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  • La Mondello di Rischiatutto

    Il ritorno di "Rischiatutto" su Rai 1 ha riportato alla ribalta il famoso quiz degli anni ’70. La fortunata trasmissione condotta da Mike Bongiorno diede popolarità a diversi “geni” della cultura italiana: Inardi, Longari o Fabbricatore e tra questi una giovane professoressa, allora venticinquenne, proveniente da Lavagna, ma nata e vissuta a Bedonia. Ricordo che in casa e in paese il suo nome era famigliare e circondato d’orgoglio: Gabriella Mondello.
    Fabio Fazio l'ha ovviamente cercata per questo amarcord, ma gentilmente ha declinato l’invito: “L’Italia di allora oggi non c’è più, preferisco fare la nonna”.

    In via Garibaldi conserva la casa di famiglia, in estate vi trascorre ancora qualche giorno di vacanza insieme alla figlia Linda e alla nipotina, ma io la incontro a Chiavari, accompagnato dall’amico Claudio Mazzadi, nello storico locale Defilla, un posto affascinante, che ha fatto da cornice ai suoi piacevoli racconti.

    Siamo verso la fine degli anni ’30, il papà Domenico, Maresciallo d’Artiglieria di origini siciliane, si trovava a Bedonia per il campo estivo militare e assegnato alla Fureria di via Garibaldi, approntata a quel tempo sotto il ristorante “La Pergola”.
    Da quel punto gli era inevitabile guardare la finestra di fronte, soprattutto se a quel davanzale si affacciava Rosolinda, una bella ragazza proveniente dalla famiglia Ferrari di Montarsiccio. Da quegli sguardi al matrimonio il passo fu breve e da quel “colpo di fulmine” nacque poi Gabriella nel 1944.
    La famiglia decise poi di trasferirsi a Lavagna dove Gabriella, appena laureata in Lettere, trovò impiego come supplente al Liceo di Chiavari.

    Sono i primi anni ’70 e nelle sere d’inverno non esisteva molto altro che il divano e la televisione, soprattutto al giovedì, quando le finestre di mezza Italia diffondevano in strada riflessi bianco/grigi, tutti erano sintonizzati su “Rischiatutto”, il quiz condotto da Mike Bongiorno. Anche Gabriella si divertiva a rispondere a quelle domande di Mike, così preparata da indovinarne parecchie e la mamma, notando questa sua peculiarità, la spronava a partecipare: “Perché non ci vai anche tu?”.

    Qualche mese dopo, sfogliando il settimanale “Grazia” dalla parrucchiera, lesse un articolo di Lodovico Peregrini, il famoso “Signor No”, dove la RAI ricercava concorrenti donne “Alte e bionde” per il popolare quiz. Gabriella, pur non rispecchiando le caratteristiche desiderate, decise di spedire ugualmente la cartolina postale e dopo tre settimane ricevette il telegramma di recarsi in Corso Sempione a Milano per il provino. Trenta le aspiranti, scelte con domande a raffica sulla cultura generale e chi ne usciva bene aveva diritto alla puntata: “Signorina Mondello, mercoledì prossimo si presenti agli studi per la registrazione”.

    Ce l’aveva fatta. Tornò a casa e non disse nulla, né alle amiche né a scuola, il timore di fare poi una brutta figura prevaleva sulla contentezza.
    Era il 1973 e in quel giovedì di dicembre, accompagnata dalla valletta Sabina Ciuffini, entrò in cabina per la sfida. Vinse sei puntate, rispondendo alle domande sullo scrittore Giovanni Verga, in omaggio al papà siciliano, e partecipò alla finalissima di maggio classificandosi terza.

    Un simpatico aneddoto è legato alle sue origini, mi racconta infatti che la domanda finale, quella che gli avrebbe fatto conquistare la finalissima, si basava su una fotografia, quindi sul nome della località che ospitava un bel castello sul lago.
    Nell’estate precedente si era recata con i genitori in Svizzera a trovare dei loro amici bedoniesi là emigrati: Gianni Serpagli e Lucia Ponzini. La coppia li accompagnò anche a Chillon, a visitare il castello sul lago di Ginevra: “Se non ci avessero accompagnati mai e poi mai avrei potuto rispondere correttamente”. Un curioso particolare da lei definito: “La tipica fortuna dei bedoniesi”.
    Gabriella Mondello divenne così uno dei sei famosi campioni di Rischiatutto, non dimentichiamoci che ogni puntata era seguita da più di venti milioni di telespettatori.

    Tornò perciò a casa con la ragguardevole cifra di 21.000.000 di Lire in gettoni d’oro. A quel tempo, con quella somma, si acquistava un bell’appartamento in Riviera.
    In quello stesso anno incontrò occasionalmente Mike Bongiorno. Lei si trovava in vacanza a Lipari e seppe che Mike si trovava a Vulcano dove aveva una villa, lo rintracciò e il giorno successivo la raggiunse con il suo yacht, occasione in cui gli prospettò di ospitarlo a Bedonia, lui accettò e venne così organizzata una serata per la notte di Ferragosto.

    Questa sua popolarità compariva anche sulle riviste del tempo, Epoca, Oggi, Stop e Sorrisi e Canzoni TV, un’opportunità che le aprì la strada della politica: nel 1975 entrò in consiglio comunale a Lavagna, nel 1980 diventò sindaca per quattro mandati e poi parlamentare dal 2000 al 2007. Ancora oggi è un punto di riferimento amministrativo per molti consiglieri e sindaci del Levante Ligure, ma soprattutto amata e ben voluta dalla cittadinanza… in quel paio d’ore di colloquio ne ho comprese tutte le motivazioni ed ho pensato alle stesse parole che le dedicò Mike quando la incontrò nuovamente a Rapallo nel 2007: “Campionessa nel quiz e nella vita”.

6 Commenti

  • Virgy

    12/05/2016

    Bellissimi ricordi della nostra campionessa, era stata fatta pure una bella festa in suo onore con la partecipazione di Mike Bongiorno, se non sbaglio da "Riss"...

  • Sirena711

    12/05/2016

    Grazie a Renato Cattaneo ho avuto il piacere di conoscere il sindaco Mondello. Abbiamo passato una bellissima cena in riva al mare a Lavagana. Penso che per le donne di oggi sia un grandissimo essempio. Partita da un piccolissimo paese e arrivare in senato e' favoloso. L ho trovata una signora piena di energia, colta e intelligiente! Sara' una nonna piena di risorse!

  • In'amiga

    13/05/2016

    Quante belle storie nascoste nelle pieghe della vita bedoniese

  • REMO PONZINI

    14/05/2016

    Ricordo benissimo quel periodo che scosse tutto il paese e che incollò davanti alla TV tutta la nostra vallata. I bedoniesi erano orgogliosi di sapere che una loro concittadina era assurta ai massimi livelli nella trasmissione più popolare che, a quei tempi, raggiungeva ascolti da capogiro.

    C'era un ottimo rapporto personale tra la famiglia Mondello e la mia. Tant'è che Gabriella andò in Svizzera con i suoi genitori a trovare mia sorella Lucia e suo marito Gianni. Fu una visita propizia per i motivi illustrati dal nostro Esvasante. Questa ragazza era dotata di una intelligenza straordinaria e da una grande volontà di apprendere e sapere. Se poi si considera che aveva una memoria enciclopedica, si comprende il motivo del suo successo.

    Quello che mi stupiva e che mi stupisce tutt'ora è la sua capacità di captare il pensiero dell'interlocutore prima ancora che lo abbia totalmente esposto. Riflessi mentali e abilità intuitive molto straordinarie. Va precisato che allora, contrariamente a quanto succede ora nelle sciocche trasmissioni pre-serali, le domande del Rischiatutto erano molto difficili ed articolate. E le risposte dovevano essere immediate perchè i tempi, scanditi da un cronometro, erano ridottissimi.

    Mi ha sorpreso il suo rifiuto alla trasmissione di Fazio che avrebbe potuto rinfrescare la sua meritata notorietà, ma evidentemente ha preferito, con consapevolezza, continuare a dedicarsi con fierezza ed amore propria famiglia.

  • Claudio M.

    15/05/2016

    Prima, negli anni 50-60 i quiz alla TV erano il "Musichiere" e "Lascia o raddoppia?" ed erano i tempi in cui, a volte, nelle locandine della "Gazzetta", il Bedoniese faceva notizia se era finito in gatta buia, magari a Chiavari. Poi, negli anni settanta, arrivò in TV "Rischiatutto" e Gabriella...; Gabriella Mondello, Bedoniese con orgoglio, campionessa di Mike, che ci tenne incollati ai televisori la sera... a tifare tutti per Lei.
    Non si è mai snaturata Gabriella dopo il successo che ne aveva rivelato le doti e la simpatia all'Italia tutta.
    Amica era, prima, e amica è rimasta di noi Bedoniesi, anche dopo, con la stessa autenticità, sia che fosse a piedi verso la Costa Belvedere, sia che si trovasse a Milano o a Roma.
    Sempre ospitale e garbata con tutti i valligiani che scollinavano dal passo del Bocco o Centocroci, per raggiungerla a Lavagna.
    Grazie di cuore a Lei e a Gigi per l'intervista del "Post" di Esvaso, nella bella cornice del Defilla. A presto in Bedonia. Un caro saluto anche a Linda e nipote.

  • Batman

    20/06/2016

    Traffico illecito di rifiuti in Liguria: arrestato il sindaco di Lavagna e la ex parlamentare Mondello. Da oggi devi aggiornare il suo curriculum
    http://goo.gl/mqgq2B

 

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