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  • Va dove ti porta il vento

    Anche una centrale nucleare crea lavoro e tale scelta dipende sempre dalla visione che si vuole dare a una zona e dalla lungimiranza degli Amministratori locali e regionali.
    Nel link allegato si possono leggere i numeri certificati da ARPAE relativamente al 2019: "Presenza di sintomi sanitari: 1.369", una bazzecola in confronto alle altre migliaia di segnalazioni registrate dal 2016 al 2018, numeri che urlano a squarciagola contro questa loro orgogliosa scelta.
    Tre anni passati dai Borgotaresi a combattere contro i mulini a vento.
     
    Sì tre anni, senza mai chiedere "scusa" a nessuno, soprattutto alle persone più colpite, ai genitori di bambini più sensibili di altri, agli alunni delle scuole medie di San Rocco, ai ragazzi che si allenano al campo, ai proprietari della case più esposte che valgono oggi quanto un bel garage.
    A chiedere scusa ci vuole sempre un po’ di coraggio, mi stupisco che nessuno ancora ci riesca, anzi, sembrano dire: “Ma cosa volete da noi ?
     
    Niente di tutto ciò, continuano a far finta che la fabbrica produca dolci Pan di Stelle ed emetta essenze comparabili alla Violetta di Parma, senza considerare le tremila firme raccolte (di cui 1600 di residenti borgotaresi), senza badare ai casi sanitari, tutto senza che il famoso quotidiano provinciale si interessi a questo caso… a far notizia c’è sempre il gatto salvato dai pompieri.
     
    Quanto scritto sopra e quanto indicato sotto va in risposta all'auto-intervista pubblicata dal Sindaco di Borgo Val di Taro su Repubblica/Parma di oggi dal titolo: "L'ampliamento porterà lavoro, un fatto eccezionale in montagna". Per buon gusto eviterò di postarla, ma potete sempre cercarla. Unica avvertenza: leggerla dopo i pasti.

6 Commenti

  • Comitato Aria del Borgo

    15/11/2019

    Se, come afferma il sindaco Diego Rossi, per lui la priorità è la tutela della salute e dell’ambiente, come mai, a distanza di tre anni dall’insorgere del problema, persistono situazioni di molestie olfattive e malesseri tra la popolazione?

    Solo nell'ultima settimana si sono registrare oltre 150 segnalazioni al sito di Arpae, tra l’altro in giorni di forte maltempo in cui pochi sono i temerari che stazionano all'aria aperta. Fatto ancora più grave è il costante ricorso alle visite mediche di persone che continuano a lamentare irritazioni, di questi molti sono bambini.

    Se come afferma il sindaco, gli esiti del lavoro del Comitato tecnico scientifico sono rassicuranti, perché si è deciso di non concedere la triplicazione della capacità produttiva? Se è tutto ben al di sotto dei limiti e la produzione di ceramica è una grande opportunità occupazionale, perché non concedere l’ampliamento favorendo un incremento più consistente dell’occupazione?

    Se è vero, come afferma il sindaco, che continueranno le azioni di controllo, perché non ha ancora mantenuto la promessa, sottoscritta nel documento del Comitato tecnico scientifico ormai oltre 6 mesi fa, di istituire un osservatorio e implementare il progetto dei medici sentinella? Se la situazione è tranquilla, perché non ha ancora dato seguito alle sollecitazioni di Legambiente, che chiede da mesi di rispettare gli accordi e far partite l’osservatorio?

    Se l’ampliamento è un fatto eccezionale in termini occupazionali, lo sarà anche come impatto sulla qualità di vita e sull'immagine del paese, pertanto sarebbe opportuno che chiarisse meglio che tipo di contratti di lavoro verranno proposti (indeterminati, determinati e somministrati) e in quali percentuali.

    Se il sindaco Diego Rossi non è in grado di rispondere a queste semplici domande, gli consigliamo di fare meno proclami e di concentrarsi sui problemi di Borgotaro, dando seguito agli impegni presi.

  • Claudio Agazzi

    15/11/2019

    Ciao Gigi

    Chi è Diego Rossi l'ho imparato sulla mia pelle. Pelle di sciocco del villaggio ci mancherebbe altro, ma sempre pelle è.

    E un tipo, che è lì perché è stato legittimanete eletto dagli elettori di Borgo Val di Taro. Questo non va mai dimenticato. Quindi alla gente piace, non so se si possa dire piaceva.

    Per me non ha i numeri, è semplicemente capitato, come è successo al sindaco di Parma, tale Pizzarotti. Tanto osannato all'inizio, anche da me, e miseramente bistrattato dopo che il pubblico si è reso conto della sua consistenza.

    Cosa ti vuoi aspettare da Rossi? Io proprio nulla. Preferisco andare per funghi a gennaio, più redditizio sicuramente.

    Per il resto a Borgotaro (il problema è vero che è della valle ma in misura notevolmente ridotta rispetto al capoluogo) la popolazione si divide in quattro grandi gruppi:

    - quelli che combattono senza timori d'essere classificati contro il sistema, abbastanza.
    - Quelli del sistema che si esprimono pubblicamente, pochi.
    - Quelli del sistema che godono delle assunzioni e di piaceri ma che stanno zitti, tanti.
    - Quelli contro il sistema ma che hanno timori di ripercussioni e tacciono, tanti.

    Ognuno ha quello che si merita e a Borgotaro meritate questo.

    Claudio Agazzi, un turista.

  • Mauro Delgrosso

    15/11/2019

    Scusa Gigi, ma il termine "auto-intervista" proprio non ci sta! Fa incazzare l'autore, ma fa incazzare anche me.
    In qualità di giornalista, collaboro da anni con la testata Repubblica.Parma e non mi è mai capitato di poter osservare comportamenti scorretti o poco professionali. Anzi... in questi anni ho imparato tantissimo, ogni giorno, da tutti i colleghi. Francesco Nani, persona che stimo, è uno dei pochi a Parma che sta tenendo duro per indipendenza e qualità dell'informazione. Cosa che ha pagato più volte, anche sulla sua pelle. E' uno dei pochi! L'intervista era stata chiesta a Rossi nei giorni scorsi, dopo l'uscita di RTA sulla produzione raddoppiata di Laminam; era stata chiesta anche prima della mia video intervista di Cacchioli. Rossi, volenti o nolenti, per un giornalista non coinvolto emotivamente dalle vicende locali, dotato di etica professionale, curioso, come è Francesco Nani, rappresenta le Istituzioni: è il Sindaco di Borgotaro e il Presidente della Provincia; legittimamente eletto; a tutti gli effetti, un referente e un riferimento di cui tener conto. Io, ad esempio, quando mi sento troppo coinvolto emotivamente, quando rischio di travalicare i miei ambiti professionali per poca lucidità, per informazioni che non sono verificabili fino in fondo ma che mi fanno prendere una posizione troppo personale, trasformandomi in un pessimo giornalista (che deve sempre essere il più oggettivo possibile!), evito di parlare con i politici locali: siamo una piccola redazione, ma una redazione. Allora cerco aiuto nei colleghi.
    Questa reazione, questo pezzo, le reazioni sui social, non fanno altro che isolare ancor più la Valtaro e la gente che ci abita: così facendo, passiamo tutti come delle persone irragionevoli e a senso unico nei nostri pensieri. O con noi e la pensi come noi, o non sei nessuno e non ti dobbiamo dare spazio. E vai di insulto professionale. E così si rischia di essere ancor più isolati, di trovare porte chiuse (ti assicuro che è molto più comodo non parlare di Laminam!) e di non avere più nessuna credibilità professionale e relazionale.

  • Marchese del Grillo

    16/11/2019

    La sinistra è fatta così: da Bibbiano a Borgotaro, ha sempre ragione e non fa mai marcia indietro...

  • Piero Rizzi Bianchi

    17/11/2019

    Bravo Gigi, molto significativa la foto che hai messo in primo piano, con lo scarico della fabbrica a creare una bella coltre fumosa all'intorno. Mi ricorda tanto la cappa che da 50 anni -mezzo secolo!- grava sull'Emilia e la Romagna (e da meno tempo, ma non meno opprimente, sulla gran parte delle amministrazioni altovaltaresi)...
    Senonché, questa volta l'inossidabile potere rosso trema davanti alle matite degli elettori, e il comune buon senso farà alzare una folata di democraticissimo vento, che -già ne sento il rombo lontano- spazzerà via la cappa e renderà l'atmosfera politica più respirabile.
    E cosa ci scommetti che, se così sarà, le ripercussioni positive interesseranno in seguito non solo il governo del Paese, ma anche l'aria di Borgotaro?

  • Daniele Uboldi

    19/11/2019

    La questione ambientale e la salvaguardia della qualità dell'aria in Valtaro è questione troppo seria perchè venga usata come grimaldello per scardinare questa o quella compagine politica.
    Personalmente le risposte chiare che chiedo alla sinistra le chiedo anche alla destra.
    Di parole ne sono state fatte tante ed alcune forze di opposizione si sono schierate apertamente per provvedimenti drastici che vadano nella direzione di quanto richiesto dai cittadini, a difesa del loro territorio e della loro salute.

    E' tempo di comportamenti chiari e di giocare a carte scoperte.
    Francamente non so come finiranno le elezioni regionali, se verrà confermato Bonaccini o ci sarà un cambio della guardia.
    Allergico come sono alla propaganda pongo delle domande e vorrei altrettante risposte:

    1) La questione Laminam non è, a mio avviso risolvibile con misure di mitigazione. In determinate condizioni meteorologiche le manifestazioni odorigene si ripresentano e, con esse i malesseri, soprattutto in persone particolarmente sensibili. Il lavori del CTS hanno lasciato aperte alcune questioni non secondarie che riguardano:
    a) gli effetti sulla salute nel medio-lungo termine;
    b) gli effetti sulla vegetazione, anche in considerazione della soglia prossima ai valori obiettivo del PAIR 2020 che riguardano, in particolare l'Ozono, la cui formazione dipende, oltre che da fattori naturali, anche da inquinanti primari di origine antropica, quali gli NOx
    c) il sistema di monitoraggio e controlli permanenti, per i quali la Regione ha impegnato in bilancio 400.000 euro (anche grazie, ne do atto, all'interessamento di un consigliere della Lega)

    Cosa dice Bonaccini in proposito lo sappiamo, visto che la Regione ha consentito a Laminam di duplicare la produzione (fonte: Rossi), ma non ci è dato di sapere cosa pensa la Bergonzoni e, personalmente, lo vorrei sapere PRIMA delle ELEZIONI, non DOPO.

    2) Come la pensa Bonaccini sulla denatalità e, piu' in generale sulla questione demografica lo so per esperienza diretta, in quanto, a mia domanda, Bonaccini mi ha risposto che la Regione ha ridotto l'IRAP alle imprese che investono in montagna e che concede finanziamenti a fondo perduto a giovani che vogliono aprire imprese in appennino. Bene: ho molto da ridire su questi provvedimenti, ma almeno le risposte sono chiare. E la Bergonzoni cosa dice? Anche qui vorrei delle risposte PRIMA delle ELEZIONI.

    In buona sostanza, prima di cambiare "cavallo" vorrei sapere se chi si candida a sostituirlo è un puro sangue oppure un ronzino.

    Nel luogo in cui sono nato gira un'espressione popolare: " con un pò di balle e un pò di polenta si tira avanti. Con le sole balle no!" Ecco, ci illumini la Bergonzoni.

 

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