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  • La finestra di fronte

    
Quando io partivo loro arrivavano. La finestra si è riaperta.
    I parmigiani sono fuggiti dall’afa ostinata della pianura per trovare conforto nella nostra brezza serale.
    
È simpaticissimo osservarli, ogni anno cambiano le persone ma non gli atteggiamenti.
    
Per tutti la giornata inizia con l’uscita di casa quando ancora l’aria è pungente, destinazione edicola. Poco dopo escono con la “Gazzetta” sotto il braccio e se ne ritornano a casa, anzi a quella sedia sotto il portico e lì affondano in uno stato di assoluto far niente, ad oltranza. Quel quotidiano non avrà scampo per tutta la giornata, non sarà liberato fino a sera, fino a quando il sole perderà vigore. 

    Ma ciò che più mi diverte è l’abbigliamento da parata vacanziera. Qui non c’è via d’uscita, lo stereotipo è assoluto, devono aver buttato via lo stampo in tempi remoti: camicia a quadri, a mezze maniche e portata fuori dai pantaloni; il pantalone ovviamente corto, meglio se a pinocchietto; mocassino senza calza, al massimo con il calzino bianco ma solo la domenica; occhiali da sole con doppie lenti, da alzare nelle giornate coperte; tavolo della cucina rigorosamente piazzato al centro del giardino, nei giorni vacanzieri è vietatissimo mangiare in casa; macchina parcheggiata sotto la pianta più grande ma corredata di plaid, cartoni e copri lunotto argenteo. 

    Ah giusto, mi stavo dimenticando la zanzariera alla finestra, sì perché un mondo senza zanzare non può esistere.
    
Benvenuti al fresco! 


10 Commenti

  • NDM

    01/07/2012

    Oggi mi son divertito con poco. All'ennesimo parmigiano che appena giunto dalla città, appena sceso dalla jeep, lamentandosi del caldo della città e felice di poter riposare qui "in montagna" per il weekend- ho chiesto con un sorriso sarcastico: "Ghè d'la néva a Perma?" ".... segue il silenzio...." In stato confusionale, probabilmente non capiva se lo prendevo per i fondelli o se mi era sfuggita la maglietta tutta sudata e i capelli lunghi mezzo centimetro a mò di militare. Piccola vendetta da "Paesan" !!!

  • ValeBD

    01/07/2012

    ahahahahahah grande niki e grande gg!
    scordate pero'che passan il tempo a lamentarsi dei prezzi e normalmente arrivano con il bagagliaio pieno di viveri

  • Brontolo Né

    01/07/2012

    Un topo di città non può competere con un gatto di campagna !
    Che il gatto di campagna mantenga i suoi stivali come nella favola e che il topo non si creda leone.
    La favola di c. Perrault insegna molto: un intraprendente e volenteroso "gatto di campagna" raggira anche un re e perfino l'orco, cari topolini di città meditate prima di atteggiarvi , non sarete invidiati, sarete derisi e non ve ne accorgerete nemmeno.

    un caro saluto a Gatti e topolini

  • Titta Savio

    01/07/2012

    Fantastico ed esilarante spaccato, Gigi!
    e mi sa che hai ragione...
    quella del giornale, poi...
    fa di un figo tenerlo sottobraccio! io di solito lo faccio la domenica col sole24ore.
    per quanto mi ci impegni, e' sempre più per addetti ai lavori. giusto Remo Ponzini, grande condottiero di un forum economico bazzicato per anni, si districa.
    però andare ai giardini con il Teodoro (bau) e il sole...e' tutto un buongiorno signorina.
    scusandomi per la divagatio, piacerebbe tanto anche a me oggi essere stata li', a Bedonia, con l'aria pungente e il tavolo in mezzo al giardino, per un pranzo al fresco, si mangi quel che c'e'.
    ciao caro amico e buona estate nella Val di Taro.
    titta

  • OZ

    01/07/2012

    Che ridere però dai hai ragione, son tutti uguali!!!
    Anche quelli che vengono vicino a casa mia a Albareto, saranno 30 anni e non cambiano mai. Son tutti Funghi e Gazzetta, solo funghi e Gazzetta!!!

  • ElleAlle

    02/07/2012

    Mi sento colpito. Non leggo ancora la Gazzetta se non casualmente di qualche giorno addietro, preferisco rispettare di più la scadenza degli yogurt. Porto sandali e non scarpine col calzino. Adoro le magliette a maniche lunghe. 40 anni fa portavo in giro per il paese il passeggino coi bambini, e mi sentivo osservato come un alieno.
    Mi piace sorridere a chi incontro, potrei dire che non è un consumato atteggiamento locale (del resto in un post di Gigi si è parlato di sorrisi inspiegabilmente negati). Sì è vero, adoro la torta salata, ma preferisco quella di Santa Maria che sa di mare.
    Non rivendico parmigianità che pienamente non ho ma che conosco, talvolta, spocchiosa. Ma si conferma che vediamo quello che abbiamo già in testa.
    Amico Luigi, quoque tu! Ci sei caduto. Scherzosamente, ciao.

  • Arturo Curà

    02/07/2012

    Bisogna essere comprensivi.
    Noi abbiamo le nostre brave pecche così come le hanno i "cittadini di Maria Luigia d'Austria". C'è naturalmente qualche piccola differenza: i Montani un po' rozzi e un po' villani, ma con una certa ritrosia che li fa boffonchiare con linguaggi affumicati, tanto ricordano le antiche cucine e i piatti di polenta fumante e i prati scoscesi da rastrellare a forza di braccia e le carbonaie eccetera.....
    I "cittadini di Maria" ( non l'abominevole De Filippi! )invece sbragano sempre un po', come gli orribili commentatori del calcio in TV, e quando decidono il trasferimento in montagna si tolgono gli abiti di piazza Garibaldi, infilano gli orribilissimi "pinocchietti" mostrando gambe spesso indecenti, si avviluppano dentro le pagine della Gazzetta correndo subito alla "sezione defunti" e, appena scesi dalle automobili stracariche di masserizie che sembrano navi-cisterna, chiedono al primo passante:
    "Nascono i funghi?"
    A confronto con il nostro linguaggio montano che non vuole mai essere "spiritoso" ad ogni costo, una cittadinanza guidata da quell'Efebo di ex sindaco dalla bella vita, che gli ha insegnato come si fa a rovinare tutto il rovinabile, non può che apparire un pochino teatrale, sopra le righe, sempre pronta a canterellare Rigoletti e Traviate.
    E quindi non scandalizziamoci se, quando fuggono dalle calure padane per occupare i giardini montani "senza neve", ci appaiono da sempre ( da sempre! ) un pochino pesanti, ripetitivi e leggermente stonati malgrado Verdi.
    Sono così.
    E qualche volta sono addirittura simpatici.
    Accoglienza, fratélli e sorélle... accoglienza!

  • Dada

    02/07/2012

    Uguale! Più che una descrizione è una fotografia! Bravo GG!
    Ti leggo sempre e colgo anche l'occasione per un affettuoso saluto!
    Sei sempre il mio "eroe" e tu sai perchè!
    Hai ancora 1 caffè omaggio (ma anche un Kg se vuoi!)
    Ciao
    Francesca dei Silani

  • Remo Ponzini

    02/07/2012

    Cara Titta,

    E' molto appagante vederti scodinzolare in Esvaso con la tua solita arguzia e con l'innato "divertissement" che ti ha, da sempre, contraddistinta.
    Qui l'argomento "borsa" non ha mai trovato dimora e non penso che farebbe adepti nel caso noi due volessimo improntarlo.
    Anni tumultuosi quelli che abbiamo trascorso sul forum di Borse.it dove, tu ed io, sciorinavamo mediamente 4/5 post al giorno.

    Là si dialogava con l'Italia intera mentre qui siamo in un mondo molto più ristretto dove chi scrive può essere il dirimpettaio, colui che puoi anche scorgere dalla finestra di casa tua, quello che puoi incontrare al mattino al bar o a spasso per le vie del paese. Sono contento di averti fatto conoscere questa oasi concepita dalla mente fervida del Gigi e dove tutti hanno modo di trovare una accoglienza calorosa e confacente alle necessità, alle esigenze di chiunque si affacci ... anche per porgere un semplice saluto.

    Qui non siamo alle prese con i tecnicismi e con i patemi del mercato azionario. In questo nostro angolo, che hai imparato a conoscere, si tratta di argomenti di vita quotidiana, dei temi tipici di una vallata montana, di coloro che nella stagione estiva ci onorano con la loro presenza, di tutto quello che servirebbe, per quanto possibile, a rendere la nostra vita più confortevole.

    Va da se che tu, anche se vivi ed operi in prov. di Verona, nella terra del Soave, dell'Amarone ed in prossimità del lago di Garda resti e resterai per sempre quella della "finestra di fronte".

    Salutami il tuo Teodoro (è il suo adorato cane). Degli abitanti del Ducato di Maria Luigia hanno già detto tutto Gigi ed Arturo.
    Ciao.

  • Gianpaolo Serpagli

    03/07/2012

    Però nella contrada l'arrivo dei "villegianti" (termine ancora usato solo a Bedonia) era contraddistinto da fisarmonica, ciabatte e canotta.... Da bambino stavo li ad ascoltarlo quasi incantato con quella pancia tanto grande come quel sorriso tanto bonario. Anche questi erano i villeggianti di Bedonia. Bei ricordi di fanciullezza.

 

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