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  • Il 41 bis allo Zappa-Fermi

    Alle brutture non c’è mai fine. Solo qualche settimana fa il Liceo Zappa-Fermi aveva fatto parlare di sé, in quel caso era per gli ammirabili lavori "fai da te" degli alunni, mentre adesso è per una scelta sciagurata, ovvero quella di “sbarrare” l’ingresso come una sorta di prigione. Così conciato, potrà ancora essere il simbolo della scuola come lo è sempre stato? Davvero c'è la convinzione che debbano servire le sbarre?
    Domenica ci sono passato davanti e a vedere tutta quella ferraglia mi sono ricordato delle parole del Prof. D’Incà, condivise qualche giorno prima su Facebook a disapprovazione per la scelta compiuta:  
    "Ieri ho fatto un giro per il Borgo, avevo nostalgia e sono passato davanti alla scuola dove ho insegnato per 18 anni. Sono rimasto allibito... un cancello modello “41 bis” troneggia al posto di una magnifica “Vite americana” che così bene adornava l'ingresso dello "Zappa Fermi". Pianta che, tra le altre cose, oltre a donare ombra e decoro all'edificio, era cara a una persona che si dedicò con tanto amore alla scuola, anche in ricordo della moglie scomparsa.
    Chissà quale sicurezza porterà all'edificio quell’enorme griglia poiché le vetrate a fianco rimangono sprovviste di sbarre? Complimenti a chi ha avuto questa brillante idea, davvero geniale!".

28 Commenti

  • Serena

    05/02/2015

    Ma davvero.. Macos'è sta roba?? La mia scuola

  • Trilussa

    05/02/2015

    Un pessimo esempio offerto ai ragazzi. Le sbarre rappresentano solo messaggi negativi e di sfida.

  • Carolina F.

    05/02/2015

    Carcere minorile ?

  • Viacolvento

    05/02/2015

    Entrare allo Zappa Fermi aveva qualcosa di famigliare, di "casereccio". L'edera era il simbolo della scuola. Una decisione che, seppur motivata, è stata posta in essere in maniera scellerata ed arrogante estirpando per sempre simboli e ricordi.
    Grazie da parte di chi crede e continuerà a credere che si educa con l'esempio e la cultura non con le sbarre.

  • Matteo

    05/02/2015

    La cosa più interessante e allo stesso tempo demoralizzante è la disinformazione riguardo a ciò. Il cancello non è stato messo per incutere timore agli studenti o per sbarrarli dentro, anzi. E' stato messo li per far sì che nel periodo del carnevale gruppi di ragazzi ubriachi non entrino nell'ingresso della scuola a bere e vomitare, visti gli episodi degli scorsi anni.

  • Giò

    05/02/2015

    Speravo che dopo l'ascensore e il ponte di S. Rocco le brutture al Borgo sarebbero finite e invece.........

  • Miuccia

    05/02/2015

    @Matteo
    Mi perdoni ma il pretesto carnevale non la trovo una giustificazione accettabile. Solo per attenuare una giornata di svago si deteriora una scuola oltre al simbolo dell'emancipazione ?

  • Michele Porcari

    05/02/2015

    Fatemi capire, passato il carnevale viene rimosso il cancello e viene reimpiantata la vite messa a dimora 40 anni fa'.... ma per piacere, uso un termine del buon Cura': violenza allo stato puro, ennesimo scempio!

  • Luca Medioli

    05/02/2015

    “Demoliamur, renovabimus!”, uno dei tanti slogan di quella corrente che fu il Futurismo della quale massimo rappresentante fu Tommaso Marinetti. Nel manifesto del Futurismo gli articoli 9 e 10 glorificano la distruzione dell'esistente in quanto unica via per consegnare alle generazioni future un mondo annientato da ricostruire sulla base delle nuove esigenze. Materializzazione di tale linea di pensiero furono i numerosi interventi che il contemporaneo regime fascista pose in essere; fra i casi più emblematici, Viale della Conciliazione a Roma e Via Roma a Torino. Ad opera di Marcello Piacentini si decise di cancellare ogni preesistenza in virtù di una più monumentale ed urbanisticamente efficiente soluzione architettonico-compositiva.
    Ma a che costo? Cosa si portano dietro dei tanto razionali quanto semplicistici e superficiali interventi? Cosa impedisce a chi ne decide le modalità di attuazione di trovare una soluzione che ottenga la stratificazione, l'addizione e l'ibridazione dell'esistente con il nuovo? Che costo ha la completa soppressione di elementi di caratterizzazione di un luogo al solo fine di integrarvi una singola funzione? Vi sono diversi vocaboli che insieme possono fornire una risposta: ignoranza, incapacità, superficialità.
    Demolire, cancellare, estirpare non è meglio: è solo facile.
    Quel vuoto che il rampicante lasciava ad ogni potatura e che di nuovo lentamente riempiva con il procedere della stagione ora è fissato per sempre.
    Ha ragione ad arrabbiarsi chi dice che quella piccola giungla, la sua storia e la sua origine erano il simbolo dello Zappa-Fermi, ed in quanto ex-alunno non posso fare a meno di esprimere il disprezzo nei confronti di tanta superficialità.
    Non conoscendone i committenti lo faccio qui, anche se avrei caro farlo di persona.


    Luca Medioli

  • Fed.ro

    05/02/2015

    Sì, d'accordo. Ma non si capisce perché sono state montate le sbarre...
    Davvero solo per il Carnevale? Ci sarà pure una spiegazione da parte di chi le ha fatte montare...dove trovo la spiegazione?

  • Andrea

    05/02/2015

    Matteo, orribile scusa per un orribile cancello. Mettila come vuoi.

  • Liliana Aviano

    05/02/2015

    "Lezioni in giardino e aule senza cattedra è la scuola del futuro" ....quando avevo letto l'articolo avevo pensato: finalmente una scuola civile.
    Come le scuole del nord europa... grandi vetrate, spazi verdi intorno.... niente cancelli, inferriate, muri.... E a Milano qualche lezione all'aperto l'hanno fatta davvero: all' Università Bicocca.
    FINALMENTE SI MIGLIORA !! ho pensato.... aimè troppo presto. Anziché abbattere le barriere ergiamo cancelli e la scuola del futuro resta un'utopia


    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/02/21/lezioni-in-giardino-aule-senza-cattedra-la.html
  • Prof. Luciano D'Incà

    05/02/2015

    Se proprio c'erano esigenze di sicurezza, cosa di cui dubito, ma che potrei comprendere, sarebbe bastato un semplice cancello di quelli tipo a soffietto, tanto per intenderci, non sta cosa inutile, bruttissima e sicuramente assai cara.
    Senza rovinare l'estetica dell'edificio, che ora assomiglia di più ad un carcere di massima sicurezza, evidenziando poi che le finestre intorno sono assolutamente sprovviste di sbarre e che tutta, e dico tutta, la recinzione dell'edificio e a dir poco fatiscente.. Le garitte le monteranno la prossima volta??? Chissà chi farà la manutenzione alla rotaia su cui scorre il manufatto??? Magari potrebbe cascare in testa a qualche mal capitato..... si parla tanto di sicurezza negli edifici scolastici.... e le finestre delle aule sono sempre le stesse o sono state sostituite?? Rischiavano di cascare in testa agli alunni....

  • MarcoB

    05/02/2015

    Veramente bello quel cancello... Si Si proprio bello...

    In effetti mi è capitato di passare li davanti un sabato sera e di trovare 4/5 ragazzotti/e con delle bottiglie seduti sui gradini a bere e fumare. Ho pensato: "Che triste, non ci sarebbe altro posto?". Avevo anche ragionato sul fatto che probabilmente andare in un locale (che nasce per essere luogo di aggregazione) avrebbe avuto la controindicazione di maggiore spesa per raggiungere lo stesso scopo, cioè ubriacarsi, altri vantaggi a stare lì non ne vedevo.
    Comunque in quel momento danni non ne stavano facendo, ma reputo poco probabile abbiano lasciato pulito.
    Ma da qui a mettere quello schifo...

    A mio modo di vedere, una soluzione decisamente più "soft" la si sarebbe potuta ottenere con telecamere (immagino che chi va li e fa danni facilmente sia riconosciuto e riconoscibile a chi frequenti la scuola). E chi rompe paga... non sarebbe la prima scuola risarcita dai vandali.
    E se proprio (e ripeto SE PROPRIO) fosse stata valutata la necessità del cancello, non lo si poteva immaginare meno brutto? Questo, ad essere generosi,è adatto ad un cancello da capannone industriale. E lo dice uno per mestiere in genere è più attento al lato funzionale che ha quello estetico.

  • YM

    05/02/2015

    A mio avviso una o due telecamere poste all'entrata della scuola sarebbero state sicuramente più efficienti e meno costose... I soldi per costruire un cancello nuovo ci sono ma per comprare banchi sedie e quant'altro utile all'ambiente scolastico non se ne trovano ...Povera Italia.

  • Lina

    05/02/2015

    Pare che la tettoia coperta fosse comodo luogo di aggregazione di ragazzotti il sabato sera; e fin qui io ho detto: “che bello la scuola che serve ai ragazzi anche come punto d’incontro il sabato sera !!!” Sai che io tendo a privilegiare il bello… ma poi mi hanno spiegato che l’aggregazione si era “tipicizzata” diciamo così e… la compagnia che stazionava sempre più spesso li armeggiava bevande, lasciava sporco e più grave ancora pareva usare sostanze illegali… i vicini si lamentavano e transitare da li in orari bui era cominciato a sembrare pericoloso… Non so perché personalmente non ho visto nulla, ripeto esperienze altrui… ma di qualcuna di queste mi fido…
    Si sarebbe potuto mettere più luce, incrementare il controllo e far tornare la situazione di un tempo OPPURE mettere un cancello… ed ecco qua… che tristezza, però sono d’accordo con il Prof. D’Incà…

  • Gilio

    05/02/2015

    Concordo anch'io che non e' stata una buona idea quella del cancello....il resto della scuola e' violabile comodamente e non vorrei che per sfida almeno i primi tempi le cose potessero peggiorare, ma io volevo focalizzare l'attenzione su molti interventi di ex studenti che evocano il ricordo di chi ha piantato la vite adesso sradicata, anch'io sono stato studente in quella scuola e proprio nei tempi in cui chi viene ricordato teneva i locali della scuola come se fossero quelli del proprio soggiorno nei giorni di festa, sono poi stato genitore e lo sono tuttora di studenti che hanno frequentato e frequentano quella scuola, ed allora vorrei che lo stesso attaccamento fosse rivolto all'intero edificio, ai bagni per esempio, alle aule, ai davanzali, ai banchi ed agli arredi in generale, io ho l'impressione che non siano oggetto dell'attenzione che sembra destare l'esterno ed in modo particolare la vite..........mangiando un pollo non si puo' pensare di appropriarsi subito delle cosce e scartare tutto il resto........a volte ci toccano anche le alette e magari un po' bruciacchiate .....

  • Marika B

    05/02/2015

    Matteo ma per favore!!!! Ma che razza di scusa sarebbe quella di mettere delle sbarre come protezione?!
    Già i ragazzi non sono contenti di andare a scuola, figuriamoci se ce li chiudiamo dentro modello "Alcatraz", per di più senza motivazione, o con scuse fasulle.
    Quando penso alla scuola ho sempre in mente quella bellissima pianta, rossa in autunno e verde in estate, era un simbolo distintivo.
    Ora fa veramente SCHIFO e in più è anche INUTILE! A questo punto perchè non mettere qualche sbarra anche alle finestre?! Carnevale è alle porte, non si sa mai che qualcuno non provi ad entrare e a fare chissà quale danno........!

  • Marino

    06/02/2015

    Che dire del cancello, esteticamente è una cagata ma poi mi evoca altri pensieri, mi richiama alla mente 'the wall' del mio gruppo preferito.
    così come la mitica parete serviva a dividere il gruppo dai loro fans in un rapporto di amore odio, il cancello divide la scuola dalla società.
    simbolo dei nostri fallimenti educativi 'the gate' ci separa dalle famiglie e dal nostro contesto sociale, questi elementi sono forse una delle cause principali della nostra incapacità privandoci degli strumenti essenziali per agire sui ragazzi e giustificando quasi sempre ogni loro cazzata.
    le giustificazioni poi si scontrano con la realtà del mondo del lavoro che, facendo le veci della scuola, pone gli alunni stessi di fronte alle loro incompetenze e senza mezzi termini respinge al mittente famigliare chi non è socialmente adatto.
    se non riusciamo a formare ragazzi responsabili che non aspettino il carnevale per esprimere la loro demenza è giusto che da essi ci divida un cancello, proprio per questo in un certo senso 'the gate' mi piace.

  • SabinaM

    06/02/2015

    Ma nessuno sa chi è la mente di questa opera che assomiglia più a un carcere minorile che a una scuola ? Comune, Provincia, Provveditorato, Ministero ?

  • Sabrina Bosi

    06/02/2015

    Eh povero il nostro liceo
    Quella vite per me indicava il passare delle stagioni e segnava le varie fasi dell'anno scolastico (corta nei mesi invernali più intensi si allungava alla fine e all'inizio della scuola). Ora l'inferiata dà un altro senso alla vita scolastica

  • Arianna

    06/02/2015

    Io sono un'alunna del liceo e sinceramente posso dire che esteticamente il cancello non sia una meraviglia, ma ci andate voi a pulire lo schifo dopo ogni sabato sera? Le riparate voi le bacheche che più volte hanno rovinato e addirittura rubato? Invece di indignarvi per il cancello indignatevi per i ragazzi che vanno a fare confusione, a sporcare e chissà cosa, prima di giudicare io credo sia il caso di pensare a ciò che si dice, mi meraviglio a leggere certi commenti

  • Michele Porcari

    06/02/2015

    Cara Arianna, credimi è sufficiente dotare gli spazi esterni di telecamere e obbligare i vandali a pulire e risarcire i danni, il ns codice civile lo permette, facendo inoltre nomi e cognomi pubblici e vedrai che il problema si risolve in poco tempo.

  • Marino

    06/02/2015

    Io sono al 100 % del parere di arianna e godo a sapere che almeno siamo riusciti a formare una testa pensante; invece di dare la colpa alla provincia che tutela le sue strutture diamo la colpa a chi ha fallito nell'educare, compresi noi prof, e ha prodotto i dementi vandali; le telecamere non sono una soluzione perchè troverebbero il modo di demolire anche quelle.

  • Remo Ponzini

    06/02/2015

    Direi che a questo punto c'è ben poco da aggiungere a quanto esposto. Mi ha stupito. in positivo, la nutrita partecipazione alla discussione sia dei giovani che di quelli che in passato frequentarono la scuola.

    Non mi è ancora capitato di vedere la nuova recinzione ma le foto sono abbastanza significative. Per quanto ovvio quell'angolo di verde conferiva alla costruzione quel tocco di armonia e di grazia che andava a spezzare il grigiore del manufatto.

    Giudicando dall'esterno viene spontaneo affermare che quelle viti selvatiche non andavano divelte ma poi leggendo il commento di una studentessa (Arianna), che ha denunciato l'inciviltà di alcuni giovani vandali, ho cercato di vedere le cose anche da un'altra angolazione. L'installazione di telecamere, evocata da tanti, potrebbe essere un ottimo deterrente anche se Marino teme che verrebbero sradicate pure quelle.

    Le decisioni di fare montare una cancellata protettiva (per quanto era possibile) sarà stata presa dal Preside e dal Corpo Insegnante. Tutte persone di cultura che avranno valutato ogni aspetto soppesando i pro ed i contro. Evidentemente non era possibile erigere la cancellata e salvare la pianta. Però ciò non impedirà di valutare il ripristino di quel verde in un luogo più appropriato.

  • Paolo

    11/02/2015

    Ci sono occasioni come questa per fare sfoggio di saperi incerti come nel caso di luca.
    Evoca futuristi e addirittura il riassetto urbanistico di piacentini ( intervento oggi rivalutato dai più importanti urbanisti)
    È il futurismo ? Marinetti o sant' Elia non si sarebbero appassionati alla questione.
    Forse avrebbero però usato parole come incapacità, ignoranza, superficialità per commenti spesi con tanta arroganza.

  • Francesco

    11/02/2015

    Non è per chiudere dentro ma, come farebbe chiunque a casa propria, tentare di chiudere fuori la maleducazione e salvaguardare uno spazio di tutti.
    I bidelli alcune mattine post carnevale hanno raccolto vetri di bacheche storiche, pulito urina e feci umane.
    Non credo che un luogo istituzionale debba rimanere esposto allo scempio degli ubriachi.
    È vero la grata è brutta ma la scellerataggine non è solo brutta e anche oltraggiosa per chi deve pulire prima che gli studenti arrivino.
    Nel mondo che vorrei non ci sono grate.
    Forse è necessario fare un reale quadro della realtà senza lasciarsi andare a scenari che poco corrispondono al vero.

  • Maria

    12/02/2015

    Come ex alunna ringrazio la provincia gli insegnanti o forse il comune per la cura avuta per il nostro istituto.
    ricordo che passando di fronte allo zappa la prima cosa che ho notato e' come la struttura non intacchi l' esistente e quindi possa essere in ogni momento rimossa.
    Speriamo arrivi un giorno in cui anche certi giovani della notte non rendano necessario difendere uno spazio pubblico dai loro eccessi.
    Il rampicante e' vero segnava il passaggio delle stagioni e spero venga sistemato in un altro luogo.

 

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