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  • Lo chiamavano Gerolamo

    Tutti lo conoscevano, ma quasi nessuno si spingeva oltre a quel soprannome: “Gerolamo”. All’anagrafe si chiamava Castagnoli Giuseppe, classe 1942. Era il classico personaggio di paese, quelli che guardiamo con la coda dell’occhio o ci limitiamo a contraccambiare il saluto, in questo caso sempre lo stesso, ripetuto all’infinito: “Ohh ciao ehh… ciao... ciao… ciao”. Se fosse vissuto in città, sarebbe stato definito un clochard, ma lui un tetto sulla testa l’aveva, abitava a Cianica con la moglie.

    È stata proprio lei, Marisa, a comunicare che a casa qualcosa non andava e lo ha fatto al supermercato, in maniera casuale, probabilmente senza rendersi nemmeno conto di ciò che era successo: “Sì sono venuta io a fare spesa perché il mio Gerolamo è di sopra, a letto, dal 18 di febbraio, ma non è venuto nessuno”. Sì, tredici giorni fa. Da quel momento è poi scattato l’intervento di Assistenza Pubblica e Carabinieri.

    In queste due settimane nessuno aveva fatto caso alla sua assenza, non aveva dei gran rapporti con la gente se non per “vendere” una borsa di pere, un mazzo di fiori di campo, un ramo di vischio o un sacchetto di noci o castagne, sempre e tutto a 1 Euro (vedi video allegato).
    Non so nemmeno se era seguito dagli assistenti sociali o se ne aveva davvero bisogno, quello che è certo è che viveva alla giornata, alla bell'e meglio, raccogliendo da terra anche le mezze sigarette pur avendo a disposizione la pensione sua e della moglie.

    C’è chi dice simpaticamente che la sua dipartita sia stata l’effetto della raccolta “Porta a porta”, sì perché da quel momento era praticamente disorientato, oltre che inattivo. I cassonetti di strada erano il suo miglior passatempo, ogni sera scendeva in paese e ci entrava letteralmente dentro, sfilava i sacchetti neri e li disponeva sulla bicicletta per portarseli a casa. Una “mercanzia” che depositava poi nel terreno circostante la sua abitazione per poi essere suddivisa, il cui effetto lo possono raccontare solo i vicini.

    La simpatia per questo personaggio borgotarese traspare anche da ciò che ha scritto Marco su Facebook: “Ciao Gerolamo… e adesso insegna agli angeli come si fa la raccolta differenziata”.

14 Commenti

  • Virgy

    04/03/2018

    Questa cosa mi ha fatto pensare quanto siamo indifferenti hai disagi altrui. Che tristezza..

  • Isa

    04/03/2018

    Ne parlavo poco tempo fa con un collega.... Gerolamo il precursore della differenziata! Chissà se in cielo potrà continuare a differenziare? R. I. P

  • Celesta

    04/03/2018

    Foto tanto belle che meriterebbero di essere raccolte in un libro... sono certa che ognuno di noi vorrebbe averlo..

  • Rosanna

    04/03/2018

    Lasū t'truvrè da veind i peiri nobili e al visciü. Ciao Gerolamo ❤❤

  • Valter

    04/03/2018

    Simpaticamente spero tu possa ritrovare i cassonetti lassù. Ciao

  • Stefania

    04/03/2018

    La Gazzetta questa mattina riporta: Trovato morto «Geronimo» Giuseppe Castagnoli, 76 anni: era la mascotte di Borgotaro. Il gelo potrebbe essere la causa del decesso. La moglie, che ora verrà seguita dai servizi sociali, ha vegliato il cadavere per diversi giorni prima di allertare i soccorsi.

    Chi doveva occuparsene? E solo adesso si scopre il disagio?

  • Sonia

    04/03/2018

    Infinita tenerezza per queste persone senza nome ma spesso con un cuore grande. Perchè lasciarli nella loro desolazione ? E la funzione dei servizi sociali ?

  • Marco Biasotti

    04/03/2018

    Guardate che i servizi sociali e la comunità Non c'entrano proprio nulla.
    Lui voleva fare quella vita...era la sua vita.
    Aveva la pensione lui e la moglie, Non era un poveraccio disagiato. Semplicemente voleva vivere così.

  • Federico

    04/03/2018

    Triste notizia. Qualcuno sa se ha sempre vissuto in questo modo un po' eccentrico? Lo chiedo perché anni fa girava voce che da giovane lavorava come cameriere e che poi subì il grave trauma della scomparsa di suo figlio, da cui non riuscì più a risollevarsi.
    Condoglianze sincere ai familiari, gli sia lieve la terra.

  • Remo Ponzini

    04/03/2018

    Lo ricordo con simpatia perchè era la classica sagoma di paese che faceva sorridere tutti. Mi rattrista la mancata assistenza che questa famiglia avrebbe dovuto avere. La moglie, che ha convissuto con il cadavere per molti giorni senza rendersi conto del suo status, nonostante il fetore che emanava, evidentemente aveva dei problemi mentali dovuti all'età o a qualche malattia. Ricordiamolo con il suo sorriso e le sue battute accattivanti. Addio.

  • Dolores

    05/03/2018

    Non lo conoscevo, ma dal video, ho visto una persona inoffensiva dallo sguardo puro e buono... Mi dispiace! ...Mi dispiace di più, però, avere ancora una volta, la consapevolezza di quanto si è diventati impermeabili a tutto quanto succede intorno.
    Tutto scivola addosso: sempre di corsa, presi dal vortice della propria vita che logora e fa perdere il senso della vita stessa, fatta di tante piccole cose che la renderebbero preziosa e unica.
    Geronimo e la moglie, ho capito che vivevano in un mondo loro, forse per scelta o forse per disagio, ma alle volte, basterebbe uno sguardo esterno, anche se frammentario, anche se distratto, per cogliere un segnale di allarme o di richiesta di aiuto.
    Alle volte basterebbe così poco!
    Dovremmo abituarci tutti a non camminare sempre con la testa bassa pensando solo ai cavoli propri, ma alzare ogni tanto lo sguardo, anche se di sbieco... Io lo faccio da anni e spesso mi sento dire da chi mi è vicino e vorrebbe fossi più serena :- Ma pensa ai cazzi tuoi! ...Io non ascolto nessuno e credetemi, quando riesco a strappare un sorriso o allegerire di un peso qualcuno, sento dentro di me una sensazione che penso si chiami felicità.

  • Mariarita

    05/03/2018

    Gerolamo era un personaggio ..Bedonia aveva Mauro e Borgotaro lui...
    Penso sia stato un uomo semplice buono... lo vedevi frugare nei cassonetti e andarsene soddisfatto con la sua bici carica di borse.. cercava di venderti qualsiasi cosa, a me un giorno mi propose un gatto chiuso dentro una gabbia per uccelli.
    Era divertente detto però con un po' di malinconia ...queste persone quando sono in vita le guardiamo con una certa diffidenza un po' da lontano perché" il diverso ci crea sempre un po' di disagio ..ma poi quando ci lasciano: mancano ..ci vergognamo e allora vorremmo aver fatto qualcosa di piu ..ma ormai è tardi ..voglio sperare che siano finalmente felici e la dove si trovano gli arrivi tutto il nostro affetto. R.i.p

  • Titta

    05/03/2018

    Che triste questa notizia arrivata fino alle cronache nazionali.
    e che dolcezza i vostri interventi.
    essendo amica di Remo Ponzini, vi conosco e leggo spesso.
    sono d'accordo con voi, certe persone esistono per insegnare a tutti un briciolo di umiltà.
    grazie e avete fatto bene a mettere questa foto. da sola rende l'idea di come ci si possa adattare ed accontentare nonostante la durezza della vita.
    Titta

  • John Sabini

    05/03/2018

    Grazie Signore di aver conosciuto Gerolamo. Anni fa' veniva nel mio negozzio di biciclette per riparazioni. Io non volevo niente ma lui mi portava delle pere o' mandorle. Mi diceva," te' portero' le' peile' o' le' mainde". Grazie caro Gerolamo. Dio Ti Ama. Pace e bene per sempre

 

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