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  • Emozioni notturne

    È mezzanotte. Fuori nevischia, fa freddo. La maggior parte dei borgotaresi dorme sotto a due caldi chili di piume d’oca. A San Rocco invece non si dorme, anzi è l’orario perfetto per accelerare, per andare più forte. La nave tira dritto, deve farlo, le prime luci del mattino fan presto ad arrivare. Qualcuno però non riesce a dormire come vorrebbe. Anche stanotte, in tante case alle Spiagge, le tende sono tirate da una parte, con un occhio si dorme e con l’altro si guarda fuori. Si vorrebbe vedere altro, immaginare altro, invece no, là fuori c'è la solita porcheria che sbuffa e poi ristagna fino a che un soffio di vento non se la porterà via. Ma dove? In molti accendono il cellulare e scattano qualche fotografia per il giorno dopo, a parole potrebbero non essere creduti. Molte di quelle persone vorrebbero poter dormire tranquille, senza timori, senza vivere incubi ad occhi aperti. Molte di quelle persone vorrebbero una vita come quella di prima. Sì, molte di quelle persone vorrebbero vivere come tutti gli altri, promettere un futuro diverso ai propri figli, esattamente come la maggior parte dei borgotaresi che in questo momento dormono sotto a due caldi chili di piume d’oca. È mezzanotte. Fuori nevischia, fa freddo. Tu chiamale se vuoi emozioni.

13 Commenti

  • Gianmarco Bozzia

    23/01/2019

    Vorrei che tornassero al mondo i nostri poveri nonni per vedere quello che abbiamo permesso che accadesse al Nostro Borgo. Sono sicuro che ci prenderebbero tutti quanti a calci nel culo. E provate a pensare a cosa accadrebbe se TRIPLICASSERO!!

  • Carola Costella

    23/01/2019

    Tutti sotto lo stesso cielo
    Chi ammette il problema e chi non lo ammette
    Ci ammaleremo indistintamente
    Chi ammette il problema e chi non lo ammette
    Buona notte a pieni polmoni

  • NOSTRANANUS

    23/01/2019

    Terzina (o Triplichina) del 26 gennaio 2017.

    "Controlli che sono stati effettuati, che sono ancora in corso, hanno consentito di verificare che NON CI SONO EMISSIONI FUORI NORMA" e campionamenti specifici e partocolari, da parte di AUSL E ARPAE, i cui risultati, attesi nei prossimi giorni", nella giornata di domani 27 gennaio 2017, ci permetteranno di dire che NON CI SARA' NESSUN RISCHIO PER LA SALUTE E PER L'AMBIENTE, SARETE DEI MITOMANI DELLA GOLA SECCA, DEGLI ESIBIZIONISTI DI MINORENNI CON IRRITAZIONI DELLA PELLE E SUBIRETE IL FASCINO DELLA MEMORIA OLFATTIVA MA SI SPERA NON ELETTIVA. IN OGNI CASO SI TRIPLICHERA' A PIENI POLMONI.

    LA DATA DELLA CONSEGNA DEI RISULTATI È RISULTATA SBAGLIATA. MA COSA SONO MAI DUE ANNI...DUE BRUSCOLINI NELL'INGRAMAGGIO.

  • Ilona

    23/01/2019

    Io ho chiuso tutto con l'ossigeno attaccata abbastanza alta.. Non ne posso più... E mi viene in mente che devo andarmene.. ma dove??? E' questo il problema.. se fanno tutto le 3 linee.. Non solo al Borgo ma anche in alto o a Bedonia arriva... perciò stiamo qua e alziamo l'ossigeno...

  • Mat

    23/01/2019

    Prendetevi 2minuti di tempo e leggete questo articolo. Molto interessante.

    https://www.airc.it/news/quando-la-scienza-capi-che-la-sigaretta-fa-male

  • Domenico Sortino

    23/01/2019

    Sulla gazzetta di Parma c era un articolo pochi giorni fa che diceva che faranno parecchie assunzioni, ragion per cui credo che non li sposterà più nessuno da lì, così che l amministrazione comandata dal sindaco Diego Rossi si potrà vantare di aver portato lavoro e benessere nel capoluogo della val di taro, ma a che prezzo? Purtroppo quello su cui dovrebbero lavorare le amministrazioni pubbliche della val di taro, è il turismo di nicchia, quello enogastronomico, quello di chi cerca pace e territori incontaminati, che sicuramente nel breve periodo non portano giovamenti, ma occorre avere pazienza e raccogliere i frutti, che quando arrivano trasformano la nostra valle in un paradiso. Si alle fabbriche solo se producono pasta, biscotti, salami, vino, ect

  • Anna

    24/01/2019

    Benessere??? Lavoro forse, fino a quando non riterranno di aver sfruttato fino all'osso il nostro territorio per poi guardare a nuove opportunità più economicamente vantaggiose, ma benessere proprio no, se non nelle tasche di chi ha venduto il suo paese mi verrebbe da dire per 30 monete d'argento! L'economia gira quando tutti hanno un ritorno, ma é inutile pagare uno stipendio a 100 operai in più e lasciare morire un paese intero! Borgotaro con il suo territorio sarebbe una miniera d'oro in termini di turismo, così come del resto l'Italia intera, ma c'è chi é riuscito a ricavarci guadagno e benessere per tutti (vedi in montagna) e chi invece si trova sommerso dai rifiuti (vedi in Campania o a Roma) o dalla nebbia insalubre come noi... chissà perché?
    Mi tornano in mente le belle foto che Gigi hai scattato dal "trenino rosso"... un paradiso...e penso a chi attraversa il nostro ponte di ferro: cosa vede da due anni a questa parte e cosa vedrà d'ora in poi dal finestrino del treno?!

  • Alex

    24/01/2019

    Il servizio di 12TGParma dava per confermata la triplicazione e la Gazzetta riporta la notizia:

    https://www.gazzettadiparma.it/video/tg-parma/564679/borgotaro-sara-triplicata-la-linea-di-produzione-alla-laminam-100-assunzioni-video.html

    Che fine hanno fatto l'Osservazione collettiva, il Comitato tecnico scientifico, le Iene etc?
    E a parte la notizia data un po' in sordina, c'e' ancora qualcosa o qualcuno che si sta muovendo? Desideriamo tutti non mollare ma qui siamo al punto di non ritorno. Purtroppo.

  • Emiliano

    24/01/2019

    In autunno sono in programma le elezioni regionali. Se Cinquestelle e Lega si presentassero alleati, potrebbero vincere a mani basse e cambiare rotta anche su questo capitolo (oltre che sui punti nascita di montagna). A loro decidere se fare questa coalizione o no: cioè se agire davvero per il rinnovamento o parlare solo e lasciare le cose come stanno.
    In una Regione che dalla sua istituzione non ha mai cambiato aria, sarebbe un peccato vedere sfumare questa occasione per stupidi pregiudizi fra i due movimenti...

  • Tafazzi

    25/01/2019

    Borgotaro poteva seguire il modello Cinque Terre. Invece, colà dove si puote, si è preferito insistere con il modello Ilva di Taranto. Che dire, de gustibus...

  • Anna

    26/01/2019

    Esatto! Gli amministratori di BORGOTARO potevano scegliere...e hanno scelto di seguire la strada più breve per raggiungere il loro personale successo politico! Non sono stati costretti ma hanno volutamente scelto di intraprendere un progetto di sviluppo industriale che non è assolutamente compatibile con il nostro territorio rurale. Pertanto in questa scelta ci vedo solo tanta malafede e ben poco interesse nei confronti della popolazione che dovrebbero rappresentare e che da oltre due anni deve invece subire le conseguenze drammatiche,che ormai tutti conoscono, della loro "lungimirante" strategia politica. E per questo ancora una volta GRAZIE...

  • Comitato Aria del Borgo

    28/01/2019

    Nei giorni scorsi abbiamo depositato un esposto, di 98 pagine, presso la Procura della Repubblica di Parma, dove ripercorriamo i primi mesi del cosiddetto “problema emissioni”, concentrandoci in particolare sugli interventi degli enti di controllo, ARPAE e AUSL, e dell’Amministrazione Comunale di Borgotaro, attraverso l’analisi dei documenti ufficiali (verbali d’ispezione, campionamenti, rapporti di prova, relazioni, lettere e comunicazioni varie).
    Una ricostruzione che ha portato alla luce incongruenze nella successione degli avvenimenti, grossolani errori nei dati e l’irreperibilità di documenti che riteniamo importanti per comprendere il problema.
    Un’azione resasi necessaria dopo che, da parte delle Istituzioni, non sono arrivate spiegazioni convincenti alle nostre numerose domande.
    Una richiesta di approfondimento della gestione del problema nei primi quattro mesi del 2017, che potrebbe fornire anche elementi di valutazione di quanto fatto fino ad oggi.
    Un atto dovuto ai nostri iscritti, in particolare a chi ha avuto il coraggio di sporgere denuncia per contrastare la situazione di disagio venutasi a creare.
    Un percorso che corre parallelo al lavoro di comprensione, e possibile risoluzione, del problema sanitario che interessa la nostra valle da oltre due anni.

    Nell'Assemblea del 1 febbraio (ore 20.45 in Sala Imbriani) relazioneremo i nostri iscritti su quanto depositato e, successivamente, ne pubblicheremo una sintesi sul nostro sito.

 

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