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  • Vedi Napoli e poi muori

    Esco un attimo da queste quattro mura: 'vedi Napoli e poi muori', dice una famosa frase.
    Della città partenopea ho un ricordo memorabile, impossibile da dimenticare. Nonostante siano passati quindici anni da quel mio soggiorno, conservo ancora dentro di me i suoi profumi, le sue bellezze e la sua gente. Invece quello che gli sta accadendo in questi giorni mi fa incazzare. Non voglio fare di tutte le erbe un fascio, ma la questione è un'altra, adesso Napoli fa schifo. Ancor di più della città mi schifano i politici, dal Presidente Bassolino al Sindaco Iervolino. Sarà questo 'olino' ad accomunarli e ad essere incapaci di risolvere un problema noto da decenni? Se io fossi in loro avrei già cambiato stato non città, sarei volato dall'altra parte della Terra, in un luogo dove nessuno mi conosce, con la possibilità di incrociare normalmente gli sguardi dei passanti. Invece no, la loro faccia di tolla (e la coscienza), rimane indenne da ogni scalfittura morale. Il mondo intero guarda e commenta (l'Italia) le centinaia di roghi lungo le strade, le montagne di sacchi neri davanti a portoni e negozi, le gente che prende a botte la Polizia, che distrugge le auto dei Carabinieri, che scaglia pietre sui Vigili del Fuoco e che sputa sull'Esercito impegnato questa volta in un guerra tutta italiana. Mi vergogno di essere italiano.
    Non so di chi sia la colpa, politici, camorra o dei semplici cittadini, ma quello che so è che ogni città ha i suoi problemi di smaltimento, come tutti i paesi del mondo, ma non vedo un motivo valido del perchè siano gli altri a gravarsi (Emilia Romagna e Sardegna) di ciò che gli altri non vogliono, a nessun prezzo.

12 Commenti

  • Luciano

    11/01/2008

    E' vero è una cosa veramente schifosa e ormai anche piena di odio. Ormai è evidente che ci sono delle infiltrazioni camorristiche a gestire la cosa.
    Forse bisognerebbe inizare a contare i giorni che ci restano per le prossime elezioni ma non credo cambierà molto, arriveranno altri fannulloni di quello o di altro colore.

  • Vita

    11/01/2008

    La questione della camorra legata alla spazzatura non è una cosa nuova e non è solo un fatto di "infiltrazioni", intendiamoci. Il controllo sulla spazzatura, come è ben noto, è stato capillare, quasi un monopolio, anche se le forme, a volte, hanno avuto apparenza legale.
    Le problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti sono storiche e difficili da risolvere attraverso quattro chiacchiere televisive strumentalizzate, ve lo assicuro. Qui c'è una vera e propria guerra di posizioni, interessi economici e privilegi da mantenere e la localizzazione dei nuovi impianti inceneritori (che è stata pensata, quindi esiste), viene boicottata sistematicamente dando a bere ai cittadini la questione dell'inquinamento. In sostanza, le aree idonee ci sono, nonostante la densità abitativa di tutta la Campania sia spropositata anche rispetto alle sue stesse notevoli - storiche - risorse, ma non possono essere usate perchè i cittadini, opportunamente sobillati, protestano in forme violente credendo di far valere i propri diritti di salute. La verità è che le aree prescelte sottrarrebbero risorse economiche (vedi piana del Sele, di per sè già bell'e inquinata, altro che oasi, come qualcuno insiste a voler far credere...) e altererebbero equilibri stratificati.
    Quello che molti, nella cieca stupidità, non considerano è che cià che inquina nelle discariche, inquina maggiormente per le strade, ancor prima di essere uno spettacolo vergognoso.
    In sostanza, qualcuno preferisce tenersi la "munnezza" lungo le strade di periferia, piuttosto che in un bello stabilimento che la incenerisca o che la trasformi in qualcosa di utile e, nel resto d'Italia, intanto, anche la ricerca sulle possibili fonti alternative di energia langue.
    Già, dov'è la ricerca?
    A me dispiace che questa bella regione si faccia pubblicità sempre in senso negativo, ma i suoi mali risalgono alla notte dei tempi, alle classi politiche che, da sempre, l'hanno governata sfruttandola fino allo stremo e porgendo il destro alla criminalità, senza dare niente in cambio, fin da quel famoso Regno di Napoli che avrebbe dovuto fare della sua capitale una città all'altezza delle aspettative e delle aspirazioni europee, fin dal Settecento. Ma anche da prima, quando la sua naturale vocazione alla crescita veniva bloccata all'interno delle mura cittadine generando altri disastri che adesso non mi metto qui a raccontare dall'alto di una cattedra.
    Le classi politiche si avvicendano, ma, spesso, chi vuole davvero fare in tutta onestà è bloccato da forze più grosse, come in tutto il resto del Paese.
    La differenza è che qui si vede e Napoli (e la Campania) diventa il capro espiatorio di tutte le storture cui non si riesce a porre rimedio a livello centrale.
    Mi scuso per essermi dilungata e ringrazio Esvaso per avermi chiamato ad intervenire direttamente sulla questione.

  • Esvaso

    11/01/2008

    Vita ti ringrazio per il tuo tempestivo intervento, quanto esaustivo. Mi sembrava una voce essenziale dopo aver trattato questo argomento. Vivendo a Napoli ormai da molti anni mi avresti potuto dare un'opinione 'fuori dal coro' e soprattutto una visione non televisiva degli avvenimenti. Grazie

  • MARKUS

    11/01/2008

    Napoli è una città bellissima città...a dispetto dei politici che l'amministrano. 2500 persone assunte come spazzini e nessuno lavora. Io a Napoli ci vado spesso e con piacere e anche per questo che m'incazzo quando ne sento parlare così, però cari napoletani anche voi un pò di colpa l'avete, esempio la raccolta differenziata non sapete neanche cosè.

  • Vita

    11/01/2008

    Mi permetto di intervenire ancora per rispondere amichevolmente a Markus.
    Io personalmente faccio la raccolta differenziata di plastica, umido, vetro, carta, batterie scariche e medicinali.
    Il punto è che poi vanno a finire tutti assieme.
    Ora, chi è nato prima: l'uovo o la gallina?
    Se non ci sono gli impianti, se non si insegna ai bambini a differenziare, se non ci sono ricerche nella direzione dello smaltimento e, magari, dell'impiego di alcuni materiali per produrre energia alternativa qui ci demotiviamo tutti...

  • Davide

    12/01/2008

    E' una cosa sconvolgente...i campani e i napoletani hanno sbagliato prima di tutto a rieleggere per la seconda volta Bassolino e la Iervolino...e poi è ora che si scrollino di dosso la camorra, che reagiscano! Insomma sarà sicuramente in maggioranza la brava gente, vuoi non vincere la battaglia? Altrimenti incomincio a credere anzi già lo credo...che a loro vabene cosi e che tanto ci sarà qualche pirla che li aiuterà! Abito a venti km dal confine svizzero...e sinceramente tante volte ho pensato: "Cavolo non potevano farlo un pà più in giù sto confine??!". La mia unica speranza è uno stato federalista! Adesso quello che vedo è solo merda!

  • Davide

    12/01/2008

    Bisogna prima di tutto creare dei consorzi di smaltimento tra comuni adiacenti, raccolta differenziata, costruzione di impianti di stoccaggio momentaneo di rifiuti e relativo inceneritore (tipo quello di brescia o quelli che ci sono in germania)! Se voltete farvi un idea come fare guardate su internet il sito del CO.IN.GER.! è il consorzio che opera nel mio comune con ottimi risultati! è ora che vi tirate fuori la paglia dal culo!

  • Viola

    13/01/2008

    Pure io sono di Napoli è credetemi è veramente a ferro e fuoco da settimane. Mentre cammini su Via Toledo guardi i saldi e scansi la munnezza accatastata contro le fioriere che arriva a coprire una persona. Ci sono i turisti che scattano foto souvenir mentre una donna e un bambino passano accanto al cumulo di rifiuti con una mano sulla bocca, camion dei pompieri che non smettono di andare su e giù a spegnere incendi che sprigionano diossina. Io come altri non scendo in piazza a manifestare, cerco di prendere tutto atarassicamente, con la filosofia del napoletano, quella del "Piove, Governo ladro!" per poi tornare a cercare di restare a galla, come un pezzetto di stronzo.

  • Agostino

    14/01/2008

    GG, questo rumore che sta facendo Napoli lo sento io e lo sentono tutti. Vediamo autobus distrutti, poliziotti malmenati, cassonetti incendiati da cui si innalzano nuvole nere. Non capisco cosa abbiano in testa coloro che creano questi scenari di guerra urbana, bisognerebbe forse chiederlo alla lunga mano della Camorra? Sono certo che non serve un altro Super Commissario, serve solamente decidere una volta per tutte dove far trattare i rifiuti, come si sta facendo in tutto il resto dell'Italia. E poi bisognerebbe iniziare a pulire i "Palazzi" perchè anche loro sono sporchi da far schifo, e anche i cittadini campani dovrebbero imparare a fare la loro parte, nella vita quotidiana e dentro la cabina elettorale.

  • Jumpy

    15/01/2008

    Davide non dire cazzate, tu come tanti altri. Ha ragione Pecoraro Scanio a partecipare alla manifestazione contro i termovalorizzatori, ma per questo deve essere giudicato colpevole del problema rifiuti a napoli! Qualcuno dice di essere andato sulla ciminiera di quello di Brescia e di non aver sentito nessun odore, perchè quelli che morivano nella fabbriche di eternit puzzavano forse di amianto? Dobbiamo trovane altre strade e anche subito!!!!

  • Davide per jumpy

    15/01/2008

    Credo che le tecnologie per fare uscire aria pulita da quelle cazzo di ciminiere ci sia! Sul fatto che bisogna trovare altre soluzioni più ecologiche (per esempio imballi biodegradabili) sono d'accordo, come si fa a non essere d'accordo! Vuoi l'aria pulita? Incomincia a non usare a macchina...

  • Lullaby

    16/01/2008

    Roma: Montecitorio invasa dai rifiuti degli abitanti della zona, in un solo giorno sono stati abbandonati dai cittadini migliaia di sacchetti di plastica e altri oggetti all'entrata del palazzo.
    I politici, increduli, hanno dovuto abbandonare il luogo di lavoro (???) poichè l'odore era inacettabile! . ma è solo il sogno che ho fatto stanotte!
    Non sarebbe male vedere realizzato questo contesto. ma è pura utopia!
    Utopia invece non è la possibilità si smaltire rifiuti senza inquinare e produrre energia alternativa. Basta cliccare su google le parole 'remondis germania' e troverete articoli interessanti. In particolare mi ha colpito l'intervista al sindaco di Helmsted, cittadina tedesca, dove ha sede una delle tante centrali elettriche della Remondis (azienda specializzata nello smaltimento rifiuti).
    L'azienda smaltisce i rifiuti provenienti dalla campania dal 2001 ed i costi dell'operazione sono davvero elevati, solo le spese di viaggio: i trasporti, gestiti dalla società Ecolog, del gruppo Ferrovie dello Stato, riguardano mille tonnellate di rifiuti al giorno che costano al governo italiano tra 170 e 200 euro a tonnellata: una spesa di 200.000 euro al giorno!
    I tedeschi si dichiarano felici , quindi, di poter 'aiutare' gli amici italiani anche se preferirebbero che i rifiuti fossero raccolti differenziati (in germania è obbligatorio dagli inizi anni '90). In questo modo potrebbero ricavare ulteriori entrate. Sembra un paradosso ma in realtà alla Remondis non 'buttano via niente' ossia tutto viene riciclato: le bottiglie di plastica trasformate in un materiale tessile utilizzato poi per produrre felpe, e si calcola che l'energia risparmiata nel riciclo di una lattina sia sufficiente per tenere una televisione accesa per tre ore. L'energia ricavata viene rivenduta (quindi doppio guadagno) e la cenere rimasta dopo l'incenerimento dei rifiuti viene utilizzata per la costruzione del manto stradale.
    Per scoprire le cifre di questo vero e proprio business date uno sguardo agli articoli che allego, sono davvero sconcertanti! Per quanto concerne l'inquinamento questa struttura utilizza un sistema di monitoraggio sofisticato e la zona in cui è posta non è fuori dal mondo. Spesso i valori di inquinamento sono decisamente inferiori paragonati al piccolo centro storico del luogo in cui è situata. Non è quindi utopia.
    Riferendomi a quanto è stato scritto, non credo che il problema dello smaltimento rifiuti sia limitato alla campania, in toscana per esempio la situazione è al limite: è una questione che deve interessare tutti!
    Non sottovaluto il coinvolgimento della camorra nella questione campana, ma credo sia una aggravante. Purtroppo ancora una volta, l'interesse politico gioca un ruolo determinante e scusate il gioco di parole, davvero 'sporco'.
    Da parte mia, sono anni che faccio la raccolta differenziata in una città che da poco ha iniziato ad organizzarsi in questo senso. Come cittadino (che paga le tasse) ho spesso tempestato di richieste l'azienda smaltimento rifiuti della mia città richiedendo servizi, nuovi cassonetti etc.. Sarà stata fortunata ma qualcosa è migliorato e comunque continuerà a farlo poichè è un mio dovere e soprattutto un mio diritto (visto che ne abbiamo davvero pochi cerchiamo di usarli).

    Vedere articoli
    Sole24Ore 8 Gennaio 2008
    Sporco affare tra Napoli e la Germania - Der Spiegel
    corriere.it/cronache/07_dicembre

 

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