Il maniero di Castelcorniglio

Un castello immerso nella natura incontaminata della Val Pessola, nel Comune di Solignano
Un lembo di territorio nascosto fra le valli del Taro e del Ceno,caratterizzato da un’atmosfera quasi selvaggia,nasce attorno al torrente Pessola,e ne fa un ricco ambiente dal punto di vista storico e naturalistico.

Tra la fitta vegetazione,e i picchi aspri delle rocce arenarie,hanno trovato sede antichi insediamenti,di cui Castelcorniglio è di certo l’esempio più ammirevole.
Il piccolo paese,fatto di rustici e vecchie case,è coronato al suo ingresso dall’originale struttura del suo Castello,che ha preso ormai le sembianze di una villa-castello,piuttosto che di un fortilizio a scopo difensivo.
Le prime testimonianze della presenza di tale fortificazione partono dalla prima metà del tredicesimo secolo.
Dal Comune di Parma,il castello passò a Manfredo Pallavicino,erede di Oberto il Grande,e poi ancora,attorno alla metà del Quattrocento,a Niccolò Piccinino.

Ben presto ritornò fra la rosa dei castelli Pallavicini, per poi passare,in un periodo non ben precisato,alla famiglia Rugarli,già feudatari del castello di Golaso in Val Ceno,a cui si aggiunsero poi i vicini fortilizi di Specchio e Varsi. A fine Ottocento vediamo Castelcorniglio proprietà degli Zanetti, e poi ancora del commendatore Giuseppe Zanchi, la cui discendenza, nella persona di Gustavo Buratti Zanchi, originario di Biella, è ancora all’interno del castello, che è da qualche anno adibito ad agriturismo. La storia del castello continua nel secolo scorso,quando fu,fino alla fine della seconda Guerra mondiale,sede del distaccamento “Jezzi”della 31° brigata Garibaldi “Copelli”:da questo luogo partirono svariate azioni di sabotaggio ai danni della ferrovia Parma-La Spezia.

Dopo questi eventi il castello rimase un po’in sordina,così immerso nella piccola valle,senza luce elettrica e spesso isolato a causa delle frequenti piene.
Alcune leggende aleggiano fra le sue antiche mura e parlano di un pozzo delle lame nel quale venivano gettati gli ospiti indesiderati, ma anche di fate e folletti che la notte intrecciano le criniere dei cavalli,e di rumorose cavalcate notturne di fantasmi.

DA FORTEZZA DIFENSIVA A SUGGESTIVA RESIDENZA

La struttura di Castelcorniglio, allo stato attuale,è orientata verso una funzione più residenziale,mentre un tempo si trattava in realtà di un vero e proprio fortilizio difensivo. Il maniero occupa un’area piuttosto limitata,che si adatta alla geo-morfologia del territorio. Il perimetro è segnato da una cortina coronata da merli
ghibellini,che cela e difende le strutture interne e i tre ampi cortili,sovrastati da due forti torrioni circolari poste all'ingresso, più un massiccio "palazzo" centrale sovrastato da un torrione quadrato. Molto particolare la struttura dei cortili. Ce ne sono ben tre:due accostati all'ingresso,il terzo sul retro,collegato agli altri da un androne che passa al centro della struttura. Le possenti mura sono edificate con i sassi del vicino Pessola e arenarie lavorate, posate in linee irregolari, con una tessitura dinamica e suggestiva che si integra in modo perfetto con l'ambiente circostante che, nonostante la presenza della bella casa-forte,mantiene intatto il suo fascino di luogo selvaggio e aspro dove ancora la natura è padrona. Singolare inoltre è la doppia faccia che possiede questo castello:se lo si guarda da un lato, appare placida residenza senza troppe pretese militari,mentre dall’esterno pare in tutto e per tutto un “castellaccio”tale da incutere timore.

EPOCA: L’origine del castello è da far risalire ai primi decenni del XIII secolo, mentre la struttura attuale si colloca fra il XV e il XVI secolo.

STATO DI CONSERVAZIONE: ottimo. Il castello è stato oggetto di molteplici restauri che ne hanno modificato lo stato originario, ma per fortuna sono stati realizzati con un buon senso che in molti altri casi è mancato.

UBICAZIONE: Specchio, nel cuore della Val Pessola.

STATO DI CONSERVAZIONE: restano integri il perimetro murario con le torri scudate e l’intero mastio

COME ARRIVARCI: Specchio dista da Parma 37 km, e 10 dall’autostrada Parma-La Spezia. All’uscita di Fornovo si prosegue per Varano de Melegari fino alla deviazione per Fopla, poi numerose indicazioni conducono facilmente al castello-agriturismo, con una strada panoramica che merita di per sé una visita.

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