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  • Parigi: echi di guerra

    Parigi è sempre stata la città delle luci, della spensieratezza e dell’amore. L’ho sempre immaginata così, ma questa notte l’ho vista diversa: buia, angosciata e in stato di guerra. Quello che la televisione ha mostrato fino a tarda ora sembrava la scena di un film poliziesco: spari nell’aria, divise, ambulanze, lampeggianti e persone che scappavano rasentando i muri.

    È inutile nascondere la testa sotto la sabbia, fare finta che gli attentati riguardino sempre gli altri o se ci colpiranno lo faranno con i mortaretti di carnevale, sì perché tanto dell’Italia non frega niente a nessuno. Credo invece che presto ci riguarderà, non tanto come nazione, ma quanto sede della cristianità di cui Roma ne è il simbolo.
    Vedremo se la Francia, l’Italia e l'Europa avranno il coraggio, l’accortezza e la determinazione per sopravvivere a questa dichiarazione di guerra. Speriamo che il Califfato non mantenga la promessa: Roma, Londra, Washington, Spagna e Portogallo sarebbero già nel mirino.

    Oramai non ci sono più dubbi, servono misure di contrasto, leggi da far rispettare sul serio e atteggiamenti non convenzionali per far  fronte a questa escalation di attentati.
    Siamo davvero convinti che anche in Italia il ragazzo dal “vestito sospetto” non l’avremmo fatto entrare allo stadio?
    È giunto il momento e la necessità di cambiare atteggiamento, rendersi conto che il mondo non è più quello che conoscevamo… il Pianeta Papalla appartiene ai tempi andati.
    Bisogna affrontare il problema di petto e smetterla di far finta di niente, come se il problema non fosse impellente. La stragrande maggioranza delle persone pubbliche (politici, mondo dello spettacolo e giornalisti) deve avere la consapevolezza che la loro ambiguità e il loro buonismo tollerante conviene solo a loro (per restare in sella), ma la stragrande maggioranza della popolazione la pensa in tutt’altro modo. In questo momento il senso di vulnerabilità e paura è altissimo, mentre il senso di giustizia e sicurezza è ai minimi storici. È così che stiamo andando incontro alla civiltà?
    Cara Oriana, avevi ragione, hai sempre avuto ragione.

31 Commenti

  • Micheleporcari

    15/11/2015

    Fiaccolate Gigi,solo fiaccolate .......che siano maledetti loro e la loro merda di mecca.

  • Maria

    15/11/2015

    Oriana Fallaci sembrava esagerare, motivata dallo sconforto e la desolazione dopo le Twin Towers. Ora occorre alzare la guardia. MaE la soluzione non sono gli steccati e la chiusura delle frontiere. Non è chiudendoci nella nostra gabbia che loro percepiscono ingiustamente dorata che ci salveremo. E la tragedia è proprio che molta gente si ostina a non capirlo.

  • Loretta

    15/11/2015

    Che brucino x tutta l'eternità loro e tutta la sua stirpe di maledetti.

  • Loretta

    15/11/2015

    Le fiaccolate? Nn servono più a nulla....Fatti...bisogna iniziare a fare i fatti. In primis il nostro vergognoso governo dovrebbe fare leggi x tutelare gli Italiani e nn quei maledetti criminali di cui purtroppo è piena anche l'Italia. Svegliamoci xke le favole nn esistono piu. X noi sono sicura che il bello deve ancora venire.

  • Davide Galli

    15/11/2015

    A costo di essere impopolare (cosa di cui fieramente me ne frego) riporto il ragionamento che ho scritto come post ieri su Facebook.
    Spinto dall'irritazione che mi genera l'ennesima comparsa del termine "buonismo", che è una categoria inventata da abili manipolatori per stigmatizzare e dividere. Sconsiglio quindi di utilizzarla, ma è una mia opinione.

    Invocare azione e risoluzione da' un senso all'orrore che stiamo provando?
    Allora chiediamo con forza anche al governo italiano di sostenere i curdi del Ypg/Ypj e del PKK, gli unici a ottenere veri risultati sul campo. Chiediamo che i nostri governi mollino la Turchia, quella che vorrebbe entrare in Europa, che colpisce alle spalle proprio i curdi. E apriamo tutti gli occhi sulla paura che l'occidente ha proprio dei curdi come esempio, di mussulmani moderati e laici con una prospettiva socialista che metterebbe in crisi il modello di sfruttamento delle risorse concordato con Emirati Arabi e affini che con i nostri soldi finanziano il terrorismo. Chiediamoci anche se non faccia in fondo comodo lo stato di assedio psicologico attuale e a chi, non solo agli sciacalli da 4 soldi del "marketing dell'odio" che pensano di approfittare politicamente della situazione.


    http://www.globalproject.info/it/mondi/operazione-free-sinjar/19607
  • Michela

    15/11/2015

    @ Davide Galli
    Da quello che ho letto il nostro blogger dovrebbe adesso correggere il testo per aggiungere ai buonisti persone come te, apparentemente normali ma chini al sistema. Paura di non lavorare più per i 'signori in rosso'?

  • Anna Maria

    15/11/2015

    Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso. "Gandhi"

  • Antonietta

    15/11/2015

    Beh mi sono rotta le palle di tutti quelli che sovrappongono la bandiera Francese alla loro foto di profilo ! Non dico tutti ma tanti sono dei perfetti ipocriti , buonisti del cazzo, che si permettono di giudicare quando loro sono i primi Venduti e corrotti, non tutti ripeto ma tanti giornalisti " venduti del cazzo " andatevene a fare in culo !

  • Sonia Berni

    15/11/2015

    Se un quotdiano italiano arriva a titolare "Bastardi islamici" facciamo proprio quello che vogliono i terroristi: li identifichiamo come "i paladini dell'Islam".

  • Paolo M

    15/11/2015

    È il rovescio della medaglia dell'integrazione e della democrazia... leggi il fallimento totale dell'Occidente e del suo buonismo del cazzo. L'Oriana Fallaci lo diceva sempre e anni fa, se non reagiamo finiremo per soccombere. Ecco sta già accadendo. Coi pazzi non ci puoi ragionare!

  • Lorenzo f

    15/11/2015

    Galli è il solito comunista che fa il fenomeno con il c...lo degli altri. L'unica che qui può ancora parlare è Oriana Fallaci, celebrata oggi con rispetto: Si vede nel massacro di Parigi il frutto della "profezia di Oriana". Si citano brani interi de La rabbia e l’orgoglio, un libro che ha venduto un numero incalcolabile di copie, che ha intercettato un umore popolare, che ha dato voce a un sentimento diffuso. E oggi, dopo anni di dimenticanza e di marginalizzazione, lo "scusaci Oriana" sembra essere la ricompensa postuma, il risarcimento per una sordità, quasi a considerare Oriana Fallaci come una intrattabile estremista. Mentre ora si vede che le sue diagnosi non erano poi così insensate.

  • Stefano Filippi

    15/11/2015

    Questi attentati non sono neanche la punta dell'iceberg; erano un gruppo stimato in meno di 300 ora sono stimati in oltre 80.000.
    Non avevano terra ora sono accreditati d'un territorio pari circa all'Inghilterra. Hanno denaro praticamente illimitato , hanno petrolio , hanno campi d'addestramento professionali.
    Sono perfettamente mimetizzati tra noi che li accogliamo, li istruiamo, gli diamo le case e migliaia di euro per il loro "sostentamento". E possiamo continuare così a lungo. Sento dire che sono dei pazzi. A me viene il piccolissimo dubbio che i pazzi siamo noi ...

    Leggi da far rispettare ? Chi sono quelli che dovrebbero rispettare le nostre leggi ? I terroristi per caso ?
    Fino ad ora le leggi le dobbiamo rispettare noi per l'antiterrorismo come se i terroristi fossimo noi !
    Gli islamici ? hi hi se lo dici, anzi se solo lo pensi sei razzista della peggiore specie.

    Prova a dire che nelle moschee si deve parlare italiano, e susciterai un sollevamento popolare di indignazione. Ed allora speriamo nella pace in un mondo migliore fatto di pace e serenità, dobbiamo sperare che con qualche leggina che NOI dovremo rispettare come per incanto sboccerà la pace nel mondo e si convertiranno tutti all'amore universale.
    Sono vent'anni che un paio di volte all'anno sono stato in paesi dell'Africa e di tutto il medio oriente, ti assicuro che non è così.
    Tra l'altro, pensa un poco quando siamo all'estero e troviamo un italiano, siamo subito amici (e noi siamo un popolo di individualisti) ecco questo fatto trasferiscilo a persone che sono unitissime e prova a pensare se uno di loro potrebbe denunciare un altro di loro... neanche sotto tortura.

    Sono tutti uguali ? No! Assolutamente no! Ci mancherebbe.
    I nostri siciliani sono tutti mafiosi ? Assolutamente no ! Ci mancherebbe ! Ma è molto difficile che qualcuno che sia siciliano, ma anche toscano, ma anche veneto, ecc. vada a denunciare un mafioso o una organizzazione mafiosa, che per una parola storta ti fa sparire dalla faccia della terra.
    Loro, i musulmani, li conoscono molto meglio di noi questi terroristi ed hanno più paura di noi e noi abbiamo meno paura perché non li conosciamo per niente se non attraverso i loro attentati e stragi che sono un sassolino della punta dell'iceberg.

    Come si deve agire ?
    Intanto con una azione di informazione completa e schietta, poi con una azione congiunta di Europa, Russia, America, Cina. Bloccato il loro petrolio, il loro denaro, le loro armi con forza, con decisione e soprattutto RAPIDAMENTE!
    Tra un anno, anche meno, non sarà più possibile e non ci rimmarrà altro che confidare in Dio ... Quale ? Il nostro od il loro ?

  • Davide Galli

    16/11/2015

    Interessante come chi insulti non ci metta mai nome e cognome e quindi la faccia. Questo sì che si chiama fare i pavidi con il c..o degli altri. Eroi da tastiera... Peccato non aver visto metterci la faccia gente come Michela quando io insieme ad altri andavo a toccare gli interessi dei "signori in rosso" proprio qui in Valtaro. Ma queste sono altre storie forse.
    Interessante anche che le risposte si fermino al concetto di "buonismo" e non al resto del mio intervento, che ripeto essere una categoria talmente schematica e povera da essere inutilmente italiana. Le categorie dell'odio e della divisione appunto che sono esattamente quello di cui ha bisogno l'ISIS e chi usa il marketing dell'odio, sia qui che in medio-oriente e Africa.
    Sulla mia breve analisi geopolitica non una parola, ma forse anche perché da chi commenta per schemi da bar non c'è la minima cultura per capire cosa c'è scritto. Eppure è proprio con la cultura che si sconfigge quel tipo di terrorismo schematico e primitivo, non accettando di scendere allo stesso livello. È con maggiore civiltà, maggiore libertà, maggiore cultura. Non a caso viene colpita la Francia illuminista e laica, così vicina a noi geograficamente e spesso così lontana culturalmente.
    Metto il link del video alla manifestazione di ieri a Lille (stessa cosa a Metz) dove è direttamente la gente comune a respingere l'odio e l'intolleranza, cioè esattamente gli abissi dove vorrebbero trascinarci i terroristi e nei quali in Italia temo non avremo bisogno del loro "aiuto".


    tv.ilfattoquotidiano.it/2015/11/15/attentati-parigi-folla-respinge-intolleranti-anti-islam-a-lille-polizia-deve-intervenire/439657/
  • Manfredi marino

    16/11/2015

    Ci siamo mai chiesti chi ha provocato la nascita dello stato islamico? se gli americani, il popolo a mio parere più vergognoso del mondo, evitava di fare la guerra a saddam, per fregargli il petrolio con la scusa delle armi chimiche che non aveva, non ci sarebbe nessuno stato islamico.
    gli arabi non sanno neanche cosa sia la democrazia e neanche la vogliono, appena hanno la libertà si fanno imbambolare da predicatori pazzi e la situazione peggiora notevolmente, ma noi occidentali, esportatori di democrazia, abbiamo tolto i tiranni che li tenevano sottomessi e abbiamo creato situazioni peggiori di prima.
    se i francesci lasciavano in libia chi c'era non ci sarebbe la guerra civile, la democrazia è una cosa bellissima ma ormai è certo che per quelle popolazioni non va bene, non riescono a gestirla e generano solo situazioni peggiori.
    gli americani si davano la lingua in bocca con la famiglia bin ladden fino a che si sono accorti di aver generato un mostro, ma pur di fare i soldi col petrolio farebbero di tutto, poi vendono un casino di armi e con le guerre che provocano ci guadagnano 2 volte.
    lasciare aperte senza nessun controllo le frontiere è stata una follia, è entrato di tutto in europa, permettere a chi viene di non adeguarsi alla nostra cultura e voler imporre la propia è stata una cazzata inumana, ormai abbiamo i pazzi in casa e sono cazzi nostri, anche perchè siamo governati da una massa di dementi che pensano solo a salvarsi loro e a fare i soldi fottendo il popolo.
    mi auguro solo che se ci fosse un attentato terroristico esso colpisca chi è stato causa del terrorismo stesso e non la povera gente che non ha colpa delle scelte sbagliate di chi ci comanda.

  • Palmiro

    16/11/2015

    @Galli. La sua analisi è sbagliata perché parte da premesse errate. Parlare di diritti dell'uomo, rispetto delle culture e altre amenità vanno bene negli approfondimenti culturali a margine delle feste di partito (qualunque esso sia) per contentare le "elites colte" che risultano sempre un po' rompipalle ai dirigenti abituati al pratico.

    In ambito internazionale vige il diritto del più forte mediato, in caso di equilibrio delle forze in campo, da quello della reciprocità. Quindi pretendere elevare i "valori" (???) della "Francia illuminista" a guida dei rapporti internazionali non solo è ridicolo ma è anche controproducente visto che non sono valori condivisi dagli "interlocutori".

  • Marcolino

    16/11/2015

    Rileggete queste righe di Oriana Fallaci e ditemi se non sono sconvolgenti: parole che sembrano scritte pochi minuti fa e non nel 2001, tanto sono attuali. Leggete con attenzione poi quello che scrisse a proposito di un possibile attacco all'Italia e diteci se non è il caso di avere paura..


    http://goo.gl/kxZMwV
  • Ruggero

    16/11/2015

    Se uno prende una cartina geografica, la differenza nel confine di paesi come Siria o Iraq rispetto ad un casuale paese europeo, sta nell'uso della classica linea retta con un righello per delinearne i confini.....ovvero quella che si fa quando un confine tra uno stato e l'altro viene imposto e non tiene conto della storia socio-politica delle popolazioni che poi finiscono per farne parte....e questo porta sempre dei guai nei lungo periodo!!!

    E la storia della Siria è in definitiva questa, imposta da Inghilterra e Francia un secolo fa per controllare meglio una regione strategica che pur avendo poco petrolio o metano, ha però uno sbocco diretto al Mediterraneo.
    Dopo la Seconda Guerra mondiale gli europei se ne vanno e la regione medio orientale diventa un bel caos con in mezzo pure Israele che attrae l'attenzione del mondo arabo da allora fino ad oggi.

    L'ISIS in realtà è nato da una costola di Al Qaeda perchè Al Baghdadi, l'ormai famoso Califfo Nero, non è altro che il successore di Al Zarqawi divenuto capo indiscusso dopo la morte (vera o presunta!!) di Bin Laden!!!
    La nascita di queste spinte estremiste sono un classico nei paesi che si ritrovano in una guerra civile, ed in Siria è in corso una tra quelle più incasinate che si conoscano, tra Sciiti di Assad e Sunniti, con a nord i Curdi che sono in perenne lotta contro chi li circonda per uno stato che mai nessuno gli riconoscerà!!!!

    Ora il più grande problema è che Al Baghdadi, che un fesso non è, sfrutta l'immagine teatrale di creare un Impero Nero che vada dal Medio Oriente alla Spagna con tutto il nord Africa facendo proselitismo e sfruttando tutti i moderni network, con messaggi semplici ma grandiosi e sognanti per teste giovani e rancorose come quelle dei ragazzi ventenni, facilmente tendenti all'esaltazione!! Ed ha avuto l'idea di attrarre a combattere occidentali già ben inseriti nei paesi europei per poi farne delle bombe ad orologeria quando tornano indietro.......
    La televisione sbaglia ogni giorno a far vedere immagini dei cartelli comunicativi con la bandiera nera sventolante che sulle nostre teste non crea nessuna emozione (o almeno spero!!) ma su tante altre, speriamo poche, potrebbe muovere qualche sentimento sopito!!!! E' comunque un messaggio che passa e qualcuno può assorbirlo!!!

    La storia spesso non insegna niente ai governanti perchè sono sempre attratti dal potere e dal denaro del momento ma qualche volta sarebbe meglio girarsi indietro e leggere meglio gli eventi passati per trarne idee e soluzioni future.......la guerra civile in Siria andava fermata prima e stabilizzata rapidamente!!
    Ora bisogna bloccare tutto il proselitismo che arriva da quelle regioni, provare ad isolarle dal resto d'Europa, fino a che la pacificazione tra le opposte fazioni è possibile, perchè è comunque un loro diretto crearsi un proprio governo e un proprio futuro!!
    Poi se qualcuno di Voi crede che gli attentatori di Charlie Hebdo e quest'ultimi del Bataclan si possono fermare con le belle parole, con i pianisti solitari che suonano "Imagine" di Lennon........possiamo sperare che sia possibile......ma io credo che andrà diversamente e che sempre i soliti noti dovranno andare ad eliminare il sedicente Stato Islamico.....in attesa di un nuovo nemico che uscirà sempre dalla Lampada di Aladino, storia sempre vera o presunta, che guarda caso è propria di quelle terre!!!!!

  • Maggi Marco

    16/11/2015

    Manfredi - Se non fosse per quel popolo vergognoso, parleresti tedesco.

    Andiamo piano con le opinione negative per una nazione che ha fatto tanto per il Val Taro.

  • Cecilia Miosotis

    16/11/2015

    Io credo solo che vedere il mondo intero rispettare un minuto di silenzio, vedere il pianista suonare "imagine" davanti al Bataclan, vedere le foto profilo FB con il tricolore francese, vedere le squadre straniere applaudire durante la Marseillaise con la bandiera francese davanti... non cambia no la vita dei terroristi, ma riscalda il cuore dei francesi che si sentono coccolati. Come un abbraccio dopo essersi fatti male.

    Io ho tanti amici arabi che rispetto più di tanti europei ma credo che certe considerazioni non si possono capire se non sei cresciuto là. Qui gli extracomunitari sono completamente diversi delle persone che ho conosciuto io in Francia, colleghi di lavoro... si sta creando un clima d'odio generalizzando tutte le categorie di persone, forse perché per certe persone, l'arabo è visto per forza come quelli che girano di sera alla stazione di Parma.

    Bisogna sicuramente trovare una soluzione. Ma per il momento, più che chiacchiere sterile e scontri politici scontati, si dovrebbe pensare anche al orrore appena successo, rispettare le vittime e pensare a ciò che provano ora i francesi.
    Ieri ero irritata perché sentivo i cacciatori sparare ai cinghiali.. ora.. se davvero questa cosa ha scosso tutti, per quanto mi riguarda me ne rendo conto di più con uno che suona un pezzo al pianoforte con gli occhi tristi.

  • Mauro Delgrosso

    17/11/2015

    Occidentali... Europei... Cristiani... Siamo odiati da tutti "gli altri", perché ci facciamo odiare; anche grazie ai nostri comportamenti superficiali e incoerenti. Basti pensare alla nostra "chiesa": uno scandalo dietro l'altro, il soldo davanti a tutto. Miliardi in banca, miliardi in beni materiali, prelati che sperperano milioni nel lusso, e a noi si chiedono i tappi di plastica per le missioni, per i bambini malnutriti, magari solo per tacitarci la coscienza e coprirci gli occhi. Sono questi i baluardi che resistono all'integralismo che costruisce ospedali, moschee e da da mangiare agli affamati che muoiono di fame per colpa di una qualche attività speculativa di una multinazionale occidentale? Intanto, i nostri risparmi, quelli dei nostri figli, per mancato controllo, o solo perché non ci interessa più di tanto, o perché basta avere lo "0,0 qualcosa" in più, magari sono impiegati in un fondo sovrano mediorientale, che alla fine si scopre finanziare opportunisticamente il terrorismo.

    E' questa la diga morale per cui dovremmo immolarci, difendere dei valori? Abbiamo rinnegato il nostro passato, distruggendo tutto quello che abbiamo costruito in secoli, di enormi sacrifici, anche di sangue: due guerre mondiali non sono allora bastate? L'arte, la cultura, la preservazione della natura. La democrazia, la libertà di parola. La religione. Facciamo i forti con i deboli, i deboli con i forti. Siamo diventati come gli attori: dei mezzi eroi da film, da fiction, dove alla fine arriva la cavalleria a risolvere tutto. Abbiamo dimenticato la grande vittoria storica di concepire le religioni distinte dalle nazioni. Di distinguere i poteri di uno stato: ora, siamo tornati a permettere di sentire "me lo ha detto un dio". In nome di un qualsiasi dio abbiamo fatto le peggio cose, ora la trama si ripete, ma gli attori protagonisti non siamo più noi: siamo solo delle scomode comparse, da togliere di mezzo. Ora, ci non-confrontiamo ipocritamente con chi vuole farci tornare indietro di 3/400 anni.

    Esiste un "giusto" ed esiste uno "sbagliato": non si può continuare a giudicare tutto sulla base di un "politicamente corretto". Anche perché basiamo tutti i nostri valori solo su aspetti banalmente finanziari, neanche economici, facendoci schiacciare da decisioni non nostre, prese da una decina di speculatori internazionali, manco eletti, con dei passati ingloriosi per non dire imbarazzanti, che passano il loro tempo a produrre "euronorme finanziarie". Ci comprano con una mezza banconota, come le puttane. Davanti all'evidenza, chiudiamo, con ipocrisia, non uno, ma due occhi. Se dobbiamo fare una guerra, la facciamo (economica, ovviamente!) alla Grecia, inginocchiandola, umiliandola, per poi specularci pure sopra. Interessi, privatizzazioni, tasse, aumento dell'IVA... Ci spariamo alle spalle, noi occidentali, siamo bravissimi in questo. Anzi, li chiudiamo anche agli altri, gli occhi, quando ci fanno notare dove sbagliamo. Quando ci fanno notare le evidenze, anche quelle più lampanti. Pensare diverso, pensare, non è più consentito. Si insulta, si disgrega, si perde tempo in discussioni da tastiera, tanto inutili, quanto dannose. Pensi diverso: allora sei razzista, comunista, perbenismo, buonista, fascista. C'è un "ista" per tutti: l'importante, è farsi la guerra, ma a parole.

    Intanto, il male, l'oscuro, come in un incubo, procede. Si documenta su di noi, impara la nostra lingua, usa i nostri mezzi di comunicazione, Playstation comprese; studia le nostre debolezze, ci considera un cancro del mondo, ogni giorno di più: noi, manco sappiamo nulla di cosa succede a due passi da noi. Manco ci abbiamo mai parlato, con un "diverso da noi". Ci accontentiamo di risposte semplici. Siamo combattuti, perseguitati, perché ci lasciamo combattere, senza replicare, senza riflettere. Speriamo che i nostri problemi, li risolva magicamente qualche altro soggetto. Magari da un rambo a caso. Intanto, abbiamo paura, tanta. Anche di parlare, di esprimerci con libertà. Non siamo più liberi di sentirci liberi. Siamo invasi, perché ci lasciamo invadere, prima di tutto a livello culturale, pensando pure di essere dei furbi. Buonismo, razzismo, perbenismo,... ismo... In realtà, siamo, alla fine, un branco di impaurite e impotenti pecore, pronte al macello. Guai ad alzare la testa, guai ad essere banalmente lucidi e concreti. Ecco, cosa siamo: belanti pecore, pronte al macello, un razza da carne. Che oltretutto pensano pure di fare la voce del leone, perché qualcuno, sganciando due bombe a caso, in mezzo al deserto, ce lo fa credere.

  • Manfredi Marino

    17/11/2015

    Al sig. maggi dico che, meglio parlare tedesco che arabo, e poi ormai è certo che saddam non aveva armi chimiche ed è stato eliminato solo per il petrolio, se poi dovessi citare tutte le porcate che gli americani hanno fatto nel mondo dovrei fare una lista lunga 10 chilometri, vedi vietnam, sud america dove hanno sotenuto tutti i regimi dittatoriali cercando di eliminare la volontà popolare che in quei luoghi voleva veramente la democrazia, vedi ucraina, dove hanno spinto al potere un regime di destra pretendendo poi che i russi stessero al loro volere, per non parlare dell'isis che è del tutto una loro creatura, fanno finta di esportare democrazia ma esportano solo casini e guerre.
    se poi vogliamo dire che non tutti sono dementi questo è ovvio, ci sono persone ottime, se uno guarda solo alla valtaro mi sembra una visione un pochino ristretta, parlando per massimi sistemi rimango saldamente della mia idea. fuck america.

  • Maggi Marco

    17/11/2015

    Bravo. Complimenti.

    Ti sei dimenticato a prendere i tuoi farmaci?

    Poveretto.

  • Sante

    17/11/2015

    Basta con le parole vanno sterminati tutti......

  • Marino manfredi

    17/11/2015

    Sig. maggi di farmaci non ne ho bisogno e ritengo sia consono ad una persona educata rispettare le idee di tutti, io rispetto le sue e lei dovrebbe fare la stessa cosa con le mie, per quanto riguarda il poveretto evito di risponderle nel modo che lei meriterebbe, riservi la sua intolleranza a chi la merita e non a me, volendo puntualizzare si dice: "di prendere i tuoi farmaci" non: "a prendere".

  • Maggi Marco

    17/11/2015

    Direi che con questo odio tuo contro l'America, ti sei meritato la domanda.

    n.b. Ci sono tanti Americani che leggono questo blog.

    Prima di predicare "rispetto", uno dovrebbe anche usarlo.

  • Marino Manfredi

    17/11/2015

    Sig. maggi forse ci siamo fraintesi, io non odio gli americani, ritengo solo completamente sbagliata, assurda, dannosa e falsa la politica estera americana, secondo lei fare la prima guerra del golfo senza togliere saddam, così si è potuto vendicare su tutta la povera gente che aveva aiutato gli americani, poi fare la seconda guerra del golfo e togliere saddam, poi occupare militarmente la regione, poi andarsene e lasciare un casino assurdo favorendo la nascita dell'isis, poi bombardare e alla fine, questa è una mia previsione, tentare un nuovo intervento di terra è una politica giusta?
    secondo lei togliere un dittatore come saddam solo per prendergli il petrolio è giusto?
    mi fa ridere obama, su di cui avevo delle grandissime speranze, quando dice che l'isis è il demonio, come se non lo avessero creato gli americani stessi destabilizzando il medio oriente.
    secondo lei è coerente fare per anni l'embargo all'iran dichiarandolo stato canaglia, per poi farselo amico quando serve, a me sembra solo opportunismo.
    è giusto creare un casino enorme in ucraina per colpire i russi quando è certo che questi reagiranno, quando i russi volevano mettere le testate nucleari a cuba giustamente gli americani si sono incazzati, ma quando lo fanno loro è giusto, quando lo fanno gli altri è sbagliato.
    io ho tanti amici americani, ma ho sempre detto anche a loro che sono governati da personaggi assurdi e che la politica estera americana è causa di tantissime guerre, mi sembra di dire solo la verità.
    spero che i popolo americano, fatto da tanta brava gente, si renda conto che i loro politici li usano e li sfruttano ficcandoli in guerre assurde da cui derivano anche per loro molti morti, non che i politici italiani siano meglio ma almeno noi, messi male come siamo, non abbiamo la pretesa di governare il mondo sulla pelle degli altri.

  • Ruggero

    17/11/2015

    Madame Miosotis,

    Ho notato che invece che discutere sull'origine del problema, Lei si è soffermata sull'immagine finale del pianista, non posso che lasciarla al suo pensiero modello "Ville Lumière", anche perché ho notato l'ovvietà dei suoi scritti dove fa un minestrone tra la percezione italiana di cosa è un extracomunitario e cosa è invece un arabo!!!

    Mi creda che ormai nell'immaginario collettivo è ben chiaro che stiamo parlando di estremisti dell'Islam radicale e non dei suoi compagni di gioco o di gioventù, nessuno vuole offenderli o macchiarli di crimini e nefandezze!!

    Io invece ho scritto chiaramente da dove nasce questo odio verso la Francia o il mondo occidentale in generale, è da lì che bisogna partire per comprenderli e limitarli perché fermarli è impossibile ma almeno portare le generazioni future ad un possibile cambio di mentalità lento e graduale!! Posso capire che si sia urtata per il fatto che in Siria c'erano i francesi a controllarla un secolo fa ma è storia, magari la rilegga!!

    Ora se vuole che non facciamo discussioni sterili ed inutili che poi la annoiano, per rispetto alle vittime mi va di fare la previsione che il suo presidente Hollande lascerà suonare al Suo pianista preferito, proprio quello compito e triste del Bataclan, lo spartito su "egalitè e fraternitè" perché per quanto riguarda invece la "libertè" ci saranno dei cambiamenti per alcuni francesi........ecco magari questo sarà un segno di protezione ed amore nazionale più che veder cantare la "Marsellaise" agli stranieri che dura certamente più del minuto di silenzio!!

    Mi scusi Madame Miosotis ma ormai questo perenne "peace & love" mi ha francamente rotto gli zebedei......in francese "Paix et Amour" mentre zebedei se lo faccia tradurre da Esvaso!!!

  • Maggi Marco

    17/11/2015

    Ok. Scusami, ho capito male io.

    "Fuck America" non significa odiare.

    Buona sera Manfredi.

  • Marino Manfredi

    17/11/2015

    Fuck america vuol dire vaffanculo a tutti quelli che vogliono governare il mondo e se ne fottono del volere della popolazione sia della loro che di quella che vanno ad " aiutare", scommettiamo che se i "grandi" presidenti come george w.b avessero chiesto al popolo americano se voleva andare a farsi ammazzare per fare diventare ricca la lobby dei petrolieri di cui lo stesso g.w.b faceva parte a fare in culo lo mandavano anche loro.
    rispetto per il popolo americano, non per gli sciacalli che lo comandano e schiavizzano, anche perchè gli errori dei potenti li pagano sempre la povera gente!

  • Piero Rizzi Bianchi

    18/11/2015

    Onore e lode a polizia e corpi speciali francesi per l'azione condotta al quartiere Saint Denis: COMINCIATE A PAGARLA, FIGLI DI UNA GRAN T...A IMPESTATA COL DIAVOLO!

  • Piero Rizzi Bianchi

    07/12/2015

    Grazie, popolo francese! Così hai vendicato i tuoi morti, e riacceso la speranza per il futuro, nel modo civile e democratico della cabina elettorale.

    E' giusto che a pagarla, oltre agli immondi assassini, siano anche questi calabraghe che hanno fin qui governato la nostra Europa verso una fine programmata, come dai piani della schifosa e bavosa cricca mondialista e turbocapitalista che ben rappresentano.

    Marionette dalle casacche fintamente colorate in modo diverso, ma appese tutte ai fili di uno stesso mostruoso "puparo": come ben dimostra appunto in Francia, in vista del secondo turno elettorale, la decisione dei Socialisti di Hollande di ritirarsi dalla competizione in tre regioni dove il Front National parte favorito, allo scopo di fare convergere artificialmente i voti contrari sul candidato centrista dell'imbe(ci)lle Sarkozy: davvero un bell'esercizio di democrazia e lealtà verso il popolo, complimentoni!

    Ma, questi giochetti da mariuoli, o appunto da marionette, il verdetto è ben chiaro e inequivocabile, e lo sarà sempre di più nel prossimo futuro: l'Occidente non vuole morire, la sua civiltà è stata ed è ancora troppo grande, il suo retaggio troppo vasto e prezioso: e da Parigi -o meglio, dalla Francia profonda- ora parte la risposta, che sarà anche l’inizio di una vera e propria riscossa…

 

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