Contile di Varsi

Una passeggiata autunnale nell?antico borgo di Contile: ricco di storia, tutta scritta e incisa sulle sue pietre
Arrivato l’autunno, riprendo in mano la macchina fotografica per scoprire nuovi angoli e rivivere emozioni tra le nostre valli: questa volta mi dirigo a Contile, piccolo borgo situato alle pendici orientali del Monte Dosso, nel Comune di Varsi (PR).

Ad accompagnarmi, Ida e due amici del posto, Lucia ed il piccolo Luca, che mi faranno da guida, mostrandomi gentilmente, l’interno della Chiesa e spiegandomi la vita passata e presente di questo suggestivo borgo di montagna.

Appena entro in paese, rimango colpita dall’ospitalità delle anziane signore, ognuna delle quali si mostra disponibile a farmi fotografare la sua proprietà; ed io con il naso all’insù, inizio a riprendere case, portali, finestre, forni e tetti in piane: sulla pietra è scolpita la nostra storia, il passato, ieri.
 
Arrivata al belvedere della Chiesa, percorrendo i viottoli appena ristrutturati, scopro che il panorama è da mozzafiato; peccato solo che la giornata non sia limpidissima.

Mi colpisce il massiccio campanile in sassi, con le sue tre finestrelle di grandezza diversa e con accanto l’epigrafe del poeta Francesco Zanetti, battezzato nel luglio 1870 a Contile, nella chiesa compresa nel patrimonio terriero della sua nobile famiglia.

La chiesa è dedicata a S. Leonardo, che si trova ben raffigurato, nell’abside, insieme a Francesco di Paola e alla Madonna col Bambino; si ritrova nei documenti antichi, come Cappella della Pieve di Varsi, già nel lontano 1352; l’attuale struttura è, come accade spesso, il risultato di modifiche avvenute lungo i secoli. Oltre che per la sua spettacolare posizione geografica, la chiesa assume valore per i dipinti che vi sono conservati, datati XVII e XVIII secolo e per il pregevole arredo sacro.

Lucia mi spiega che durante la II° guerra mondiale una cannonata, proveniente da Vianino, sfondò un lato della chiesa, (ora restaurato ad intonaco e non più in sasso), che pur sfiorando la grotta di Lourdes, non recò danno alla statua della Madonna. Per gli abitanti questo fu un vero e proprio miracolo ed ancor oggi i fedeli sono devoti e grati a Maria e la festeggiano nella ricorrenza dell’ 11 febbraio.

Oggi la chiesa è aperta solo alla domenica e la messa è celebrata alle ore 11,00 da Padre Dosi, proveniente da Piacenza, della cui Diocesi la parrocchia fa parte. Le signore del posto, aiutate anche dai giovani rimasti a Contile, a turno, accudiscono questo luogo di culto e l’ordine, la pulizia e l’amore per questo posto suppliscono ai lavori di manutenzione che dovrebbero presto esser fatti.

Luca mi segue incuriosito dalla mia stessa curiosità e mi spiega che a Contile le campane vengono ancora suonate manualmente: è proprio lui, che ogni domenica, aiuta il nonno campanaro.

Camminando tra questo complesso in pietra si percepisce che gli abitanti, ma anche i villeggianti, collaborano tra di loro e lavorano da anni per mantenere vivo e bello il borgo; anche l’Amministrazione Comunale sta facendo la sua parte, per correggere certi interventi del passato, con premurosa attenzione verso questo significativo esempio di architettura spontanea.

Il borgo di Contile



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