Aldo Conterno, un uomo "vecchio stampo"

Caro Aldo,
in qualche modo hai trovato il modo di fregare la morte, il tuo nome e cognome rimarranno indelebili nel panorama enologico internazionale.  

Sabato sera ci siamo riuniti per ricordati. Non potevamo fare altrimenti, era troppa la stima che provavamo per te. Tutti ti consideravamo una persona, anzi un contadino "vecchio stampo", piacevole da ascoltare e frequentare, purtroppo solo una volta l'anno, quando venivamo in Langa.
Così abbiamo deciso di ritrovarci per rendere omaggio al tuo lavoro e allo scopo di una vita. Lì abbiamo spento la luce e acceso le candele, il tuo caro amico Carlo Cavalli ha interpretato un paio poesie di Baudelaire, dedicate al piacere della tavola e al godimento del vino, e poi, a modo nostro, abbiamo recitato un “Requiem”.

Nel primo mistero abbiamo contemplato un Printaniè 2001;
Nel secondo mistero abbiamo contemplato un Bussiador 2007;
Nel terzo mistero abbiamo contemplato un Barbera 2006;
Nel quarto mistero abbiamo contemplato un Quartetto 1999;
Nel quinto mistero abbiamo contemplato un Barolo 1996.

Cerca di perdonarci quest’atto più profano che sacro e se l’abbiamo commesso è stato proprio a fin di bene.
Un saluto affettuoso.

Ha collaborato a questo post:

Un bell'articolo da 'La Stampa'... Un altro mio ricordo di Aldo Conterno

Un paio di foto della serata...



4 Commenti
  1. Remo Ponzini

    Bel modo di sgranare i rosari !!!

    Avete contemplato solo i "misteri" gaudiosi e gloriosi dimenticando quelli ... dolorosi.
    Ma penso che il signor Conterno avrebbe senz'altro approvato la scelta di celebrarlo in un modo così consono e così confacente alla attività che svolse per una vita intera.
    Avete accantonato, senza neppure considerarli, i soliti atteggiamenti mesti e lacrimevoli odoranti di ipocrisia, ed avete allestito un banchetto con dei vini che manco lo Zar di tutte le Russie sarebbe stato in grado di imbandire.

    Se mai potesse guadarvi da lassù, sono certo che il sign. Aldo vi gratificherebbe con un sorriso accomodante e compiacente.
    Che ragazzacci ......

  2. Nicola Cattaneo

    Mi assumo la responsabilità di avere organizzato questa strana "veglia" in ricordo di un uomo di cui in casa mia ho sempre sentito parlare, prima da mio Nonno (U Peritu) e poi da mio padre, e pur avendolo frequentato solo 3/4 volte, devo ammettere, mi ha sempre impressionato per la signorilità assoluta e per la semplicità ecortesia dimostrate in ogni occasine, parlare dei suoi prodotti è inutile, chi ha passione per il vino lo consosce, stop.
    Lo ho/abbiamo voluto ricordare a modo nostro, non potendo noi partecipare ai ricordi ufficiali, abbiamo voluto rendere onore all'opera di un genio Italiano(come va di moda dire adesso)sempre molto presente nei nostri discorsi.
    Il fatto poi di poter contare su un suo amico e biografo d'eccezione quale Billy (Carlo, per l'occasione anche fine dicitore, oltre che sommelier) che oltretutto ci ha deliziato anche con una serie di foto d'epoca delle prime visite in cantina, oltre che di articoli e ricordi storici e recenti di Aldo Conterno, e della sua famiglia di grandi produttori di vino Piemontese, che hanno reso particolarmente piacevole, commovvente, e anche celebrativa il giusto la serata...certo, è stato un rosario un po sui generis, anche perchè i momenti di ilarità e di allegria davvero non sono mancati, ma almeno speriamo che il Buon Aldo da lassù ci abbia compreso e perdonato.

  3. il Geom.

    Per chi, come me, ha avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente il Sig. Aldo Conterno, non può che averne notato ed apprezzato la sua squisita gentilezza e la sua raffinatezza.
    Come un vero Piemontese doc., di vecchio stampo, non amava certo le indicazioni fornite dalle varie guide e riviste specializzate in enologia .
    Anzi secondo me le detestava !
    Credeva fortemente nel suo vino. Quando ne parlava, sembrava che ne suoi confronti avesse sempre un atteggiamento paterno. Lo curava, lo coccolava e ,senza indugi, sapeva anche criticarlo se secondo lui non era all’altezza di quanto da lui sperato.
    Sembrava che lo amasse come un figlio.
    E cosa molto rara (e non di poco conto nel mondo di oggi ) aveva sempre un bella parola anche per i suoi colleghi “vignaioli” delle Langhe.

  4. TEMPESTA

    Io non ho avuto l'onore di conoscere il Sig. Aldo Conterno pero' ringrazio coloro e colui (BILLY) che mi ha fatto assaporare il meglio in assoluto dei vini piemontesi!.

    P.S.: Zabaione in tazza voto 10

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