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  • Una notte in Arena

    L’Arena di Verona ha la stessa identica funzione, oggi come venti secoli fa. Stessi ingressi gremiti di persone. Stesse pietre calpestate da migliaia di spettatori. Calca, spintoni, sudore, tutto con la prospettiva di accaparrarsi il miglior posto a sedere. Stesse gradinate in marmo straripanti di un pubblico urlante e dalle braccia ondeggianti. Sulla tribuna d’onore centrale i soliti politici rampanti e alte cariche cittadine. Rispetto al primo secolo dopo Cristo sembrava proprio che nulla fosse cambiato, nemmeno quei tre quarti di luna lassù che schiarivano il cielo. Al contrario, laggiù sul palcoscenico, non c’erano lottatori e belve, ma un ben altro “gladiatore”. Il concerto di Luciano Ligabue all’Arena è stato eccezionale, memorabile, perfetto. Sì, nulla a che vedere con quello dello scorso anno allo stadio San Siro. Sarà stata la magia del luogo, l’orchestra sinfonica alle sue spalle, l’allestimento del palco e del parco luci, la scenografia creata da migliaia di candeline accese, dai fuochi d’artificio a fine spettacolo, fatto è che la serata non sarà facile da dimenticare, anzi, il mal di gola che ho ancora in questo momento è qui a sostenerlo. Ruggero, però un po’ t’invidio… domenica prossima ti concederai pure il bis!

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