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  • LAMERICA

    E' probabile che per quattordici di loro Bedonia sarà solo una tappa, un luogo sconosciuto di cui molto facilmente neanche se ne ricorderanno il nome. Sono quattordici storie che raccontano un percorso che ha come partenza l’Africa centrale e una meta ancora ignota.
    Da qualche giorno questi giovani ragazzi, l’età media è di venticinque anni, si aggirano spaesati per le vie del paese. La loro presenza è da ricondursi alla necessità di smistare sul territorio nazionale i profughi provenienti dal centro d’accoglienza di Lampedusa. Non sono nord africani, alcuni provengono dalla Nigeria, altri dal Ghana.
    Vivono uno stato d’emergenza, è chiaro ed evidente, non hanno nulla che li contraddistingue dagli altri immigrati comuni: nei primi giorni del loro arrivo indossavano un piumino, ma con le infradito ai piedi; c’erano trenta gradi, ma portavano il berretto di lana; sono ospitati presso alcune strutture locali, ma giravano con i buoni pasto in mano. 
Li vedo disorientati e confusi, sì, anche in un piccolo centro come il nostro. 

    Grazie a Niki sono riuscito a parlare con due loro, Jeffrey e Stanley. In un inglese “accelerato” hanno raccontato di aver lasciato la Nigeria due anni fa per entrare in Libia come operai, lì hanno lavorato un anno e mezzo, dopodiché è scoppiata la guerra e ad Agosto, come tanti altri, hanno scelto di raggiungere "Lamerica”, quindi Lampedusa, poi, da lì, inconsapevolmente Bedonia.
    Guardarli in viso mentre ascolti la loro storia, percepire la realtà in cui versa la Nigeria, ti rende chiara l’origine della loro fuga, persino quello di giustificare il rischio di una traversata costata 700 Dollari, proprio quel tragitto dove sai di partire, ma non di arrivare.

    Dieci di loro sono ospitati presso il Seminario Vescovile, mentre gli altri quattro presso il Residence Valsana. Se qualche anima buona avesse indumenti (ormai invernali) e scarpe da donargli sarebbero bene accolti, in questo momento indossano alcuni capi ricevuti da Caritas e Croce Rossa Italiana.
    Per non stare con le “mani in mano” stanno svolgendo lavori socialmente utili, nei giorni scorsi hanno ripulito i giardinetti di Viale Europa e il parco del Seminario, oltre non possono fare, il decreto legislativo del Ministero degli Interni è chiaro: i profughi, fino a che non hanno ancora ottenuto lo status di rifugiato politico, vivono in una sorta di "limbo", quindi non possono ottenere sussidi e tanto meno lavorare.
    Ora molti si chiederanno: “Ma allora chi sostiene le spese di soggiorno presso queste strutture?”. I profughi sono interamente a carico del Governo centrale con un costo giornaliero di 40 Euro a persona. Questo sostegno però ci sarà fino a dicembre, dopodiché…

19 Commenti

  • Gianpaolo Serpagli

    10/10/2011

    Grazie. Bell'articolo...

  • Katia

    10/10/2011

    Gigi dove è possibile consegnare degli indumenti o altro?
    Grazie

  • Gigi

    10/10/2011

    Per coloro che avessero vestiti o altro da donare è possibile recapitarli presso il Seminario di Bedonia o il Residence Valsana.

  • NDM

    10/10/2011

    Well done brother!

  • Giovanni

    10/10/2011

    Domanda.. senza nessun scopo razzista o altro..
    Ma se lavoravano in Libia come operai come può essere accettata la domanda di asilo "politico" ??

  • Claudio m.

    10/10/2011

    Ciao Gigi,
    il Tuo servizio ci interpella direttamente.
    Non possiamo dire di non aver visto questi sventurati, con le "saggine " in mano a spazzare foglie e rifiuti sotto il grande cedro del Libano a San Marco o giù in paese.
    E' giusto che chi vuole e può fare qualcosa, lo faccia subito, senza pensare troppo.
    Il freddo ai piedi è degradante... e non da tregua.
    Ricordiamoci i nostri emigranti o i nostri alpini negli anni quaranta.
    Bravo GG.

  • User

    10/10/2011

    Se mi dovessi ricordare i nostri emigranti ... li rispediamo a casa in diretta se non hanno lavoro.... quindi o diciamo che bisogna aiutarli perché meno fortunati di noi e allora ci sto altrimenti se ne possono tornare da dove sono arrivati.
    Se vogliamo ricordare ricordiamo bene.

  • Serena

    11/10/2011

    Allora... io non c'ero negli anni '40 e a scuola purtroppo ci hanno fatto studiare benissimo la preistoria, il medioevo (anche se non del tutto in modo corretto, ma l'ho scoperto dopo), la rivoluzione francese e quella industriale... chi è stato fortunato è arrivato a studiare Garibaldi e forse anche la prima guerra mondiale... quindi non so esattemente cosa intendete dire con quello che accadeva negli anni '40...

    Cmq... pensando a queste persone, mi si stringe il cuore... ci rendiamo conto che non sanno dove sono, né cosa succederà di loro?!?

    Forse, più che di ricordare, si tratta di provare ad entrare per un attimo nei loro panni, nelle loro vite (o come diceva il saggio indiano, nelle loro scarpe)... o forse solo di guardarli negli occhi... perché negli occhi si legge il loro vissuto, le loro emozioni, le loro paure, la loro anima...

    E tu, User... hai provato a guardarli negli occhi?!?!
    Dovresti farlo... forse potresti scoprire che prima o poi potrebbe anche toccare a te... vagare per il mondo senza una meta e senza capire dove sei, cosa fai e perché vivi...

    Forse potresti capire che a loro non sarebbe poi così dispiaciuto poter rimanere a casa loro (dove forse c'è una famiglia che chissà in che stato vive.. se ancora è viva)...

    Oppure potresti capire che forse loro sono qui per ricordare a tutti noi che nonostante LA CRISI che sta vivendo la nostra economia, stiamo comunque davvero mooooooooooooolto moooooooooooolto mooooooooooooooolto bene...

    Forse potresti capire che, in realtà, NOI si-amo gli altri... e quindi che in loro c'è una parte di te e che in te c'è una parte di loro... capisci?!? Siamo tutti connessi...
    Non parleresti così a te stesso/a, vero User?!?
    Ti abbraccio...

  • User

    11/10/2011

    Serena,
    fatti raccontare dai tuoi nonni o bisnonni come è stato emigrare. I miei lo hanno fatto.
    Non hanno trovato chi donava loro 40 dollari al giorno e solidarietà. Se ci sono riusciti loro ci possono riuscire anche jeffrey e Stanley che sono anche piu' giovani.
    Quando mi dicono di ricordare e paragonano con la storia mi viene un nervoso. Non lo sopporto. Mi fa proprio incazzare.

    Si hai ragione dovrei guardarli negli occhi ma capirei che purtroppo anche io non sono messo molto bene. senza casa, senza lavoro e cassa integrazione e due bambini. Bhe le mie tasse vanno quindi nei 40 euro...
    Certo sono sempre più fortunato di questi disperati...

    Altro punto che mi fa stra incazzare. I falsi moralisti. Tanti fanno i noglobal, i santi, si reinventano benefattori.
    Aiutando questi poveri ragazzi dando un paio di scarpe è un aiuto finto. non risolveremo mai mai il loro vero problema.
    In africa e in medio oriente c'è ricchezza che potrebbe risolvere i problemi di tutti loro. invece, tanto in mano di pochissimi e di stranieri.
    Perchè non si ribellano contro i loro governi o "carcerieri" ? Certo non è facile ma se si fanno la guerra tra di loro.. bhe allora che centro io ? Hanno petrolio, diamanti e dove non ci sono potrebbero sfruttare altre cose come hanno fatto altri in altre parti del mondo. io non sono un esperto quidi parlo solo in modo generale ma è la mia opinione. dovremmo dargli scuole, istruzione e aiuti per vivere nella loro terra... non qua.
    Li si che troverebbero LAMERICA...

    Se fossi come mi immagina Serena dovrei concludere scrivendo "Se ci fosse il mio amico baffetto..." ma invece anche questo punto mi fa incazzare da morire. In realtà Jeffrey e Stanley li ho già aiutati molto prima del post in cui stiamo scrivendo.. ma questo potrebbe far cambiare l'idea su di me e non mi piace!

    Ciao
    PS: ma cosa è che non mi fa incazzare ... ?

  • Serena

    11/10/2011

    Quindi, caro User,
    convieni con me che il passato insegna molto... ma che rimane passato...
    mentre il vivere la situazione attuale siginifica che ognuno faccia quello che può fare al meglio che può...

    Se loro fanno il meglio che possono e noi facciamo il meglio che possiamo, potremmo ottenere molto di più di quello che ci ritroviamo ad avere adesso...
    Un paio di scarpe che non uso più non mi fa diventare povera e magari fa stare un po' meglio (forse solo un po') un'altra persona... Sono poi d'accordo con te che il mio paio di scarpe non risolverà i problemi dell'immigrazione di massa...

    E' bene che ognuno si senta a posto con la propria coscienza, facendo quello che lo fa sentire bene... Ci sono decisioni e chissà quali intrallazzi dietro al delirio globale in atto in questi ultimi decenni che noi 'umani' non possiamo neanche lontanamente immaginare...

    Ad esempio, lo sapevi che dietro ad ogni discorso di ogni politico di ogni partito di ogni nazione ci sono persone che studiano ogni singola parola, ogni singolo movimento, ogni singola espressione per far sì che a noi (sfigati) mortali arrivino determinati messaggi (principalemente messaggi di paura e sconforto!!!) per poterci mantenere nel nostro stato di precarietà e non farci alzare la testa a guardare la realtà delle cose?!?!
    Anche noi come loro potremmo ribellarci ai nostri governi o "carcerieri"... no?!?! Perché non lo facciamo?!?!

    Loro studiano tutto a tavolino... ci manipolano tutti come pare a loro...

    Personalmente non sostengo nessuna parte politica, intendiamoci...
    seguo quello che mi dice il mio cuore e la mia coscienza... pensa ho smesso anche di andare in chiesa quando ho scoperto tutti gli interessi che stanno dietro al Cristianesimo... :'(

    Riassumo il mio 'credo' in una frase di Gandhi che è uno dei miei aforismi preferiti (chissà magari un giorno me lo potrei far tautare...):
    SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE AVVENIRE NEL MONDO...

    E' una verità potente... e per fortuna sono sempre di più le persone che credono di poter essere loro a cambiare il mondo!!! ^___^

    Rendiamocene conto:
    IL FUTURO DI UN MONDO MIGLIORE INIZIA PROPRIO DA OGNUNO DI NOI!!!

    Un abbraccio... ;)

  • Arturo Curà

    12/10/2011

    Non riesco a capacitarmi leggendo i pensieri in libertà del bloggista User.
    Non ci riesco e me ne sento umiliato. Pare uno di quei politici (?) che vanno oggi per la maggiore i quali riducono tutto ad una imperdonabile miopia, mescolando alla rinfusa fatti storico/geografici ( ? ), emigrazioni di fine ottocento, secessioni visionarie e l' incazzatura onnipresente che ingloba tutto tenendo come centro del discorso quell'ossessione nei confronti di chi è fuggito da situazioni insostenibili alla ricerca di un'ospitalità che dovrebbe essere, se non cristiana, perlomeno "civile".
    User azzarda paragoni difficili da condividere: si chiede, per esempio, perchè nei paesi dei diamanti e dei pozzi petroliferi questa "gente" non si ribella e subisce. E allora che si scantino, sembra suggerire mica tanto larvatamente e facciano come i nostri nonni in America, dimenticando che la situazione sociale era ben diversa: l'America aveva assoluto bisogno di mano d'opera e trovare un lavoro era cosa facile. L'Italia di oggi non si trova purtroppo in queste condizioni, quindi.....
    Se il redattore ci rivela di essere "incazzato" ( e, suppongo, ne avrà tutte le ragioni, come tutti d'altra parte ) dovrebbe almeno fare una piccola riflessione. Esiste, o dovrebbe esistere, perlomeno la pietà ma, gira e rigira, il signor User svela forse inavvertitamente di essere non solo "incazzato" ma "spietato": che è peggio.

  • User

    13/10/2011

    Serena e Arturo,
    forse non avete letto il mio messaggio per bene o forse non mi sono spiegato bene.
    Al punto : "non ho la casa, non ho lavoro, non ho cassa integrazione, ho due figli" dovreste capire che faccio parte di quelli che non sono messi molto bene. Quindi di Jeffrey e Stanley ce ne sono anche qui più vicino di quanto crediate.

    Serena non parlare di messaggi politici che mi fa ulteriormente incazzare.
    Certo che gli suggeriscono delle parole da dire... ma forse influenza più la coca cola di certi politici.
    E perchè nessun beneffattore (vedo ce ne sono tanti) non cerca di plasmare le idee di tutti i nigeriani e fargli capire che hanno il petrolio e sono molto piu' ricchi di noi valtaresi che abbiamo i funghi ? utopia... ma è anche utopia aiutare tutti gli immigrati. come si fa?
    petrolio e funghi ? questa user potevi evitarla!

    Arturo, dirmi che sembro uno di qui politici mi fa ulteriormente incazzare.

    Io non ho tempo ne per dedicarmi all'arte, allo sport ne alla politica. Spero di trovare lavoro in fretta altrimenti andrò a batter cassa per i 40 euro giornalieri e per qualche mese sono a posto. In fondo le tasse le ho sempre pagate.

    Secessioni visionarie? Cavolo Arturo sei molto contemporaneo. Le mie secessioni visionarie sono come le visioni di steve jobs? immagino di no...

    Non ho capito perchè scrivete come se io fossi un razzista o non volessi aiutare gli altri. Sono certo al 100% che pur avendo poche possibilità economiche ho aiutato più io quella gente che tanti benpensanti... ci metterei la mano su fuoco. Al massimo ci vediamo al forum solidarietà a Parma. Se non avete altri impegni mi trovate li spesso... (spero cogliate il messaggio e non scriviate e basta...)

    Arturo mi ha definito "spietato". Da come scrive sembra colto. dovrebbe sapere che per la selezione naturale bisogna essere spietati.... spero non la capisca male questa cosa. Uno di sinistra mi direbbe subito "razzista!", uno di destra direbbe che mangio i bambini.. Scherzi a parte, un giorno quando anche voi avrete qualche problemino non penserete al jeffry ma penserete alla vostra pellaccia... forse è questo che non si è ancora colto.
    Fatevi un esame di coscienza e rinnovo l'invito a venirmi a trovare al forum solidarietà e capirete alcune cose...

    E come dice Serena
    Rendiamocene conto:
    IL FUTURO DI UN MONDO MIGLIORE INIZIA PROPRIO DA OGNUNO DI NOI!!!
    Un abbraccio ... anche se io direi altro... ma verrebbe censurato.

  • Marco Biasotti

    14/10/2011

    In una cosa, a mio parere, user ha ragione. In questo paese da qualche tempo impera una sorta di razzismo a rovescio.....
    non aggiungo altro, lascio così, in sospeso... rifletteteci.

  • Dittatura Illuminata

    14/10/2011

    Vi scrivo cosa mi ha inviato un amico razzista e fascista sulla posta di oggi, non ho parole, il fatto è che me ne manda una al giorno, il fatto è che li vede con i suoi occhi tutti i gorni, il fatto è che due di questi sono entrati nella camera di suo figlio di 11 anni alle 4 di notte, il fatto è che... ma io non ci credo però volevo farvi vedere dove arrivano questi fascisti razzisti... incredibile. Ah questo mio amico è davvero strano è il primo ad aiutare questa gente quando ha bisogno, il primo a preoccuparsi se gli mandiamo gli aerei a bombardarli, il primo che si commuove davanti alla fatica di tanti di loro che sono qui per lavorare onestamente... ma che cazzo di fascista razzista è??? mah.

    Dalla Gazzetta di Parma on line.

    Parma 14/10/2011

    Aggredita e rapinata in viale Mentana

    Una aggressione improvvisa e violenta, per rubarle borsetta e collana.

    E' accaduto nel pomeriggio, intorno alle 18, in viale Mentana, dove un uomo di colore (queste almeno le prime testimonianze) si sarebbe avvicinato in bicicletta ad una giovane, rubandole la borsetta e facendola cadere a terra.

    L'aggressore si è poi allontanato. e sono scattate le indagini: fin qui senza esito. L'episodio si è verificato accanto alla pista ciclabile, dove la donna aggredita stava parlando con una amica, a poche decine di metri da barriera Repubblica. Per la giovane, alcune ferite, fortunatamente lievi, e tanta paura.

  • NDM

    18/10/2011

    Mi nu so! Saranno finiti tutti al Seminario i vestiti per questi "poveri cristi" (eggià, sono cristiani come noi) perchè al Valsana nemmeno l'ombra di uno straccio!
    Vedo tanti "bon da lese e scrive" ma quando si tratta di aprire l'armadio e tirar fuori qualche vestito inutilizzato... l'è troppa fatiga slongà a man!!! Eppure sono in tanti a seguire questo blog dispensando giudizi e prediche. Davvero non capisco! saranno forse i cancelli della struttura ad intimorire chi vi entra !?!
    Io sono figlio di emigranti da tre generazioni che per oltre cent'anni si sono sentiti dire parole come italiani mafiosi e di m***a! Mentre per oltre un secolo si facevano il mazzo tra sacrifici ed umiliazioni. Nonostante questi racconti (ero troppo piccolo per ricordarmeli) non sono diventato razzista, ma talvolta un pò superficiale e come tanti (ma non tutti) mi è capitato di sentirmi arrabbiato e fare commenti come: "hanno più diritti loro (gli extracomunitari) di noi" e "ormai saranno loro a dominarci" e "stanno qui e non fanno un belin di niente". Ebbene, spesso è vero, ma da quando mi sono avvicinato a loro e li ho conosciuti personalmente, ho capito quant'è comodo lamentarsi e basta, senza voler capire che come nel caso di questi ragazzi è vietato lavorare (vi rendete conto?)
    Credo sia proprio vero che si ha paura di ciò che non si conosce, accontentandosi di giudicare in base a quello che ci passano tv e giornali facendo di tutta un'erba un fascio...

  • Silvia

    19/10/2011

    Bell'articolo Gigi! Bravo come sempre....!
    Se avete giacconi e/o scarpe invernali i 10 che sono al seminario ne hanno davvero bisogno.... grazie!

  • Maria Rosa

    21/10/2011

    Questi ragazzi provengono da un continente derubato per quattro secoli delle sue forze migliori; per altri due secoli la loro gente ha visto scorazzare i nostri eserciti nelle loro terre
    a protezione delle "razzie" di materie prime che ci servivano o a coltivazioni che facevano al caso nostro. Ora sono in balia di classi politiche corrotte (quelle non mancano a nessuna latitudine..) che svendono le loro ricchezze e le loro terre ai miglior offerenti per interesse personale. Il loro mondo rurale é privo di energia elettrica, di acqua di scuole e ,quello che é più grave, di sicurezza.
    Cosa fareste voi al loro posto?

  • Utente

    27/10/2011

    Vediamo se i tanti benefattori aiuteranno i nostri vicini di casa alluvionati.

  • M M

    18/02/2013

    Non è il vicino o il lontano che ci dovrebbe spingere ad aiutare, o il meno diverso e il più simile. E' solo la consapevolezza di essere umani e in quanto tali, dotati di umanità. Ciò che ci spinge ad aiutare l'uno al posto di un altro non importa. Importante è metterla questa umanità. E dove capita non importa.
    Grazie a tutti per le riflessioni

 

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