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  • Anche le cave piangono

    Dopo la chiusura definitiva di Edilcuoghi e Taroglass, l’incertezza di Elettrogamma, adesso ci mancava pure la CFF-Filiberti.
    Lo stato in cui versa la famosa azienda per la lavorazione della locale pietra arenaria, meglio conosciuta come “Pietra di Carniglia”, è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti, basta passare per le Piane per notare il presidio degli operai davanti allo stabilimento o leggere alcuni quotidiani on-line di Parma per comprendere il profondo stallo in cui versa l’azienda.

    Francamente mi dispiace molto prendere atto di questa situazione, anche perché è sempre stata considerata un’azienda importante per l'economia bedoniese, arrivando a impiegare anche quaranta persone.
    Proprio lo scorso giugno, durante la visita alla cava con un gruppo di escursionisti, ci era anche stata raccontata la grande considerazione che l’azienda ha in campo internazionale, circostanza dove ci furono esposti i prestigiosi cantieri in cui la pietra areneria era stata espressamente richiesta: dal Parlamento di Malta al Museo “Opera del Duomo di Firenze”, dal London Riverwalk alla sede di Prada, per non parlare poi dei cantieri ad Hong Kong o delle collaborazioni con l’Arch. Renzo Piano. Per averne conferma basta scorrere la pagina Facebook aziendale, le referenze non mancano.

    Uno spiraglio positivo nel frattempo c’è stato, questa mattina i dipendenti hanno sospeso lo sciopero e sono rientrati al lavoro. Speriamo sia questa una svolta risolutiva e permanente, soprattutto per gli sviluppi futuri, considerando che non sono molte le aziende che possono vantare di possedere un prodotto unico e inimitabile qual è la nostra “Pietra di Carniglia”.

15 Commenti

  • Lorella Aviano

    17/09/2015

    Questa non riesco a capirla anche perché 'pietra di carniglia' viene nominata ovunque. Ma manufatti per rilanciare? Tipo lavandini in pietra o altro non si può (scusate sono ignorante nella lavorazione di questa pietra) ma non ci posso credere che un materiale conosciuto ovunque non possa risollevare le sorti dei suoi lavoratori

  • Nadia

    17/09/2015

    E' dura mandar giù il rospo ma la vita continua.
    Leggere sui giornali cosa è successo e perche' dico questo.
    Con i ricatti non si va da nessuna parte. Solo a casa tutti.


    http://www.parmaquotidiano.info/2015/09/15/bedonia-se-scioperi-niente-stipendio-denunciata-cff-filiberti/
  • Lorella

    17/09/2015

    Intervenga il governo. Il ministero del lavoro è patrimonio nazionale la pietra di Carniglia. Un conto è se non c'è più pietra. Con lo sciopero a mio modo di vedere non si risolve nulla (ok i ricatti non si fanno) però qui c'è disinteresse a monte oppure c'è una ragione valida per cui non si può più lavorarla questa pietra. Che esca questa ragione: questo devono chiedere i sindacati.

  • MEMI

    17/09/2015

    NON E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA. PAROLA DI MOGLIE E DI MADRE

  • Angelo

    17/09/2015

    Con l impegno di tutti soprattutto le istituzioni si deve salvaguardare il posto di lavoro x tutti

  • PK

    17/09/2015

    Mah, non capisco sto articolo, c'è una ditta che non paga gli stipendi, gli operai fanno sciopero e per risposta si sentono dire non vi paghiamo quello che vi spetta se non rientrate al lavoro, e qui si legge di una grande azienda?

    fai 300/400 m più a monte e trovi le due ditte Agazzi, quelle per me sono realtà che valorizzano il territorio.

  • Lorella

    17/09/2015

    Io non ho capito Memi, mi scusi. Può spiegare a cosa si riferisce?

  • Lorella

    17/09/2015

    Io pensavo fosse solo una l'azienda che produce la pietra. Non è così? (Mi spieghi po - ignorante io)

  • Virgy

    17/09/2015

    Non si può aspettare sempre le istituzioni, anche perché sanno fare solo promesse! Promesse per la ceramica e la vetreria, cosa hanno risolto? Alla fine chi ci rimette sono solo gli operai...

  • Lorella

    17/09/2015

    Io non sono assistenzialista ma se c'è un prodotto unico e storico che non trova modo di resistere alla crisi, ammesso che non ci siano problemi gravi di salute nella lavorazione o altre motivazioni valide, si tratta di un bene dell'Italia tutta e almeno capire le ragioni vere mi sembra normale. Non è normale non cercare una mediazione ad alto livello. Perché Marchionne Sì è la pietra di Carniglia no? I lavoratori sono tutti uguali non solo quelli dei grandi gruppi. Poi io non ho chiesto aiuti statali ma che venga fatta chiarezza sulle motivazioni e che se ne occupino ai vertici perché quei lavoratori lì meritano come quelli di Melfi o Mirafiori.

  • MEMI

    18/09/2015

    LORELLA NON E' FACILE PARLARE

  • Remo Ponzini

    18/09/2015

    Premesso che l'idea di indire uno sciopero in una situazione drammatica come questa mi sembra inopportuna ed inutile, penso che le discussioni sulla situazione finanziaria aziendale siano difficili da interpretare. Non conosciamo le origini e neppure la cause di questo sconquasso e le supposizioni, spesso, non ci raccontano la verità.

    Certamente le pubbliche amministrazioni non possono imporre il normale ripristino del lavoro perchè esula dalle loro competenze in quanto le problematiche ristagnano all'interno della società e non sembrano risolvibili nel breve termine.

    Eppure, nel campo dell'arenaria, questa azienda ha delle buone dimensioni ed è conosciuta sia in Italia che all'estero avendo pavimentato strade e piazze di intere città. La speranza che possa gradualmente riprendersi è nel cuore di tutti noi. Occorrerà che i proprietari, facendo anche tesoro di eventuali errori commessi, trovino le giuste soluzioni per ridare a se stessi ed alla maestranze quelle certezze e quelle sicurezze che tutti gli auguriamo.

  • Infibri

    18/09/2015

    Ve la racconto io la storia della cff... Due anni che gli operai percepiscono lo stipendio un po' si un po' no.. I proprietari non si degnano neanche di rivolgere la parola ai loro operai e negli ultimi 4 mesi si lavora e basta senza percepire un euro!!!!
    Le colpe tutte agli operai che non rendono... non che i dirigenti hanno fatto scelte sbagliate facendo debiti!!!!! E poi come mai gli operai in poco tempo nonostante la crisi piuttosto che stare lì si stanno licenziando tutti uno a uno??

  • Lorella

    21/09/2015

    Mi scusi Memi se ho chiesto qualcosa di difficile per lei da dire ma non mi capacito del perché una azienda del genere possa andare male.
    Non certo qui, ma spero che lei abbia qualcuno vicino che può esserle d'aiuto perché parlare è difficile ma può aiutarla almeno ad avere un sostegno.

  • Sconsolata

    03/12/2015

    Provincia di Parma e Comune di Bedonia faranno tutto il possibile per richiamare l’attenzione sulla la CFF Filiberti di Bedonia, un’azienda sana che rischia la chiusura per il mancato pagamento di lavori già conclusi: non lasceremo soli impresa e lavoratori.“ lo ha dichiarato il Delegato provinciale allo Sviluppo economico Gianpaolo Cantoni nella conferenza stampa che si è svolta stamattina in Piazza della Pace, presente Alessandro Filiberti vice presidente della ditta.
    La CFF Filiberti di Bedonia è un’azienda di eccellenza a livello mondiale nell’estrazione e lavorazione di marmo, granito e pietra, tra cui la famosa Pietra di Carniglia, che opera con tecnologie all’avanguardia ed elevate professionalità, prevalentemente con l’estero; ha un centinaio di addetti, tra dipendenti diretti ed indotto.


    http://www.ilmattinodiparma.it/?p=162783
 

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