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  • Autolinee Cav. Lino Carpani

    Un nuovo viaggio nel nostro passato, ancora una mostra fotografica, questa volta per raccontare la storia delle “Autolinee Cav. Lino Carpani”.
    Un’azienda che è stata fondata nel 1919 e che rappresentò una vera e propria rivoluzione nel trasporto locale dei passeggeri. La prima linea istituita fu quella che collegò Bedonia con la stazione ferroviaria di Borgotaro, seguirono poi i collegamenti con Bardi, Parma e Chiavari.
    Questa esposizione vuole essere un omaggio alla famiglia Carpani, ma anche ad autisti e bigliettai, a meccanici e impiegati che per molti anni hanno lavorato per l’azienda bedoniese.
    Le 44 immagini che ho selezionato vanno dal 1919 fino agli anni ’70, testimonianze che rappresentano una preziosa "fonte" storica, rappresentazioni che fissano nella memoria volti e attività legate all’azienda di Lino Carpani.
    La mostra è stata finanziata e resa possibile grazie al Comune di Bedonia “Assessorato alla Cultura”, ma anche con il contributo delle famiglie “Eredi Carpani”. Ringrazio inoltre: Alba Mutti Carpani per aver messo a disposizione l’album di famiglia e per averne raccontata la storia con estrema lucidità; Gianni Squeri per aver riferito con emozionante passione molti aneddoti che hanno caratterizzato la sua lunga permanenza in azienda; Bruno Cavalli, Piera Corvi, Fausto Armani, Giacomo Berni e Stefano Orsi per aver fornito altre fotografie e documenti storici.     

    La mostra è allestita nelle vie del centro storico di Bedonia dal 9 luglio e sarà visibile fino al 7 settembre 2015.

14 Commenti

  • Margherita T.

    13/07/2015

    Non so se erano quelle corriere, ma ho ricordi della tratta borgotaro bedonia e bedonia ponte ceno negli anni 50/60.. ricordi fatti di odori, sensazioni ed aspettative.!!

  • PIZZI FEDERICO

    13/07/2015

    PREMESSO, GIGI CHE LA TUA MOSTRA FOTOGRAFICA E' MOLTO BELLA E SPECIALMENTE A CHI HA LA MIA ETA', RIPORTA ALLA MEMORIA AVVENIMENTI IN PARTE VISSUTI E PERSONE CHE ANCHE SE NON CI SONO PIU', SONO ANCORA BEN PRESENTI NEI RICORDI DI QUALCHE BEDONIESE. OSEREI DIRE "NON SEI DI BEDONIA SE".......

    ALLO STESSO MODO, NON SEI DI BEDONIA SE NON SAI CHE BEDONIA NON FINISCE IN VIA GARIBALDI O IN VIA ALDO MORO, CHE BEDONIA E' ED E' STATA VIA TRIESTE E VIA VITTORIO VENETO. QUESTE DUE VIE, ED IN PARTICOLARE VIA TRIESTE LA PARTE ALTA, SONO LASCIATE NEL PIU' ASSOLUTO ABBADONO E DEGRADO CON I MARCIAPIEDI SFONDATI DALLE AUTOMOBILI CHE CI PASSANO SOPRA E CHE POI POSTEGGIANO IN TUTTI I MODI, CON GRANDE GIOIA PER I RESIDENTI. PER NON PARLARE DEL BELLISSIMO PAVIMENTO DI AUTOBLOCCANTI ROSSI CHE HA SOSTITUITO IL CIOTTOLATO DI QUANDO IO CI ABITAVO.

    ESISTE QUALCHE FOTO DELLA CONTRADA CON I NUMEROSI NEGOZI E LABORATORI CHE LA ANIMAVANO. IN PROSSIMITA' DELLE ELEZIONI, LE PROMESSE SI ACCAVALLERANNO "LO ABBIAMO MESSO NEL PROGRAMMA, ESISTE GIA' IL PROGETTO" PER POI SENTIRSI DIRE, UNA VOLTA CHE LE ELEZIONI SONO PASSATE CHE NON CI SONO PIU' I SOLDI.

  • Barbara Cavalli

    13/07/2015

    Caro Gigi,
    so già che questa mia azione sarà la goccia che farà traboccare il vaso e che verrò bannata a vita ma ogni tanto ci vogliono anche queste cose.
    Ti scrivo solo poche righe per farti l'ennesimo applauso, questa volta pubblico, per la tua mostra fotografica per le vie del paese. Il merito te lo guadagni per tanti motivi, uno su tutti è questo: nonostante la giovane età tu sei una delle memorie storiche di Bedonia, grazie a te tantissime persone, me compresa, vengono a conoscenza di fatti e personaggi che, o non sono stati conosciuti o lo sono stati solo con le parole.
    La fotografia è un mezzo che ti fa entrare nella realtà delle cose e per questo motivo vanno tutti i miei complimenti a te!!! Vedi, ho già finito, ma spero che il mio messaggio ti giungerà chiaro e con tutto il mio affetto

  • Sandro Sbarbori

    13/07/2015

    Ricordo che da bambini stavamo a vedere dai Bruschi di Sopra la corriera passare nel tratto dopo Casa Brina, verso le cave, le auto si potevano contare in poche decine al giorno. Per noi gli autisti erano dei miti, ne ricordo in particolare uno che veniva chiamato "treiommi"...

  • Pia Moro

    14/07/2015

    Anche se manco da tanti anni ricordo molto bene le corriere Carpani, hanno dato tanta visuale al nostro paese con il trasporto e servizi vari. Auguri a Gigi Cavalli e spero che quando ritorno a Bedonia potro' conoscere in persona. Grazie per tutto quello che fai, per noi all'estero e' una gran cosa.......

  • Remo Ponzini

    14/07/2015

    Caro Esvasante, ti sono arrivati i complimenti persino da San Francisco. Per chi non lo sapesse la sign. Pia Moro (cognome del marito) è una Bonardi e la sua famiglia abitava nei pressi della cappelletta posta al bivio che va a Pansamora (a sinistra) ed a Roncole (a destra). La mia famiglia e la sua erano in ottimi rapporti di amicizia.

    Per quando riguarda la mostra fotografica è stato un vero piacere vedere le corriere d'epoca ed i vari personaggi che gravitavano nei trasporti pubblici. L'unica cosa che manca sono le foto delle corriere con la gente asserragliata persino sui tetti perchè non c'era più posto all'interno. Si tenevano aggrappati ai lunghi portapacchi portando seco merce varia da vendere al mercato (galline ed uova compresi) ed al ritorno la spese fatta nei negozi di Bedonia.
    Erano quelle che provenivano da Anzola e Ponte Ceno che aveva questa caratteristica nella giornata di sabato. Dovevano procedere con la massima prudenza perchè, con quel carico umano, si innalzava il baricentro dell'automezzo provocando, nelle curve strette, degli ondeggiamenti e sbilanciamenti preoccupanti. Erano tempi particolari e le frazioni erano ancora popolate.
    Con lo spopolamento delle campagne e la diffusione delle autovetture tutto questo finì.

  • Isa

    14/07/2015

    Ancora un tuffo nel passato! Quanti viaggi su quella corrierona blu un po' bombata con i sedili di pelle rossa. Linea Bedonia-Anzola alla guida c'era Giannin di Ponteceno. Un mito!
    Ricordo quest'omino coi baffetti attaccato al volantone che affrontava i tornanti di Montevacà in piedi (altro che servosterzo e idroguida!). Si saliva piano piano e poi giù per la discesa a motore spento per risparmiare un po di carburante... si sapeva quando si partiva ma non quando e ...se si arrivava! Poi arrivò il giovanissimo Gigi Zazzali che fra l'andata e il ritorno ad Anzola si perdeva a giocare a calcio con i miei fratelli... non so quanti ritardi avrà accumulato!!! La corriera era sempre piena di gente ....insomma viene da dire: si stava meglio quando si stava peggio!

  • Giuseppe Serpagli

    14/07/2015

    Complimenti, caro Gigi, per aver trovato, ancora una volta, un argomento molto toccante per i vecchi bedoniesi, anche per un apolide come me, per il quale Bedonia resta però il favoloso "pays de mes racines".
    Le corriere di Carpani sono per me qualcosa di famiglia. Non solo perché sono stato loro fedelissimo utente per più di mezzo secolo, ma anche perchè la mia vecchia casa di Via dell'Asilo (o Mons, Checchi) era attaccata alla casa dei Carpani, in cui avevano abitazione, un garage e uffici.
    Finerei per essere patetico se dessi la stura a tutti i ricordi di quella pacifica e cordiale vicinanza. Anche umana, per merito soprattutto delle donne di casa, da una parte le mie mamma e nonna Edvige e Bettina, dalla parte dei Carpani la Dina (moglie di Lino) e sua mamma Laurina.
    Dal rumore della prima corriera che usciva un po' prima delle sei del mattino al clackson della corriera che arrivava da Chiavari al Cristo verso sera e che era il segnale per preparare la cena. Dalle collezioni rilegate della "Domenica del Corriere" che andavo a leggere dai Carpani a quello che fu il matrimonio bedoniese del secolo scorso (Angelo Carpani e Tecla Curà) con gran pranzo da Pansamora. Indimenticabile la corriera per la "caraibica" Chiavari, che faceva capolinea davanti al bar David, non ricordo il nome della piazza. E ovviamente non si possono ricordare le corriere di Carpani senza citare i mitici Baffo e Davide della linea per Borgotaro.

    Peppino Serpagli - Milano

  • Walter Serpagli

    14/07/2015

    Credo che se oggi sono un autista lo devo a mio nonno Giovanni che guidava le carrozze, al taxista Armando di Bedonia e alle Corriere della ditta Carpani.
    Mio padre mi voleva Perito Tecnico (gli andata male) autista sono e felice di esserlo.

  • E. Mazzadi

    14/07/2015

    Bravissimo Gigi, come al solito.
    Foto e documenti bellissimi ed esposti in modo molto interessate, che rendono più affascinanti le vie di Bedonia durante l'estate.

    Volevo anche rispondere a Federico Pizzi: via Trieste era la via più importante della "Pieve" e ancora conserva traccia del suo prestigioso passato nella facciate dei palazzi delle famiglie nobiliari della vallata. Di recente l'amministrazione comunale mi ha chiesto di elaborare un progetto di recupero delle pavimentazioni di via Trieste (ripristinando il vecchio selciato e mettendo tabelle storiche, un po' come è stato fatto di recente per il vicolo delle "Moline"). Da quello che so, i lavori dovrebbero essere realizzati nella prima metà dell'anno prossimo.

  • Maria Pia

    15/07/2015

    Mamma com'è viaggiare in aereo? Eh l'è cumme viagè int' inna curiera de Carpani... Pur non avendo ben chiaro cosa significasse viaggiare sulle corriere di Carpani, (io sono dell'era TEP)credo renda bene l'idea!!! oltre a ringraziare Gigi per la mostra, anche quest'anno molto bella e significativa, credo che un grazie vada rivolto al cavalier Lino Carpani, che un secolo fa portò questa grande novità a Bedonia. Questo per allora deve essere stata una sorta di rivoluzione nella vita dei nostri paesini... Modernità...

  • Arturo Curà

    18/07/2015

    Questi straordinari ricordi solo Gigi riesce a proporci, per esempio la Mostra Fotografica che uno di questi giorni andrò a vedere per rivivere gli anni delle Corriere di Carpani che passavano davanti alla mia casa di Bertorella sulla ghiaina e l'immancabile polverone quando gli asfalti erano ancora da venire.
    La Corriera passava sempre piena di gente, addirittura con qualcuno che saliva sulla scaletta per sedersi sopra la carrozza.
    A guidare gli anni '50 c'erano immancabili i due personaggi rimasti nella mente di tutti: il bigliettaio Davide che faceva il teatro e "Baffo" al volante, muto sotto i baffi scuri.
    I due personaggi non si parlarono per almeno vent'anni. Chissà che cosa era successo tra loro.

  • Claudio M.

    20/07/2015

    Sabato pomeriggio, nell'azzurro, troppo lungo di questo caldo africano, bellissime le foto che hai trovato, Gigi. Grazie per questa continua ricerca di come eravamo.
    Nella piazza "Delle Corriere" di Carpani, negli anni sessanta trovavi un po' di tutto nell' emiiciclo piantonato dai torpedoni : dai gelati del bar Davide e dalla musica di LAS VEGAS, alle pesche profumatissine della Rina, alle stoffe e vigogne di Gennari, alle colle del "Marengon", Rossi, ai villeggianti al SAN MARCO e al BIOLZI, ai passeggeri, alle case di Ginetto, in salita al Cristo, di Angiolo, nella via Europa, di Carpano e Vasco , li' vicino in via Checchi.
    Davide Berni era il bigliettaio dei Carpani con a tracolla la macchinetta a pulsanti per i biglietti delle corse, quasi a fisarmonica, sempre di battuta pronta e gran personaggio, come lo ricorda Arturo.
    E la partita vista al Bar Davide, alla fine di quel maggio 1964, tutti davanti alla TV ,dalle ore 20, con Giulio, Gigi, Minoli, detto "Ramesse", Tegoni e tanti altri, in attesa che l'INTER, al Prater di Vienna, vincesse il REAL Madrid e la coppa campioni;
    di li' a qualche giorno , domenica 7 Giugno 1964 , tutti a seguire, poco discosti dalle corriere, davanti a bar Mellini e alla radio (Transistor GRUNDING) la radiocronaca dello spareggio ,all' Olimpico, BOLOGNA- INTER , insieme ai Carpani (ricordo Vasco) e a mio zio Marco, tifosi della squadra felsinea, vincitrice dello scudetto (Lino, il padre dei Carpani, veniva da Bologna...). Che tempi, (I°- II° e intervallo), mentre le corriere raggiungevano "Selve e riviera" e le trote iridescenti guizzavano nel fondone del Pelpirana , poco distante dal Bar Davide e di fronte al Bar Mellini, ammirate da noi ragazzi in quell'azzurro pomeriggio, ventilato da Pelpi.

  • WALTER SERPAGLI

    03/11/2015

    Il fascino del viaggio lo amato per la prima volta da bambino a Bedonia.
    E' l'alba la corriera della ditta Carpani e pronta per partire per Chiavari.
    Mia Nonna Caterina e il nonno Achille svegliano tutti i tre nipoti: Paolo Walter e Laura.
    Colazione veloce via di corsa verso il forno per una super focaccia.
    Una corsa veloce verso il piazzale delle corriere saliamo dietro l'autista.
    La corriera sbuffa lentamente parte incomincia l'avventura il fascino sale.
    La corriera danza lungo la strada l'autista la guida sempre come un artista disegna le curve, le pennella, le accarezza.
    Il grosso mezzo si muove in modo disinvolto grazie all'abilita dell'autista.
    Pontestrambo Santa Maria e curva dopo curva arriviamo al mare.

 

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