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  • La regola del silenzio

    Caro Gianmarco,
    
se l’intento era di non farti parlare, so che adesso griderai ancora più forte. Se l’idea era di farsi temere, so che adesso li affronterai guardandogli negli occhi. Se l’obiettivo era di punirne uno per educarne cento, allora l’effetto non è più quello sperato, adesso non sei più solo ma tra altri mille come te.
     
    Mettere a tacere le idee o le opinioni a suon di avvocato è quanto di più bieco si possa fare. Però l’hanno fatto. Già da questo comportamento si può capire dove sta la verità. Questa gente però ragiona così, pensano che basti toccare le persone nel portafogli per fargli abbassare il capo o una manciata di Euro di sponsorizzazione per comprarsi anche qualche cervello. I soldi son fatti per spenderli, ma le idee non sono in vendita.
     
    Cari signori industriali che fate i forti sulla carta, anche se la realtà vi sconfessa ogni giorno, e politicanti improvvisati che non avete nemmeno più la dignità di guardare in faccia i vostri cittadini, sappiate che noi siamo più robusti di voi. Anche mamme, papà e bambini sono più forti, orgogliosi e coraggiosi di tutti voi messi insieme. La fabbrica è grande, ma un paese che vi sbugiarda ad ogni occasione lo è ancora di più, rassicurandovi che siamo tutt'altro rispetto a come ci volete dipingere: "una popolazione facilmente influenzabile e suggestionabile".

9 Commenti

  • Ilona

    09/05/2018

    Mai tacere la verità.... mi sembra di essere ancora nella DDR... ero piccola ma sapevo cosa potevi dire e cosa no... I miei familiari erano tutti partigiani... combattevano per giustizia e la libertà... forza e avanti così...

  • Nadia

    09/05/2018

    Montanari psicotici con memoria olfattiva troppo sviluppata, facilmente influenzabili e suggestionabili, zona limbica cervello alterata e chi più ne ha più ne metta! In quest'anno e mezzo ci siamo sentiti dire di tutto, abbiamo sopportato i vostri sorrisetti subdoli, abbiamo visto girare le spalle alla salute in nome del dio soldo, abbiamo visto portare via da scuola i bambini che hanno il DIRITTO di stare in un ambiente salubre e studiare con serenità, abbiamo visto famiglie trasferirsi,abbiamo visto persone ormai disperate, famiglie spezzarsi, comunità che prima era serena rompersi! I soggetti influenzabili non siamo noi, ma chi ha permesso tutto questo!!!!

  • Daniele Uboldi

    09/05/2018

    So di dire cose controcorrente, ma non posso esimermi.
    Perchè mai i deboli, gli indifesi, gli oppressi hanno deciso, nella storia, di creare le leghe, i sindacati, i comitati? Perchè l'unione di tante debolezze può arrivare a risultati impensabili per la singola persona. Chi agisce in proprio è ricco, forte e può permettersi uno stuolo di avvocati. Tutti gli altri sono "costretti" ad associarsi.
    Ovviamente non sono mancate e non mancano le voci solitarie: eroi senza macchia e senza paura che, tuttavia, non hanno avuto molta fortuna. Al piu' un cippo commemorativo dopo la dipartita.

    Stare in un Comitato significa condividere le regole che democraticamente gli associati si sono dati, quale ragione e sostanza del loro stare insieme per uno scopo comune.
    In questa veste, è il corpo collettivo che mostra il petto al nemico, che affronta la bufera e si attrezza per minimizzare i danni che può subire.

    Fuori da questo contesto ognuno "nuota" con le proprie forze.
    Indipendentemente dal fatto che agisca bene, dica cose sacrosante e assolutamente condivisibili, è pur sempre un individuo che agisce in proprio.
    Quando succede quello che è successo a Gianmarco (la diffida), un Comitato come il nostro non può che correre ai ripari, esprimere solidarietà e vedere, nel limite del possibile, come agire per tutelare un proprio iscritto minacciato.
    Ma è un rincorrere le situazioni, piuttosto che prevenirle.
    Il Comitato quando parla, quando rilascia interviste tramite i propri dirigenti, lo fa forte dell'appoggio di mille e piu' iscritti, lo fa sulla scorta di informazioni ed esperienze maturate sul campo e discusse nel gruppo dirigente.
    Non è un caso che il nostro Presidente, pure fatto oggetto di vergognosi attacchi politici, non abbia mai subito denunce: nè lui e nemmeno il sottoscritto, altrettanto esposto, così come tutti i membri del Direttivo.

    Ho detto queste cose che possono suonare antipatiche, per dire che, in una vicenda complessa e in una battaglia così lunga e difficile, è bene che emerga piu' il corpo collettivo che le tante individualità. Il moltiplicarsi di posizioni diverse, di "distinguo" a tutti i costi, indebolisce anzichè rafforzare la lotta e allontana il momento del raggiungimento degli obiettivi.
    Ciascuno, in modo collettivo e coordinato può dare molto alla causa.
    Gianmarco, per esempio può essere prezioso nel contribuire a implementare uno studio economico sul danno patrimoniale. Peraltro ha già espresso in modo efficace il suo parere sull'argomento. Si tratta di svilupparlo e di dimostrare come, accanto al danno sanitario, c'è anche quello ambientale ed economico, per chi non vive di industria ceramica.
    Dunque spazio e protagonismo per tutti, ma in un contesto comune e solidale. Soprattutto condiviso.

  • Cecilia

    09/05/2018

    Se succederà a Gianmarco com era successo a me per la sagra , tanti Borgotaresi manifesteranno la loro solidarietà solo privatamente. Non perché son codardi ma perché non è semplice sempre potere esprime la propria opinione su un social sotto gli occhi di tutti con il rischio di ricadute di qualunque tipo. Posso capire e rispetto questa cosa. Non è giusto però che sia uno a pagare ciò che altri pensono e dicono in segreto.
    Alla fine bisogna chiedersi se son più importanti i nostri figli o...
    Chi è genitore non si pone la domanda. Nulla vale di più di loro.

  • L'Aria del Borgo

    09/05/2018

    Nelle ultime ore è rimbalzata sui social la notizia dell’ennesima diffida, da parte della azienda Laminam, nei confronti di un cittadino borgotarese molto conosciuto e seguito, Gianmarco Bozzia. Ancora una volta l’azienda, per mano dei suoi legali, si è permessa di scrivere che la popolazione di Borgotaro è “facilmente suggestionabile ed influenzabile” come se le centinaia di segnalazioni e accessi al Pronto Soccorso, le lettere di medici e pediatri, i certificati e le foto di bambini, donne e anziani con eritemi fossero frutto di una psicosi collettiva, fomentata dal Masaniello di turno, e non la testimonianza di un problema reale, che ha indotto la Regione Emilia Romagna a stanziare 400.000 euro e coinvolgere il CNR e l’Istituto Superiore di Sanità.

    Le azioni di diffida intraprese da Laminam negli ultimi mesi non si conciliano con la disponibilità, mostrata in sede di Tavolo di Garanzia, a partecipare a un percorso di collaborazione per risolvere il problema sanitario e sociale creatosi. L’ennesima notizia di una diffida, arrivata il giorno prima dell’Assemblea degli iscritti al Comitato, non fa che rendere ancora più impervio il percorso di costituzione del Tavolo, che già nei giorni scorsi aveva subito un duro colpo da parte dell’Amministrazione Comunale, per bocca del suo assessore alla Sanità.
    In questo campo minato, in cui ci si dice disponibili a collaborare, poi ci si scaglia contro i cittadini, il direttivo uscente del Comitato si sta comunque impegnando per portare il confronto sul terreno della scienza e della medicina, e domani sera riunirà i propri iscritti per discutere e deliberare sulla proposta della Regione.

  • Anna

    10/05/2018

    Io non ho mai per fortuna vissuto sotto alcuna dittatura... almeno non ufficialmente, ma ricordo di averla studiata a scuola e in ogni periodo storico in cui si é mostrata i mezzi utilizzati dal potere per controllare il "popolo" sono sempre stati gli stessi: MINACCE, OCCULTAMENTO e un pizzico di FALSA GENEROSITA'.
    Con le minacce si voleva spaventare la gente e indurla al silenzio, con l'occultamento si voleva tenere le persone nell'ignoranza (chi non sa non può protestare) e con la falsa generosità le si voleva "tenere buone", un po come facevano gli antichi imperatori romani con gli imponenti spettacoli con i gladiatori e gli animali esotici nelle arene a cui il popolo era invitato GRATUITAMENTE, anche se poi lo stesso popolo moriva letteramente di fame (e con le tasse in pratica pagava pure i giochi).
    Ecco, forse qualcuno in questa situazione si è un po lasciato andare con le parole, e sicuramente prima di scrivere in difesa del suo amato paese non ha pensato fosse opportuno consultare un avvocato che gli spiegasse cosa dire e scrivere... ma nella situazione in cui siamo costretti a vivere si può biasimare? Hanno abusato della nostra pazienza e molti di noi e dei nostri bambini vengono costantemente derisi pubblicamente dalle istituzioni e penso che tutti abbiate visto il servizio di rta in cui un amministratore pubblico ha volutamente "scimmiottato" i bambini e le persone che sono state seriamente male in questo anno e mezzo usando anche un vocabolario decisamente scurrile e poco appropriato... ma non mi risulta che ci siano stati richiami ufficiali volti a indurre questo amministratore a fare pubblicamente le scuse ai "suoi" cittadini ingiustamente calunniati. Così come ritengo sia offensivo da parte della dirigenza di una fabbrica così importante e "virtuosa" continuare a usare come scudo il fatto che "qualcuno" abbia irresponsabilmente sostenuto che una ampia rappresentanza di popolazione di Borgotaro sia "facilmente suggestionabile", compresi i bambini che stanno OBBIETTIVAMENTE MALE.
    Nella dittatura 1 peso 2 misure.

  • Salvatore Vignali

    12/05/2018

    All’Assessore Regionale all’Ambiente Dr.ssa Paola Gazzolo
    Al Sindaco di Borgotaro Dr Diego Rossi

    Gentilissimi,

    sono un consigliere del comune di Borgotaro del gruppo di minoranza (cambiamo Borgotaro) ed esercito la professione di Medico di Medicina Generale in questa comunità d oltre 39 anni. E la prima volta che mi rivolgo alla Sua attenzione e mi scuso fin da ora di dover eventualmente sottrarre, se lo riterrà opportuno, del tempo prezioso ai suoi tanti e probabilmente più importanti impegni che la Sua carica pubblica impone.
    Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore alla sanita Dr.ssa Gatti Giuseppina ha profuso un intervento (a proposito delle emissioni in atmosfera dell’azienda Laminam e delle possibili ripercussioni sulla qualità della vita e della salute dei cittadini) che preferisco tralasciare e non commentare, anche perché se lo vorrà avrà senz’altro la possibilità di venirne a conoscenza.

    L’evidenza, che però non può essere sottaciuta, è che l’intervento non era solo rivolto al sottoscritto (con allusioni non certamente positive alla mia professione di medico) ed ai miei colleghi consiglieri, ma era rivolto anche ad esponenti del comitato aria del borgo in particolare nella figura del presidente Cacchioli Marco e dei numerosi cittadini presenti (mamme, nonne preoccupate dello stato di salute dei propri figli, famiglie già hanno abbandonato il paese ed altre in procinto di farlo, ma erano anche presenti persone gravemente malate che dovrebbero essere creditrici di salute e di solidarietà specialmente da parte delle istituzioni pubbliche).

    L’aspetto ancora più triste e preoccupante è che ne il sindaco, ne la giunta, ne alcun consigliere della maggioranza, ne il segretario cittadino del PD si sono sentiti in dovere, durante il consiglio e neppure nei giorni seguenti di avanzare dei chiarimenti ed eventuali scuse al direttivo aria del borgo ed ai cittadini. In quella seduta consiliare l’assessore ha pure dichiarato che per far valere le proprie ragioni i cittadini e i consiglieri possono avvalersi ed intraprendere la strada della denuncia amministrativa civile e penale.
    Se queste sono le premesse dell’ente pubblico per chiedere collaborazione in un possibile tavolo di garanzia, credo sia necessario un momento di profonda riflessione comune.
    Certo che saprà valutare in chiave propositiva e costruttiva quello che emerso nella seduta comunale e considerare queste riflessioni che rappresentano il sentire di una comunità numerosa, fiduciosa e pronta al dialogo.

    Nell’augurarle buon lavoro porgo distinti saluti
    Vignali Salvatore

  • Anna

    12/05/2018

    Un'altra lettera di un altro stimato medico che cadrà dal tavolo al cestino??? Mi auguro di no! 🙈🙉🙊

  • Remo Ponzini

    14/05/2018

    Che abbiano voluto colpirne uno per zittirne mille lo hanno capito pure i somari. Soprattutto colui che, anche a livello nazionale (vedi " Le Iene "), si è maggiormente esposto. Risultato: hanno fatto inasprire ancor più gli animi già esacerbati.

    Non ho altro da scrivere su questo argomento che è stato dibattuto sotto ogni aspetto. Volevo solo sottolineare l'ottimo intervento di Cecilia che ha messo in rilievo come nella nostra comunità ci siano frange di persone che tacciono per timore di ripercussioni negative da parte dei politici locali. E' stata anche molto buona perchè ha cercato di comprendere e di giustificare come è nel suo costume.

    Tuttavia questa è una situazione che mi disturba assai. Io sono meno buono di Lei e quindi non posso che affermare che in una democrazia "sana" ciò NON dovrebbe mai accadere. Tanti penseranno che sono un "illuso" o un "visionario" ma ciò mi sembra che odori un pochino di mafia. Quindi apprezzo molto chi, senza alcuna tema, ha il coraggio di manifestare liberamente il proprio pensiero.

    Dicono che "un buon marinaio si riconosce nelle tempeste". Un invito a tutti di continuare a lottare "compatti" per approdare ai risultati attesi. Esattamente come ha suggerito Daniele Uboldi. Nel senso che l'unione fa la forza.

 

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