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  • NO TAV: il Lupo e la Pecorella

    Una volta si chiamava 'Oltraggio a pubblico ufficiale', ma probabilmente oggi non è più di moda, allora quando ognuno fa e dice ciò che vuole si chiama 'Anarchia' . 

    Si continua a dire che di leggi in Italia ce ne sono anche troppe, ma vengono tutte rispettate?
    Oggi qualche dubbio mi viene...  basta guardare il video che è andato in onda in rete e nei telegiornali.
    Anzi, riguardatevelo bene...
    Certo, ne voglio parlare anch'io di Marco Bruno, l’attivista 'NO TAV' che ha provocato con arroganza e disprezzo un Carabiniere, nel pieno delle sue funzioni, ovvero mentre proteggeva il cantiere da gente come quella che aveva di fronte. 

    Le parole che il manifestante gli ha “sputato” in faccia sono state più pesanti di un sasso, perlomeno questo lo tiri e si confonde nel mucchio, invece quel monologo, fatto di termini arroganti e da aggettivi insolenti, hanno avuto l’effetto proprio del macigno.
    E questi sarebbero quelli rispettosi dell’ambiente? Proprio sta gente che manco rispetta un essere umano?
    Non so chi due pensa di aver vinto la battaglia, il manifestante andrà certamente fiero del suo atteggiamento da “duro” e di spavaldo persino davanti ad una telecamera, mentre il Carabiniere lo sarà per essere stato così forte da non reagire a quelle provocazioni infamanti, però la sostanza è un’altra, ora abbiamo ancor più chiaro di che pasta sono fatti questi movimenti del NO a tutti e a tutto!!!

40 Commenti

  • NDM

    29/02/2012

    sottoscrivo

  • Federica

    29/02/2012

    chiunque usi violenza verbale o fisica si mette dalla parte del torto... però anche l'imposizione di questo progetto stra-costoso e sostanzialmente inutile è una cosa piuttosto violenta... Mettersi un attimo nei panni dei valligiani gioverebbe, specie a chi, giustamente, non gradisce l'idea, per esempio, di una centrale a turbogas dalle sue parti...

  • Brontolo Nè

    29/02/2012

    Mi è venuto un grande dubbio, dovrò pensarci molto per risolverlo, e non so neppure se riuscirò nel mio intento .

    Il mio dilemma è semplice ed al contempo arzigogolato, ve lo sottopongo, non si sa mai che possiate darmi una risposta.

    Il Carabiniere, rappresentante degli italiani, fermo, impassibile, dinanzi ad ogni infamia ricevuta, degno di encomio, e di plauso pubblico da parte dei politici tutti e non solo da quelli.

    E' stata saggezza?

    Si , certo che si ! ma per un altro motivo ... forse
    E se quella fermezza derivasse dal pensiero di cosa gli sarebbe accaduto se avesse risposto , seppur verbalmente, sarebbe stato accusato di tutto, a partire dalla provocazione della folla inerme, fino ad arrivare alle accuse, quelle vere, quelle della magistratura.

    Sono tutti contenti che il Carabiniere non abbia reagito, per forza! hanno capito che dopo anni ed anni di incriminazioni, le forze dell'ordine sono "addomesticate" .

    Il Carabiniere non si sentiva, come mi sentivo io sopra Trieste, sul confine, pronto a difendere i Sacri Confini della mia Patria, il Carabiniere NO lui sa benissimo che chi lo ha portato li sarà anche il primo ad accusarlo di qualsiasi cosa, anche di aver aperto bocca.

    IO LO RINGRAZIO TANTO ! ANZI TANTISSIMO, perché, con i suoi silenzi e fermezza, ha evitato un'altra ulteriore figuraccia a quei poteri dello stato che accusandolo, di fatto avrebbero tirato un'altra "picconata" alle fondamenta del nostro stato.

    Io non so più quali siano le persone alle quali il Carabiniere deve volgere le sue preoccupazioni, quelle che gli stanno davanti, o quelle che gli stanno dietro? ... lontani dietro scrivanie con comode poltrone ?

    Codicilli e cavilli fanno più paura di una folla inferocita.

    Certamente il Carabiniere è stato saggio, ma le motivazioni possono essere ben distanti da quelle superficiali che emergono solo da una disattenta analisi del giusto comportamento di quel Carabiniere, che dal mio punto di vista, ha reso un ottimo servizio allo stato che con un diverso comportamento non solo lo avrebbe lasciato solo ma lo avrebbe incriminato di chissà quanti reati.

    Sarebbe stato sospeso e forse anche licenziato, senza stipendio, ridotto sul lastrico, motivazioni molto forti per stare zitto e fermo! Molto zitto e fermo .

    Grazie Carabiniere, te lo dico col cuore, mentre guardo il mio portachiavi sul quale è inciso a caratteri grandi “Nei secoli fedele” … ma fedele a cosa ? Non lo so più! Beati voi che lo sapete.

  • Marco Biasotti

    29/02/2012

    ...nulla da aggiungere sono TOTALMENTE d'accordo con brontolo nè. Anzi una cosa la voglio dire... grazie, grazie a te.

  • Marco Biasotti

    01/03/2012

    ...apprendo ora che lo hanno arrestato... e mò sò c....i suoi.!

  • Arturo Curà

    01/03/2012

    La sostanziale differenza tra i due comportamenti, il giovane arrogante no tav e il poliziotto muto, sta tutta qui: "Io ti provoco nella speranza che tu reagisca col manganello passando cioè per violento fascista!"
    Da parte avversa:" Io potrei manganellarti ma non lo faccio perchè ciò sarebbe un facile trabocchetto. Mi tappo la bocca, ti guardo, subisco e tengo le mani a posto perchè questa non è una guerra!"
    Mi viene alla mente la storica invettiva di Pier Paolo Pasolini davanti ai tafferugli violentissimi e dissennati di Valle Giulia. Pasolini apriva la sua indignata poesia col fatidico "Vi odio, studenti di merda!" e, pensa un po', lui comunista da sempre, concludeva dicendo che lui quel pomeriggio stava non con gli studenti assatanati figli della borghesia ma con i poliziotti che erano poveri figli di poveri contadini.
    Come si vede, le magagne italiane si ripetono.
    Nel caso specifico commentato da Gigi si ribalta in pieno il killeraggio della scuola Diaz di Genova dove i ruoli si erano rovesciati.
    Devo essere sincero: tanto il finto eroe scervellato che scala il traliccio e cade quanto questo insopportabile saccente che usa la lingua per mortificare un suo coetaneo in divisa mi irritano poichè entrambi perseguono il mito mediatico che le telecamere generose e assetate di scoop vomiteranno nelle nostre case ad ogni ora del giorno e della notte.
    Saranno subito "eroi" e, pensate un po', finiranno dritti dritti nei talk show della Venier e nella lussuosa sacrestia di Bruno Vespa!
    Che infinita tristezza.

  • Marco Bertani

    01/03/2012

    Il "militante ed il "militare".
    Quando ho visto il video la prima volta avevo un cruccio, che il "militante" si sentisse furbo ed il "militare" si sentisse stupido. Ora spero, che, visto gli attestati di stima ricevuti, "il militare" si senta un po' meno stupido. Purtroppo, però, sono convinto che il "militante" non si senta meno furbo.

    PS

    Leggere:
    http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_29/ehi-pecorella-vuoi-sparare-giangiacomo-schiavi_2028862a-62ad-11e1-8fe6-00ac974a54fa.shtml

    e vedere:
    http://www.corriere.it/gallery/cronache/02-2012/no-tav/4/manifestante-protagonista-video-trascinato-forza_e6188ab0-6320-11e1-8fe6-00ac974a54fa.shtml#1

    In queste immagini non mi sembra un lupo, ma piuttosto un maiale che sa di andare al mattatoio.

  • Stefano Bruschi

    01/03/2012

    ... ma ... in tutto questo ...

    ... il ministro, o forse la ministra Cancellieri ... dov'era ?
    A dissertare sulla convenienza di usare l'articolo "il" oppure l'articolo "la" con la collega Fornero?
    A noi comuni mortali non è dato di sapere cosa i Tecnici ponderano sulle vetta del monte Olimpo !?!

    Stefano Bruschi

    ps: il "... progetto stracostoso e sostanzialmente inutile ..." è "solo" un IMPORTANTE tassello della futura rete ferroviaria europea ...!!!

  • Enrico

    01/03/2012

    immagino che nessuno si è scandalizzato se durante le 5 giornate di Milano dalle barricate partivano insulti agli austriaci...
    ma erano altri tempi
    ma perché guardare la pagliuzza nell'occhio e non vedere la trave che ci stanno picchiando nel di dietro?
    il problema è sempre di altri, quando succede a casa d'altri è diverso. E...
    se succedesse in Val taro?

    ciao

  • Cimotto

    01/03/2012

    All' inizio non ci facevo tanto caso , mi dicevo ' sarà la solita storia ' , ma da qualche giorno mi sono chiesto perchè di tutto questo baccano e allora mi sono andato a vedere le motivazioni della NO TAV.

    Questi luoghi comuni li ho copiati da internet
    Penso e credo che le vie di comunicazione siano la carta d' identità di un paese e non si può nel 2012 avere autostrade come la A15 oppure treni che sono freddi e sporchi !
    Ben vengano queste opere che allargano gli orizzonti !
    Detto questo se ci fosse un progetto per creare una seconda galleria del borgallo per potenziare i collegamenti con la toscana avremmo tanti No borgallo anche da noi !!!!
    Io sono PRO TAV

    PRO TAV :

    1- SENZA LA TORINO-LYON IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO DALL'EUROPA
    In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato all’Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa. In questa valle esistono già due strade statali, un’autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario. Esiste perfino la cosiddetta autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali treni-navetta). Sono tutte linee di collegamento con la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Frejus ferroviario e autostradale). Il tutto in un fondo-valle largo in media 1,5 km ! A fatica ci sta anche un fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto va in piena...

    2 -LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE
    In realtà l’attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote. (Ma sono state riscoperte e prese d’assalto nel periodo di chiusura del Frejus per incendio). Il collegamento ferroviario diretto Torino-Lyon è stato soppresso per mancanza di passeggeri. E il flusso delle merci -previsto da chi vuole l’opera in crescita esponenziale -è invece sceso del 9% nell’ultimo anno!

    3 -LA TORINO-LYON E’ INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO DEL PIEMONTE
    In realtà è’ vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all’innovazione e al risanamento dell’industria in crisi profonda (Fiat e non solo), il TAV sarà la mazzata finale all’economia piemontese.

    4 Il TAV TOGLIERA’ I TIR DALLA VALLE.
    In realtà tanto per cominciare, i 10/15 anni di cantiere necessari a costruire la Torino-Lyon porteranno sulle strade della Valle e della cintura di Torino qualcosa come 500 camion al giorno (e alla notte) per il trasporto del materiale di scavo dai tunnel ai luoghi di stoccaggio. Con grande aumento di inquinanti e polveri. Finita la apocalittica fase di cantiere e realizzata la Grande Opera, chi ci dice che le merci passeranno dall’autostrada alla nuova ferrovia? Anzi. I promotori dell'opera e recenti studi di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l' 1% dell'attuale traffico su gomma si trasferirà sulla ferrovia. Bel vantaggio!

    5 -I VALSUSINI SONO EGOISTI. NON PENSANO AGLI INTERESSI DELL’ITALIA.
    In realtà attraverso la Valle di Susa, attualmente, passa già il 35% del totale delle merci che valicano le Alpi! Lungo l’Autostrada del Frejus passano circa 4.500 TIR al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco, in val d’Aosta, dove il numero dei TIR è stato limitato per legge.

    6 LA TORINO-LYON PORTA LAVORO AI PIEMONTESI.
    In realtà come già sta succedendo per tutte le infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro precario, per mano d’opera in gran parte extracomunitaria. Inoltre le ditte appaltatrici si porterebbero tecnici e operai dalla loro Regione (ditte e buoi dei paesi suoi). Per i comuni della Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe invece un bel problema: la mafia. Turbative d'asta sono già state individuate per la fase di sondaggio geologico a carico di uomini politici piemontesi e non... figurarsi per la realizzazione dell'opera!

    7 LA LINEA E’ QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA?
    In realtà fa malissimo. Il tracciato prevede una galleria di 23 km all’interno del Musinè, montagna molto amiantifera. La talpa che perforerà la roccia immetterà nell’aria un bel po’ di fibre di amianto. Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto. Il foehn le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo. L’amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Scavare gallerie in un posto così è illegale e criminale. E ancora: il tunnel Italia-Francia di 53 km scavato dentro al Massiccio dell’Ambin incontrerà (oltre a falde e sorgenti che andranno distrutte) anche roccia contenente uranio. E ancora: una linea in galleria si porta appresso tante gallerie minori, trasversali a quella principale. Si chiamano gallerie di servizio, o più simpaticamente, ‘finestre’. Ce ne saranno 12! Con altrettanti cantieri, tutti a ridosso di centri abitati. Sarà un inferno di rumore, polvere, camion avanti e indietro per le strette vie dei paesi, di giorno e di notte, per 15 anni almeno. E ancora: la perforazione di tratti montani così lunghi vicino a centri densamente abitati potrà prosciugare le falde idriche e gli acquedotti, come accaduto per le gallerie TAV del Mugello, oggetto di processi per disastro ambientale. E ancora: la viabilità sarà stravolta. Verranno costruiti sovrappassi in corrispondenza di ogni cantiere. Forse queste nuove strade saranno calcolate come compensazioni all’impatto ambientale dell’opera? (per averne una vaga idea, farsi un giro sull’autostrada Torino-Milano osservando i guasti della tratta TAV Torino-Novara

    QUEST’OPERA FA BENE ALL’ECONOMIA, PERCHE’ METTE IN MOTO CAPITALI PRIVATI.
    In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività. Tutto denaro pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica invenzione del general contractor.
    Garantisce lo Stato Italiano. Nessun privato ci metterà un euro, soprattutto dopo l’esperienza del tunnel sotto la Manica che ha mandato in fallimento chi ne aveva acquistato i bond. I tantissimi soldi che servono a quest’opera verranno tolti alle linee ferroviarie esistenti (già disastrate), a ospedali, scuole, e a tutti i servizi di pubblica utilità, e allo sviluppo delle energie rinnovabili destinate a sostituire il petrolio. E ancora: è già previsto che la nuova linea ferroviaria Torino-Lyon avrà altissimi costi di gestione e che sarà in perdita per decine e decine di anni. E ancora: nonostante la maggior parte del tracciato sia in territorio francese, il governo italiano si è impegnato a sobbarcarsi il costo dei due terzi della tratta internazionale (Borgone – St.-Jean-de-Maurienne). Tanto paghiamo noi

    9 CHI E' CONTRO LA TORINO-LYON E' CONTRO IL PROGRESSO.
    In realtà è vero il contrario. Il progresso non deve essere confuso con la crescita infinita. Il territorio italiano è piccolo e sovrappopolato, le risorse naturali (acqua, suolo agricolo, foreste, minerali) sono limitate, l'inquinamento e i rifiuti aumentano invece senza limite, il petrolio è in esaurimento. Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale e culturale più che materiale, utilizzare più il cervello dei muscoli. Il TAV rappresenta l'esatto contrario di questa impostazione, è un progetto vecchio e ormai anacronistico, che prevede una crescita infinita nel volume del trasporto merci (che poi saranno i rifiuti di domani), privilegia come valore solo la velocità e la quantità, ignora la qualità, ovvero se e perché bisogna trasportare qualcosa.

  • Manu

    01/03/2012

    @ Federica
    I Valtaresi non hanno usato gli stessi metodi dei NO TAV se hanno vinto la battaglia sulla centrale a TURBO GAS e grazie al nostro modo di lottare correttamente ma sopratutto pacificamente abbiamo ottuneto che ci ascoltassero.

  • Monica Serpagli

    01/03/2012

    E bravo Enrico, hai colto nel segno.
    Purtroppo vediamo solo i comportamenti di alcune persone non propriamente civili, ma pensate forse che tutte le migliaia di persone della valle di Susa siano degli esagitati?
    Scusate la provocazione, ma io sono nativa di Chiomonte e i miei genitori vivono lì e quindi mi sento chiamata in causa. Ho partecipato ad alcune manifestazioni e quando siamo solo noi valligiani solitamente sono manifestazioni abbastanza tranquille.
    Penso che il movimento, anzichè fare finta di nulla in nome di "più siamo, meglio è" dovrebbe prendere le distanze in modo forte e chiaro da alcuni gruppi sovversivi, ma purtroppo non è così...
    Resta il fatto che è una giusta causa, che tentiamo di lottare per il nostro territorio, la nostra valle, i nostri e i vostri soldi sperperati, oggi tocca a noi e domani a chi?

  • Gigi

    01/03/2012

    Volevo precisare che ho richiesto io l'intervento dell'amica Monica Serpagli, l'ho fatto per avere un giudizio direttamente dal "campo di battaglia", essendo lei di Chiomonte ma con origini bedoniesi, ben identificabili nel suo cognome.
    Grazie Monica

  • Rodolfo

    01/03/2012

    La Monica Serpagli è persona attendibile e serena nel giudizio. Ci rende evidente che sotto la protesta dei valligiani (giusta o sbagliata) c'è una forte strumentalizzazione partitica: ci sono i professionisti della Politica. Ci sono persone pagate per fare quello che fanno. Pagate bene o paGATE MALE NON SAPREI, MA PAGATE!
    Per questo sono impunite e si permettono di insultare le forze dell'Ordine. Ma anche l'Ordine, cioè lo Stato, ha le sue responsabilità. E la prima è quella di aver permesso l'occupazione dell'Autostrada e di altri luoghi facili da proteggere. Se ci fosse stato un doveroso e tempestivo intervento, ora non saremmo qui a piangere lacrime da coccodrilli.
    Allora: un'opera voluta dall'Europa, richiesta dalla Francia e dall'Italia, progettata, finanziata, necessaria ai trasporti internazionali, voluta dalle forze politiche di destra e di sinistra, dai governi di destra e di sinistra di oggi e di ieri, non può essere in balia di quattro facinorosi.
    Se questa storia va ancora avanti per un po', vuol dire che siamo proprio al disastro, civile prima ancora che politico!

  • Gian Carlo

    01/03/2012

    Marco Bruno è su tutte le Tv.
    E’ il “cattivo ragazzo” che da della “pecorella” al poliziotto armato fino ai denti e con maschera antigas indosso.
    Chi è Marco? E’ un padre di famiglia di un magnifico bimbo di 2 anni, un lavoratore che non si risparmia e un no tav valsusino da sempre.
    Martedì al posto di mangiarsi un panino nella pausa pranzo è corso insieme a tanti a Chianocco per tentare di resistere al migliaio e più di forze dell’ordine che sgomberavano l’autostrada.
    La rabbia è tanta ma Marco non perde la testa, non fa gesti inconsulti, scarica solo verso chi in quel momento sta calpestando per l’ennesima volta la dignità di una popolazione, invadendo in modo violento la Valle dove Marco è nato e cresciuto.
    E’ un attimo, le Tv riprendono e la vittima diventa il poliziotto armato e a volto coperto e il carnefice il manifestante a volto scoperto e disarmato.
    Che i meccanismi dei media siano perversi già lo sapevamo, ma non riusciamo ancora ad abituarci a tali livelli di mistificazione e manipolazione.
    L’unico spezzone trasmesso è quello della sacrosanta rabbia, poi però Marco parla per dieci minuti con l’uomo armato in modo tranquillo e pacato, fino a quando lo saluta poichè deve tornare a lavoro (a stomaco vuoto) dicendogli “…comununque vi voglio bene lo stesso”. Questo però nessuna Tv l’ha fatto vedere.
    Cosi finisce Marco la sua “violenta protesta”, “vi voglio bene lo stesso”.
    Credo che non ci siano altri commenti da fare, specie dopo la violenza di questa sera compiuta dagli uomini in divisa.
    Che ognuno risponda alla propria coscienza

  • Giancarlo

    01/03/2012

    una semplice considerazione........semplice semplice
    4 cm di Tav = 1 anno di pensione.
    3 metri di Tav = 4 sezioni di scuola materna.
    500 metri di Tav = 1 ospedale da 1200 posti letto, 226 ambulatori, 38 sale operatorie.
    1 km di Tav = un anno di tasse universitarie per 250 mila studenti, oppure 55 nuovi treni pendolari.

    Abbiamo bisogno di andare a Lione in due ore?..eppoi che ci facciamo a Lione?..e le merci da Lisbona a Kiev?....ma quali merci?...è solo un'operazione per tangenti e consulenze.....

  • Remo Ponzini

    01/03/2012

    Vedrete che verrà proposto per la beatificazione anche questo bulletto che, a capo dei battaglioni da combattimento NO-TAV (affratellati NO-GLOBAL), oltre a dare ordini selvaggi alla sua squadriglie da combattimento, si è divertito a dileggiare ed a provocare un semplice rappresentante delle forze dell'ordine. Era già successo così con il noto Giuliani (G8 di Genova) che fu santificato dalla sinistra estrema che, con il patrocinio di Pisapia e Vendola, lo definì : " un ragazzo innocente che lottava per un futuro migliore ". E, colmo de colmi, gli fu pure dedicata una AULA del SENATO. Rimasi inorridito quanto l'appresi.

    L'Italia è un paese democratico ??? Lo dice la carta costituzionale ma quando osservo questi eventi ho l'impressione che navighiamo nell'ANARCHIA più assoluta.
    E' mai possibile che un manipolo sparuto di 200/300 persone PRETENDANO, in nome delle loro ideologie, di IMPORRE la loro volontà alle deliberazioni del PARLAMENTO, che rappresenta 60 milioni di italiani, impedendo la costruzione di questa opera che anche la Comunità Europea ci sollecita da anni ???

    Non stiamo parlando di manifestazione pacifiche dei residenti della Val Susa che protestano con cartelloni e striscioni perfettamente legittimi ma di una accozzaglia di gente forestiera che da anni mette a ferro e fuoco quella Vallata con l'unico intento di provocare rivolte sociali.

    Il Ministro CANCELLIERI, che gode della stima di tanti, dichiara : La VIOLENZA NON SARA' PIU' TOLLERATA. Condivido senz'altro caro Ministro, ma servono fatti ed atti concreti. Non è possibile tollerare che le forze dell'ordine e la maggioranza dei cittadini italiani vengano vilipesi da queste orde selvagge.
    C'è stata troppo tolleranza, come ha giustamente evidenziato Rodolfo, ed a questo punto credo che SI DEBBA cambiare rotta provvedendo a fare sgombrare quell'area senza alcuna titubanza.

    Un cordiale saluto a tutti.
    Remo.

  • Fausto

    01/03/2012

    Eccolo!!! E lo sapevo che alla fine la storia strappa lacrime saltava fuori, che l'hom' teneva famiglia e poi tutto sommato sotto sotto è un bravo guagliò.

    Caro Gian Carlo, ho letto tutto quello che hai scritto e nessun minuto in più "non mandato" in onda può giustificare quelli "mandati" in onda.

    E' ora di finirla, le forze dell'ordine non si toccano, vanno rispettate e se non lo fai compi un reato grave perchè superi quel limite che gli toglie l'autorevolezza che devono avere.
    Perciò mi dispiace Gian Carlo, le tue giustificazioni non le condivido per nulla, e i media non c'entra nulla perchè se anche avessi ascoltato i minuti che dici tu, non sarebbe cambiato niente.

    Quando ero piccolo io solo a vederle le forze dell'ordine ti cacavi addosso (e senza aver fatto nulla e senza che avessero fatto nulla). Era semplicemente il rispetto che mi avevano inculcato i miei.

    Oggi certa gente se ne fa un baffo. E allora che paghi il dovuto senza scuse, scusanti e senza difensori d'ufficio.

    CI SONO LE LEGGI SI RISPETTINO.

    Si stanno eseguendo dei lavori senza autorizzazioni? NO. E ALLORA BASTA.

    La prossima volta in maniera democratica votino altri politici che programmino in modo diverso.

    LA VIOLENZA FISICA O VERBALE NON E GIUSTIFICABILE E SE UNO ESAGERA NE PAGA LE CONSEGUENZE.

    Un noto detto mi sembra molto appropriato, le scuse sono come il buco ... ognuno ha la sua.

    In nome di una GIUSTA CAUSA (tra l'altro autodefinita sempre tale) si dovrebbero accettare offese e violenze, ma va la dai...

    IL BUONISMO PORTA SOLO AL DEGRADO. La storia lo insegna, anzi la quotidianità.

    Comunque c'è di bello che sei libero di pensarla come vuoi.

    Ciao

  • Ki bus a sto convento

    01/03/2012

    Bellissimi come sempre i commenti di Marco Biasotti ma devo ammettere che il commento di Marco Bertani è stato davvero simpatico!!!!

    Il sig. Gian Carlo invece mi sembra un pò in confusione sul "signor" Marco Bruno!!
    Ma che tipo di lavoratore é Marco Bruno???
    A me sembra un tipo un pò strano, dato che in un giorno feriale ha avuto il tempo di andare a fare del casino in una classica ora lavorativa insultando un carabiniere con frasi da stadio domenicale!!
    Poi c'è tornato anche i giorni successivi finchè lo hanno beccato, di certo ha usato le ferie arretrate per poter stare nei giorni feriali in Val di Susa!! Ora però potrebbe beccarsi il reato di offesa a pubblico ufficiale con pena di 3 anni!!!

    I "signor" Marco Bruno forse è meglio che cominci a ragionare sul fatto che anzichè finire in galera per una bravata da quindicenne, a casa ha una figlia a cui poi spiegare che anche il suo riferimento politico storico (Stalin) era consapevole della necessità di portare il progresso anche nelle steppe siberiane più sperdute.....chi si opponeva finiva internato!! Eppure la storia gli ha poi dato ragione!!!
    E' fortunato il "signor" Marco Bruno perchè oltre al suo idolo storico di cui può leggere nei libri, adesso ha persino un martire contemporaneo di nome Luca Abbà che quando si sveglierà dal coma magari potrà guardarlo negli occhi per dirgli: " Ragazzi ma che c.... stiamo combinando, andiamo a LAVORARE.....che è meglio e ci nobilita!!!! ".

  • Marco Biasotti

    01/03/2012

    Non la conoscevo, ammetto la mia ignoranza, ma un TG stasera l'ha fatta leggere a Michele Placido (ex poliziotto) leggetela......poi leggete il nome dell'autore e, per favore,...riflettete.

    È triste. La polemica contro
    il PCI andava fatta nella prima metà
    del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
    E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
    Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
    quelli delle televisioni)
    vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
    delle Università) il culo. Io no, amici.
    Avete facce di figli di papà.
    Buona razza non mente.
    Avete lo stesso occhio cattivo.
    Siete paurosi, incerti, disperati
    (benissimo) ma sapete anche come essere
    prepotenti, ricattatori e sicuri:
    prerogative piccoloborghesi, amici.
    Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
    coi poliziotti,
    io simpatizzavo coi poliziotti!
    Perché i poliziotti sono figli di poveri.
    Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
    Quanto a me, conosco assai bene
    il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
    le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
    a causa della miseria, che non dà autorità.
    La madre incallita come un facchino, o tenera,
    per qualche malattia, come un uccellino;
    i tanti fratelli, la casupola
    tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
    altrui, lottizzati); i bassi
    sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
    caseggiati popolari, ecc. ecc.
    E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
    con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
    fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
    e lo stato psicologico cui sono ridotti
    (per una quarantina di mille lire al mese):
    senza più sorriso,
    senza più amicizia col mondo,
    separati,
    esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
    umiliati dalla perdita della qualità di uomini
    per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
    Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
    Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
    Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
    I ragazzi poliziotti
    che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
    risorgimentale)
    di figli di papà, avete bastonato,
    appartengono all’altra classe sociale.
    A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
    di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
    della ragione) eravate i ricchi,
    mentre i poliziotti (che erano dalla parte
    del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
    la vostra! In questi casi,
    ai poliziotti si danno i fiori, amici.
    [...]
    Pier Paolo Pasolini

  • Stefano Bruschi

    02/03/2012

    ... volevo spendere una parola per tranquillizzare Giancarlo e qualche altro ...

    Non preoccupatevi ... Marco Bruno ormai è divo televisivo!

    Non avrà più bisogno di saltare il frugale pasto per correre ad una sacrosanta e democratica manifestazione di "intenti" !?! Ci ha pensato Michele Santoro ... tranquilli!

    ... volevo spendere un'altra parola per formulare una domanda ...
    Qualcuno sa cos'è la "A32" ?
    E' un'autostrada.
    La sua nascita risale al 1980; i suoi ultimi lavori di ammodernamento risalgono alle olimpiadi invernali del 2006 a Torino.
    Dimenticavo la cosa importante: passa tra l'altro in Val di Susa.
    Mai in 32 anni c'è stato un movimento NO AUTOSTRADA: come mai?
    Faceva comodo avere l'autostrada? Facevano comodo i soldi e lo sviluppo portati dall'autostrada?
    Il precorso TAV sarà parallelo a quello dell'autostrada ... adesso cosa c'è che non và?
    In fin dei conti è quello che è successo per l'alta velocità nelle tratte Milano - Torino e Milano - Bologna: i binari corrono paralleli al tratto autostradale ...!!!
    Non mi sembra che Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna ne siano uscite traumatizzate ...

    Stefano Bruschi

  • Monica Serpagli

    02/03/2012

    Non è mia intenzione essere troppo polemica, però per giudicare bisognerebbe essere informati bene
    Io vivevo a Chiomonte quando hanno fatto l'autostrada e NO AUTOSTRADA c'era, eccome, il prete di allora, mitico Don Fransoua', era in prima linea per difendere le sue vigne, vigne con le quali offriva da bere a tutta la comunità ed allora la lotta PACIFICA aveva sortito qualche risultato, perlomeno i danni alle nostre vigne erano stati minori.
    Noi abbiamo lavorato e sudato per ottenere il d.o.c. del nostro vino Avanà e tanti giovani hanno improntato il loro futuro sulle vigne e adesso ci stanno distruggendo tutto, ci stanno espropiando dalle nostre terre, non ci fanno neanche avvicinare.
    Una precisazione: lo so è difficile crederci ma bisognerebbe esserci alle manifestazioni, vedere con i propri occhi e non "bersi" tutto quello che dice la tv. Un popolo pacifico composto da gente come voi, con infiltrati mandati appositamente per creare caos, ve lo garantisco.
    Venite a trovarci prima di giudicare a priori.
    Un saluto a tutti

  • Marco Biasotti

    02/03/2012

    Monica.....quando parli di "infiltrati" a cosa ti riferisci, o.meglio, a quale parte ti riferisci......

  • Monica Serpagli

    02/03/2012

    Marco... a chi, in questa opera faraonica, ha forti interessi economici e politici

  • Monica Serpagli

    02/03/2012

    Ieri sera avete visto la trasmissione di Santoro?
    Avete visto le facce di gente comune, dei valligiani, di chi chiede un dialogo autentico per poter valutare i costi-benefici di quest'opera, di chi lotta pacatamente da vent'anni o forse volete vedere gli episodi di questi ultimi mesi, l'incubo ben lavorato dai media di un gruppo di terroristi?

    Per chi volesse approfondire, un interessante dossier di pro natura

    http://www.pro-natura.it/torino/pdf/150ragioninotavnov2011.pdf

  • Remo Ponzini

    02/03/2012

    Cara Monica,
    la tua testimonianza come residente ci è stata molto utile. Ci hai fornito una descrizione dettagliata riuscendo a delineare, in ogni aspetto, le problematiche della vostra valle. Ne avevo parlato con tuo padre Giacomo lo scorso autunno in Bedonia ed anche lui mi aveva fatto una descrizione analoga.

    Purtroppo l'infiltrazione di vari gruppi di no-global, di anarchici e di estremisti provenienti da tutta Italia, il cui unico scopo è quello di sovvertire l'ordine civile della nostra nazione, ha espropriato le vostre composte e giuste rivendicazioni, mettendo a ferro e fuoco la vostra splendida vallata. E così tutti gli organi di informazione, anzichè evidenziare e discutere delle vostre giuste ragioni, si occupano di queste guerriglia senza fine badando solo agli ascolti ed alle vendite di giornali.

    Che questa opera debba essere portata a compimento è scontato. E' considerata di interesse nazionale e tutte le forze politiche (destra e sinistra) sono concordi. Però, essendoci tanti modi di fare le cose, mi sembra giusto che le osservazioni dei residenti debbano essere valutate apportando gli aggiustamenti suggeriti dove è possibile.

    Ricordiamoci che in Francia gli 87 comuni interessati si sono espressi tutti favorevolmente alla costruzione della TAV. Oltretutto loro hanno un tratto più oneroso che equivale a 2/3 dell'intera opera. Hanno già costruito le condotte di areazione, le vie di fuga ed hanno già perforato la metà della galleria di loro spettanza. Ed a dirigere i lavori hanno un ingegnere italiano.
    Le nostre imprese invece sono costrette a lavorare in continua apprensione e con manipoli di poliziotti a protezione della loro incolumità.
    Situazione assurda ed intollerabile.

    Salutami papà e fatti sentire anche su altri argomenti.

  • Fausto

    02/03/2012

    Allora, per chi non lo avesse ancora capito il sistema funziona così:

    1) Si fanno elezioni democratiche e chi ha più voti, VINCE.

    2) Chi vince determina gli indirizzi e le scelte politiche ed economiche da perseguire.

    3) Chi PERDE le elezioni si dovrebbe far porta voce, con sistemi che rispettano la democrazia, delle esigenze e delle idee delle minoranze.

    4) Chi non VA A VOTARE non deve poi rompere i coglioni perchè non è che può esercitare un diritto solo quando gli fa comodo.

    5) Qualcuno avrà ben votato votato chi aveva messo in programma la realizzazione della TAV. Ed essendo evidentemente la maggioranza.... decidono loro se farla o meno.

    6) L'opposizione rappresenta i contrari e se non li rappresenta, i cortei e le menate varie le dovete fare contro di loro.

    7) Alle prossime elezioni chi vorrà darà il voto a chi sostiene che la TAV sia inutile e dannosa, ma se vincerà ancora il si, si ricomincia dal punto UNO.

    8) Questa è OPPOSIZIONE DEMOCRATICA, tutto il resto non è contemplato, perchè altrimenti sai quanta gente dovrebbe essere presa a badilate tutti i giorni?

    Perciò io non me la prendo con quelli che fanno le stronzate, come il Gentleman in oggetto, ma con quelli che li difendono. Almeno quel tipo c'è andato di persona, I BUONISTI SE NE STANNO PURE A CASA.

    IL CONCETTO DEVE ESSERE BEN CHIARO E RECEPITO ALTRETTANTO BENE, LA MAGGIORANZA DEMOCRATICAMENTE ELETTA DECIDE.

    Altrimenti è anarchia, si torna alla legge della natura, ma a quel punto è giusto che il più forte vinca e allora giù di manganello.

    Non prendetevela con i celerini che non c'entrano nulla, i partiti all'opposizione oltre ad aver perso le elezioni, evidentemente non vi rappresentano nemmeno ora.

    Lasciar lavorare la gente e fare i cortei sotto le dei partiti, grazie.

  • Marco Biasotti

    02/03/2012

    Premetto un paio di cose:
    1) il post non trattava se l’opera è da farsi oppure no, ma visto che siamo in ballo, balliamo.
    2) In val di Susa ci sono 25 comuni, 13 sono favorevoli all’opera 12 sono contrari.
    3) In Francia (la parte più lunga e costosa) nessuno è contrario.
    4) L’opera è prioritaria a livello EUROPEO (non i soliti Italiani) tanto che è finanziata per l’80% dall’Europa. In Italia NESSUNA forza politica è contraria.
    5) (non fregherà a nessuno) con questo chiudo i miei interventi su questo argomento.

    Bene, veniamo a noi…, Monica è già un inizio, temevo che dicessi che gli infiltrati erano della Polizia, sai, questa favola viene puntualmente fuori, tempo fa in tv ho sentito dire che lo farebbero per prendersi più soldi…….pensate, l’indennità di Ordine Pubblico ammonta a ben 15 euro al giorno….vedete voi.

    Allora se non è la Polizia, chi è?
    Analizziamo un attimo. Se c’è un delitto (l’infiltrato) ci deve essere anche il movente Giusto?.
    la mafia?...mah avrebbe tutto l’interesse a sopire la cosa non ad amplificare così l’attenzione non credete?
    La politica, tangenti, favori, voti di scambio e cose varie (che senz’altro ci saranno)….vale il discorso di cui sopra.
    Chi resta? I servizi segreti (tanto quelli ci sono sempre) ma a che pro?.....te lo dico io chi rimane, mi spiace, ma restate solo voi.
    All’inizio il movimento formato da famiglie, anziani, bambini, tutta gente onesta come dici giustamente tu e con le voste SACROSANTE ragioni, ma……poco visibile, non vi si filava nessuno. Arrivano in valle i SOLITI professionisti del no a tutto, figli di papà che non hanno altra ragione di vita che fare casini, assieme a loro arrivano i primi scontri e le prime notizie sui tg…..ecco adesso ci ascoltano….più ne arrivavano meglio era, li avete accolti, gli avete dato appoggio, logistica ecc. e…….la situazione vì è tragicamente sfuggita di mano, ora siete in balia di loro, non dello Stato.
    Adesso non ne venite fuori, purtroppo, temo che quanto sta succedendo ora sia nulla, il peggio deve arrivare, ormai lo scontro è aperto e soccomberete voi persone perbene che vi prenderete manganellate e lacrimogeni….se non peggio e sarà solo colpa vostra soltanto per il fatto di essere lì pensando di fare la cosa giusta….loro, i teppisti (se non terroristi) contano proprio su questo.

    Purtroppo credo che abbiate sbagliato tutto, prima c’erano margini di dialogo, di aggiustamenti forse anche di sospensione dell’opera……adesso no, lo Stato non può cedere al ricatto, non può cedere alla violenza, non può dire “ok, avete vinto, non se ne fa niente”, sarebbe un precedente devastante.
    Se continua in questo modo partirà un’azione di forza pesante, sarà una guerra e in guerra ci vanno sempre di mezzo degli innocenti, se vi troverete lì a manifestare pacificamente vi tireranno dentro e gli innocenti che ci vanno di mezzo sarete voi!

    Ovviamente, nulla di personale con Monica e i Valsusini che, detto per inciso, credo abbiano molte ragioni.

  • Remo Ponzini

    02/03/2012

    Caro Fausto,
    con i tuoi otto comandamenti divini sei stato di una linearità e di una chiarezza inconfutabile.
    Voglio solo precisare che anche il PD si è espresso a favore di questa opera. Proprio questa mattino,nella trasmissione radiofonica di RADIO ANCH'IO il conduttore ha intervistato il Sindaco di Torino on. Fassino che ha affermato, senza alcun distinguo, che i lavori devono proseguire come da programma.

    Inoltre è stato intervistato anche il Presidente della Regione Roberto Cota (leghista) che ha espresso lo stesso pensiero.
    Unica voce fuori dal coro è stata quella del Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista sign. Paolo Ferrero che, naturalmente, si è schierato con i NO-TAV.
    Quindi, considerando che anche il CCD di Casini è favorevole, nel parlamento italiano c'è una maggioranza quasi assoluta.

    Vorrei dire a questi signori comunisti stalinisti che se avessero solo pensato a casa loro (in Russia) ad un simile sovvertimento sarebbero stati fucilati senza processo. Ricordiamoci che il loro Stalin ha ucciso o fatto morire per fame e freddo circa 40 MILIONI (milione più o meno) senza alcuna giustificazione.

    Ed allora perchè non si provvede, in modo risolutivo, a ripulire quell'area ??? La mia mente si rifiuta di comprendere.

  • Gian Carlo

    03/03/2012

    Audi alteram partem:

    Ascolta anche l'altra parte..

    "Ascolta anche l'altra campana" diciamo anche noi oggi quando ci vengono riportati pettegolezzi e maldicenze.

    Disticha Catonis

    5.Se osservi la vita degli uomini e il loro comportamento quando incolpano altri capisci che nessuno vive senza commettere colpe.

    5. Si vitam inspicias hominum, si denique mores
    Cum culpant alios; nemo sine crimine vivit.

    NE QUID NIMIS, nulla di troppo, stava scritto nel tempio di Apollo a Delfi. La virtù rifugge dagli eccessi, dagli opposti estremismi. Il parsimonioso che esagera cade nel vizio dell'avarizia; il generoso che eccede cade nel vizio contario, lo sperpero e la dissipazione. Il taciturno dica ogni tanto qualche parola, sennò lo giudicano un musone. Il piacevole conversatore sappia, al momento opportuno, tacere, altrimenti diventa insopportabile. Il servizievole, se non si controlla, scivola nell'adulazione; se si controlla troppo, passa per un asociale, sgarbato e presuntuoso.
    AUREA MEDIOCRITAS. L'aurea mediocrità è l'ideale etico proclamato da Orazio nelle Odi e riaffermato nelle Satire con EST MODUS IN REBUS, nelle cos c'è una misura, ci sono dei precisi confini al di qua e al di là dei quali non può esistere rettitudine:
    Evita il tedio dei tuguri vili;
    evita, sobrio, lo splendor di regge
    invidiate, quei che un'aurea sceglie
    mediocrità.
    ODI. II. 10 trad. Guido Vitali

    Ad eundum quo nemo ante iit:
    Andare coraggiosamente dove nessuno mai ha messo piede.
    Credo che nessun altro uomo sia stato affascinato dall'ignoto quanto Ulisse ma, se le sue avventure altro non sono che canto di poeti , ben diverso merito va a quanti, scienziati, esploratori, navigatori, astronauti hanno esplorato terre sconosciute o nuove frontiere scientifiche spinti da quel desiderio di conoscenza a cui Ulisse invita i suoi compagni di avventura per convincerli a superare le Colonne d'Ercole considerate il limite ultimo per i mortali "Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza"(Dante A., La divina commedia, Inferno, canto XXVI, vv.118-120).

    Ovis cervus et lupus.
    Occorre stare alla larga dai furbi , dagli imbroglioni e da quanti hanno, appena possibile, la possibilità di eludere gli impegni presi.
    Tutte le volte che un imbroglione chiede dei malvagi come garanti non intende risolvere la faccenda (in modo onesto) ma ingarbugliarla maggiormente.
    Il cervo chiedeva alla pecora un moggio di grano avendo come garante il lupo. Ma quella, prevedendo un inganno: " Il lupo è sempre solito rubare e scappare ; tu a sottrarti dalla vista con corsa veloce. Dove vi cercherò, quando sarà arrivato il giorno della restituzione? "

    Corruptissima re publica plurimae leges:
    In uno stato stravolto dalla corruzione, le leggi si moltiplicano (Tacito, Annali, Libro III, 27).
    "Iamque non modo in commune sed in singulos homines latae quaestiones, et corruptissima re publica plurimae leges" (=Ormai dunque i principi affermati nei processi non miravano all'interesse comune ma a colpire i singoli e in uno stato stravolto dalla corruzione le leggi si moltiplicavano).
    Sembra che la corruzione venga da lontano ma noi europei di ceppo latino siamo tra i massimi esponenenti e geniali esportatori di questa piaga. Almeno ai tempi dei romani, "quei Romani" ancora non erano stati inventati i decreti "mille proroghe" e le tante leggi "ad personam" tanto care ai nostri ultimi governi.

    Cui prodest?:
    A chi reca vantaggio? (Seneca, Medea, v. 500).
    "Cui prodest scelus, is fecit" fa dire Seneca a Medea: ne deriva che quando un delitto manca di movente, manca pure di autore. Possiamo applicare il detto anche alle tante leggi o provvedimenti che vengono varati e che non presentano utilità alcuna per la cittadinanza se non per una ristretta cerchia di... utenti legalizzando anche il furto o l'arricchimento illecito. Sono quelle leggi che con un termine latino vengono definite:"ad personam".

    "Coloro che rendono impossibile una rivoluzione pacifica renderanno inevitabile una rivoluzione violenta" John F. Kennedy - Discorso ai diplomatici dell'America Latina alla Casa Bianca" 12 marzo 1962

    "Le rivoluzioni sono figlie di idee e di sentimenti prima che di interessi; e senza le idee e i sentimenti, per i soli interessi, non si fanno le rivoluzioni".
    Luigi Sturzo - "Discorso del 20 dicembre 1922" Torino.

    Lo Stato, nello scegliere gli uomini che dovranno servirlo, non bada alle loro opinioni. Se sono decisi a servirlo correttamente e fedelmente, tanto basta.

    Pier Paolo Pasolini scrisse la celebre e spesso ricordata poesia, quando vide fuggire a gambe levate il futuro "Radio Lardo" nei presi di villa Giulia.

    Democrazia significa governo fondato sulla discussione, ma funziona soltanto se riesce a far smettere la gente di discutere. Clement Attlee.
    Democrazia è il nome che diamo al popolo ogni volta che abbiamo bisogno di lui.
    Due applausi per la democrazia: uno perchè ammette la varietà, due perchè permette la critica.
    Due applausi sono perfettamente sufficienti: non c'è nessun motivo di arrivare a tre.

    Buona domenica a tutti.

  • Fausto

    03/03/2012

    Alt, qui finisco perchè so già che tanto non ci si cava un ragno dal buco.

    LA MORALE DI CERTA GENTE E' CHE IL FENOMENO HA FATTO BENE.

    Non lo posso accettare ma devo.

    Se per voi va bene così allora, va bene così.

    Si potevano evitare anche mille citazioni ed un ostentamento culturale.

    Ma se uno si sente migliore di altri a farlo allora contento lui.

    Io ho scritto in italiano dei punti ben definiti, se uno non è in grado di controbattere nel merito allora non vale il mio tempo.

    Sembro antipatico? non me ne curo più di tanto, vivo lo stesso.

    Buona Domenica.

  • Arturo Curà

    03/03/2012

    Due parole, tanto per alleggerire il clima.
    L'Italia è da sempre terra di martiri, quelli veri, poveretti, e quelli costruiti a tavolino nelle redazioni dei quotidiani, nelle assemblee politiche, negli studi televisivi.
    Per esempio.
    L'ormai celebre "assalitore verbale" della Val Susa, come ha già detto qualcuno, è quello che è, cioè uno stupido. E come stupido non può avere nè gloria nè assoluzioni.
    E' un insopportabile esibizionista che infatti ha avuto la chance di avere a suo favore dieci minuti di Santoro il quale, dopo aver fatto la gaffe di invitarlo ai suoi microfoni con tanto di inviato piuttosto prono, ha dovuto tagliare in fretta e furia il collegamento per passare ad altro e non affondare la trasmissione.
    L'invettiva umiliante del nostro assalitore ( lo si è capito benissimo ) è nata e si è propagata in funzione di una telecamera ad un passo (il TG Uno se non sbaglio) che probabilmente ( azzardo un'ipotesi essendo del mestiere ) ha dato il "ciak si gira!" come su un qualunque set cinematografico... Quindi.
    Ora, visti i risultati eclatanti, scommettiamo che l'aggressore verbale sarà invitato a qualche Isola dei Famosi dove ci starebbe proprio bene a inveire contro la Marini e il mago Otelma, tanto per alzare l'audience?

    Poi da tenere in considerazione c'è l'altro "eroe" del traliccio il quale, appena riavutosi (glielo auguro ), verrà ingurgitato da questa Italia guardona e onnivora che ha il potere di elevare alla santità radio/televisiva chi dalla santità è piuttosto lontano.

    Appena passata la tempesta sulla morte di Lucio Dalla ( ma intanto ecco il giallo alla Montalbano sulla ricerca forsennata del testamento...) sarà la volta del suddetto "mezzo fulminato".
    Pensate che il Brunetto Vespa si lasci sfuggire una nuova scenografia con traliccio incorporato a grandezza naturale nel suo studio di "Sporta a Sporta"?
    Tranquilli, è tutto predisposto come la costruzione di questa linea veloce verso Lione, con martiri veri o falsi al seguito.

  • Monica Serpagli

    03/03/2012

    Caro Remo il papà contraccambia i saluti. Non ho molto tempo libero da dedicare a internet però vi seguo SEMPRE, ormai è l'unico legame alle mie origini bedoniesi.
    Un caro saluto

    Fausto... L'Italia non mi risulta essere una Repubblica presidenziale

    Marco Biasotti... Concordo! Lo Stato non può cedere al ricatto e alla violenza ma sicuramente a rimetterci sarà il popolo italiano che investirà un sacco di soldi in un opera se non inutile, quantomeno svantaggiosa...

    CHE NE DIRESTE DI UN REFERENDUM?

    Per chi ha ancora voglia di leggere qualcosa sulla TAV...

    Dall'accordo sottoscritto a Roma da Thiery Mariani ministre chargé des transports per la Francia e da Mario Ciaccia vice-ministro infrastrutture per l'Italia, il 30 gennaio 2012

    Sulla ripartizione dei costi tra i due Stati, l'accordo conferma il testo del 2001 che prevede una ripartizione dei finanziamenti «in parti uguali tra i due paesi». Ma «in via del tutto eccezionale, i sovra-costi derivati dal cambiamento del tracciato in Italia saranno sostenuti totalmente dalla parte italiana, che beneficerà della globalità del re­lativo finanziamento europeo per coprire: i costi per la revisione del progetto preliminare e definitivo dell'opera; i costi per la realizza­zione del cunicolo geognostico della Maddalena; i costi per la rea­lizzazione dei sondaggi in Italia. Questi costi sono quantificati come da bilancio di Ltf del 2010».

    Sempre sulla ripartizione dei costi viene sancito che «sottratto il contributo europeo e la parte finanziata dai pedaggi versati dalle imprese ferroviarie, per i costi di prima fase (e, dunque, solo per quelli, ndr) la chiave di ripartizione scelta è del 57,9 per cento per la parte italiana e del 42,1 per cento per la parte francese, nei limiti del costo stimato nel progetto definiti­vo, certificato da un terzo esterno. Oltre questo importo certificato, i costi saranno ripartiti al 50 e 50 tra la parte italiana e la parte francese».

    Inoltre spetterà all'Italia lo smaltimento dei detriti provenienti dai lavori di scavo della galleria

    "La Tav è un'opera inutile voluta nell'interesse dei costruttori e delle banche" (di Michael Pontrelli)

    Ivan Cicconi, ingegnere, è considerato uno dei maggiori esperti italiani di infrastrutture e lavori pubblici. Nella sua attività ultradecennale è stato capo della segreteria tecnica del ministro dei Lavori Pubblici nella XIII legislatura, membro del Cda dell’Anas, professore a contratto nelle università La Sapienza di Roma, Politecnico di Torino e LUISS. Ha svolto attività di ricerca per il Cnr, per l’Enea e per il Cnel. Autore di numerosi saggi è uno dei 4 redattori della lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti contro la Tav in Val di Susa, sottoscritta do oltre 300 autorevoli esponenti del mondo tecnico scientifico italiano. A Cicconi abbiamo chiesto di spiegarci perché l’alta velocità Torino-Lione è inutile e cosa si nasconde dietro l’insistenza dello Stato nel voler realizzare l’opera a tutti i costi.
    Partiamo dal dibattito in corso attorno alla opportunità di realizzare l’infrastruttura. Come lo giudica?
    “Dal governo tecnico e dai politici che in questi giorni vediamo nei canali televisivi sentiamo solamente slogan: ‘la democrazia non si ferma, non possiamo essere tagliati fuori dall’Europa, se non realizziamo quest’ultimo tratto impediamo la realizzazione del corridoio di alta velocità Lisbona-Kiev’. I politici non sanno di quello che parlano”.

    In realtà però di alta velocità ne parla anche l’Europa. Il corridoio Lisbona-Kiev, di cui fa parte la tratta Torino-Lione, non è considerata un’opera strategica a livello europeo?
    “I corridoi per il trasporto merci non sono mai stati definiti e tantomeno sono corridoi di alta velocità, perciò si tratta di una cosa non vera. A conferma di questo il fatto che in Slovenia, Ungheria e Ucraina non c’è nessun programma di alta velocità. E’ ormai da 15 anni che non si parla più di corridoio Lisbona-Kiev ma di progetti prioritari e quello Torino-Lione rientra all’interno del progetto prioritario 8, ovvero la Lione-Budapest. Ma nei progetti prioritari da parte dell’Unione europea non c’è l’imposizione di una determinata tecnologia”.

    Dato che da parte dell’Unione europea non c’è l’imposizione di una determinata tecnologia, non si potrebbe allora adeguare la ferrovia esistente anziché costruirne una nuova?
    “L’adeguamento è stato già fatto. Dal 2003 al 2006 c’è stata la sperimentazione, con interventi pubblici per decine di milioni di euro autorizzati dalla Ue, della cosiddetta autostrada alpina. Il piano di campagna dei binari è stato abbassato per favorire il trasporto diretto dei camion e lo Stato è arrivato a coprire il 75% del costo del servizio di trasporto. Nonostante tutto questo il traffico merci sulla linea ha continuato a calare. I dati parlano chiaro. Si è passati dalle 8,4 milioni di tonnellate di merci del 2003 ai 3,3 milioni di tonnellate del 2010. La semplice verità è che sulla Torino-Lione non c’è domanda di traffico merci. La linea ferroviaria esistente è utilizzata al 30-32% delle potenzialità”.

    La comunità tecnico scientifica come si schiera nei confronti di questa opera?
    “Non ho ancora trovato un tecnico che sia favorevole al progetto o che quantomeno sia in grado di motivarne le ragioni tecniche per farlo”.

    Perché la politica insiste tanto allora nel voler realizzarla?
    “Perché purtroppo la politica, o meglio il sistema dei partiti, è lontano dalla realtà. Per esempio, sono rimasto scandalizzato nel vedere che Cota e Fassino nell’incontro con il governo hanno dato il via libera al progetto in cambio delle compensazioni per il territorio. Quanto accaduto conferma, ancora una volta, che in Italia le grandi opere diventano il pretesto per avere soldi nel territorio senza però entrare nel merito dell’utilità di quanto si vuole realizzare”.

    Qualcuno però parla anche di pressioni dei poteri forti. E’ dietrologia?
    “No. Spingono a favore della Tav non solo grandi imprese costruttrici ma anche e soprattutto il sistema bancario perché queste grandi opere vengono fatte a debito. Le risorse non ci sono e quindi si ricorre a architetture finanziare come il project financing che comporta l’attivazione di debiti da parte di società di diritto privato con capitali pubblici. Non è un caso che l’attuale viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, sia un ex banchiere esperto proprio in questo tipo di operazioni”.

    Come va a finire la partita? L’opera si farà?
    “Non lo so. So però con certezza, perché conosco la Val di Susa da molti anni, che la stragrande maggioranza dei cittadini e degli amministratori della valle sono contro l’opera non a prescindere come si dice ma perché sono convinti dell’inutilità e sono in grado di dimostrarlo. Da una parte c’è dunque una collettività consapevole di quello che dice e che continuerà ad impedire la realizzazione dell’opera. Dall’altra parte c’è una politica infarcita di ideologia e di luoghi comuni”.

  • Gian Carlo

    05/03/2012

    Gigi, poniamo il caso che un bel giorno si presenti alla porta di casa tua Scilipoti (o Lusi, Dell’Utri, Casentino o Blancher scegli tu) per informarti che per realizzare un progetto di pubblica utilita’ necessario al benessere e sviluppo di tutta la citta’, il tuo giardino dovranno lasciare posto ad un parcheggio sotterraneo!
    Mentre il politico illustra i vantaggi portati dal progresso, alcuni esperti esprimono dubbi sull’effettiva utilita’ del parcheggio. Tu, avendo in mente le immagini dei cantieri infiniti per i parcheggi sotterranei a Milano, dei ruscelli in secca a causa dell’alta velocita’ sul Mugello, delle tante opere iniziate ed abbandonate a meta’ , dei costi decuplicati, da buon cittadino accetteresti l’esproprio per il bene comune, o dubiteresti delle buone intenzioni della politica?

    Io credo che questo sia il vero problema in Val di Susa: la politica ha perso ogni credibilita’ per poter promuovere opere con cosi’ grosse conseguenze per la vita delle popolazioni interessate. Finche’ si tratta di malaffare e bunga-bunga, la gente sopporta senza troppe proteste, ma quando questi stessi personaggi pretendono di stravolgere un territorio per il “bene comune”, risulta difficile credergli.

    I giornali che fanno un eroe ( encomio solenne eccetera) ma è solo un carabiniere che ha saputo fare il suo dovere... quello per cui é pagato ( se voglio essere carogna ), dall'altra parte personaggi che non so dove collocare e che come certi in divisa danno l'impressione di cercare la guerriglia per il gusto sadico di menare le mani.
    Vedo la cosa da esterno, mi sembra difficile trovare un dialogo in questa battaglia tra poveri , perché , escludendo la testa e la coda ,come per la grappa , dai due schieramenti, da una parte ci sono dei lavoratori che ricevono ordini da chi a sua volta riceve ordini da chi da ordini ...una catena che lascia in mezzo ai boschi della Valle Susa, degli uomini che più che obbedire non possono fare. Dall'altra ci sono valligiani che a torto o ragione pensano di difendere la loro terra , forse come quei ragazzi in divisa farebbero a casa loro. La Patria infatti , può essere intesa , e io così la intendo , come Terra Patria : la Terra dei Padri ...dei nostri vecchi della nostra gente.

    Capisco il carabiniere che deve stare li a farsi dare della " pecorella " ( credo sia uno dei titoli più gentili che ho sentite dare) ; non capisco il modo di prendere in cinque il ragazzo con la barba che lo ha provocato. Perché é vero che se me ne sto a casa certe cose non mi succedono , ma a volte non si può "stare a casa " e vale sia per poliziotti che per dimostranti.
    Io voglio invece che si possa non stare a casa e fare il proprio lavoro e far valere i propri diritti senza menarsi tra poveri. Sinceramente sono schifato dai commenti che sento da tutte due le parti in questi giorni sui social network : cariche entrambe di odio e ignoranza più che di pregiudizio arrivando a dare del " cretinetti" al ragazzo fulminato sul traliccio: questo forse alimenta i pregiudizi .
    Capisco... cerchiamo di fare ognuno quello che sentiamo, ma, anche se sembra impossibile, farlo con lealtà, da uomini e non da vermi. Sarà dura su per la Valsusa ...per la cecità dei nostri governanti ( vedi anche discorso di Monti ), perché i poliziotti saranno sempre più' impegnati ovunque in OP, saranno sempre più malvisti dalla gente e i malviventi, piccoli o grandi potranno vessarci senza essere contrastati. E i Valsusini si sentiranno sempre più autorizzati e costretti a fare guerriglia e questo porterà solo violenza e odio.

    Io cerco di trovarmi in un equilibrio e di vedere le due facce della medaglia; non mi permetto di giudicare se non quello che appare chiaro agli occhi e anche lì metto sempre il dubbio. Io cerco la ragione nei manifestanti di manifestare e la ragione dei poliziotti di eseguire gli ordini che ricevono ...niente altro. Io odio la violenza ...per partito preso...ma so che a volte non si riesce a mantenere la calma quindi non mi aspetto santi da nessuna parte , ma neppure eroi quando non é il caso..
    Ripeto questa mia posizione deriva dalla estrema necessità che ho di potermi sentire difeso dalle FFOO e di avere la possibilità di dimostrare il mio gradimento di certe cose. Io non sono dalla parte dei valsusini , ma non contro le FFOO, ma contro quelli che in questo colossale e inutile casino, si riempiranno, come al solito le tasche.
    Vorrei sapere se le cifre di Travaglio e degli altri 360 professionisti sono corrette e veritiere e non che Monti dica che non c'é niente da discutere e che si farà a tutti i costi. Questi ragionamenti non mi vanno bene. Quindi non ho niente contro le FFOO oneste come non ho nulla contro i manifestanti onesti.

    Piuttosto che discutere del sintomo, è ora di disinnescare le cause alla base del malessere, a partire dall’eliminazione dei privilegi dell’oligarchia senescente che ha creato una società destinata alla decadenza oltre a essere una società profondamente ingiusta.

  • Gian Carlo

    08/03/2012

    Le parole di Bossi su Monti:“Rischia la vita, il Nord lo farà fuori”.Ma è permesso dire tutto (minacciare l’unità del paese, istituzioni, la bandiera, parlare di imbracciare fucili) senza che accada nulla? Non istigano alla violenza forse? Non sono (e non continuate a etichettarle come folkoristiche) sovversive? Questo loro metodo di esprimersi è comune a tutti i loro seguaci, basta sentirli in tv. Un conto è il diritto di parola, un conto sono le minacce. Credo che se un cittadino qualunque si fosse permesso di dire tutto quello che ha detto (e dice) Bossi, si sarebbe già trovato carabinieri e polizia sotto casa.
    Lasciamo che Bossi blateri tutto quello che vuole. Che minacci il Presidente Monti, che consideri Dalla un italiota, che i suoi figli non cantino l’inno nazionale. In altri paesi più dotato di dignità e di etica politica sarebbe già stato inquisito per vilipendio alla Nazione, alla bandiera, alle Costituzione e alle leggi, al buon senso, all’intelligenza e alla cultura.
    In Italia si continua a parlare di folclore e cretinate varie. Che altre minacce deve dire o fare Bossi per la Magistratura da poter essere considerato reato.?
    E’ ora che vengano accusati di sovversione e rispondano di quello che dicono visto che non stanno parlando al bar con il cicchetto in mano!
    I leghisti hanno dimostrato la loro piccolezza in 10 anni di governo e la loro faziosità in 25 anni di inconcludente esistenza.
    Dissentire è lecito e talora doveroso, censurare un po’ meno. Stanno scomparendo le opinioni, sostituite dalle invettive.
    La trivialità, la banalità, la volgarità intollerante fa notizia. Che poi l’avversario di turno sia Dalla, il sud, gli immigrati, i gay o altro non fa differenza. Il linguaggio sguaiato della Lega fa il pari con quello di Di Pietro che viene parimenti sovraesposto sui media e similmente grottesco triviale e volgare. In prima pagina lo sgozzamento, l’ammazzamento della settimana: via con i titoli del TG5. di Libero, del “Il Giornale” che fu di Montanelli.
    La mamma non era padana”, come a dire che questo farebbe del povero Dalla una sorta di subumano. A Norimberga nel 1933 non sarebbero stati capaci d’esprimere meglio un simile concetto.
    Riporto e con piacere, dato che condivido, le parole di un giornalista:


    “Nessuno può essere obbligato alla sobrietà e nemmeno alla ragionevolezza, ma se tutti abbassano il volume, chi grida risulta ancora più fuori posto.
    Umberto Bossi ci ha abituato da tempo alle sue uscite sopra le righe, per molto tempo sono state considerate folklore e perfino guardate da alcuni con divertimento. In fin dei conti era il leader di un partito che da una parte governava a Roma dal lunedì al venerdì e dall’altra provava a mostrarsi di lotta e di protesta nella provincia del Nord nel fine settimana.
    A ben pensarci non ha mai pagato il conto di questo giocare su due tavoli, oggi sembra aver bisogno di recuperare spazio e ossigeno, dopo aver votato leggi e provvedimenti indigeribili per il suo elettorato.
    Ciò che colpisce però nei suoi attacchi scomposti, ultimo e più grave quello di ieri sera, è che arrivano in un momento in cui il malessere e la violenza sono in aumento e si stanno purtroppo diffondendo nel nostro Paese. Parlare di rischi per la vita del primo ministro è davvero al di là di ogni linguaggio provocatorio e mostra un uomo che sembra aver perso il lume della ragione, che straparla e non si rende più conto che, anche in fondo alla strada, c’è un limite.
    Domani qualcuno ci racconterà che era solo una boutade, ma il veleno sarà già in circolo e sarà riuscito ad alzare un pochino di più la tensione nella società italiana.
    Per parte nostra abbiamo deciso di dedicare a questa sparata solo un piccolo titolo a una colonna in prima pagina, convinti che la cosa migliore, il punto di arrivo di un giornalismo sano, sarebbe ignorare questo tipo di provocazioni e di violenze verbali.
    Per il resto c’è da augurarsi che i cittadini mostrino maggior raziocinio e intelligenza rispetto a chi oggi li rappresenta in Parlamento.”

    PS. L’insulto del NOTAV…”pecorella” al CC….è linguaggio Walt Disney productions…..

  • Fausto

    09/03/2012

    Bossi è trito, ritrito e straritrito. Ma lei Gian Carlo insiste nel vole GIUSTIFICARE A TUTTI I COSTI l'azione del FENOMENO in oggetto.

    Quello le dice grosse allora questo le può dire piccole?

    Senta e mi scusi sa ma codesto "m"onti che lei cita lo ha per caso forse eletto lei? Lo ha per caso forse eletto in maniera democratica il Popolo? Perciò per quanto mi riguarda "m"onti non ricopre alcuna carica ufficiale da me riconosciuta, a differenza del Poliziotto che è stato offeso.

    Vuole che le ricordi poi gli epiteti più carini che sono stati riversati sul precedente Presidente Silvio "B"erlusconi (democraticamente eletto dal popolo)? E tutto senza che nessuno muovesse una foglia?

    A sua differenza non giustifico A) Bossi B) chi offendeva Berlusconi C) IL FENOMENO.

    Comunque si ricordi che il vero problema di Bossi non consta in ciò che dice, ma in ciò che non fa.

    Non ha mantenuto la promessa di liberare il Nord Italia dal peso sociale ed economico del Meridione.

    Se poi ne vogliamo parlare davanti ad un buon caffè direi che il posto giusto sarebbe "PIAZZA NOTAV" perchè di certo tra un pò intitoleranno altro suolo pubblico alla memoria di un FENOMENO CHE FARA' UNA CAZZATA.

    Lei è libero di continuare a pensare ciò che crede, ma spero che lei capisca che ogni sua parola atta a giustificare il FENOMENO è un passo verso il degrado sociale.

    Le regole vanno rispettate, gli agenti di polizia non vanno offesi, "m"onti non deve essere presidente del consiglio, Bossi deve rispondere per quello che dice e Berlusconi ha pari dignità sociale di chiunque altro pertanto non può essere ingiuriato.

    Mi dica Sig. Giancarlo (in Italiano la prego che non tutti abbiamo studiato) cosa non le torna in questo mio ultimo ragionamento?

    Grazie e buon Sabato.

  • Gian Carlo

    12/03/2012

    Curioso metodo di interpretare e intendere la democrazia e la politica. Mi aggiudica anche idee e posizioni che invero io non ho mai assunto e/o scritto. Mi scappa un sorrisino.
    Ho letto che lei afferma che le leggi vanno rispettate e che Berlusconi ha pari dignità sociale di chiunque altro pertanto non può essere ingiurato.
    Ottime affermazioni ma che devono essere valide "erga omnes". pardon, verso tutti, verso l'universalità delle persone e quindi anche degli italiani, che hanno pari dignità sociale e che non devono essere insultati, quotidianamente dallo stesso Berlusconi.
    Le leggi vanno rispettate?...Certo ma non ha mai sentito parlare di Costituzione Italiana?
    Io avrei eletto Monti??...che fra l'altro ha anche lui la medesima dignità sociale di Berlusconi? Altro sorrisino. Perchè insultarlo?....

    TITOLO III
    IL GOVERNO
    Sezione I
    Il Consiglio dei ministri.
    Art. 92.
    Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
    Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.
    Art. 93.
    Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
    Art. 94.
    Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
    Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
    Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
    Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
    La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.
    Art. 95.
    Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri.
    I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
    La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri.
    Art. 96.
    Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.


    La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri.
    Art. 96.
    Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.


    Monti risulta votato dal Parlamento (L'Italia è ancora una Repubblica parlamentare checchè ne dicano i corifei dell'uomo di Arcore) e quindi Governo Monti legittimo e legittimato sia dalla legge che dal voto dei due ramidel Parlamento.
    Detto fra di noi non sono un fans dell'attuale Governo che fra la'ltro non mi piace e lo considero troppo orientato verso un sistema che è destinato, a mio modo di vedere,al fallimento.
    Ma per non tediare troppo rimando la seconda parte del mio intervento ad un altro post.
    ..Ma da un Parlamento che ha detto, votando a maggioranza, che la Rubi era vergine e che era pure la nipotina di Mubarak che cosa possiamo pretendere?...e non è un insulto al buon senso e alla intelligenza degli italiani? ... Poi ci stupiamo che gli europei ci considerano poco o nulla?..... Quando il Presidente del Consiglio. responsabile dei servizi Segreti. poteva in un paio d'ore accertare con sicurezza la vera o presunta parentela della fanciulla minorenne...??...occorre quindi un voto del Parlamento italiano..?? ..solo per salvare una persona da responsabilità provocate dalla sua poca avvedutezza..??..un altro sorrisino..

  • Gian Carlo

    12/03/2012

    E se a volte si finisce in scene a dir poco comiche, come quando le intercettazioni provarono che il premier era in dolce compagnia, ma al presidente della Repubblica aveva rimandato un appuntamento per motivi di salute, nella maggior parte dei casi è vitale per la democrazia e l'informazione del Paese smascherare certe follie, come il miracolo dell'Aquila che ricostruzione record non è (basti domandare ai locali) o il ritornello che in Italia la crisi non esiste, senza dimenticare viaggi in Libia per affari privati, manifesti taroccati col photoshop, finte librerie come sfondi a interviste e quant'altro si possa tirar fuori dalla politica che diventa una televisione, una macchina di finzione. Poi è ovvio, si apre il delirio quando addirittura si promette di sconfiggere il cancro (ma ce lo auguriamo con tutto il cuore), e la lista sarebbe davvero lunga, lunga un milione. Ovviamente i complici sono tanti, dagli editoriali dei Tg all'incapacità dell'opposizione di trasformare queste bugie in armi e ahimè i complici siamo anche noi perché spesso sappiamo ma non reagiamo. C'era un milione di persone in piazza a Roma? Spudoratamente falso, ma senza batter ciglio, si mente come fosse naturale, come se chi ascolta non avesse percezione della realtà, come fossero pulcini a beccare mangime e la bugia più grande è proprio nel nome: un popolo truffato è un popolo libero? Il popolo della libertà è il popolo a cui si mente? Siamo sicuri che questo è amore? I Paesi europei non sono guidati da leader che intrattengono conversazioni telefoniche di rilevanza penale, ma credo che, se così fosse, la cosa verrebbe a sapersi anche colà e che i predetti personaggi, se imputati di illeciti, non si sognerebbero di sottrarsi ai processi cambiando le leggi né di insultare magistratura e giornalisti. L'Italia è, anche per sua storica inadeguatezza legislativa, un Paese che ha dato la politica in appalto a chi intende solo arraffare.
    Con ottimismo e buona volontà Berlusconi ha dimostrato che si può arrivare a possedere televisioni, giornali, banche, assicurazioni, radio... Attenti però, poiché insieme bisogna entrare in politica, creare paura dei clandestini, degli immigrati, dei giudici, dello stato di polizia, della sinistra, dei comunisti... e parlare d'amore. Con l'ottimismo bisogna dare anche sicurezza, e per questo bisogna far zittire gli oppositori, chiudere le trasmissioni televisive che disturbano e soprattutto invocare la libertà... e parlare d'amore. Con ottimismo non bisogna dimenticare che 'Veltroni è un coglione', 'Bossi è un dissociato mentale', 'Prodi? Un leader d’accatto'. Per fare tutte queste cose bisogna essere capaci.
    Si vota per far vincere la propria contrada, ogni contrada vuole la vittoria, ma più ancora la sconfitta della contrada rivale. Il fenomeno è però più vasto. L'antipatia militante, in Italia, non muove solo la politica; muove tifo calcistico, arti e professioni.

    Per veder vincere chi ci sta simpatico. E il grande artista della simpatia, chi è? Simpatia di facciata, con battute e comportamenti che ci danneggiano all'estero? Simpatia levigata giorno per giorno da riviste colorate e programmi del pomeriggio? Simpatia protetta in prima serata dalle notizie sgradite? Certo, anche: ma simpatia rimane. Umano, troppo umano; e utile, molto utile per raccogliere il consenso nelle società emotive.
    Per interesse e convenienza. Non conosco cultura tanto idealista in teoria e così realista in pratica. Per quella che ritiene essere la sua convenienza vota il cittadino onesto, preoccupato della sicurezza. Ma anche l'evasore fiscale, occupazione part-time di buona parte della popolazione: non vota per arrivare all'equità e all'equilibrio dei conti pubblici, ma per minimizzare il rischio di controlli e sanzioni. Aggiungete il fatto che, tra i politici che parlano di morale e lungimiranza, molti sono degli ipocriti; e il quadro è completo. Simpatia, antipatia, interesse e convenienza: chi sa interpretarle, vince.
    Ci sentiamo forti, ma in realtà siamo rapidi alla depressione al primo ostacolo, e ci rifugiamo nel personaggio apparentemente forte che ci infonde una apparente sicurezza. Non cerchiamo la sicurezza nella nostra mente e razionalità. Non leggiamo i dati e i fatti. Ci accontentiamo che qualcuno ce li racconti come vuole, basta ci dia sicurezza. Ecco quindi che "il miglior piazzista al mondo", come ebbe dire Montanelli nella famosa intervista che costò l'editto bulgaro a Biagi, riesce alla grande a farsi apprezzare, anzi, a piazzare il suo prodotto.
    De Gasperi, Moro, Berlinguer, Nenni, Malagodi, Spadolini, La Pira, De Nicola, Einaudi, Merzagora, Pertini, Zaccagnini, Jotti, La Malfa padre , e che vorrebbe essere governato da uno statista simile e non da un personaggio che incarna i peggiori difetti degli italiani, al quale non si riconosce alcuna supremazia in fatto di rigore morale ed etico, rispetto del prossimo, cultura, preparazione.
    L'avere accumulato una fortuna in pochissimi anni ed in modo ai più oscuro, non lo rende degno di ammirazione. Semmai eccita il servilismo innato di coloro che ritengono il denaro ed il successo economico il metro di giudizio per valutare gli uomini. E' triste riscontrare che costoro costituiscono la gran parte degli italiani, di coloro che hanno smesso di indignarsi (e si rifugiano nell'astensionismo) o che non conoscono nè hanno mai conosciuto la dignità ed il decoro.
    Si vota più per ostilità che per simpatia, ma quell'ostilità non è sempre spontanea. Non sempre viene dal basso. Qualche volta è un prodotto d'arte elettorale, un'elaborazione da spin-doctors. Questa è stata la strategia dei Repubblicani americani e di Karl Rove, tanto per fare un nome a caso. L'indifferenza non ti trascina alle urne, l'odio sì. Radicalizzando il dibattito polarizzi l'elettorato e smuovi gli incerti: raschi il barile fino in fondo, recluti tutti gli allegri coniglietti e non te ne scappa uno. Funziona, e funziona meravigliosamente bene con l'elettorato di destra. Ci sono persone che non vanno a votare: devono sentire il suono del corno e il sangue che bolle, devono partire per le crociate. Cosa significa in termini elettorali? Significa alzare i toni, cercare l'offesa, sollevare emozioni. Mr. B. non scende nell'arena con babbucce dorate, cala nell'arena con zampe da elefante. I comunisti perennemente a dieta di fanciulli, i gulag, il "se vincono loro sarà una catastrofe". Questo è il frasario di Silvio. "Chi vota per la sinistra è un coglione!". Ma ripeto: non è malevolenza, e di certo non è scioccaggine. È splendida arte elettorale. Un meccanismo per mobilitare le truppe. La storia americana degli ultimi anni è racchiusa in questo schema (che infatti sfocia nel Tea-party), e qualcosa di molto simile vale anche per noi. C'è un solo problema. D'accordo, hai vinto le elezioni seminando rancore, ma poi, a urne aperte, come lo rimetti assieme il tuo Paese? Non è così facile recedere da un clima d'odio. Le emozioni vanno, hanno vita propria. L'Italia ha vissuto gli ultimi 20 anni in uno strambo remake di guerra civile. E potrebbe continuare. Le faide funzionano così: ci si ammazza per anni, e ci si dimentica persino perché.

  • Teodomiro

    12/03/2012

    Al signor GIAN CARLO....

    e basta fare dei copia incolla dal web, siamo capaci anche noi di cercarci le notizie s u google e la smetta di considerarci dei rimbambiti retrogradi!!!!

  • Gian Carlo

    19/03/2012

    “Come avete fatto per imparare a scrivere in questo modo’” domandò Baudelaire a Théophile Gautier.
    “Ho studiato molto il vocabolario”rispose Gautier.
    La lettura del vocabolario è una delle più eccitanti avventure della fantasia, perché contiene l’universo. Qui ci sono tutti i libri del mondo, passati e futuri. Basta tirarli fuori, ha detto Anatole France. Non è necessario, né d’altra parte sarebbe umanamente possibile, conoscere a memoria tutto il vocabolario, l’importante è consultarlo con giudizio al momento opportuno.

    Le altezze conquistate e tenute dai grandi uomini /
    non furono raggiunte con un volo improvviso; /
    quegli uomini, mentre i loro compagni dormivano, /
    faticosamente ascendevano nella notte,
    Longfellow. La scala di Sant'Agostino.

    Mi sono assiduamente studiato di imparare a non ridere delle azioni degli uomini, a non piangerne, a non detestarle, ma a comprenderle. Spinoza Trattato politico.

    Se il fare fosse facile come il sapere quel che è bene fare, le cappelle sarebbero chiese, e le casupole dei poveri sarebbero palazzi di principi.
    W. Shakespeare. Il mercante di Venezia. Atto I, scena II

    Non si fa quello che si vuole e tuttavia si è responsabili di quello che si è.
    Sartre. Situazioni.

    La musica di Beethoven non nacque a caso. Aveva un piano.

    Al Sig. Teodomiro, come vedi, aspettando il suo copia e incolla dal web(che non arrivò) mi sono dilettato a scrutare fra una pagina e l’altra….

    Quando talor frattanto
    forse sebben così
    giammai piuttosto alquanto
    come perchè bensì.

    Ecco repente altronde
    quasi eziandio perciò
    anzi altresì laonde
    purtroppo invan però.
    Ma se persin mediante
    quantunque attesochè
    ahi! sempre nonostante
    conciocosachè.

    L'ipotesi del sentimento personale, postergando i prolegomeni della mia subcoscienza, fosse capace di reintegrare il proprio subiettivismo alla genesi delle concomitanze, allora io rappresenterei la autofrasi della sintomatica contemporanea, che non sarebbe altro che la trasmissione esopolomaniaca...".

    Saluti da Altamira.

    PS.
    Il pericolo viene dall’ironia. Alcuni scambiano l’ironia con l’umorismo, altri con la comicità. La parola ironia viene dal greco e vuol dire “finzione”.
    Cioè esprimere un idea in cui non si crede, sperando che anche l’altro, quello che ci sta a sentire, capisca che stiamo dicendo una cosa in cui non crediamo. Se invece ci crede allora sono guai.
    Un giorno un nobile francese, condannato alla ghigliottina, salendo sul patibolo inciampò sul primo gradino, dopodiché chiese al boia: “E’ vero che inciampare sul primo gradino porta male?”. Il boia, sentendosi preso in giro, gli mollò un pugno.

    Non mi stanco mai di ringraziare l’imperatore Adriano che nel 118 D.C. aprì il Pantheon ai fedeli di tutte le religioni. Chi voleva poteva mettere in un angolino il proprio simbolo religioso e celebrare i propri riti. D’altronde Pantheon in greco vuol dire “tutti gli dei”.
    E anche Totò per aver scritto “A livella”.

    La filosofia greca diceva che per essere saggi bisognerebbe praticare il dubbio, la sospensione del giudizio e il distacco della passione.

    “Solo gli imbecilli non hanno dubbi”
    “Ma ne sei proprio sicuro?”
    “Non ho alcun dubbio”.

    Ennio Flaiano disse che tutti i critici contemporanei hanno il difetto di essere contemporanei. E un altro disse che si critica la poesia e non il poeta.


    Un poeta francese disse: “Meglio essere una rondine che una piuma”. Tutte e due volano, ma la prima va dove vuole lei e la seconda dove vuole il vento.
    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso. SMILE…smile…..il grande messaggio di Chaplin…..

    http://www.youtube.com/watch?v=UN8oLGBNXpE

 

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