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  • Per qualche Anolino in più

    Sembrava un normale sabato sera di Gennaio, di quelli tranquilli a cui ormai siamo abituati. Tutto tranquillo tranne che alla "Taverna di Cocò" a Bedonia, in quella sala da pranzo, avvolta in un alone di brodo di gallina, si stava disputando la gara di mangiatori di anolini.
    Tutti si aspettavano che partecipasse anche Cipriano Toma, nota forchetta locale, ma per un disguido non è riuscito ad arrivare. Così solo in sei hanno superato la prova di qualificazione, sì perché per sedersi a quel tavolo e gareggiare era necessario partire da un numero minimo, stabilito in 180 anolini.
    La gara era semplice, ad ognuno veniva servito un piatto da 25 anolini in brodo e le portate andavano avanti fino a che qualcuno non diceva "Basta", questo per un tempo stabilito di due ore.
    Il primo ritiro, dopo circa un’ora, è stato quello dei due fratelli Giacopazzi di Bedonia, Lorenzo e Francesco, arresisi a quota 225. Dopo circa dieci minuti un’altra mano si alza, è quella di Matteo Camisa di Borgotaro, terza posizione con 275. Un altro quarto d’ora e Tommaso Berzolla di Borgotaro lascia il tavolo facendo il gesto delle 3 dita, i suoi erano 300.
    In gara rimangono in due, Carlo Calchini di Albareto, il quale, dopo circa un’ora e mezzo, abbandona la sfida con la ragguardevole cifra di 465, e Mirko Cartolini di Noveglia di Bardi, ormai solo al comando del tavolo.
    Tipo tranquillo questo valcenese, mangia senza dare troppo nell'occhio, già reduce di una vittoria a Tosca di Bardi, là per una gara di mangiatori di tortelli e quella volta ne spazzolò via ben 212.
    Mirko deve però terminare la serata, intorno a lui molte persone, tutte in attesa che alzi bandiera bianca, così, dopo un’ora e cinquanta minuti appoggia il cucchiaio e dice “Basta”, la resa dei conti giunge al 21° piatto sbaffato, pari a 525 anolini... agli "Instabili" non rimaneva che inneggiare: “We are the champions”.
    Se non fossi stato presente avrei dubitato di questi numeri, tant’è che il mattino dopo, per accertarmi di come avessero passato la nottata, sono andato al bar e ho aperto l’ultima pagina della "Gazzetta", nessuno di quelli era presente. Che stomaci ragazzi!

5 Commenti

  • Il Geom.

    30/01/2014

    Complimenti a tutto lo staff della Taverna di Coco'. Hanno organizzato una piacevole serata

  • Bassi

    30/01/2014

    Sapevo che a Colorno lo scorso Natale c’era stato un altro campionato di mangiatori di cappelletti e che avevano fatto il record del mondo con 401 anolini mangiati ma leggo che il signor Mirko lo ha battuto di gran misura. Felicitazioni alo stomaco

  • Remo Ponzini

    30/01/2014

    Caro Roberto (forse qualcuno non sa che "Il Geom." sei tu).
    Non ho alcun dubbio sulla perfetta organizzazione della serata. Lo si evince anche dalle foto che mostrano una platea apparentemente tranquilla e rilassante. La fama di Cocò mi è giunta anche se non ho ancora avuto occasione di ristorarmi al suo desco. Ma capiterà... forse anche presto.

    Personalmente io non apprezzo queste abbuffate basate sul trangugiamento forzato. Le considero delle distorsioni culinarie infarcite di una buona dose di ostentazione. Una moda nata negli Usa (con hot dog o affini) e che si diffusa anche nella nostra provincia dove l'alimento imperante è l'anolino. Se non altro abbiamo il palato più fine degli americani. Comunque se questi ragazzi si divertono ... hanno ragione loro. E' giusto che ognuno si diletti come gli pare e piace.

    Spero che ne siano avanzati un po' per te e Gigi. Vi avranno relegati in un angolino a fare penitenza considerando che avete delle ganasce poco voraci e poco appropriate per la serata.

  • Dolores

    30/01/2014

    Complimenti ai cuochi e alle ganà-se dei mangiatori! Non è importante quello che si mangia, ma lo scopo: stare insieme e richiamare gente a un qualcosa di diverso!
    Se ci si diverte, ben venga! Ad una festa d'estate del mio paese Scopolo, avevamo organizzato una mega spaghettata da ingurgitare con le mani dietro la schiena e bere 'agguantando' con la bocca un bicchiere di plastica col vino; che roba ragazzi!
    Uno spasso unico e senza danno alcuno, considerando che il sugo lo aveva preparato alla 'vecchia maniera' la mia nonna: da fare resuscitare i morti!

  • Stefano

    31/01/2014

    Complimenti agli organizzatori per l'iniziativa. magari se la prossima venisse pubblicizzata in anticipo anche qui, senza aver la pretesa di mettersi al livello di certe "forchette o cucchiai", una capatina la si farebbe piu che volentieri!!!

 

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