Laminam ti amo! - V atto

Dopo diversi tradimenti la nostra \"amante\" è convolata a nozze
Siamo così giunti al quinto e ultimo capitolo della saga Edilcuoghi-Kale-Laminam. Dopo qualche anno vissuto amaramente tra pene, dispiaceri e delusioni, sembra che la strada giusta sia ormai segnata. Sfiducia, speranza e tradimenti appaiono lontani. Tutto è bene quel che finisce bene.
Nella mattinata di martedì 27 settembre si è perciò celebrato il matrimonio. Una cerimonia in grande stile e un pranzo tipico del miglior ristorante. Anche l’allestimento non era da meno, quell’aria di festa mi ha fatto persino dimenticare tutto il fiele sputato in questi anni.
Grazie davvero amore mio! Non mi hai fatto mancare nulla e poi c’erano proprio tutti… ma tutti tutti! Nessuno ha voluto perdersi quest’opportunità.

Perciò non mi resta che dirti: “Caro Laminam ti amo!”. Che tu eri diverso l'ho capito subito. Che tra noi sarebbe stato amore è stata una semplice conseguenza. In te vedevo la serietà che mi era venuta a mancare da tempo. In te trovavo buone intenzioni e ne ammiravo la lungimiranza.
Alla fine hai saputo travolgermi con passione ed entusiasmo come fossi un giovane amante. Tu mi hai fatto scoprire progetti e idee per un futuro migliore indissolubilmente insieme. Mi hai fatto davvero sentire una persona appagata e fortunata. Ora l'alba di un nuovo giorno è qui davanti a noi, abbiamo un futuro di sfide ambiziose che, mi piace pensare, ci porterà lontano, anzi lontanissimo.
Riassunto delle puntate precedenti...


2 Commenti
  1. Gigi Cavalli

    Torno sull'argomento così evito di farvi mettere in bocca parole non mie o deduzioni di altri. Questo post è datato ottobre 2016, esattamente 3 mesi prima di scoprire i reali effetti reali di questa fabbrica. Se avessi avuto qualcosa di cui vergognarmi l'avrei nel frattempo cancellato, evidando così le strumentalizzazioni di oggi, ma non l'ho fatto. Non l'ho fatto perchè la penso ancora come allora. Nessuno avrebbe mai immaginato quali sarebbero state le conseguenze future. Perciò, a scanso di equivoci, sostengo ancora quello che sostenevo allora, ovvero che poteva essere una risorsa se gestita con il giusto peso e con una valutazione preventiva degli effetti che avrebbe generato al contesto locale (gli Enti fanno quello di lavoro), ma purtroppo, i fatti gravosi e i comportamenti discutibili di tutti gli attori coinvolti, hanno dimostrato quello che invece non rappresentava. Giusto Sandro Santini ?

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