Dalla Costa di Borio

Una passeggiata "imbiancata" che si sviluppa attorno al capoluogo bedoniese
Pensavo di soccombere a quel cielo pallido che non prometteva nulla di buono, sembrava la scena di un film in bianco e nero, ma è domenica, a due passi non ci rinuncio. Dalla Costa di Borio il silenzio precede lo sguardo: Bedonia, Tornolo e Compiano sono tutte tre lì distese, imbiancate e a un tiro di schioppo.

Sotto di me la “Pieve”, al centro del paese c’è il campanile che fa bella mostra di sé e sul Colle San Marco il “Cupolone” di casa nostra, nonostante la neve attutisse i rumori si sentiva il rintocco delle ore, prima le campane di Sant’Antonino, subito dopo quelle del Seminario.

A destra Tornolo, osservarlo da là sembra una scena rubata a un presepe “infarinato”, mancavano solo i pastori e le pecore ad adornarlo, sul prato di “Pistola” invece, attorno a una pianta, due ragazze scherzavano tirandosi palle di neve, complici i loro cani ancor più giocherelloni.

Girandosi, stretto dentro le sue mura, si erge il borgo di Compiano, talmente raccolto che sembra posato sul palmo di una mano, ancor più misterioso e affascinante se avvolto in un sottile alone di nebbiolina.
Mai arrendersi davanti ad un pomeriggio che non promette nulla di buono.

FOTO: da Bedonia a Tornolo e Compiano



9 Commenti
  1. Riccardo

    Il nostro desiderio, mio e quello della mia compagna, è quello di trasferirsi a vivere in Val di Taro. Amiamo e frequentiamo questa zona in particolare la zona attorno a Bedonia. Ci piace la gente, la cucina, l’ospitalita’ nei bed e breakfast e’ ottima (ca’ del duca è da favola ). Abbiamo già conosciuto Luigi e ora anche il suo bellissimo blog. Un arrivederci e buona settimana.
    Francesca e Riccardo

  2. Lorenza

    Ragazzi vi trasferirete in una terra magnifica ed accogliente che darà indubbiamente spunti d'ispirazione anche a voi. Vi suggerisco anche la visita della nostra Alta Valceno, dai monti Penna, Tomarlo, Ragola.
    Benvenuti.

  3. Remo Ponzini

    Le panoramiche che si possono ammirare dalla Costa di Borio sono molto suggestive ed hanno la peculiarità di farti abbracciare tutta la vallata senza dover salire su alte cime. E' esattamente il punto equidistante che racchiude i comuni di Tornolo, Compiano e Bedonia ed è anche il punto ideale per ammirare le catene montagnose dove si distinguono, per bellezza ed altezza, i monti Penna, Tomarlo, Bue, Ragola ecc..

    Personalmente sono stato sempre attratto dall'acqua in tutte le sue forme e configurazioni. Dai piccoli ruscelletti di montagna, ai torrenti, ai fiumi, al mare. E quando mi capita di salire sulla Costa mi incanto a seguire le anse del Pelpirana, del Rio di Cavignaga ed altri sino al loro congiungimento con il Taro che tutto raccoglie ingrossandosi sempre più.

    L'ultima volta che andai su quel colle fu in una limpida giornata di dicembre ed osservando il Taro che si addentrava nel fondo valle tra i comuni di Albareto e Borgotaro mi venne spontaneo pensare quanto siano inutili i confini tracciati dall'uomo. La nostra vallata, quella concepita dalla natura, è racchiusa in un unico insieme visivo. Rafforzai il mio convincimento che il percorso intrapreso da alcuni di fondere i cinque comuni fosse praticamente scontato ed improcrastinabile.
    Comune " ALTA VAL TARO "

  4. Luciano

    Un caro saluto al 'Giovanon' che lì vi dimora

  5. Alberto Squeri

    Sono decisamente di parte, ma questo reportage (meraviglioso in bianco-nero) rende giustizia alla zona più bella di Bedonia!!! Salire dai vecchi giardinetti e vedere dopo qualche centinaio di metri il nostro paese adagiato ai nostri piedi è uno spettacolo suggestivo.
    Poco dopo incontri la Costa di Borio con le sue case, rigorosamente in pietra, annunciate da un bosco di castagni ancora dolorante dalla galaverna di un paio di anni orsono e poi, a metà discesa, ....finalmente Borio....(casa mia) che spazia dalla cupola di San Marco al castello feudale di Compiano con il fiume taro appisolato a gustarsi il sontuoso panorama.
    Scendi, circonadato da prati fino al "famoso"caseificio e poi tenendo la destra costeggi il fiume Taro sino alle storiche "Casette in canadà" per risalire, nuovamente, alla Costa di Borio con la vista su Tornolo che conclude un trittico di paesi che aspetta solo di essere unito sotto una stessa bandiera (!).
    Che emozione vedere le foto innevate a 100 chilometri di distanza e notare che il nostro impareggiabile fotografo non ha avuto il fisico per concludere l'anello sopra-descritto (ah!ah!ah!)
    Come sempre "GRAZIE" grande Gigi!!!!!!

  6. Dolores

    Che meraviglia e quanta nostalgia del tempo passato, quando ancora bambina potevo godere di questi paesaggi di montagna! I NOSTRI!
    Grazie Gigi, per i tuoi scorci innevati che mi hanno fatto sentire, anche se lontana, 'a cà'....

  7. Michael Ponzini

    I was there April 1971...very cloudy with scattered rain showers...it was still heaven on earth.

  8. Patriziatagliavini

    E due parole per la storia delle casette in Canada, no?????

  9. Gigi

    Cara Patrizia, l'argomento "Casette" mi è veramente caro, infatti è da un paio d'anno che vorrei affrontare l'argomento. Nel frattempo ho anche trovato qualche cartolina e fotografia... ti prometto perciò, che a breve, mi farò vivo.

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