post commenti
  • Borgotaro: sveglia!

    Buongiorno a tutti i miei compaesani borgotaresi. Nei giorni scorsi ho partecipato a “Medievalis” a Pontremoli e una festa con così tanta gente erano anni che non mi capitava di vederla, anzi no, qualche settimana fa a Berceto con lo “Squinterno Festival”.
    Essendo io di Borgotaro di queste cose ne sono un po' invidioso... e che dire poi di Bedonia, il paese qui vicino dove ogni sera di estate si riempie di gente inventandosene di tutte: Festa della Trota, X-Taro, Festa Hawaiana, Notti Rosa, Festa delle Fisarmoniche, concerti come quello dei Keravà che riempiono le piazze, insomma due o tre sere a settimana con le vie del centro storico piene. Anche a Bardi pare che come quest’anno così tanta gente non si era mai vista: Street Food, feste in piazze, ecc.

    Veniamo a noi e per questo nomino il mio Sindaco Diego Rossi e il mio amico Assessore Matteo Daffada: “Ragazzi, bisogna che vi diate una mossa”.
    Eh sì perché qui a Borgotaro, dopo l’Assessore al Turismo Claudio Barilli (che sinceramente di feste ne faceva), un mortorio così non si era mai visto.
    Da ormai 30 anni, chiunque salga ad amministrare, si limita a fare dell’ordinaria amministrazione, ma così si muore. Si muore.
    Quindi da cittadino di Borgotaro, oltre che padre di tre figlie che spero possano rimanere a Borgotaro, e commerciante di case, almeno una trentina di famiglie all’anno le porto a vivere qui da noi... dicendo ai vari milanesi o olandesi che vivo nel paese più bello del mondo. Anche per questi motivi vi invito a sentire un po' più la gente normale per trovare la giusta sinergia e rilanciare così il paese.

    Alcune mie piccole e personali idee.

    1) Eliminare le feste in Piazzetta La Quara e portarle nelle piazze del paese, in quella del Comune, davanti a Sant’Antonino e San Domenico, in Piazza Farnese o davanti ai giardini. A detta del 99% dei nostri compaesani la Piazzetta La Quara, oltre che maleodorante, è nascosta e tutte le volte ci organizzate concerti pesanti come la “La corazzata Potemkin” di Fantozzi. Passi il concerto “pesante come il Sasso di Vona” che va bene per gli intellettuali del Borgo, anche se solitamente dormono, ma nella scaletta annuale dei concerti fate qualcosa anche per noi che intellettuali non siamo, purché fatti nelle vie del centro. E non provate a dire che si fanno lì “per una acustica migliore” che tanto dell’acustica mica se ne sbatte nessuno.

    2) Sfruttare meglio la nostra meravigliosa Via Nazionale e relative traverse, magari coinvolgendo e facendo contribuire i bar visto che di soldi, in quelle sere, ne girano parecchi.

    3) Mangiare... il 90% della gente che sceglie di passare l’estate da noi, quando giù in pianura c’è un caldo, per cosa si deve muovere e venire su da noi? Per il concerto della grande corista lirica Vattelapesca, oppure perché sa che nelle vie del Borgo c'è da mangiare, da bere e da ballare? Se non arrivate a capire ste cose siete proprio fuori binario.

    4) Capitolo Pro Loco. Ottima l’idea dei venerdì sera o della festa in piazza del Fritto Misto, tant’è che in quelle sere c’è un mondo di gente in giro. Quelli della Pro Loco bisogna che facciano capire che non stanno lì solo per gestire il Camping, ma anche togliere dalla testa dei borgotaresi l’idea che si son fatti, ovvero quella che negli ultimi 30 anni non hanno fatto nulla e chi sta lì è perché c’è tutto un “aumma aumma”.

    Siamo montanari e sappiamo che "Il parlar chiaro è da amico" quindi quello che vi dovevo l’ho detto. In bocca al lupo, siete bravi ragazzi e il compito che vi aspetta è arduo, ma i voti li avete presi per quello, quindi è anche giusto che ve li meritiate.

    Con stima e rispetto.
    Gianmarco Bozzia

36 Commenti

  • Agriturismo Vadonnino

    25/08/2015

    Da Borgotarese acquisita... mi permetto di aggiungere una mia idea...
    per esempio allestire una pista da ballo all'aperto per fare, a rotazione, liscio, latino-americano, disco... in modo da intrattenere i villeggianti ma anche i giovani delle nostre valli. Basta spianare un prato (e non sacrificare il parcheggio come fate per il palasabbione), mettere 4 luci, una pedana, dare in gestione ai vari bar, anche loro a rotazione, quanto di loro competenza, dal bere allo street food, e il gioco è fatto.
    In questo modo non si darebbe fastidio ai residenti in paese che si lamentano e si oppongono alle varie iniziative "rumorose". Con tutti soldi che il Comune incassa con le multe (....) penso che i fondi si possano trovare, e penso che ne avanzino anche per riparare e gestire in modo decoroso le strade come quella che porta al Agriturismo Vadonnino Antico Borgo: da noi vengono turisti da tutto il mondo (a proposito Gigi Cavalli, quando pubblichi il link della giornalista di New York che parla di noi e di Borgotaro????) attratti dal borgo antico, dalla bellezza della valle, dalla cucina emiliana.... ma non basta: il Comune dovrebbe aiutare i piccoli imprenditori come noi che, impegnandosi in prima persona con risorse umane ed economiche, portano turisti ed alimentano le finanze del paese: organizzate eventi, anche banali, ma non "pallosi", aiutate il Turismo, non "sedetevi" sulla fiera del fungo, prendete esempio dai paesi nostri vicini... insomma ... datevi una mossa!!!! Sempre con rispetto e stima....

  • Flavio

    25/08/2015

    Finalmente un pò di verità papale papale. Bravo Gian Marco

  • Lorella

    25/08/2015

    Solo un appunto "da fuori": se volete solo mangiare mangiare mangiare e calca calca calca non cercate gente che viene dalla città però. Non e' una critica ma credo dobbiate prima capire bene cosa volete, se volete solo far lavorare i bar e i negozi delle vie principali o se vi interessa altro

  • Paolo Veronelli

    25/08/2015

    Ciao, sul fatto dello sveglia sono pienamente d'accordo. Sul fatto che il turismo festaiolo sia una soluzione lo sono solo parzialmente perché se da una parte porta risorse, dall'altra decreta la resa ad un modello di economia di ripiego che non credo rinvigorisca la tensione produttiva della quale , invece, abbiamo estremamente bisogno. Poi magari mi sbaglio visto che non frequento le feste che hai fatto benissimo ad elencare.
    Riguardo all'amministrazione, a me pare chiusa a riccio, come il resto della popolazione, in guardia, sulle difensive. Le batoste economiche che sta prendendo la valle sono dure da digerire e ne risente lo spirito generale. +1 anche da me, comunque.

  • Via Cassio

    25/08/2015

    Qui al Borgo va tutto bene e sapete perchè? Perchè sono 50 anni che se la cantano tra loro, tra i 2 o 3 che da sempre decidono che tempo farà. Mai un' alternativa ma la colpa è di quei borgotaresi che non hanno mai avuto coraggio di fare cambiare il vento

  • Giulia

    25/08/2015

    Caro Gianmarco, come è vero che una rondine non fa primavera, penso lo sia altrettanto che una festa non decreta la vita del paese.
    Per quanto sia felicissima di tutte le feste che si sono svolte nel mio comune bedoniese, non credo che per questo il mio paese sia vivo!
    L'assessorato al turismo ha l'obbligo di organizzare eventi che siano trasversali e che possano raccogliere il maggiore e diversificato consenso, ma forse è più importante che l'amministrazione comunale impieghi le sue energie nella risoluzione di problemi che attualmente quasi tutte le famiglie delle nostre valli stanno toccando con mano, in primis il lavoro.
    E non è grazie a qualche festa estiva che si sopravvive tutto l'anno (questo possono permetterselo solo alcuni bar!)
    Oltre a questo qui a Bedonia bar, associazioni, gruppi o semplicemente amici e volontari brulicano di idee e di "braccia" ed è forse soprattutto per questo che si fanno tante feste!
    Quindi 2 consigli, il primo è quello di fare, anziché chiedere... probabilmente otterrete di più e scoprirete anche che non ci si diverte solo se si sta con un bicchiere in mano al di là del bancone!
    Il secondo è che se vuoi portare qualche olandese o altro a Bedonia noi siamo ben felici di accoglierli.

  • Guido Sardella

    25/08/2015

    La penso un po' come Lorella. Mi spiazza l'inizio della "picconata" rispetto alla seconda parte. Medievalis e Squinterno festival sono due iniziative ben pensate, architettate ed eseguite, con un bacino di utenza amplissimo, che muovono migliaia di persone; ma continuando a leggere mi sembra che si vorrebbe solo qualche sagra della polenta e del cinghiale in via nazionale d'agosto (e vista la temperatura di questa settimane ci potrebbe benissimo stare).
    Credo che Borgotaro possa ambire a un "Rinascimentalis" (Elisabetta Farnese vi dice niente?Certo, è di due secoli dopo il rinascimento, ma anche il medioevo di Pontremoli é molto scenico e poco storico) degno o migliore del Medievalis, e lasciare la sagra della polenta alle frazioni.

  • Zeb Macahan

    25/08/2015

    Tento a dire la mia, ho letto lo sfogo e i commenti e devo dire che la verità sta nel mezzo, nel senso che ci vorrebbe sempre la mezza misura, inutile fare i concertini per quattro gatti solo perchè fanno figo e non prevedere nulla di gogliardico perché è da sfigati

  • Lovetaroeceno

    25/08/2015

    Ciao a tutti.

    Quello di Gianmarco è, a mio avviso, lo sfogo di chi ama il proprio paese. Gianmarco non è il solo a nutrire questa passione. In tanti desideriamo che queste valli "resistano" a questo quasi naturale decadimento economico e aggiungo culturale.

    Io credo che invertire la tendenza sia un'impresa al limite della possibilità umana, forse oltre le nostre capacità e sicuramente oltre alle nostre disponibilità di portafoglio. In 14 mesi i 5 comuni dell'alta valle del Taro hanno ridotto i propri residenti di circa 450 unità. Un paese come Tarsogno cancellato in poco più di un anno.

    Ma in questo momento sono anche il presidente del consorzio Lovetaro&ceno e insieme ad un gruppo di amici armati fino ai denti abbbiamo deciso di combattere l'impossibile, di resistere e di controbattere.

    Lo facciamo con la forza delle braccia, con la ragione, con la partecipazione e soprattutto con la passione di molti di noi.

    Abbraccio tutti gli interventi fatti fino ad ora. C'è bisogno di un po' di tutto, c'è bisogno di mettere da parte tutto quello che non è positività e partecipazione. C'è bisogno d'essere amici e di combattere insieme per Borgotaro, per Compiano, per Bedonia, per tutta la valle, valle che nel nostro caso è composta da ben 16 comuni.

    Dobbiamo cogliere i segnali che ci arrivano. quasi 60 iscritti in 6 mesi. 60 paladini che non si vogliono arrendere. Oltre a questi paladini anche persone di passione che hanno messo i propri soldi a disposizione del progetto. Emigrati, amici che vivono tra di noi. Anche i sindaci hanno dimostrato la loro disponibilità, il sindaco di Bedonia e quello di Borgotaro e tutti gli altri intervenuti nel corso delle nostre presentazioni e non solo a parole ma anche con atti concreti per i quali voglio ringraziare già da ora.

    Abbiamo anche noi qualche dispiacere, tra i molti che ci riempino di speranze incontriamo anche chi è solito parlare senza partecipare, senza contribuire. E' sicuramente un momento di tristezza, di buio, vedere operatori con attività turistiche che dovrebbero per primi partecipare all'iniziativa girarsi dall'altra parte e lasciare questa poderosa opera a chi ha solo il piacere della passione e dell'amore per la valle.

    E' la vita e lo sappiamo tutti.

    Gianmarco è uno di quelli che ha contribuito al progetto insieme alla sua società. Invito tutti quelli che lo vogliono di contattarci attraverso il portale lovetaroeceno

    Chi ha partita IVA può aderire. Chi non ha partita IVA e vuole aderire al progetto può fare una donazione (grazie a chi l'ha già fatto) o sponsorizzare uno dei tanti progetti che abbiamo in cantiere.

    Ognuno di noi tiene al proprio paese, alla propria via ma è insieme che possiamo sperare che le figlie di Gianmarco rimangano a godere dei nostri magnifici posti.

    E' il momento d'agire. Con le braccia, con il proprio contributo.

    Claudio Agazzi
    Per Lovetaro&ceno


    www.lovetaroeceno.com
  • PK

    25/08/2015

    Sta volta non scrivo un cazzo altrimenti offenderei pure l'admin

    ad minkiam

  • Virgy

    25/08/2015

    Bravissimo Gianmarco! Il tuo sfogo è di chi ama il suo paese però ti devo contraddire su Bedonia, è vero che ci sono feste bellissime, ma c'è pure un coprifuoco bestiale, tranne che in poche feste, a mezzanotte diventiamo tutti CENERENTOLI.
    TI voglio pure ricordare, che la festa della castagna, la festa del fungo era stata fatta per prima a Bedonia, voi avete saputo farne un vero business noi no! Come vedi purtroppo nelle nostre valli c'è il pro e il contro ovunque.

  • Stufideisoliti

    25/08/2015

    Tarsogno, tarsogno è da diversi anni che è morto... e secondo :-(?
    (La frase è stata rimossa per insinuazioni personali. G.C.).
    Non sono buoni a far rinascere questo splendido paesino con feste ed eventi, fanno il solito concerto del villeggiante, la solita tombola di ferragosto, la famosissima festa dei mare ai monti (dico famosissima perché pretendono che ci vada gente e poi non faccio di pubblicità e fanno suonare due morti che ti crescono le palle come un cavallo).
    Al contrario di quello che leggo in alcuni commenti, secondo me, le festa portano turismo, perché se uno viene a Tarsogno si taglia le vene e poi si le ricuce da quante cose ci sono da fare. E l'anno dopo cambia paese. Se ci fossero due feste come si deve (vedi ultima festa della birra, che è andata bene), la gente non si stufa.
    Come mai in paesini come Albareto, Bedonia e Berceto riescono a fare festa?? Organizzazzione.
    Quindi svegliatevi Maciò!

  • Simo

    25/08/2015

    Io non capisco tutta questa amarezza caro Gianmarco, quando ero giovane io e sono passati 15/20 anni, ci si divertiva un sacco eppure non c'erano tutte queste feste che fanno oggi!!! Si usciva si andava a mangiare una pizza e poi si aspettava l'ora per andare al nostro Babilonia!!! L'estate era bellissima !!!! Forse è giusto dire che i giovani di adesso non si divertono più solo perché non sanno divertirsi!!! Aspettano una festa qualsiasi, un pretesto per sballarsi come nelle feste che fanno ora nel paese per i bar!!! Allora qui non c'entra più l'amministrazione comunale ma un grosso problema che ha la società di oggi!!! Senza dimenticare la forte crisi finanziaria!!!!

  • Silvia Dorà

    26/08/2015

    Sono rassegnata.
    Vero, tutto vero.
    Condivido, almeno in parte, tutto quello che è stato scritto.... poche manifestazionifeste... politici presenti per le parate ma poco attenti ai bisogni dei cittadini (poco in ascolto)...crisi finanziaria....
    Sono rassegnata e non doverei esserlo soprattutto ora che sono da pochi mesi mamma.
    Amo la mia valle e sono fortunata a potere ancora vivere e soprattutto lavorare vicino casa.
    La chiave di volta è proprio il lavoro che sta fallendo miseramente e nessuno o pochi difende questo aspetto decisivo per la vita della vallata.
    E' vero anche che negli anni d'oro dell'opulenza poco è stato investito per il futuro e tutti hanno pensato a coltivare il loro orticello.
    Il turismo rimane indubbiamente fonte di possibili guadagni e lavoro, se in passato avessero pensato in tal senso.
    Purtroppo il nostro territorio è abbandonato. Le strade sono poco praticabili, prati e boschi sporchi e non mantenuti; La ferrovia che poteva essere via preferenziale per turismo e lavoratori diventa sempre più inutilizzabile per orari e tempi di percorrenza biblici. Non parliamo di attrattive sportive... c'è poco e nulla. Sono sempre più convinta che una grande piscina coperta per tutta la valle sarebbe ed è un vantaggio in termini di attrattiva turistica e di salute per la popolazione residente;
    Tante le cose da fare ma pochi coloro che si impegnano seriamente e unitariamente in questo. Io per prima.. pigrizia... poco tempo...
    Il mio è uno sfogo di rassegnazione ma spero di trasformare questo non sentimento in qualcosa di creativo per il futuro di mia figlia che per ora vedo costretta a "scappare" in paesi in cui la rassegnazione non faccia da padrone.
    Silvia

  • Stufideisoliti

    26/08/2015

    Dove c'è il Babilonia ci starebbe bene un bel complesso sportivo, con piscina coperta con corsi di nuoto, palestra, corsi. Un punto comodo a tutti i comuni: Borgo val di taro, Bedonia, Albareto, Tornolo.

  • Valledeltaro

    26/08/2015

    #Stufideisoliti, hai pienamente ragione su Tarsogno! Ma vorrei precisare due o tre questioni (vivendoci e sapendo come funziona). È un dato di fatto che in questo bel paesello ci sia qualcosa che non va (è stata tolta una parola con insinuazioni personali. G.C.), mi spiego: due o tre famiglie numerose che hanno il pieno controllo del paese, delle feste e di tutto. Proprio per questo alcune feste sono noiose per tutti, perché sono sempre uguali tutti gli anni, non si rinnovano.
    Come rimediare? Probabilmente facendole organizzare da giovani, che sanno come funziona la vita notturna e hanno sempre idee innovative. Ma no, non si può fare, perché non viene accolta nessun'idea. Abbiamo appena visto il successo che ha avuto la Festa della Birra, organizzata dal mitico Patrizio, che con semplicità ed innovazione è riuscito a portare a Tarsogno molte persone, nonostante il poco cash! Al contrario, le associazioni che hanno più denaro (dicono di non averne, ma non è assolutamente così), si limitano alle solite feste da anziani, facendo scappare tutti i giovani del paese.
    Ricordiamo i tempi della Nave, della discoteca del Centocroci, della Tavernetta dell'albergo sole... Come mai erano frequentati da così tanta gente? Perché a capo non vi erano i soliti imbecilli!!!
    È vero, i tempi sono cambiati, ma si potrebbe riportare Tarsogno e tutta la valle a molti anni fa cambiando la burocrazia!

  • Edoardo

    26/08/2015

    BAR... BAR... BAR.... TUTTI POSSONO APRIRE UN BAR, GRAZIE ALLE LEGGI VIGENTI.
    VI RICORDO CARI 40 ORE LA SETTIMANA O 30.... CHE SMETTETE AL VENERDÌ ALLE 17/18 E TORNATE AL LAVORO IL LUNEDÌ ALLE 8/9 CHE IN BAR BISOGNO APRIRE ALLE 5 DEL MATTINO E CHIUDERE ALLE 00... 1 o 2 di notte del gg seguente da giugno a settembre tutti i gg. ..
    Forse non tutti aprono un bar rischiando capitali e ipotecandosi la casa per 30 anni perché c'è da lavorare tanto!!! appurato ciò... i bar sono i primi a sponsorizzare ogni tipo di manifestazione che altrimenti non avverrebbe!!! musica, tornei, campionati in ogni sport!!! Poi diamo punti di ritrovo e servizio ai cittadini... vedi TOILETTE WIFI ECC ECC.

  • Alvaro

    26/08/2015

    Bravissimo Gianmarco!...hai lanciato un messaggio sicuramente costruttivo e grazie Gigi che hai dato libero sfogo ad un argomento così importante !...speriamo venga colto da coloro che,avendo un ruolo in comune preposto allo sviluppo del turimo in valle , potrebbero dare un vero contributo. Mi occupo di ospitalità da oltre una dozzina di anni qui nella valle cercando di lanciare al mondo il messaggio che questi sono posti straordinari ....ma,ahimè,la chiara e netta impressione mia e di tanta gente che è passata sia da noi che in altre bellissime strutture presenti nella valle (agriturismi,B&B etc..)con cui mi sono confrontato è che non ci sia la volontà ,la voglia ,l'organizzazione,il desiderio e forse la mentalità di creare sviluppo organizzando appunto varie iniziative come quelle che tu hai menzionato..non voglio dilungarmi ma ho letto da chi ha scritto prima di me tante idee interessanti e ce ne sarebbero molte altre che potrebbero essere illustrate se in comune ci volessero ascoltare (naturalmente con la volontà di realizzarne qualcuna) p.s. cara Silvia Dorà NON RASSEGNARTI !

  • Patrizia Tagliavini

    27/08/2015

    Sono d'accordo con Guido. ELISABETTA FARNESE CON IL SUO VIAGGIO, IL SUO SOGGIORNO SAREBBE DEGNA DEI MEDIEVALIS DI PONTREMOLI

  • Gilio

    27/08/2015

    Sulla mia qualifica di montanaro credo non ci siano dubbi ed allora anch'io voglio "parlar chiaro perchè è da amico "e sono pure d'accordo che occorra svegliarsi ed occorra anche cercare di capire chi sta organizzando un buon 80% dell'organizzazione sociale e del modus vivendi della nostra società, e non sono certamente gli Enti Pubblici, ma la qualità della vita dipende per la maggior parte dall'efficacia organizzativa dei cittadini che attraverso diversi sistemi organizzativi si impegnano nei vari settori della vita sociale e comunitaria.

    Proviamo a pensare ad un Borgotaro senza volontariato e ci renderemo conto di quanto peggio sarebbe il vivere. Proprio per questo credo sia sbagliato mettere al primo punto di una proposta l'eliminazione di quello che già si sta facendo anche perchè quello che in molte serate si fa in piazzetta è il frutto di un lavoro gratuito e volontario che molte persone riescono a prepare in un anno intero e che in qualche modo intendono raggiungere una gratificazione da parte di chi è interessato. Questo impedisce di fare dell'altro? Assolutamente no. Ne è un esempio il caso che mi interessa e che riguarda la rappresentazione di un'opera che la mia corale ha preparato in 8 mesi, impegnando una cinquantina di persone tra i 20 e gli 80 anni almeno una sera la settimana e contestualmente in un altra piazza c'era un complesso rock che interessava ad altre persone e nessuna delle 2 piazze ha data fastidio all'altra, in piazzetta c'erano 400 persone e chi non era interessato poteva trovare soddisfazione da un altra parte.

    Molte iniziative non devono essere nemmeno autorizzate, ma solo comunicate all'amministrazione che a mio modo di vedere dovrebbe agire solo da intermediario organizzativo e pubblicitario, senza eccesso di burocrazia.
    In sostanza credo che accusare gli amministratori di immobilismo sia un pò come autoaccusarsi di incapacità organizzativa come cittadini, confesando pure di essere ben rappresentati. Evidentemente a Borgotaro nessuno sente la necessità di organizzarsi per creare feste in cui la gente possa mangiare, cantare e ballare, impegnarsi per questo e per di più gratis amore dei.
    Si può pensare che lo possano fare gli esercizi pubblici? Penso di no. Credo invece che con il contributo degli esercizi pubblici, del comune e delle associazioni di categoria si possa costituire una specie di società o simile che abbia il compito di gestire le manifestazioni dell'intero anno, con un programma ben preciso che garantisca tutti e che non sia basato sul volontariato, come potrebbe essere la proloco, ma su persone a cui venga garantito un compenso in base all'impegno, ma che alla fine portando gente al Borgo rappresenti un investimento comune che porti dei risultati a tutti e soprattutto a chi a Borgotaro fa impresa.

  • Fausto

    27/08/2015

    Cito un passaggio che potrebbe indurre i lettori in inganno:

    "Proprio per questo credo sia sbagliato mettere al primo punto di una proposta l'eliminazione di quello che già si sta facendo anche perchè quello che in molte serate si fa in piazzetta è il frutto di un lavoro gratuito e volontario che molte persone riescono a prepare in un anno intero e che in qualche modo intendono raggiungere una gratificazione da parte di chi è interessato."

    Nessuno, credo, voglia togliere la possibilità di esibirsi a chi si propone gratuitamente, ma le risulta forse che il rimanente delle MOLTE SERATE sia gratuito per i bilanci pubblici?

    Dal momento che la risposta fosse NO... NON E' GRATUITO, sarebbe lecito ambire a veder utilizzati i soldi pubblici per generare indotto economico derivante da un maggiore afflusso di persone che vengono da fuori?

    Il profilo degli spettacoli offerti è pressochè ad uso e consumo dei cittadini Borgotaresi, salvo qualche rara eccezione.

    Per carità, mi ripeto, nulla da dire nel caso di prestazioni fornite a titolo di volontariato ma credo che lo stesso non si possa dire nel caso di artisti retribuiti.

    In tal caso l'Amministrazione ne deve rispondere eccome e ne deve rispondere a maggior ragione dopo anni che questo tipo di scelte non ha prodotto alcun significativo aumento di presenze.

    Con tutto il rispetto, non credo che uno spettacolo della Corale (pur di livello e di valore che sia) possa avere una valenza di attrattiva turistica.

    Al massimo potrà avere una valenza culturale ma a forza di presentar dei libri e di promuovere della cultura qui, come ha detto Gian Marco, si sta facendo morire economicamente un paese.

    Ripeto il quesito per non farlo cadere nel nulla: le risulta forse che il rimanente delle MOLTE SERATE sia gratuito per i bilanci pubblici? (e tanto che ci siamo potremmo noi contribuenti avere una indicazione del costo?)

    Resto in attesa di gentile riscontro.
    Grazie

  • Giuseppe

    28/08/2015

    Purtroppo alle ultime elezioni vi sono capitati personaggi amorfi e senza energia,le buone idee vivono nella testa di persone che non fanno politica.Rassegnatevi.

  • Gilio

    28/08/2015

    Non tocca a me rispondere alla sua domanda sig. Fausto visto che non sono amministratore e che sopprattutto non intendo esserlo e non solo le garantisco che non mi interesso più di politica e quindi non intendo iniziare un dibattito che presumibilmente durerebbe fino a metà del prossimo anno, questa volta lo delego ad altri certamente più bravi di me.
    A me premeva rispondere a Gian Marco su 2 cose prima di tutto:

    1) abolizione della piazzetta spiegando che per qualcuno è un modo oltre che per dare un contributo seppur minimo all'estate valtarese, anche per gratificarsi dell'attività di un anno intero.

    2) in ogni posto del mondo, oltre ad una buona amministrazione, è necessaria l'indispensabile partecipazione dei cittadini per la buona riuscita di tutto quello che vorremmo vedere in essere, una volta riscontrate le criticità, gli esperti in questo campo non mancano, fatta la diagnosi, ed anche qui di specialisti ce ne sono, occorre fare la cura,qui casca l'asino perchè le maniche se le fanno su in pochi e quei pochi devono fare pure i conti con ulteriori super esperti che li stanno a guardare.

    Sono d'accordo con lei che nessuno viene a Borgotaro apposta per vedere il concerto della mia corale, sono però convinto che per un certo numero di persone presente al Borgo in estate è un appuntamento gradito e sono altrettanto certo che da ottobre ad aprile solo la Corale e la Banda riescono a tirar fuori di casa un volta o due la settimana cinquanta persone dai 15 agli 80 anni per fare le prove, a parte il rosario quando muore qualcuno, quindi poco importa il grado di livello culturale o artistico, ma la valenza sociale è di alto livello.

  • Giorgia Mediani

    01/09/2015

    Da Borgotarese acquisita ho invece partecipato ed apprezzato i concerti estivi di cui si parla in modo ingiusto, credo, non per diversità di opinione, ma perché alcune iniziative sono state etichettate come pesanti, inutili, eliminabili.
    Non è chiaro se la critica sia rivolta a tutte le iniziative musicali: è’ grave che nelle accuse generalizzate ci siano andati di mezzo concerti di alto valore culturale. Sono circolate opportunità preziose a Borgotaro e dintorni, è veramente incredibile constatare che qualcuno le riduca ad ostacolo per lo sviluppo della valle.
    Credo che l’estate debba essere un periodo divertente e ricco di iniziative, soprattutto quando la stagione è favorevole come quest’anno, perché Borgotaro possa essere un paese attrattivo e ricettivo; ma la “gente” non è una massa indistinta e non va ridotta come tale in nome di un presunto interesse pubblico.
    Cosa ha a che fare con l’interesse pubblico la mancanza di rispetto verso artisti, allievi musicisti, pubblico che li ha ascoltati?
    Quando penso ai motivi per cui questa valle fatica a sopravvivere avverto, tra i tanti, un problema di mentalità, di chiusura, di puntare in basso, che purtroppo ho riconosciuto in alcune “sparate” contro i concerti.
    Chi si sente realizzato nel trascorrere l’estate riempiendosi la pancia di salsiccia e birra ha l’imbarazzo della scelta. Sicuramente la questione del divertimento non è solo questo: capisco e riconosco in pieno le posizioni per cui contrastare l’abbandono del territorio è prioritario, aumentare e variare l’indotto turistico è urgente, l’animazione dell’estate può sicuramente migliorare, ma la cultura non è nemica né ostacolo. Se una persona vuole andare ad un concerto non toglie nulla ad una seconda persona che ha interessi diversi, e se un terzo non capisce…può fare lo sforzo di cercare di capire, nel nome dell’interesse pubblico.
    Giorgia Mediani

  • Fausto

    02/09/2015

    Vede Sig.ra Mediani, in questa sua frase c'è tutto il succo della faccenda.: "Se una persona vuole andare ad un concerto non toglie nulla ad una seconda persona che ha interessi diversi" non ci sarebbe nulla da eccepire se tali eventi fossero sponsorizzati da iniziative private, il fatto è che stiamo parlando di fondi pubblici pertanto il suo ragionamento, se vuole veramente capire, lo deve spostare sull'opportunità pubblica e non sul "mi piace" o "non mi piace".

    Trattandosi di fondi pubblici, se uno spettacolo toglie risorse ad un'altra iniziativa (e lo fa mi creda, provi a chiedere 100 euro in Comune e poi mi saprà dire) che probabilmente avrebbe maggiore capacità di attrattiva (anche se di minor lignaggio) di questo l'Amministrazione deve essere chiamata a rispondere.

    Tutto questo riferito ai soli casi di artisti retribuiti, per coloro i quali svolgono le loro prestazioni a titolo di volontariato non resta che fornire i più sentiti ringraziamenti.

    Puntare in alto o puntare in basso dipende dai punti di vista, per lei l'alto è il potersi godere uno spettacolo offerto con i contributi pubblici, per me è poter vedere mantenute aperte classi scolastiche con pochi alunni o addirittura Istituti scolastici interi.

    Oppure più banalmente parlando vedere i miei figli che possono continuare a vivere in un paese in cui gli eventi attraggono persone da fuori che portano del "fatturato fresco" e che gli permetteranno di abitare le nostre valli.

    E che dire invece di quando si deve investire in marketing (vedi i progetti in corso) e sentirsi sempre rispondere dalle amministrazioni... non ci sono i fondi, possiamo darvi tutto il resto ma i soldi no.

    Giliotti non ha voluto rispondere da buon Democristiano, ma, come c’era da aspettarselo, nemmeno i rappresentanti politici lo hanno fatto in vece sua.

    Provi lei a far di conto, togliendo le serate gratuite di Banda e di Corale, moltiplichi per una cifra che immagino vada dai 700 ai 1500 euro (ci faccia una media) e dovremmo essere vicini ad importi a 4 zeri che impongono, visti i periodi di ristrettezza, scelte molto ponderate.

    Mi fa piacere che il livello qualitativo autreferenziato sia stato definito molto alto ma vorrei rimanere sul pezzo… Gian Marco dice che c’è il deserto = persone zero o poco più rispetto agli altri paesi.

    Le ricordo che il nostro Comune Virtuoso, FIORITAMENTE VIRTUOSO, ha sforato il patto di stabilità e questi soldi così investiti ci costano anche le relative penali e decurtazioni. Perciò prima di fare della facile difesa della cultura (mi creda è più difficile fare bella figura parlando di torta fritta) provi lei a mettersi nei panni di tutta quella gente che non frequenta la Piazzetta (e direi che stiamo parlando del 99% della popolazione locale) che si chiede quanto, in base a cosa e perché continuano ad essere spesi i soldi in questo modo.

    Un’amministrazione trasparente avrebbe già pubblicato il bilancio dei costi al terzo post. Purtroppo qui non lo vedremo mai.

    Detto questo sarei certamente lieto di continuare a vedere gli spettacoli in piazzetta ma senza costi a carico dei contribuenti, in caso contrario, se devo scegliere sposo in toto la tesi di Gian Marco SALSICCIA E PATATINE in un paese pieno di gente.

  • Giorgia Mediani

    02/09/2015

    Non ho nessun problema a mettermi nei panni degli altri nè intendo imporre opinioni, preferenze, stili di vita. Constato che nel dibattito è stato tirato in ballo anche l'interesse pubblico: l'argomento richiede un atteggiamento più democratico.
    Si faccia una ragione che in mezzo all'interesse pubblico c'è anche chi la pensa diversamente da lei. Da quello che scrive, sembra che "lei" sia l'interesse pubblico.
    Passando ai risvolti politici, innanzitutto l'attacco alla cultura non è di destra o di sinistra: appartiene alla peggiore politica e ai peggiori politici o aspiranti tali da cui altro non ci si può aspettare che la rovina dell'interesse pubblico.
    Non si affatichi troppo a spiegarmi cosa devo pensare sulle regole di convivenza civile,sul patto di stabilità, sulla politica,sull'economia perchè oltre ad andare ai concerti, me ne interesso già e non mi bastano le semplificazioni rancorose nè le sparate generiche. In altre sedi si discutono le scelte dei fini e dei finanziamenti pubblici: non sparando sulla cultura.
    Rimango contenta del ricordo dei concerti che ho condiviso in compagnia di tante persone sperando che si ripetano: la situazione era sociale e non autoreferenziale, ho visto un indotto intorno a queste iniziative così come delle potenzialità. Anche la cultura è un prodotto che si può vendere, attira se la si sa promuovere. Certo che bisogna sapere di cosa si parla ed è faticoso, si fa prima a sparare.

  • Ragazzo Anonimo

    02/09/2015

    Io un'idea la avrei pure, ma poco ha che fare con il baccanoso divertimento da piazza. Siccome la gente non va sui monti per ficcarsi nel caos di qualche ubriacone che facilmente si può vedere anche in una Milano, Borgo Taro dovrebbe far uso del punto forte dei luoghi, ovvero i boschi.
    Io farei in modo di illuminare un certo quantitativo di boschi sopra il paese portando l'elettricità nella natura. Un'illuminazione fissa a terra che dal basso proietti se stessa sulle piante, nei cespugli e in certi punti dei prati aperti. Inoltre creerei un numero di percorsi con luci più fioche. In alcuni alcuni casi metterei lampade, candelabri e lumiere sospesi tra una pianta e l'altra, altri sospesi da certi rami e altri nascosti nelle chiome ora illuminate di verde.
    Creerei alcune case su certi alberi ove poter servire bevande e cose simili. E in certe serate si potrebbe avere la musica sparsa per i boschi (con mini amplificatori nascosti).
    La notte dell'apertura lascerei il Borgo completamente al buio per 5 minuti così che l'evento sia spettacolare: il vedere un bosco illuminato in vari colori. Un eIo un'idea la avrei pure, ma poco ha che fare con il baccanoso divertimento da piazza. Siccome la gente non va sui monti per ficcarsi nel caos di qualche ubriacone che facilmente si può vedere anche in una Milano, Borgo Taro dovrebbe far uso del punto forte dei luoghi, ovvero i boschi.
    Io farei in modo di illuminare un certo quantitativo di boschi sopra il paese portando l'elettricità nella natura. Un'illuminazione fissa a terra che dal basso proietti se stessa sulle piante, nei cespugli e in certi punti dei prati aperti. Inoltre creerei un numero di percorsi con luci più fioche. In alcuni alcuni casi metterei lampade, candelabri e lumiere sospesi tra una pianta e l'altra, altri sospesi da certi rami e altri nascosti nelle chiome ora illuminate di verde.
    Creerei alcune case su certi alberi ove poter servire bevande e cose simili (andate su Google a vedere le costruzioni che si possono realizzare oggi giorno sulle piante).
    In certe serate si potrebbe avere la musica sparsa per i boschi (con mini amplificatori nascosti).
    La notte dell'apertura lascerei il Borgo completamente al buio per 5 minuti così che l'evento sia spettacolare (e faccia notizia): il vedere un bosco illuminato in vari colori con il buio attorno sarebbe come una sorta di foto in negativo. Un evento che potrebbe attirare migliaia....e migliaia in più di gente.
    Costoso? Forse. Ma i rientri ci sarebbero, eccome.
    Non ho mai visto una cosa così, ma l'ho sempre immaginata.

    Bisogna avere originalità.
    Imitare le festicciole non porta a nulla se non qualche euro in più a quei tre bar in via Nazionale.

  • Fausto

    02/09/2015

    Si è risposta già da sola: "Anche la cultura è un prodotto che si può vendere, attira se la si sa promuovere."

    Evidentemente, visti i numeri, chi dovrebbe essere preposto a tale scopo non è in grado di farlo (altrimenti Gian Marco non si sarebbe lamentato del deserto).

    Ne decida lei le motivazioni, a me ormai non interessano più, mi attengo ai fatti.

    E poi mi perdoni, sono una persona semplice e mi piace rimanere sul concreto, non ho capito ma è riuscita a far di conto oppure anche lei come Giliotti aspetta QUELLI.

    Io non le voglio spiegare nulla perché non ne sarei certamente all'altezza ma sa com'è... trattandosi dei miei soldi mi piacerebbe invece che qualcuno spiegasse a me.

    Puoi organizzare anche il migliore evento del mondo ma se non lo promuovi correttamente il risultato è quello che è sotto gli occhi di tutti.

    E se anche lo promuovessi la Piazzetta non sarebbe come detto la location corretta, viste le dimensioni.

    Perciò da qualsiasi punto la guardo vedo sempre e solo autoreferenzialità fine a se stessa (quanto siamo belli quanto siamo bravi)

    E poi quella che lei chiama socialità (a spese dei contribuenti) se la può fare tranquillamente anche in balera a spese proprie.

    A chi contesta il fatto che ci guadagnano solo i bar rispondo che i bar spesso sono gli stessi sponsor di altre iniziative danno lavoro e creano indotto.

    Se poi mi vuole dare del buzzurro faccia pure, proprio non mi tocca, ho sempre ascoltato e praticato musica classica e sono amante e promotore della cultura a 360° ma non per questo mi fregio di uno status di superiorità.

    Cerchi di dare risposte concrete e non da "bar" se lei pensa che questi eventi siano stati la scelta giusta ma non sono stati sufficientemente divulgati i casi sono due: chi lo deve fare non è in grado oppure, al contrario di quello che pensa lei, questi eventi non hanno il seguito che crede.

    Concreta, mi raccomando.

  • Giorgia Mediani

    02/09/2015

    Mi spiace per Borgotaro.
    Con o senza il suo interesse alle mie motivazioni continuo a fare la cittadina di Borgotaro, ove il mio contributo fiscale non conta meno del suo.
    I nomi se li dà da solo, per me rimane un grosso problema di mentalità, e con quella si fanno scelte e conti.
    Vedo stranamente mischiate musica e politica: ai concerti ci sono andata, vorrei continuare ad andarci per sentire la musica e non per fare politica.
    Quando si dovranno esprimere preferenze politiche saprò come regolarmi con chi fa politica sparando sulla cultura. Il resto non vale le pena, le insinuazioni non mi riguardano e appartengono solo alla mentalità di chi le esprime.
    Spero che nel blog proseguano idee ed immaginazione!

  • Fausto

    02/09/2015

    Lei continua a non capire che IO PAGO se voglio andare ad un Concerto mentre, evidentemente, a Lei e agli altri pochi intimi (perché questo è) garba di più vederselo offerto.

    Qui il punto focale è come vengono amministrati ed investiti i soldi pubblici, io non sparo sulla Cultura, semplicemente affermo che non debba essere un costo pubblico e se proprio ci si vogliono investire dei denari allora è d'obbligo che vi sia maggior riscontro in termini di attrattiva. Questo è un DOVERE ISTITUZIONALE in tempi di ristrettezze.

    Le faccio una domanda, che è anche una proposta, ma sempre sul concreto al contrario dei suoi interventi filosofeggianti sulla mentalità.. e se si facesse pagare un minimo di biglietto per assistere alle serate le sembrerebbe un eresia? Sappiamo entrambi che, in tal caso, la piazzetta andrebbe deserta. Questo per farle capire che quando parla con quel tono altezzoso di mentalità, forse prima dovrebbe domandarsi qual'è il reale valore che i suoi vicini di poltrona danno agli eventi. (La mentalità Borghesana o meglio di una cerchia borghesana, quella che lei altezzosamente perora, è che ciò che è gratis è bello)

    Se, veramente, gli dessero il valore che lei sponsorizza allora cosa sarebbe pagare 2-3 euro di tasca propria per assistere a questi meravigliosi eventi?

    Sempre a sboccio in tal caso avremmo un risultato doppio... si risparmierebbero cifre a 4 zeri e se ne incasserebbero altrettante a 4 zeri (sempre che poi non si ritrovi sola soletta nel centro della Piazzetta).

    Questo doppio valore potrebbe essere utilizzato per realizzare eventi ad alto potenziale attrattivo e per finanziare attività di marketing, e, volendo, ci accendiamo anche le luci nei boschi!!!

    Che ne pensa di questa opzione? Tanto che finisce di fare i conti rifletta anche su questo…

    Ma se deve fare della filosofia allora mi risparmi la risposta, grazie.

  • Giorgia Mediani

    02/09/2015

    Cosa ne sa lei di ciò che pago o non pago? capita talvolta di incontrare gratuità ma per il resto compro quello che mi interessa.
    Concretamente sono solo una delle famiglie venute da fuori come quelle che il suo amico in apertura ci ha detto che per il suo lavoro porta ogni anno a Borgotaro, nel paese più bello del mondo.
    Peccato che nel paese più bello del mondo capiti che dopo esserti trasferito, preso la casa, contribuito con il lavoro tuo e dei tuoi, fruito dei servizi locali (pubblici e privati), fatto spesa nei negozi locali, ecco, dopo una giornata in cui hai svolto il dovere verso i tuoi e la comunità, vai ad un concerto. E poco tempo dopo ti trovi sfottuto perchè ci sei andato. E ti raccontano la situazione che hai vissuto direttamente in modo completamente diverso dalla realtà.
    Nel paese più bello del mondo non basta che una sera, o qualche sera, ti vai a godere un concerto in un ambiente pieno di gente (che vedi perchè li hai intorno, e addirittura ci hai parlato anche se Bozzia dice di no), e poi alla fine come tanti altri che hanno condiviso il concerto ti fermi in pizzeria,nel bar, in gelateria o altro, pagando e quindi contribuendo all'indotto locale.
    No, non basta. Non puoi goderti il paese più bello del mondo perchè devi contare quante persone riempiono l'ambiente del concerto (o li devi fotografare?). Domanda: lo stesso sarebbe da fare nel paese più bello del mondo quando vai al bar dopo il concerto per dimostrare che non sei un peso morto nell'economia locale? la ricevuta, lo scontrino fiscale va bene?
    Tutto questo perchè ci può essere un gruppo di amici che si mette d'accordo per insediare i propri interessi nell'interesse pubblico, la malevolenza, la falsità e il doppio fine incombono. Certo che se la tua quota nell'interesse pubblico non è la stessa, hai dei problemi...anzi, scopri che non hai nessun posto nell'interesse pubblico...e se la pensi diversamente dagli amici ti trovi travolto da una volgarità inaudita.
    Svolgi il tuo dovere civico fino in fondo verso Borgotaro e poi un non si sa chi ti chiede conto dei fatti tuoi e ti dà ultimatum. Ti metti d'accordo con tuo marito di andare una sera al concerto e ti dicono che ti sei messa d'accordo con Giliotti (non lo conosco nè lui conosce me) più altro che non si capisce neanche cosa sia (ma si avverte un qualcosa di diffamatorio...).
    Per fortuna Borgotaro non è solo questo: ma non merita questa presentazione! nè ai borgotaresi nè a quelli di fuori, che spero continuino ad arrivare numerosi. Certo che se tra questi ci fosse qualcuno con gusti divergenti dagli "amici" potrebbe avere vita dura. Cercate di presentarvi un pò meglio, mentre si fanno programmi sull'estate,i divertimenti ed i miglioramenti.E ci dia un taglio con me, pensi a figurare meglio con i prossimi neo-borgotaresi.

  • Fausto

    02/09/2015

    In concreto nulla via... non ha altro da fare che fare della filosofia.

    Peccato per lei che io questo paese lo vivo da + di 40 anni e mi duole il cuore dover ammettere che grazie a queste fallimentari amministrazioni siamo oggi giunti a dover contare gli spicci.

    La lascio vivere nel suo sogno e quando si sarà resa conto di che pasta sono fatti i SUOI AMICI ne potremo riparlare, speriamo che nel frattempo la popolazione autoctona non sia diminuita (o sostituita) al punto tale che i neo-borgotaresi saremo diventati noi.

    Se lei crede che Borgotaro sia il paese più bello del mondo, in quanto a tessuto sociale, significa che gira poco negli altri paesi nei dintorni, luoghi in cui attorno alle amministrazioni comunali posso ruotare persone di ogni razza credo e partito (a differenza di Borgotaro in cui o sei un Pidino o sei peggio di un foresto).

    La saluto prima che le venga una crisi di nervi, e deve sapere che Giliotti non è una parolaccia è solo una persona come lei e come l'Amministrazione non vuole entrare nel merito dei costi sostenuti per l'organizzazione di queste serate.

    Buon ascolto.






  • Giorgia Mediani

    02/09/2015

    Interessante, i concerti a cui non va nessuno, applicando 2-3 euro a nessuno o a pochi intimi darebbero introiti a 4 zeri. Non è questione di filosofia, mi pare.
    Vede, quando provavo ad affermare che con la mentalità si fanno i conti: non ne abbiamo forse la dimostrazione, senza disturbare la filosofia e le cerchie borghesane, che non conosco? per me esiste la gente di Borgotaro, che conosco o non conosco, con cui ho la fortuna di abitare.

  • Fausto

    03/09/2015

    Bene, finalmente siamo arrivati ai numeri, grazie.

    Se si riuscissero a far scucire (ma è più facile che di giorno nel deserto si muoia dal freddo) 3 euro x 150 persone (non mi dica che non stiamo parlando di pochi intimi, visto che si tratta sempre delle stesse persone per la quasi totalità del Borgo e appena finito lo spettacolo fischiano a nanna vista l'età e l'ora tarda) x 25 serate faccia poi lei i conti, ci metta anche un po' di filosofia tolga i 4 zeri abbondanti delle attuali spese ed arriviamo ad un budget di tutto rispetto.

    Peccato che se l'oste facesse pagare 3 X 0 (cioè quello che probabilmente sono disposti a pagare i suoi amici) darebbe zero.

    Se quelli dell'Amministrazione fossero così convinti della bontà delle loro scelte potrebbero provare a farlo, giusto?

    Ma forse è meglio così dai, in fondo (parole sue..."Quando si dovranno esprimere preferenze politiche saprò come regolarmi con chi fa politica sparando sulla cultura"), un voto vale ben un concerto gratis.

    Mi stia bene.

  • Giorgia Mediani

    03/09/2015

    Ha dato lei stesso prova di falsificazione dei dati, che è il punto di partenza dei conti. Uso le parole sue, non le mie: prima dice che ai concerti non ci sono i numeri poi ci va gente, c'è il deserto ma no, poi salta fuori che la gente c'è. Quindi: sa di cosa parla? qui c'è malafede usata per sparare a casaccio. E così non si fanno i conti.
    Detto questo, è interessante come lei, uomo concreto, dei fatti (!) e dei conti, fa appunto i conti: dopo avere detto che i numeri non ci sono, parlato di deserto, forse pochi intimi, salta fuori nella sua dello 02.09.2015 h. 19.02 che facendo pagare 2-3 euro ( a nessuno o a pochi intimi, come dice lei insieme ai suoi amici) si avrebbe un risparmio doppio: si risparmierebbero cifre a 4 zeri e si incasserebbero cifre a 4 zeri. Andando a sboccio, dice, non so cosa sia per lei lo sboccio in contabilità.
    Bene, come fanno 2-3 euro per nessuno o pochi, dite voi, a diventare cifre a 4 zeri? mettendo il nulla che si è ricavato in banca? caspita, questa sì che è una notizia! quale banca?
    Guardi, i problemi sono due: sparare balle e problemi di tipo politico. Io mi sono occupata della prima, i conti della sua politica... beh, non tornano molto. Basta così.

  • Fausto

    03/09/2015

    E' lei che non ha capito il concetto di fondo, ma ormai credo si possano perdere le speranze.

    Ci provo per l'ultima volta: 150 persone (facciamo una media tra le serate in cui ci sono 70-80 anime con quelle in cui ce ne possono essere 250) sono una cifra ridicola al cospetto dell'investimento effettuato. 1000 euro di media di costo a serata / 150 persone significa che la presenza di ogni singola persona è costata circa € 6,5 e, considerando che se anche tutti andassero a mangiarsi tre gelati a crani (cosa di cui dubito fortemente, visto i soggetti dalle bramine corte) la faccenda andrebbe nella più rosee delle aspettative in pari.

    Il fatto che siano sempre le stesse 150 persone (è questo che si ostina a non voler capire) riduce drasticamente la funzionalità dell'investimento, magari fossero sempre 150 persone differenti!!!

    Il fatto che sia io che lei, almeno su questo mi sembra si possa concordare, asseriamo che i 3 euro non li scucirebbero siamo entrambi consapevoli che il tutto porterebbe un'entrata pari a zero (glie l'ho anche scritto, se lo è perso).

    Ma il risparmio ci sarebbe in termini di capacità di investimento delle stesse cifre spese per l'organizzazione e soprattuto di promozione di eventi non finalizzati all'offerta ai soliti 150 (che sono nulla le ripeto). Con le stesse cifre ed il supporto di Proloco e Commercianti credo che si potrebbero riempire le Vie del Borgo una sera si e l'altra pure.

    Certo rimane il problema della simpatia atavica di chi questa e le scorse amministrazioni hanno preposto alla gestione del tutto. Si informi meglio presso le associazioni ed i commercianti e gli chieda pure come GODONO i referenti.

    Non le piace quello che dico? E' amica di costoro? La cosa non mi tocca, essendo personaggi preposti a svolgere funzioni pubbliche ho tutto il diritto di esprimere il mio pensiero. E dire che una o più persone non hanno capacità attrattive non è ingiuria e quanto meno diffamazione.

    In quei ruoli vanno messe persone capaci e con un bel modo di fare che sappiano coinvolgere.

    L'ho detto 100 volte e continuerò a ripeterlo perché si tratta di ruoli cardine per un rilancio vero che non sia solo autoreferenziale e fatto di una costante presenza delle solite 150 persone.

    E per quanto riguarda la sua convinzione di una mia appartenenza politica specifica si sbaglia alla grande perché non faccio parte di alcun partito o movimento, ma parlo solo di cose sotto agli occhi di tutti da anni.

    Ps. i numeri di cui parlo dovrebbero comunque essere accessibili, provi a cercarli ;D vedrà che la matematica in alcuni casi non è poi così trasparente...

 

Commenta

Accetto Non accetto
Scrivi la somma e invia: 7 + 1 =
Resta aggiornato


Cancellazione POST

Se desideri cancellare e gestire i tuoi post clicca qui ed accedi alla tua area riservata.
Se non utilizzi piu' la mail con cui hai scritto il post che vuoi eliminare contattaci e cercheremo di aiutarti: esvaso@gmail.com