, rispondano in maniera adeguata del loro folle operato, ma ho l'impressione che il tutto si risolverà in un rimpallo di responsabilità senza conseguenze significative per alcuno, a parte l'aver ridicolizzato il nostro paese davanti al mondo intero.

  • Marino

    27/01/2016

    Ieri mi sono recato in via imbriani a parma per affari, vicino all'edicola di piazza picelli, alla luce del sole, c'erano 4 spacciatori, uno dotato di auricolare, magari prendeva gli ordini dai clienti meglio; sullo stradone che porta allo stadio c'era un bel posto di blocco dei vigili pronti a devastare chi supera i limiti, cosa quasi impossibile col grande traffico, se parcheggi fuori dalle strisce ti fanno secco, se spacci non ti dicono niente, ma in che cazzo di paese di merda viviamo? e poi ci lamentiamo se coprono le statue? dovrebbero coprirsi la faccia dalla vergogna per come ci hanno ridotto.
    ma possibile che non ci sia nessuno che veramente si incazza e devasta chi ci devasta? io lo spero sempre! vai tu in iran e vedrai se coprono le statue, facciamo schifo, vedi libia quando berlusconi baciava le mani al colonnello e poi andava a bombardarlo, ma renzi per me è peggio, non pensavo mai di arrivare a dire questo visto....

  • Barbara Cavalli

    27/01/2016

    Credo che l'arte, in ogni sua forma, vada al di là degli uomini, della cultura, della religione! L'ignoranza dimostrata dal nostro bel Paese non va al di là del proprio naso...

  • Mauro Delgrosso

    27/01/2016

    Figuraccia internazionale della massima potenza. Dimostrazione di totale mancanza di un minimo di cultura, di un briciolo di palle e soprattutto di una parvenza di cervello. Dovremmo, noi tutti, chiedere i danni a chi ha pensato, organizzato e gestito la cosa. Anche perché, sono convinto che questa figuraccia abbia messo in grande imbarazzo l'ospite iraniano. E' venuto, come prima tappa, dopo la fine dell'embargo occidentale, con il portafogli pieno dei dollari dei conti sbloccati in USA, per acquistare tecnologia, per relazioni economiche e commerciali, per parlare con Il Papa e i Cristiani; per rendersi visibile, in modo autorevole, tramite l'Italia, in occidente; era la nostra occasione per mostrare, a casa nostra, la nostra arte e cultura. TUTTA LA NOSTRA CULTURA, anche nel dialogo. Invece, si è trovato circondato di persone, ad essere buoni, veramente imbarazzanti, totalmente incompetenti e inadeguate. Che, purtroppo, in qualche modo, ci rappresentano e che dimostrano sempre tutti i loro limiti, soprattuto non appena le cose diventano lievemente complesse, appena diverse dalla solita ordinaria inefficiente amministrazione. Sopratutto, oltretutto penso in modo inconsapevole, hanno creato un triste e pericolosissimo precedente nelle relazioni diplomatiche. Sicuramente, come tradizione, nessuno risponderà per questo disastro.

  • Davide

    27/01/2016

    Precedente che creerà non pochi problemi ai dipendenti dei musei: arrivano dei turisti italiani lasciate le opere scoperte, attenzione dopo arrivano dei musulmani coprirle e poi riscoprirle perché arrivano dei francesi

  • Sonia Berni

    27/01/2016

    Renzi non lo sapeva. Franceschini non c'era. Pertanto sono stata io a consigliare di vestire le statue. Renzi sei contento? Sei stato bravo e nessuno del PD a fiatare.
    Sapete cosa hanno idealmente fatto ? La stessa cosa dell'Isis quando distrugge i resti romani. Cancellare la cultura !!!

  • Marco Maggi

    28/01/2016

    Quando si tratta di soldi, capita di peggio.

    L'Iran è diventata uno dei più grandi partner dell'Italia (se ho capito bene, a livello di 17 miliardi di euro, all'anno).

  • Renato Ruggeri

    28/01/2016

    Fatti piu' o meno vicini (Francia) dicono che nessun paese estero puo’ darci lezioni. Ha ragione Marco quando dice che l' importante e’ che ci sono contratti per 17 miliardi. E poi scusate, se a casa vostra arriva per cena un ospite vegetariano gli preparereste un filetto al sangue?

  • Italo

    28/01/2016

    Polemiche su quattro statue in Italia e silenzio su 1.084 condanne a morte in Iran. Questo è il PD

  • Marco Maggi

    28/01/2016

    Il concetto non mi piace. Pero ragazzi: parliamo di coprire due statue. Non le hanno distrutte.

  • PK

    28/01/2016

    Per me hanno fatto bene, una maggioranza (notare bene! una maggioranza, non l'unanimità) di osannanti ebetini che nei mesi scorsi si spendevano in complessi ragionamenti per giustificare ogni porcata che veniva e viene fatta, partiamo (seppur fuori tema) da:
    Cantano Bella Ciao, ma regalano miliardi alle banche 31/01/2014
    per arrivare a :
    Taglio di 2500 milioni alla sanità per esami diagnostici

    in mezzo metteteci quello che volete, la vendita di auto blu su ebay l'acquisto del super aereo che poi si sono accorti che non abbiamo piloti militari abilitati e manco una pista per farlo decollare, metteteci tutto quello che volete.....

    quindi hanno fatto bene... Vamos!

  • PK

    28/01/2016

    E c'è anche chi giustifica, avevo ragione.....

    in Francia hanno chiesto di non avere vino a Tavola, il pingue ebetino ha mangiato i tortelli con l'aranciata, i cugini d'oltralpe hanno risposto che c'è pure l'acqua sul tavolo.

    vamos bis!

  • Paolo Muratori

    28/01/2016

    Chi si fa pecora il lupo se la mangia. E' la storia dell'uomo e delle sue (volute) sconfitte

  • Fiorella

    28/01/2016

    Tante parole (forse troppe) spese per le statue velate in occasione della visita del presidente iraniano... Forse abbiamo un po' esagerato in ospitalità, ma gli accordi economici in ballo tra Italia e Iran magari valgono un nudo di marmo coperto. Diverso il discorso quando si parla dei diritti civili delle donne: alla cena di gala con gli iraniani vip in Italia le signore erano tutte a testa coperta. Perché?

  • Marino

    28/01/2016

    La prossima volta chiamiamo il grande rocco per farci vedere come agire,poi ci mettiamo a 90° e ci facciamo impalare da qualsiasi ospite straniero dotato di grana, al confronto di chi ci comanda le prostitute sono nobildonne. se vogliono dare via il posteriore almeno diano via il loro non quello dell'intera nazione italiana. siamo lo zimbello del mondo intero

  • Peppo

    28/01/2016

    L’Iran è un paese complesso e gli iraniani sono soggetti difficili da prevedere: parto dalle mie esperienze personali in quel paese.
    *Ero a Teheran per negoziare un grosso contratto, per conto della società per cui lavoravo, poche settimane prima della definitiva uscita dalla scena dello Shah. Dopo aver parlato con un sacco di gente, anche ad alto livello, inviai un telex al mio capo in cui in sostanza dicevo: ci sono grosse turbolenze politiche, però alla fine il regime ne verrà fuori, come è sempre successo sino ad ora. Lo considero il più grosso errore della mia carriera professionale.
    *Durante l’ultima mia visita nel paese, l’imam Khomeini’ era già morto da qualche tempo, un venerdì mattina decisi di andare a visitare, accompagnato da un amico iraniano dal nome altisonante nel nuovo regime, la reggia dello Shah in cui sapevo essere stata allestita una mostra di arte contemporanea messa insieme dalla seconda moglie di Reza Pahalavì. Una reggia molto borghese e certamente non così sfarzosa come mi aspettavo, però mi attendeva una sorpresa: la vista alla collezione di arte contemporanea non era permessa agli iraniani. Il mio amico, nonostante avesse mostrato la sua carta d’identità dovette aspettarmi fuori, sotto una grossa nevicata. Nel pomeriggio visitammo il museo archeologico, in cui le statue ellenistiche non erano poche, senza alcun divieto; commento del mio amico: forse il nudo moderno è più pericoloso di quello antico.
    Tenendo conto del clamore suscitato in occasione della prima visita di Rohanì al ONU perché “forse” aveva stretto la mano di una diplomatica e delle polemiche in corso a Parigi sul vino a cena, io, al posto di chi ha deciso di installare i paraventi al museo Palatino, avrei fatto lo stesso. Di questi tempi diciassette Miliardi di commesse non si trovano facilmente e non senza qualche sacrificio.
    Saluti a Tutti,
    Peppo

    PS Quel che mi sorprende di più è il fatto che a Bedonia si pontifichi sul valore dell’arte e della cultura dopo che alcuni ben pensanti hanno fatto fuoco e fiamme per sostituire con un vaso di gerani una statua, che, non sarà stata l’opera di un Michelangelo, ma una sua dignità l’aveva.

  • Remo Ponzini

    28/01/2016

    Hanno fatto quello che nessuno gli ha chiesto di fare. Si può essere più sprovveduti di così ?
    Il Presidente Rouhani viene descritto come una persona colta che non si sarebbe mai scandalizzato di vedere statue e/o dipinti di nudi. D'altronde anche in Iran hanno capolavori artistici così rappresentati. Mi riferisco ai nudi di Persepoli (vedi link a piè di pagina) che rappresentano, per l'umanità intera, un bene storico inestimabile.

    In questa squallida vicenda siamo riusciti nell'impresa di auto-sodomizzarci facendoci deridere dal mondo intero. Naturalmente, come sempre accade, nessuno si assume la responsabilità di questo pastrocchio megagalattico. Tutti bravi, anzi bravissimi, a fare i sommergibilisti.

    P.S. Ho letto che alcuni (amico Peppo compreso) parlano di 17 miliardi di affari conclusi. Non è affatto vero ... almeno per ora. Hanno firmato solo delle "manifestazioni di intenti". I propositi vanno bene solo se seguiti da fatti concreti. Ricordiamoci che non sono dei buoni pagatori. La nostra Eni aveva un credito vecchio di 800 milioni ma ha dovuto accordarsi su meno della metà sempre che ... il parlamento Iraniano l'approvi.


    http://goo.gl/8xUhW3
  • PK

    28/01/2016

    ...diciassette Miliardi di commesse...

    questa è il meglio, mi immagino il pingue ebetino che dopo du spaghi "mentre prendiamo il caffè firmiamo i contratti"....

    che forse le cose erano già state fatte prima :-)

    p.s. poi quando ci sarà da pagare, mi immagino con che rapidità con uno che cala così alla svelta le braghe!

  • Piero Rizzi Bianchi

    28/01/2016

    Personalmente, per inquadrare questa notizia, che è comunque una piccolaggine (i veri problemi stanno davvero altrove), devo distinguere diversi piani.

    1- Non mi sembra affatto mostruoso che per rispetto verso il capo di un Paese straniero a reggimento confessionale (ebbene, sì: non tutto è "laico", a questo mondo!!!), personaggio il quale visita il "nostro" Paese -per poi TORNARSENE felicemente nel proprio- si possa decidere di coprire per il tempo strettamente necessario eventuali nudità presenti in opere d'arte, potenzialmente offensive della sua morale e della sua dignità religiosa. Tutto questo, a mio parere, rientrerebbe nella pura CORTESIA, se è vero che non è stato lo stesso Rohani a richiederlo (se invece così non fosse, il discorso ovviamente muterebbe). Sono quindi, secondo me, fuori luogo accostamenti fra questo episodio transitorio e la minaccia, quella sì intollerabile, di colonizzazione culturale che il becero buonismo porta nella nostra società, a cominciare dal suo luogo cruciale, ossia la scuola.

    2- Ricordo che l'Iran, principale potenza dell'Islam sciita, è anche il principale nemico del sedicente Califfato e dell'Arabia Saudita (sunniti): giusto, quindi, evitare motivi di disturbo, in una visita che deve rafforzare una collaborazione per noi importantissima.

    3- Quello che invece mi fa arrabbiare -e che in effetti dà materia per la classica "figuraccia all'italiana"- è che quanto sopra non sia avvenuto alla luce del sole, con governanti che si assumono le responsabilità delle proprie decisioni (in questo caso, per me approvabili), ma di soppiatto, magari con comunicazioni "riservate" a qualche untuoso funzionario della Soprintendenza: parassiti che, ben lontani dal compiere il loro dovere in difesa dei monumenti, immagino invece molto disponibili per simili servizi.

  • Trilussa

    28/01/2016

    Ho letto la presa di posizione dello storico dell’arte Daverio e credo che condividerla con tutti voi, che del problema ne parlate tanto, sia un contributo proficuo.

    Il primo dovere della cortesia è mettere l'ospite a proprio agio, non c'è motivo di farlo entrare in Campidoglio, se è un luogo che non capisce. Nella nostra storia non è mai successa una cosa del genere. Ci passavano i nostri monaci e i cardinali, quindi in fondo può passarci anche Rohani. Poi però se a lui dà fastidio non è grave, la diplomazia vuol dire metter la gente a proprio agio. Se gli piacciono di più le automobili devono riceverlo in un salone di automobili.
    Non è necessario far loro vedere Roma perché si scombussolano. Tutt'al più si fare può far fare loro un giro di notte su Lungotevere. Noi dobbiamo esser fieri della nostra cultura e chiunque ci viene a trovare deve accettarla, perché anche noi quando andiamo in moschea ci togliamo le scarpe. E' corretto farlo e ognuno deve accettare la cultura dell'altro.

    Inshallah!

  • Marino

    29/01/2016

    Io il culo dell'italia non lo darei via nemmeno per 17 miliardi di commesse, adesso capisco, visto i commenti di alcuni perchè siamo le puttane d'europa. perchè non organizzare una bella orgia e fare fottere alcune delle mogli dei diplomatici, tanto per 17 miliardi di commesse si può fare tutto.......

  • Marco Maggi

    29/01/2016

    E non dimentichiamo che L'Iran è IL superpower del medio oriente.

    C'è anche un motivo per cui ha scelto L'Italia come prima fermata. E non è perchè è più vicina al Tehran.

  • Enrico

    29/01/2016

    Guardate che anche le "orientalate" di Gheddafi, con Berlusconi che gli teneva bordone - che Dio l'abbia in gloria (il primo s'intende) - erano funzionali a ragioni di politica interna per il colonnello e di politica economica per il nostro. L'autostrada litoranea sul Golfo della Sirte come "riparazioni del colonialismo italiano" il libico era disposto a pagarla.

    Al di là della pochezza intrinseca degli attuali politici italiani, il cittadino comune non verrà mai a conoscenza di quello che bolle in pentola. Chi manovra effettivamente le politiche di gestione di una Nazione (nel nostro caso faccio il tifo per l'ENI :)), i cui termini superano la durata di una singola legislatura, non può lasciare i propri piani in balia del primo ministro o presidente di turno (funziona così anche negli Stati Uniti). Rassegnamoci!

  • S.Camisa

    29/01/2016

    Non si deve essere accondiscendenti e cambiare storia, arte, usi e costumi per accondiscendere qualunque persona abbia una cultura diversa da quella nostra OCCIDENTALE. Loro non lo farebbero per nessuna ragione al mondo! E' stato un grave errore coprire le statue. Mettiamoci in salvo finché siamo in tempo e proteggiamo noi stessi e la nostra identità

  • Oriana Fallaci

    29/01/2016

    Soltanto nei venticinque paesi che formano l’Unione Europea, almeno venticinque milioni di musulmani. Cifra che non include i clandestini mai espulsi. A tutt’oggi, altri quindici milioni o più. E data l’irrefrenabile e irresistibile fertilità mussulmana, si calcola che quella cifra si raddoppierà nel 2016. Si triplicherà o quadruplicherà se la Turchia diventerà membro dell’Unione Europea. Non a caso Bernard Lewis profetizza che entro il 2100 tutta l’Europa sarà anche numericamente dominata dai musulmani. E Bassan Tibi, il rappresentante ufficiale del cosiddetto Islam Moderato in Germania, aggiunge: «Il problema non è stabilire se entro il 2100 la stragrande maggioranza o la totalità degli europei sarà mussulmana. In un modo o nell’altro, lo sarà. Il problema è stabilire se l’Islam destinato a dominare l’Europa sarà un Euro-Islam o l’Islam della Svaria». Il che spiega perché non credo nel Dialogo con l’Islam. Perché sostengo che tale dialogo è un monologo. Un soliloquio inventato per calcolo dalla Realpolitik e poi tenuto in vita dalla nostra ingenuità o dalla nostra inconfessata disperazione. Infatti su questo tema dissento profondamente dalla Chiesa Cattolica e da Papa Ratzinger. Più cerco di capire e meno capisco lo sgomentevole errore su cui la sua speranza si basa. Santo Padre: naturalmente anch’io vorrei un mondo dove tutti amano tutti e dove nessuno è nemico di nessuno. Ma il nemico c’è. Lo abbiamo qui, in casa nostra. E non ha nessuna intenzione di dialogare. Né con Lei né con noi.

    di Oriana Fallaci

  • Piero Rizzi Bianchi

    02/02/2016

    Ringrazio chi ha voluto inserire le parole di questa che è stata una delle menti e delle penne più affilate del nostro giornalismo, grazie alle quali siamo tornati proprio AL CENTRO del problema: mi chiedo quale persona di buon senso, leggendo questi dati -che risalgono al 2005, e vanno quindi ulteriormente "appesantiti"- possa starsene in tranquillità, e non avvertire angoscia e un profondo bisogno di fare tutto il possibile per invertire la rotta ed evitare lo sfacelo.

    Colgo l'occasione per correggere il quadro che posso aver dato delle Soprintendenze in chiusura del mio intervento precedente: lì ho descritto la grigia "normalità", il che naturalmente non esclude la presenza di luminose e volonterose eccezioni...

 

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