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  • Le Lanterne desnude

    Il calcio è lo sport per eccellenza, ma quando è femminile sembra quasi ignorato o giocato senza pretese, come a dire: "Tanto le donne non sanno giocare e non conoscono le regole". Mai affermazione può essere tanto sbagliata se prendiamo a modello la squadra di calcetto di Bedonia: "Le Lanterne" per l’appunto.
    E’ l’estate del 2010 quando undici ragazze, con tanta voglia di confrontarsi e assaporare le emozioni che lo sport può offrire, decidono di formare una squadra e partecipare a un torneo… un po' improvvisate, ma con una volontà da vendere. Quel torneo inizia tra divertimento, sfide e amicizia, poi l'adrenalina, i gol e i tifosi a bordo campo hanno fatto il resto. Tra coloro che le incitavano c’era anche Paul, colui che poco dopo diventò il loro "Mister".
    In breve tempo, quel gruppetto di ragazze un tempo scherzose e scombinate, si sono fatte valere e conoscere sul campo vincendo il Campionato Regionale Coppa Emilia 2014, oltre a classificarsi tra le prime sedici squadre a livello nazionale.
    Insieme hanno affrontato tutte le problematiche che ogni squadra trova sul proprio cammino, ma con un comume denominatore: nessuno è pagato e il gioco è aperto a tutti. Non esiste un "campanile", infatti le ragazze provengono da tutta la valle e non sono finanziate se non da sponsor privati, addirittura, in cambio dell’utilizzo gratuito della palestra Comunale, svolgono a loro spese delle migliorie all’impianto dove giocano e si allenano, come ad esempio un paio d’anni fa, quando misero mano agli spogliatoi… è in casi come questi che ci tengono a definirsi una famiglia e non una squadra, ma come in tutti i bilanci famigliari sono sempre alle prese con i conti che non tornano.
    Quando sponsor e feste di piazza non bastano arriva l’ingegno, nasce così l’idea di realizzare il calendario per il 2015, in fondo la materia prima non mancava, trattandosi di bellissime ragazze il risultato è stato straordinario. Le immagini sono state scattate da Fausto, mentre le ragazze/modelle hanno veramente fatto uno sforzo personale facendosi fotografare in atteggiamenti provocatori e un poco "Desnude".
    I fondi raccolti avranno sostanzialmente due obbiettivi, sostenere la squadra e contribuire alla raccolta fondi per il piccolo Thomas Brigati. Nelle foto che seguiranno troverete solo un assaggio fotografico, mentre il calendario è disponile presso tantissimi punti vendita della valle.

13 Commenti

  • Paul Mariani

    08/01/2015

    Siamo purtroppo costantemente alla ricerca di fondi per la nostra causa, abbiamo organizzato come gruppo sportivo feste in piazza, tornei, e quest’anno è nata l’idea del calendario. I fondi raccolti avranno sostanzialmente 2 obbiettivi “Squadra e Beneficienza”. Il 10% dei fondi andranno alla Fondazione Thomas, non è molto in termini monetari ma è tutto ciò che possiamo permetterci. Le ragazze hanno veramente fatto uno sforzo personale, mettendosi in gioco e facendosi fotografare in pose un pochino “Osè”.
    In tutto questo discorso non posso certo evitare di ricordare i nostri risultati sportivi.
    Ad oggi 5° anno di vita, abbiamo raggiunto 2 promozioni con vittoria del Campionato, Campionesse Regionali Coppa Emilia Uisp 2014, ci siamo classificati nelle prime 16 squadre a livello nazionale, vinto due Tornei di Salsomaggiore consecutivi, e attualmente prime in classifica a punteggio pieno (campionesse d’inverno).
    Siamo felici di tutto ciò, ma prima di tutto siamo orgogliosi di portare il nome della Valtaro con fierezza, noi ci sentiamo parte viva di una valle che spesso è addormentata, siamo riusciti a creare qualcosa che tutti possono vedere.
    Infine ho trovato delle persone incredibili, tutte le ragazze che ho allenato hanno qualcosa che ricorderò per sempre, mi hanno insegnato tanto, le ho conosciute in vari stati d’animo, il rapporto che abbiamo instaurato nel gruppo è veramente familiare e spesso mi chiedo come sarà quando passerò il testimone. Loro sono un esempio per tutti, sono riuscite a coinvolgere giovani, vecchi, uomini e donne; sono felice di essere parte di loro e mi auguro che continuino a farlo, sono riuscite a far impallidire gli uomini nel loro sport preferito, meritano il rispetto di tutti, e l’aiuto dalle istituzioni per poter raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi.
    Ringrazio le persone che hanno collaborato con noi negli anni Lorenzo, Fausto, Enrico, Andrea, Giulia, Davide e il nostro Presidente Lodovico. Inoltre Susanna e Fausto che ci hanno permesso assieme agli sponsor di creare questo calendario così importante.
    Grazie a Gigi che attraverso Esvaso mi fornisce l’occasione di ringraziare pubblicamente i nostri fedelissimi tifosi, e soprattutto LE LANTERNE che sono il vero esempio di rinascita, determinazione e volontà che tutti noi dovremmo seguire.

  • Nicla

    08/01/2015

    Non solo bellezze uscite dalla doccia ma da appendere al muro ci sono anche i vigili del fuoco


    http://www.superbau.it/calendario-cani-vigili-del-fuoco/
  • Alessandro

    08/01/2015

    Non si poteva azzardare un pò di più? Complimenti alle ragazze tutte da copertina

  • Arturo Curà

    08/01/2015

    Mi sento in obbligo di complimentarmi con queste "spavalde" ragazze peraltro molto ben messe fisicamente, ma non solo. Queste "calciatrici" che dimostrano sensibilità e forza atletica mi hanno fatto tornare alla memoria un altro esempio simile a questo.
    A Bedonia molti anni fa, circa 35, si era formata una splendida categoria di ragazze dedite al "ping pong" costruita presso la Canonica e diventate una vera potenza capace di affrontare a testa alta e racchette supersoniche gruppi di tutta Italia.
    Una volta le avevo accompagnate in una città del Lazio dove avevano stravinto. Sarebbe bellissimo avere su questo blog ( Gigi, mettiti in moto! ) fotografie e ricordi direttamente da quel gruppo stratosferico....
    Comunque è un fatto inequivocabile: quando le ragazze si mettono in testa di fare qualcosa che potrebbe sembrare impossibile ci riescono a meraviglia!
    Tanti auguri di buon Anno alle nostre "Lanterne" valtaresi.

  • Gigi Cavali

    08/01/2015

    Ciao Arturo,
    conosco e ricordo le gesta vittoriose delle ragazze bedoniesi del "Ping pong". Poco tempo fa, sulla pagina di Bedonia che gestisco su Facebook, avevo pubblicato una loro foto del 1974, occasione per mostrarla anche qui:


    https://www.facebook.com/bedoniaparma/photos/pb.237705479728926.-2207520000.1420722435./301809853318488/?type=3&theater
  • Maria Carla

    10/01/2015

    Ecco giunta la strumentalizzazione del nostro corpo, di donna. A gli occhi del giornalista, uomo. Ragazze così non va.


    http://www.gazzettadiparma.it/gallery/242175/Calciatrici-sexy-per-solidarieta.html
  • Fausto

    12/01/2015

    Beh, che dire, è stata una gran bella esperienza e divertimento allo stato puro. Abbiamo collaborato tutti dando il massimo.

    Personalmente sono proprio soddisfatto del risultato, anche se devo ammettere che vista la qualità estetica delle giocatrici non è stato un gran sforzo ottenere qualcosa di bello.

    Poi avevamo Susanna ed Andrea a curare il look e loro sono proprio i numero uno, un livello di professionalità al top.

    Ringrazio Paul che ci ha coinvolti in questa bella iniziativa che, ne sono convinto, darà la giusta visibilità a questa realtà sportiva che credetemi vale la pena seguire perché quando le vedi allenarsi e giocare sono uno spettacolo. Non avrei mai creduto che il livello del calcio femminile fosse a questi livelli.

    Ora speriamo che ci sia un bel successo anche in termini di vendita perché le motivazioni che ci hanno spinto a mettere in piedi questo progetto sono nobili.

    Tante critiche positive che sono giunte danno la carica per fare sempre meglio, ed anche quelle negative possono, se fondate, essere da stimolo.

    Ringrazio ogni singola ragazza per essersi messa in gioco, e per delle non professioniste non è una cosa semplice.

    Forza Lanterne e forza Thomas.

    Ps la prossima volta però vogliamo l'allenatore in tanga, vero Paul:D

  • Lina

    12/01/2015

    Sono d'accordo con MARIA CARLA, noi donne cadiamo sempre nelle stesse trappole... ancora una volta nude per i soldi... ma quando impareremo ad avere un po' più stima di noi stesse ??!!!!
    Ma siamo proprio sicure che il fine giustifica sempre i mezzi ??!!! Un bel calendario in stile goliardico e vestito non avrebbe sortito lo stesso risultato ma con più stile ??!!!

  • Paul Mariani

    12/01/2015

    Salve pur rispettando il parere di tutti, non condivido per nulla ciò che lei ha scritto. Le ragazze non sono nude, e scorrendo semplicemente facebook si possono vedere foto molto più provocanti di quelle pubblicate sul calendario. Comunque non è certo un'immagine, o una posa da calendario, che denota la personalità di una persona e queste ragazze dimostrano ogni giorno di avere più attributi di molti uomini.Il fatto che possano permettersi di mostrare la loro bellezza per proseguire con i propri obbiettivi sportivi e nel contempo aiutare un bambino che ne ha bisogno, credo sia un vanto e non ci vedo nulla di male....anzi andrebbero solo ringraziate. Io sono l'allenatore, magari il mio è un parere di parte, ma le persone le giudico in base all'atteggiamento di tutti i giorni e non da una foto...comunque accetto la sua critica, magari il prossimo anno lo faremo in stile goliardico. Buona giornata Paul

  • Lina

    12/01/2015

    Paul, ribadisco di non essere d’accordo:

    - le ragazze sono altrettanto belle vestite; anzi ai miei occhi molto di più;

    - noi donne non sentiamo alcun bisogno di dimostrare di avere “più attributi di molti uomini” come dice Lei;

    - sport e beneficienza, cose bellissime ed anche molto vicine, secondo me NON hanno nulla a che vedere con il sex appeal.

    Il che non significa che le ragazze che fanno sport o beneficienza non siano sexy anzi, ma che lo sport come la beneficienza non premiano ne perseguono questo aspetto come principale; dovrebbero mirare a cose ben diverse quali spirito di sacrificio, spirito di squadra, solidarietà, sostegno, amicizia, gruppo e molte altre ancora ma, non sex appeal che è cosa strettamente personale, privata e non in vendita.
    Ma questo non è altro che il mio parere...

  • Fausto

    13/01/2015

    Mi assumo completamente la responsabilità della direzione artistica e delle scelte editoriali precisando che le ragazze hanno espresso durante il notevole lavoro che è stato fatto proprio quei concetti richiamati:

    Spirito di sacrificio (non sono modelle professioniste perciò credo si siano sforzate di "interpretare" anche ruoli che non gli appartenevano", ma qui si sta parlando di recitazione sarebbe come se uno dicesse che un mezzo seno intravisto in teatro pecchi di mancanza di stile o equivalga alla vendita del proprio corpo e della propria anima)

    Spirito di squadra (magari prima di esprimere un giudizio su questo aspetto invito ad andarle a veder giocare ma sopratutto vivere insieme, loro non sono una squadra ma una gran squadra ed i risultati lo testimoniano senza possibilità di sostenere il contrario)

    Solidarietà (durante tutto lo shooting si sono sostenute e consigliate a vicenda e la spinta che le ha portate a superare ogni ostacolo è arrivata proprio dalle finalità di questo progetto, poter continuare a stare insieme e poter aiutare chi ha bisogno)

    Sostegno (magari la prossima volta apriamo al pubblico il backstage per poter capire quanto ce ne sia stato...)

    Amicizia e gruppo (beh, magari farsi una serata con loro non sarebbe male prima di esprimere un giudizio, e mi permetto di aggiungere che se uno avesse acquistato il calendario contribuendo a sostenere la squadra ed il piccolo Thomas avrebbe saputo che molte immagini rappresentano proprio questo concetto, certo se ci si limita a giudicare vedendo una selezione di immagini...)

    Chiudo dicendo che è ovvio che ci siano delle critiche quando si decide di intraprendere un progetto come questo (anzi sono proprio quelle che gli garantiscono ridondanza mediatica) ma i giudizi morali su una realizzazione artistica e chiaramente recitata lasciano proprio il tempo che trovano e sono offensivi nei confronti di queste ragazze che sono assolutamente meravigliose.

    Anzi trovo strumentale associare lo sfruttamento di tipo sessista perché i maschi sportivi ne fanno di molto ma molto più audaci (provare a sfogliare qualche calendario si squadra maschile di rugby...).

    Ps. Paul il prossimo non puoi farlo goliardico perché il perizoma tocca a te ;D

    In vendita poi c'è solo il calendario che ha le finalità sociali indicate, e non di certo il corpo delle ragazze che non vengono retribuite e si sono semplicemente prestate a recitate in una produzione artistica cui hanno contribuito in maniera più che professionale tutti. E proprio la qualità di immagine dovrebbe togliere qualsiasi dubbio sull'assenza di volgarità.

    Siamo nel 2015 e la rivoluzione sessuale è stata fatta molti anni fa, ne vogliamo fare un'altra? Allora evitiamo i tacchi alti e le mini ascellari o le scollature abissali ok?

    Magari acquistatelo e poi giudicatelo... così almeno avrete fatto 2 buone azioni.

    Le ragazze e chi ha organizzato (si tratta di un grande impegno) sono stati grandi ed io sono stato onorato di aver lavorato con loro.

  • Maria Carla

    14/01/2015

    Un appunto chiarificatore. Il mio intervento era indirizzato al giornalista della gazzetta di Parma, visto il chiaro strumentalizzo dell'immagine e del titolo del suo articolo.

  • Remo Ponzini

    16/01/2015

    Visto che di questi tempi è più facile trovare una perla che un calendario sarò ben felice di adornare la mia cucina con le foto di queste ragazze dal fisico scultoreo. Una idea lodevole e perspicace che ha permesso al grande pubblico di conoscere le loro imprese sportive che hanno raggiunto livelli ragguardevoli. Ero a conoscenza della loro bravura ma non mi sono mai preso la briga di andarle e vedere ed incoraggiare. Una lacuna che colmerò con la consapevolezza di assistere ad una spettacolo sportivo di qualità.

    Non c'è nulla di impudico nelle splendide foto curate con maestria da Fausto Bianchinotti.
    Sono immagini composte e garbate che hanno il pregio di essere ravvivate da un pizzico di malizia che contribuisce a renderle attraenti e spiritose. Quel tanto che basta per attirare l'attenzione sul loro sport preferito e per dare un ulteriore contributo al piccolo Thomas bisognoso di cure. Obbiettivo che è andato bel oltre le loro aspettative considerando la risonanza, anche mediatica, che hanno ottenuto. Buon proseguimento e viva le Lanterne.

 

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