Pakistani al Breia

La loro presenza in paese è davvero impalpabile, che è qualcosa di nuovo, di mai vissuto prima, lo si riesce ad immaginare quando ci si trova a passare sotto alle loro finestre: dimenticati profumi di soffritti di cipolla inondano il naso e forti sentori di spezie esotiche fanno viaggiare la mente, per qualche secondo ti si apre davanti uno spaccato di un mondo lontano, fatto di culture, ritmi e fedi totalmente differenti dalle nostre occidentali, percependo in questo modo un piccolo frammento d’oriente.

La comunità pakistana a Bedonia è formata da una trentina di ragazzi, quasi tutti da venti ai quarant’anni e solo alcuni hanno portato anche la famiglia. Sono arrivati in sordina un paio di anni fa, un po’ alla volta, hanno affittato degli appartamenti, hanno trovato tutti un’occupazione regolare nelle varie attività artigianali della zona ed hanno mantenuto fino ad oggi un comportamento davvero ammirevole, sono infatti ben accettati sia dalla popolazione locale che dai loro datori di lavoro.

Una scena davvero curiosa la si può osservare al sabato pomeriggio o nella giornata domenicale quando una ventina di questi ragazzi si ritrovano nel vecchio campo di calcio parrocchiale, la "Breia" per i bedoniesi, a giocare a Cricket, e quello chi si ha davanti è veramente uno specchio dei tempi che cambiano.

Molte persone si fermano ad osservarli, tra loro c’è chi non gioca ed in quel momento è solo uno spettatore che commenta animosamente le azioni, altre, per lo più anziani bedoniesi, cercano d’intuire le regole di quel gioco assolutamente sconosciuto, ma quasi sempre con scarso risultato.

La memoria di molti di noi è ancora abituata a vedere gruppi di ragazzini scalmanati rincorrere un pallone, magari con indosso la divisa del Milan, e ad urlare a squarciagola “ed è gol”, mentre ora si osservavano ragazzi adulti dalla pelle olivastra che si muovono pacatamente al centro del campo e alzano la voce solamente quando il punto è andato a segno “ceka”, ovvero “sei”, che sta per il numero dei punti segnati in lingua pakistana.

Al campo Breia durante una partita a cricket



0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 2 + 2 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Poltrone e Sofà: accomodatevi in Valtaro

Nell'ultima collezione di divani e poltrone sono diversi i nomi dedicati ai paesi valtaresi

Matilda: la donna che salvò nostro padre

Ci sono storie che quando le scrivi riescono ancora a farsi sentire dopo 74 anni

Lino, la leva calcistica del '68

Un altro affettuoso ricordo dedicato a Lino Barozzi, bedoniese da 75 anni

Un tranquillo weekend sull'Appennino

Il nostro ambiente si sta dimostrando una vera risorsa economica, basterebbe crederci un po' di più

Lino Barozzi fotografo

Pochi lo sanno, ma Lino tra il 75 e il 79 fu preso da una vera propria passione per la fotografia

La Baderna

Lo storico negozio incappò in una diatriba con il Comune, tanto da far nascere una protesta cittadina

2015: tutti insieme appassionatamente

La serata di fine anno festeggiata alla Pergola di Bedonia