CioccolaTaro: un dolce sogno

La prima edizione di Cioccolataro... una magia fatta di cacao
La fabbrica di cioccolato. Pur non avendo visto il film (per ora) o letto il libro (per ora) domenica scorsa ho rivissuto un pezzetto di quella storia. In un paese, nel mio paese. A Bedonia, tutto, ma proprio tutto, come d'incanto, si era trasformato in cioccolato: le tegole dei tetti, le facciate delle case, le strade, il campanile. Ovunque guardassi il cacao aveva preso il sopravvento.

Ma cos'è successo e quando? Tutto dev'essere accaduto in un battibaleno, nel passaggio tra la notte e il giorno. Quell'alba doveva far posto, tra le case, tra quelle strade, alla 'festa del cioccolato'. Per i più golosi un vero delirio, per i 'costantemente a dieta' un incubo, per gli amanti della favole un sogno ad occhi aperti. Per tutta la giornata ho visto centinaia di persone chine sulle bancarelle mentre facevano cadere la scelta su quella pralina, quel gianduiotto o quella tavoletta. Altrettanti bambini dai visi gioiosi avvicinarsi alle pasticcerie creando grossi aloni sulle vetrine. Il comune denominatore era valido per chiunque: erano felici e spensierati. La forza del cioccolato!

E' a fine giornata, il risultato di quella splendida festa era sotto gli occhi di tutti: gran parte delle case erano senza tegole; i muri sfregati da lingue ingorde; le strade non erano più percorribili in quanto spizzicate e ridotte ad un colabrodo; il campanile mordicchiato oltre la metà, si erano mangiati persino la banderuola segnavento posta sulla cima e raffigurante Sant'Antonino il paese sembrava ridotto a pezzi, come reduce da un forte terremoto o di un bombardamento.

Molti degli abitanti pensavano già a come porre rimedio a quella catastrofe causata dal passaggio di quell'esercito d'ingordi. Ma, in quella stessa nottata, nel passaggio tra la notte il giorno, come d'incanto, tutto ritornò come prima: le tegole erano ridiventate rosse, le facciate delle case gialle, le strade grigie e sulla cima del campanile il 'cavallino con Sant'Antonino' marcava nuovamente il soffio di un debole vento proveniente da est.


2 Commenti
  1. butterfly green

    ...non hai guardato bene...mi è rimasto in tasca un pezzo di persiana...credo che lo nasconderà nel surgelatore, per tirarlo fuori nelle notti tristi ed annusarlo intensamente, per addormentarmi col sorriso...
    ...le favole durano sempre quanto noi vogliamo....

  2. Paoletta

    Mi sostiene. Sotto ogni aspetto.
    Mi tiene su come una cioccolata calda in una giornata gelida.
    Mi stringe a sè quanto stare sotto il piumone la domenica mattina.
    Mi aiuta quando penso a quel che sarà.
    Non potrà mai fare a meno di te, cioccolata mia, mia eroina.

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