post commenti
  • Fungo Porcino IGP: bello, buono e redditizio

    E' settembre inoltrato e la stagione dei funghi è finalmente inziata, ma facciamo un passo indietro, allo scorso anno: 921.725 Euro, concretizzati attraverso 61.513 biglietti venduti, quindi decine di migliaia di presenze effettive nei nostri boschi.
    Praticamente un esericito che stagionalmente invade la Valtaro e la Valceno.   
    Non avrei mai immaginato che in una sola stagione, un paio di mesi, si ricavassero così tanti soldi ed esistessero tutte queste persone "innamorate" di sua Maestà il Porcino.
    Eppure le cifre sopraccitate corrispondono all’incasso derivato dalla vendita dei tesserini (abbonamenti esclusi) all’interno delle dieci "riserve" del nostro comprensorio nell'anno 2012.
    Pensandoci bene… quando siamo in piena stagione e consideriamo la fila al casello autostradale di Borgotaro, praticamente alle cinque del mattino è già interminabile, possiamo già avere il metro della situazione, il business c’è e a questo punto si vede, anzi si legge sul documento qui allegato.

    Ma qual è il giro d’affari e l’indotto reale che creano queste decine di migliaia di "cercatori"? Ho girato la domanda al Consorzio del Fungo IGP e la risposta è stata valutata in 3/4 milioni di Euro. Questa considerazione è la riprova che se la nostra terra viene promossa attraverso il marketing territoriale i risultati sono tangibili. Ad onor di cronaca bisogna anche sottolineare che il Consorzio è una realtà privata, che investe e promuove autonomamente il fungo, suo anche il conseguimento nel 1993 del riconoscimento dell’unico fungo IGP in Europa. Un altro punto di forza è il loro sito, che a tal proposito registra 150.000 accessi (unici) nel solo periodo della crescita (due mesi).
        
    A questo punto la domanda sorge spontanea, ma dove vanno a finire tutti questi soldi?
    L’importo totale viene riscosso dalla Comunità Montana Ovest, la quale lo ridistribuisce in gran parte alle diverse Comunalie, mentre una piccola parte va ai Consorzi.
    In molti si chiederanno: ma cos’è una "Comunalia" ? In pratica è un bene collettivo e i residenti delle frazioni poste al suo interno possono godere gratuitamente delle risorse di quel territorio, ad esempio legna, funghi e pascolo, ed è per questo motivo che un “non residente” che voglia godere di tali beni, in questo caso i funghi, corrisponde una somma in denaro quale “risarcimento”.
    Dopodichè, per statuto, i proventi devono essere reinvestiti nel territorio e le principali attività sono destinate ai miglioramenti delle proprietà e delle frazioni: strade, sentieri, punti di sosta, forestazione, acquedotti, impianti di energia rinnovabile, beneficenza, ecc… perciò alla tutela del territorio e al mantenimento dei suoi abitanti in zone montane e disagiate.
    Bene, per molti questo post sarà stato anche un "pistolotto", per altri un discorso ovvio, personalmente, invece, mi sono tolto un dubbio.

28 Commenti

  • Marco Bertani

    23/09/2013

    Scusate, mi devo essere perso qualche passaggio...

    Colgo l'occasione di questo post per chiedere chiarimento a chiunque mi sappia rispondere (od al Consorzio stesso).

    Se non ricordo male, il territorio dell'IGP comprendeva parte dei territori comunali di:
    Borgotaro
    Albareto
    Berceto
    Pontremoli

    Ora sulla mappa nel sito dell'IGP, con mio piacere, trovo anche territori dei comuni di:
    Bedonia
    Compiano
    Tornolo

    Da quando sono stati compresi nel territorio dell'IGP? Mi era sembrato di capire che una volta definiti i confini del territorio, fosse difficile ottenerne una modifica.

    Grazie sin d'ora a chiunque sappia e voglia rispondermi.

  • Montanaro

    23/09/2013

    E ai proprietari dei boschi cosa rimane !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Devastazione del sottobosco, lattine e immondizia sparsa ovunque,e tasse da pagare.
    Neanche un centesimo viene dato loro del ricavato, e spesso sono costretti a discutere con i vari fungaioli i quali avendo pagato un biglietto si sentono autorizzati a depredare il bosco ( di tutti i prodotti del bosco ) a loro piacimento.

  • Sergio M.

    23/09/2013

    E' vero Marco quanto dici ma rassegnati perchè i confini saranno cambiati ma il nome restera' quello

  • Via Cassio

    23/09/2013

    E della fiera del FUNGO PORCINO DI ALBARETO senza nominare l IGP di borgortaro ne vogliamo parlare che se esiste è grazie a questo nome ?

  • Davide

    23/09/2013

    Sarebbe interessante avere anche un riscontro su dove e come hanno speso i soldi.
    Immondizia e devastazione la lasciano anche i cacciatori. Quindi i proprietari dei boschi in questo momento vengono fregati due volte.

  • Paolino

    23/09/2013

    Dai Gigi sputa l'osso, cosa c' è dietro ?

  • Federico

    23/09/2013

    Colgo l occasione per chiedere al consorzio se durante l aggiornamento della zona di raccolta è previsto il cambio di nome da igp borgotaro a igp Val Taro? grazie Federico

  • Montanaro

    23/09/2013

    Voglio fare una piccola classifica dei devastatori della nostra montagna ( non so se a Gigi è gradita?)

    1) Cinghiali ....con la loro opera devastano il nostro territorio , boschi arati, colture sia erbose che a dimora devastate, fossi e canali distrutti, poi andiamo in televisione a lamentarci che la montagna frana ed a ogni pioggia c'è una piccola alluvione.

    2) Fungaioli indisciplinati e non rispettosi delle proprietà altrui senza rispetto per chi li ospita ( il suo è suo quello degli altri è di tutti ).

    3) Cacciatori, Hanno introdotto nel nostro territorio i cinghiali, provvedono a foraggiarli durante l'inverno, senza rispetto alcuno per il nostro territorio per il solo loro divertimento.

    4) Ambientalisti, continuano a introdurre nel nostro territorio fauna selvatica di ogni tipo incuranti dei danni che provocano al territorio e alla già povera agricoltura della nostra montagna. solo per il piacere dei propri cannocchiali.
    Gli unici veri custodi del nostro territorio erano i nostri padri agricoltori che con grandi sacrifici avevano bonificato e consolidato la nostra montagna, noi in questa Repubblica dove tutti hanno ragione, ogni associazione cura gli interessi dei propri iscritti incuranti del rispetto delle cose altrui, stiamo distruggendo la nostra montagna.

  • Stefano

    23/09/2013

    Ciao Gigi, ho letto il tuo articolo sui funghi e a tale proposito volevo porti una domanda...... hai sentito nulla di una casa costruita o restaurata su ai Vighini dalle comunalie? io sono della zona e nn ho ancora notato nulla bo!!! Sara' un modo di reinvestire i soldi?

  • Daniele B.

    23/09/2013

    Come mai i funghi della Val Noveglia, appena di la dal S. Donna, nel Bardigiano, NON sono IGP? Mentre quelli Toscani (Pontremoli) sono IGP? Grazie

  • Remo Ponzini

    23/09/2013

    I.G.P. Indicazione geografica Protetta, sono compresi i sei comuni dell'Alta Val Taro (Borgo Val di Taro, Albareto, Bedonia, Compiano, Tornolo, Berceto), oltre ai due in Toscana, Pontremoli e Zeri.

    http://www.fungodiborgotaro.com/ita/territorio/cartina.jsp

  • Daniele B.

    23/09/2013

    Mi risulta che l`IGP sia solo per Borgotaro, Albareto e Pontremoli.
    http://www.fungodiborgotaro.com/ita/igp.jsp
    La mia domanda e`: con quale criterio viene definito IGP il fungo Toscano e non quello Bedoniese, o Bardigiano...per esempio.
    Saluti. Daniele

  • Giuseppe

    24/09/2013

    In Val Toncina sono già nati un paio di consorzi che non permettono la raccolta agli estranei, era ora che qualcuno si svegliasse, solo residenti e proprietari di terreni possono aderire, non esiste lucro, non si vendono permessi si spera solo di limitare rudo e devastazione.

  • Trilussa

    24/09/2013

    Tutto molto interesante ma le parole rimangono sulla carta, la realtà è che tra i Comuni dell' Alta Valle non c' è accordo programmatico, ognuno guarda al proprio tornaconto, Albareto tira vanti anche senza funghi con la sua fiera, Borgotaro corre forte del nome, Pontremoli vivacchia per non morire e gli altri comuni silenti stanno a guardare.

  • GINO DEL SASSO

    24/09/2013

    SONO ABBASTANZA D'ACCORDO CON IL MONTANARO QUANDO PARLA DI DANNI E DI DEVASTAZIONE DEI PRATI E DEL COLTIVO DA PARTE DEI CINGHIALI CHE SONO DIVENTATI TROPPO NUMEROSI ANCHE A CAUSA DELLE IMMISSIONI SCRITERIATE E DEL CONTINUO FORAGGIAMENTO DEI CACCIATORI.

    GLI STESSI POI SI LAMENTANO PER I DANNI E QUANDO SONO ANCHE PROPRIETARI PRETENDONO ED OTTENGONO IL, RISARCIMENTO. ORA SE LA PRENDONO CON I DAINI ED I CAPRIOLI E LI VORREBBERO UCCIDERE TUTTI PERCHE' DISTRAGGONO I CANI DAL SEGUIRE SOLO IL CINGHIALE.

    MA TUTTO QUESTO NON C' ENTRA, PERCHE' IO VOLEVO ALLACCIARMI ALLA DEVASTAZIONE DELLA MONTAGNA.
    MA CHI HA DATO LE AUTORIZZAZIONI PER COSTRUIRE QUEI BARACCONI SULL'OROCCO, IL COSIDETTO ALBERGO ? CI SONO LE AUTORIZZAZIONI O E' TUTTO ABUSIVO ?
    SONO QUELLE LE COSTRUZIONI PERMESSE NEI PARCHI NATURALI ?
    FORSE SAREBBE OPPORTUNO MANDARE IN TRENTINO QUALCHE RESPONSABILE DELL'EDILIZIA PUBBLICA A PRENDERE VISIONE DI COME SI COSTRUISCONO I RIFUGI; O FORSE E' TROPPO TARDI PERCHE' IL RIFUGIO AL FAGGIO DEI TRE COMUNI E' ORMAI FINITO E COSI' CE LO TENIAMO.

  • Plato

    25/09/2013

    Montanaro e Gino del Sasso hanno sostanziato la questione. Il resto compresa la "sagra del fungo" è solo un mero accidente

  • Cons. Fungo IGP

    25/09/2013

    Ciao a tutti! Quanti stimoli di confronto da questo post… Vediamo di rispondere a un po’ di questioni...

    AREA IGP. Attualmente conta parte dei Comuni di Albareto, Borgo Val di Taro e Pontremoli per una superficie di oltre 22.000 ettari. Recentemente il Consorzio ha chiesto l’allargamento dell’area (iter, come si diceva giustamente, piuttosto difficoltoso): se verrà approvato l’area arriverà a oltre 63.000 ettari e comprenderà i Comuni di Albareto, Bedonia, Berceto, Borgo Val di Taro, Compiano, Tornolo …e Pontremoli e Zeri.

    AREA IGP II. L’area è stata individuata su basi storiche, ovvero facendo riferimento a documenti che davano informazioni sul fungo porcino; ci sono testi che risalgono anche a qualche secolo fa! A questo proposito, il porcino in questione veniva chiamata “Fungo di Borgotaro” ed è la nomenclatura che poi è stata riconosciuta dal Ministero e dall’Europa. Perché Borgotaro? Perché Borgotaro è stato da sempre il centro di scambio della zona in virtù sia della propria collocazione strategica sia dello sviluppo delle infrastrutture che già da fine XIX secolo hanno caratterizzato il paese (l’inaugurazione della ferrovia è datata 1894). La richiesta di modifica non prevede il cambiamento del nome… perché, come dicevo, sono secoli che si usa questo.

    SOLDI TESSERINI. Il post spiega bene dove vanno i soldi dei tesserini, ma è bene ribadirlo: vanno ai gestori delle riserve (soprattutto le Comunalie) …che non se li intascano ricavando un guadagno, ma li rinvestono nell'intero territorio (strade, acquedotti, infrastrutture…) favorendo la permanenza della popolazione nelle zone montane …e non è poco al giorno d’oggi!

    Francesca

  • Montanaro

    25/09/2013

    Cara Francesca..... con tutto rispetto , ai proprietari dei boschi cosa danno ?????
    le tasse da pagare e del coglione........... ci si ricorda di loro per fargli pagare l'IMU delle caselle diroccate , Traslazione di accatastamenti da un catasto all'altro, la bonifica montana ecc - ecc.
    ricordo che i proprietari privati sono oltre il 60/100 del territorio.
    Con rispetto ossequi cara Francesca.

  • Consorzio Comunalie

    25/09/2013

    @Montanaro: immagino tu ti riferisca ai proprietari privati all'interno delle riserve. Questi hanno stipulato un accordo con le Comunalie con il quale mettono a disposizione i loro boschi e in cambio vanno a funghi in tutta la riserva, ogni giorno e senza limiti di raccolta; peraltro è noto come da decenni i terreni più produttivi siano proprio quelli delle Comunalie, ben gestiti e coltivati, rispetto a quelli dei privati, che invece erano migliori tempo fa. In cambio le Comunalie investono sul territorio, sulla frazione, sul sociale, su bandi per migliorare i terreni dei privati. La ricaduta di questi investimenti va su tutto il territorio, compreso quello dei privati.
    Antonio

  • Gilio

    25/09/2013

    Voglio riferirmi al Montanaro quando individua le categorie che devastano la montagna:
    cinghiali, fungaioli, cacciatori ed ecologisti, senza voler intaccare le sue convinzioni ne voglio aggiungere una:
    i neo proprietari che hanno ereditato dai vecchi contadini che sono passati a miglior vita, un buon 50% o forse più scommetto se sanno dov'è la loro proprietà o per lo meno non ne sono a conoscenza dei confini.... pensano forse che tocchi a qualcun altro pulire il bosco, il fosso o la stradina d'accesso?
    Sono però sempre pronti a far valere i loro diritti di proprietari quando si parla di permessi per la raccolta funghi o qualche altro vantaggio, in molti casi non hanno fatto neppure la successione... vedere per credere ci sono tantissimi ultracentenari che figurano catastalmente proprietari di una buona fetta di montagna, tant'è che l'istituto dell'usocapione è sempre più diffuso per i passaggi di proprietà, sono pure sempre pronti a criticare l'azione delle comunaglie mettendo sempre in prino piano la presunzione assoluta di malafede di chi le amministra.... speriam che duri la pazienza....

  • Daniele B.

    25/09/2013

    Riformulo la domanda:
    In base a che criterio si e`scelto di inserire i versanti Toscani (Pontremoli e Zeri) nel giro del "Fungo di Borgotaro" e non il versante Bardigiano (Val Noveglia e Val Lecca).
    Grazie. Daniele

  • Montanaro

    26/09/2013

    Antonio: conosco perfettamente gli accordi sottoscritti dai proprietari all'interno delle riserve e ne ho condiviso le regole, io mi riferivo in particolar modo alle zone bianche ( cioè fuori dai consorzi) dove i permessi che confluiscono alla Comunità Montana non hanno riscontro . Mi dirai che sono zone meno pregiate, ma ti ricordo che il miglior fungo secco ( e forse l'unico che si può trovare sul mercato ) è il Magnano; e l'ovulo !!! fungo pregiato più del porcino si trova in prevalenza sulla sinistra Taro.
    Caro Gilio ti ricordo con la cessazione del catasto rurale e l'istituzione dell'odierno catasto unico , tutte quelle irregolarità di cui Tu parli sono state sanate ( fatto eccezione di lontani eredi residenti all'estero irreperibili ).
    Ti ricordo far valere il diritto di proprietà è un diritto sacrosanto sancito dall'atto di proprietà stesso,se abuso c'è , è sicuramente da parte di chi autorizza e legalizza terzi a entrare nelle proprietà altrui a fare man bassa di prodotti del sottobosco ma anche del bosco .
    Buona giornata .

  • Cons. Fungo IGP

    26/09/2013

    Ciao, Daniele! Il criterio con cui è stata circoscritta l'area è sempre quello storico, cioè in base a quanto viene riportato dai documenti.
    Francesca

  • Marino R.

    26/09/2013

    Quanti "mi piace" :) Interessa questo argomento

  • Gigi Cavalli

    26/09/2013

    Marino R. ti rispondo volentieri, ma nel contempo anche al Consorzio del Fungo IGP e al Consorzio delle Comunalie.
    Mi rendo sempre più conto che i funghi creano un interesse che va oltre le mie aspettative. Inizialmente immaginavo questo post per pochi, per gli appassionati del bosco, invece le condivisioni su Facebook e i visitatori unici sono stati ben sopra la media, per il momento sono circa 3.000, motivo per credere che il fungo rappresenta veramente uno dei capisaldi dell'economia della valle, tant'è che l'indotto è stato stimato dal Consorzio in 3/4 milioni di Euro.
    Ringrazio con l'occasione Francesca e Antonio, responsabili dei due Consorzi, per essersi prestati a rispondere alle domande e alle curiosità dei lettori.

  • Claudio M.

    26/09/2013

    Ciao Marco,
    in effetti, i Comuni di Bedonia, Compiano e Tornolo, come risulta da articolo sulla Gazzetta di Parma di qualche anno fa, furono inseriti nel territorio del fungo porcino, per interessamento dell'assessore bedoniese G. Oppici.
    Se vuoi saperne di più puoi sentirlo, perche' fu lui a presentare la relazione e domanda.
    Peraltro Remo P. ha confermato, indirettamente, la circostanza del nuovo territorio.
    Un saluto a tutti.
    Claudio M.

  • Daniele B.

    26/09/2013

    Francesca,
    grazie per la risposta.
    Sarebbe fattibile (se qualcuno ci credesse e si impegnasse) far rientrare anche i territori confinanti del Bardigiano (Val Noveglia, Val Lecca...) che hanno una buona resa fungina, nell`area IGP del Fungo di Borgotaro, insieme agli altri comuni della Valtaro e dell` alta Lunigiana?
    Saluti. Daniele

  • Cons. Fungo IGP

    30/09/2013

    Ciao, Daniele! Mi sento di rispondere solo per quanto riguarda l'attuale richiesta di modifica: ormai il testo è a Bruxelles e non lo vedo fattibile.
    Fra

 

Commenta

Accetto Non accetto
Scrivi la somma e invia: 7 + 14 =
Resta aggiornato


Cancellazione POST

Se desideri cancellare e gestire i tuoi post clicca qui ed accedi alla tua area riservata.
Se non utilizzi piu' la mail con cui hai scritto il post che vuoi eliminare contattaci e cercheremo di aiutarti: esvaso@gmail.com